Azzano San Paolo

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Azzano San Paolo
comune
Azzano San Paolo – Stemma Azzano San Paolo – Bandiera
Azzano San Paolo – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Sindaco Simona Pergreffi (Lega Nord) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°39′38″N 9°40′32″E / 45.660556°N 9.675556°E45.660556; 9.675556 (Azzano San Paolo)Coordinate: 45°39′38″N 9°40′32″E / 45.660556°N 9.675556°E45.660556; 9.675556 (Azzano San Paolo)
Altitudine 230 m s.l.m.
Superficie 4,29[1] km²
Abitanti 7 628[2] (30-09-2013)
Densità 1 778,09 ab./km²
Comuni confinanti Bergamo, Orio al Serio, Stezzano, Zanica
Altre informazioni
Cod. postale 24052
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016016
Cod. catastale A528
Targa BG
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 506 GG[3]
Nome abitanti azzanesi
Patrono san Paolo della Conversione
Giorno festivo 25 gennaio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Azzano San Paolo
Posizione del comune di Azzano San Paolo nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Azzano San Paolo nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Azzano San Paolo ( in dialetto bergamasco[4][5]) è un comune italiano di 7 628 abitanti[2] della provincia di Bergamo in Lombardia. Il comune si estende dal confine sud di Bergamo nell'alta pianura.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini risalgono all'epoca della dominazione romana ed il toponimo, secondo molti studiosi, deriva da un nobile possidente di quel periodo storico, tale Attius.

La prima citazione nota risale al 875, in un testamento nel quale è citato come testimone un certo Agemundi de Aciano.

Si susseguirono poi le dominazioni dei Longobardi e del Sacro Romano Impero, fino ad arrivare al medioevo, epoca in cui il borgo venne interessato da notevoli scontri tra le opposte fazioni dei guelfi e dei ghibellini. Questo a causa del fatto che il paese era considerato un avamposto della città, tanto che vi vennero costruite numerose fortificazioni a scopo difensivo, tra cui torri ed un castello.

Il fatto forse più significativo di tutta la storia del paese avvenne il 20 febbraio 1083, quando il conte Alberto, figlio di Arduino III, permise ai servi della gleba di appropriarsi di case, terreni ed ogni tipo di bene. Questo evento, riportato da documenti ufficiali, anticipò di quasi sette secoli le conquiste democratiche verso gli schiavi, avvenute in Europa soltanto a partire dal XVIII secolo.

La prima menzione di un parroco ad Azzano è in un documento del 1568 ed è legata alla pieve di Seriate.[6]

Le successive epoche videro alternarsi la repubblica di Venezia, che contribuì a rasserenare le liti sociali del periodo medievale, alla Repubblica Cisalpina, a cui subentrò la dominazione austriaca, per poi essere definitivamente annesso, nel 1859, nel Regno d'Italia.

Nel 1896 fu fondato il monastero delle monache domenicane da alcune religiose provenienti dal monastero Matris Domini di Bergamo, adattando un'antica villa di campagna e una filanda dei conti Morlani.

Da sempre piccolo villaggio di contadini alle porte di Bergamo, ha mantenuto questa sua vocazione agricola fino al termine del secondo dopoguerra. Con l'industrializzazione degli anni sessanta e settanta l'economia del paese si è diversificata, la popolazione da allora è triplicata e il processo di espansione è ancora in atto perché la vicinanza alla città ne fa una zona idonea all'insediamento.

Il nucleo più antico del paese si trova nella zona della chiesa vecchia ed è chiamato ancor oggi "castello".

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Il simbolo del comune è lo stemma concesso D.P.R. del 3 ottobre 1956.

Blasonatura stemma:

« Partito: al primo d'argento alla torre merlata alla guelfa, aperta e finestrata del campo; il secondo d'azzurro all'effigie di San Paolo su pianura di verde. Ornamenti esteriori da Comune. »
(D.P.R. 3 ottobre 1956)

Da vedere[modifica | modifica sorgente]

La chiesa di San Paolo

Chiesa di San Paolo[modifica | modifica sorgente]

Il presbiterio e parte della navata centrale della chiesa di San Paolo esistevano già nel XV secolo; nel 1705 la navata centrale fu allungata e rifatta in forme barocche, ma solo nel 1886 furono aggiunte le navate laterali su progetto dell'architetto Antonio Piccinelli. Il campanile, staccato dalla chiesa, fu costruito nel 1731. La volta della navata centrale è affrescata con scene della vita di San Paolo, l'abside è decorato con affreschi tra cui ne spiccano due attribuiti ad Antonio Cifrondi: un'Ultima cena molto ben conservata e un Sacrificio di Melchisedec purtroppo gravemente danneggiato dall'umidità.

Chiesa della Conversione di San Paolo[modifica | modifica sorgente]

L'attuale chiesa parrocchiale, dedicata alla Conversione di San Paolo, è stata edificata su progetto dell'architetto Aldo Piantanida e consacrata il 27 maggio 1970. La struttura è in travi di cemento armato a vista, mentre le pareti esterne sono rivestite in travertino dicromo. La luce entra all'interno da sei finestre in vetrocemento colorato e dalla lanterna del triburio ottagonale posto sopra l'altare maggiore. Il campanile, inglobato nel lato anteriore, sovrasta la porta centrale e porta un concerto di otto campane in Do maggiore fuse nel 1951.
Il soffitto è decorato da una tempera Gloria di San Paolo tra i quattro Evangelisti di Emilio Nembrini, quattro ovali di Antonio Cifrondi: i santi Pietro e Paolo e due Dottori della Chiesa e una Conversione di San Paolo di Gian Paolo Cavagna provenienti dalla chiesa vecchia. La parete absidale è decorata da un grande mosaico su bozzetto di Giuseppe Milesi: La Parusia del 1969. Il battistero è decorato da quattro pannelli: Allegoria del battesimo di Ignazio Nicoli, L'Esodo di Luigi Arzuffi, L'Uomo Nuovo di Angelo Capelli e Risurrezione di Giacomo Marra.[6]

Villa Bigoni[modifica | modifica sorgente]

Una menzione la merita anche la Villa Bigoni che, di origine ottocentesca, possiede un grande giardino a cui si accede tramite un imponente cancello in ferro battuto.

Manifestazioni[modifica | modifica sorgente]

  • In giugno a rotazione con altri comuni si svolge la manifestazione Azzano d'Italia, gemellaggio con altre località con lo stesso toponimo.
  • La terza domenica di settembre si celebra la festa del Santo Rosario, dove viene portata in processione la statua della Madonna.

Sport[modifica | modifica sorgente]

  • La squadra di calcio di Azzano San Paolo è l'Azzanese, che attualmente milita nel campionato provinciale di 3ª Categoria, dopo essere retrocessa lo scorso anno dalla 2ª Categoria.

Gioca le partite in casa al Campo sportivo "Comunale" dotato, tra l'altro, di pista d'atletica e tribuna semicoperta.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]


Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ ISTAT - Superficie dei comuni, province e regioni al Censimento 2011
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2013.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001. ISBN 88-87353-12-3.
  5. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 50.
  6. ^ a b Luigi Pagnoni, Le chiesa parrocchiali della diocesi di Bergamo, Bergamo, Edizioni Il Conventino e La Domenica del Popolo, 1974, pp. 134-136.
  7. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Leonio Callioni, Lino Manzoni - Fonti per la storia di Azzano San Paolo - Azzano San Paolo 1986

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Azzano d'Italia

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]