Barzana

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Barzana
comune
Barzana – Stemma Barzana – Bandiera
Barzana – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Teodoro Merati (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°44′02″N 9°34′03″E / 45.733889°N 9.5675°E45.733889; 9.5675 (Barzana)Coordinate: 45°44′02″N 9°34′03″E / 45.733889°N 9.5675°E45.733889; 9.5675 (Barzana)
Altitudine 300 m s.l.m.
Superficie 2,07 km²
Abitanti 1 769[1] (31-12-2010)
Densità 854,59 ab./km²
Comuni confinanti Almenno San Bartolomeo, Brembate di Sopra, Mapello, Palazzago
Altre informazioni
Cod. postale 24030
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016021
Cod. catastale A684
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 496 GG[2]
Nome abitanti barzanesi
Patrono san Rocco
Giorno festivo 16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Barzana
Posizione del comune di Barzana nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Barzana nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Barzana (Barsàna[3] o Barzana[4] in dialetto bergamasco) è un comune italiano di 1.775 abitanti[5] della provincia di Bergamo in Lombardia. Il comune si trova a circa 9 chilometri a ovest del capoluogo.

Situato nella piana di Almenno, tra la Valle Imagna e la Valle San Martino, dista circa 13 chilometri dal capoluogo orobico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio venne interessato da piccoli insediamenti stabili di popolazioni appartenenti al gruppo dei Liguri, a cui subentrarono gli Etruschi nel periodo dell'età del bronzo ed i Galli Cenomani tra il V ed il IV secolo a.C. Questi caratterizzarono fortemente il territorio, inserendolo nel contesto dell'insediamento di Lemine.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lemine.

Successivamente si verificò la dominazione romana, i cui abitanti si fusero con quelli di origine celtica presenti precedentemente. Anche gli insediamenti ebbero un notevole sviluppo, favoriti dalla costruzione di un’importante strada di comunicazione, utilizzata principalmente dai militari, che collegava la città orobica con quella di Lecco, da cui poi era possibile raggiungere il nord Europa.

Con il termine dell'impero romano il territorio visse un periodo di scarsa antropizzazione, terminato con l'arrivo della popolazione dei Longobardi nel VI secolo, che diede vita alla curtis lemennis, inserita nel ducato di Bergamo.

A questa popolazione subentrarono, a partire dall'VIII secolo, i Franchi, con i quali Lemine diventò un beneficium entrando nell’ordinamento e nel costume feudale. Inizialmente i territori vennero dati in feudo ai conti Gisalbertini di Bergamo, a cui subentrò il vescovo di Bergamo, il quale in seguito li diede in gestione ai monaci della valle di Astino, come citato in documenti del 1234.

Il toponimo ebbe a formarsi in questi anni, e si presume derivi dal prefisso barz indicante un recinto per il bestiame, con la caratteristica desinenza latina -ana.

Nel corso del XIV secolo il territorio venne interessato dalle violente lotte tra guelfi e ghibellini, con il borgo di Barzana incluso nei confini di Almenno.

Poco interessato dai regimi che si susseguirono nella provincia di Bergamo, passò alla Repubblica di Venezia nel XV secolo, con la quale terminarono gli scontri tra fazioni avverse, alla Repubblica Cisalpina nel 1797, al Regno Lombardo-Veneto nel 1815 ed infine al Regno d'Italia nel 1859.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune ha come simboli lo stemma ed il gonfalone concessi con D.P.R. 26 luglio 1975.

Blasonatura stemma:

« D'argento, al fiume naturale d'azzurro, scorrente in fascia, alla torre di rosso murata di nero, merlata di tre alla guelfa, attraversante, accompagnata nel cantone destro del capo da due spighe di grano al naturale, decussate, e nel cantone sinistro del capo da un grappolo d'uva di nero, gambuta e pampinosa di verde; in punta una collinetta pure di verde. Ornamenti esteriori da Comune. »
(DPR 26 luglio 1975)

Blasonatura gonfalone:

« Drappo partito, di bianco e di rosso, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dello stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento: Comune di Barzana. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale sarà ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta e nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento. »
(DPR 26 luglio 1975)

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]


Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

In ambito religioso merita menzione la chiesa parrocchiale di San Rocco: edificata nel corso del XVII secolo, custodisce un buon numero di opere pittoriche di buona fattura.

In località Arzenate, nei pressi del confine con Brembate di Sopra, è inoltre presente la chiesa di San Pietro ad Vincula, secondo alcuni studi risalente ad un periodo compreso tra l'VIII ed il X secolo. Nonostante sia stata soggetta a numerosi rifacimenti in epoca medievale, ha mantenuto uno stile romanico molto caratteristico, anche se intaccato dall'incuria dei secoli successivi.

Infine merita menzione Villa Marè-Ghidini, edificata nel XVIII secolo e dotata di un grande parco.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 in carica Teodoro Merati lista civica Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 65.
  4. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  5. ^ Dato Istat all'1/1/2008.
  6. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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