Lurano

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Lurano
comune
Lurano – Stemma Lurano – Bandiera
Lurano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
Sindaco Dimitri Bugini (lista civica Insieme democraticamente) dal 2009
Territorio
Coordinate 45°34′00″N 9°38′00″E / 45.566667°N 9.633333°E45.566667; 9.633333 (Lurano)Coordinate: 45°34′00″N 9°38′00″E / 45.566667°N 9.633333°E45.566667; 9.633333 (Lurano)
Altitudine 147 m s.l.m.
Superficie 3,98 km²
Abitanti 2 566[1] (31-12-2010)
Densità 644,72 ab./km²
Comuni confinanti Arcene, Brignano Gera d'Adda, Castel Rozzone, Pognano, Spirano
Altre informazioni
Cod. postale 24050
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016129
Cod. catastale E751
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti luranesi
Patrono san Lino Papa Martire
Giorno festivo 23 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lurano
Posizione del comune di Lurano nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Lurano nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Lurano (Lörà in dialetto bergamasco[2]), è un comune italiano di 2.500 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia.

Situato nella media pianura bergamasca, dista circa 14 chilometri a sud dal capoluogo orobico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'antichità[modifica | modifica wikitesto]

Recenti studi hanno appurato che i primi abitanti della zona furono alcune tribù dei Liguri, alle quali succedettero i Galli Cenomani.

Ma fu con la dominazione romana che il paese assunse una fisionomia ben definita dato che aveva sul proprio territorio un accampamento militare stabile che sfruttava la posizione strategica del borgo, posto all'intersezione tra due importanti vie.

La più importante di queste congiungeva Milano ad Aquileia, e caratterizzò la vita commerciale dell'intera zona, che ne trasse giovamento.

Tuttavia qualche secolo più tardi la stessa strada divenne percorso abituale delle orde barbariche provenienti dal nord-est dell'Europa, portando distruzione e terrore tra gli abitanti locali.

Il Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

La successiva dominazione longobarda garantì una nuova tranquillità e prosperità, che continuò anche con l'avvento dei Franchi ed il Sacro Romano Impero.

A questo periodo risale la prima documentazione scritta che attesta l'esistenza di Lurano, precisamente all'anno 800, quando questi territori vennero posti sotto il controllo del vescovo di Cremona.

I secoli del medioevo videro Lurano al centro di dispute fratricide tra guelfi e ghibellini, con scontri spesso dai tragici esiti.

In tal senso, nel corso del XIII secolo, venne costruito un castello che caratterizzò la vita del borgo per parecchio tempo: questo maniero aveva funzioni difensive e di residenza della famiglia dei Secco-Suardo.

In questi anni si alternarono alla guida del paese le famiglie ghibelline dei Secco ed i Secco-Suardo', che vennero in seguito esautorati a favore dei Visconti di Milano, fino a quando l'intera zona passò, nel 1428, alla Repubblica di Venezia.

La Serenissima compi numerosi interventi volti al miglioramento delle condizioni sociali e lavorative, dissodando terreni e costruendo canali per l'irrigazione. Tra questi vi era il fosso bergamasco, utilizzato soprattutto per stabilire in modo definitivo i confini territoriali dello Stato da terra di Venezia con il Ducato di Milano. Questo lambiva anche il territorio di Lurano, delimitandolo a sud.

Da allora il paese ha mantenuto una forte connotazione e tradizione rurale, con l'agricoltura e l'allevamento attività predominanti. Tuttavia in questi anni il paese, posto nelle vicinanze del confine con i territori di Milano, dovette subire scorrerie dei vicini, intenzionati a riprendersi questi territori.

L'età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Il XIX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Un po' di tranquillità si ebbe con l'avvento della dominazione austriaca a cui subentrò, nel 1859, il Regno d'Italia. A questo periodo risale un fatto particolare, tuttora ricordato con una lapide posta presso il municipio, che vide [Vittorio Emanuele II] sostare nel paese prima di affrontare gli austriaci nella Battaglia di San Martino.

Il XX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso del XX secolo il paese ha visto un notevole incremento demografico, ed un sostanziale cambiamento della vita lavorativa: all'agricoltura subentrarono prepotentemente l'industria ed il terziario, relegando il lavoro nei campi a parte minoritaria.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

In ambito storico grande importanza ricopre il castello dei Secco-Suardo, oggi trasformato in villa e magazzino per attrezzi rurali. All'interno si trova ancora una piccola cappelletta, nella quale si può vedere una lapide dedicata ad Alberico Suardo, che ricoprì la carica di podestà nel corso del XIV secolo.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

In ambito religioso, molto importante è la vecchia chiesa parrocchiale di San Lino che, edificata nel XVI secolo in stile barocco e più volte ristrutturata, oggi viene utilizzata come auditorium comunale (Auditorium San Lino). L'attuale parrocchiale, sempre dedicata a San Lino, risale invece alla seconda metà del XX secolo 1960 circa, e possiede un'architettura molto avveniristica, nonché molte opere di buon valore provenienti dalla vecchia parrocchiale.

Infine si può ammirare il santuario della Madonna delle quaglie datato attorno al 1400, ora riaperto dopo una lunga ristrutturazione degli importanti affreschi presenti. Al riguardo si narra una curiosa leggenda che voleva protagonisti i Suardi e gli Agliardi, due famiglie molto in vista ed importanti in epoca medievale. Queste, durante una battuta di caccia, si stavano contendendo un esemplare di quaglia appena ucciso. Nel mezzo della disputa il volatile riprese miracolosamente il volo, permettendo la riappacificazione dei contendenti.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La locale società pallavolistica femminile (Volley Lurano '95) milita in serie B2.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli eventi principali abbiamo:

  • La "notte bianca" organizzata solitamente nel mese di luglio,
  • La festa dell'Oratorio l'ultimo fine settimana del mese di agosto.
  • La festa d'Autunno, che di solito si celebra nel mese di ottobre con piatti della tradizione lombarda e Bergamasca per i periodi più freddi dell'anno.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario di Carmelo Francia, Emanuele Gambarini, Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001, ISBN 88-87353-12-3.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
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