Cappone

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Un cappone con le estremità di zampe e coda attaccate.

Il cappone è un gallo che è stato castrato per raggiungere maggiore peso e morbidezza della carne. Costituisce uno dei più classici piatti del periodo natalizio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La castrazione dei galli era praticata fin dai tempi della Grecia antica per far fronte alle difficoltà pratiche di tenere più galli in uno stesso pollaio. Inoltre c'era il vantaggio che la carne del gallo diventa dura e meno saporita col tempo, mentre quella dei capponi si mantiene tenera e prelibata. Nell'Antica Roma vi era poi una legge che proibiva di allevare le galline dentro casa, perciò l'allevamento dei capponi consentiva di aggirare abilmente questo divieto[1].

Nei secoli successivi il cappone cessò di essere un "ripiego" per diventare sempre di più una forma di regalo prestigioso che, data la sua prelibatezza, veniva offerto dalle persone umili a quelle di rango per averne favori e protezione (celebre nei Promessi Sposi l'episodio in cui Renzo Tramaglino si presenta dall'avvocato di grido Azzeccagarbugli con in dono 4 capponi vivi).

Il nome Cappone deriva (attraverso il latino capo,-onis) proprio dal verbo greco "kopto" col significato di "tagliare", a causa della castrazione ai danni dell'animale per la sua preparazione.

Allevamento e cucina[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la normativa dell'Unione europea il cappone deve essere allevato per almeno 140 giorni e castrato 70 giorni prima della vendita, nonché nutrito con almeno il 75% di cereali fino ad un mese prima della sua macellazione (a quel punto viene nutrito con prodotti lattieri). È anche chiuso nell'oscurità ed al riparo delle intemperie. Ciò permette all'animale di finire il suo sviluppo senza alcuno sforzo; il cappone non sviluppa uno strato di grasso ma la cosiddetta "pelle d'oca", che lo renderà più tenero e morbido.

Solitamente viene lessato, e il grasso che affiora durante la cottura è riutilizzato per preparare un brodo.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ha inserito nell'elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani, su segnalazione delle Regioni:

Un cappone di 4,5 kg pronto per essere arrostito.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ rivista mensile Centotorri del Chierese, Astigiano e Moncalieri n.11 dicembre 2010, p.28

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