Pizzo Formico
| Pizzo Formico | |
|---|---|
| Il Pizzo Formico innevato | |
| Paese | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Altezza | 1636 m s.l.m. |
| Catena | Alpi |
| Coordinate | 45°50′51″N 9°55′26″E / 45.847500°N 9.923889°E |
| Mappa di localizzazione | |
| Dati SOIUSA | |
| Grande Parte | Alpi Orientali |
| Grande Settore | Alpi Sud-orientali |
| Sezione | Alpi e Prealpi Bergamasche |
| Sottosezione | Prealpi Bergamasche |
| Supergruppo | Prealpi Bergamasche Orientali |
| Gruppo | Gruppo Formico-Misma |
| Sottogruppo | Gruppo del Formico |
| Codice | II/C-29.II-C.9.a |
Coordinate: 45°50′51″N 9°55′26″E / 45.847500°N 9.923889°E Il Pizzo Formico è una montagna delle Prealpi Bergamasche, alta 1.636 m s.l.m.
[modifica] Descrizione
Il Pizzo Formico è la cima principale di una catena montuosa che sovrasta la media Valle Seriana, in provincia di Bergamo, e chiude a sud l'Altopiano di Clusone. Le altre montagne della catena sono il Corno Falò (1.147 m), il Corno Guazza (1.297 m), la Montagnina (1.598 m), la seconda cima del gruppo, e il Monte Fogarolo (1.529 m). Con il suo versante sud, la catena rappresenta uno dei confini della Val Cavallina
Alle pendici della montagna si trovano numerosi centri abitati, tra i quali Gandino, Casnigo, Ponte Nossa, Parre, Clusone, Rovetta e Cerete. Tuttavia, da quest'ultimo non è visibile la cima vera e propria della catena, perché è coperta dalla presenza del Pianone (1.189 m), un enorme declivio che sovrasta appunto il piccolo paesino seriano.
Sulla sua dorsale sono presenti numerosi rifugi o punti di appoggio per le escursioni (molto numerose d'estate, mentre d'inverno il massiccio è meta di scialpinisti, che lo affrontano sul versante sud), tra i quali ricordiamo il rifugio San Lucio, il rifugio Parafulmine e la Capanna Ilaria. La grande croce in vetta, che nelle giornate più terse è visibile anche a grande distanza, è raggiungibile da diversi sentieri, tra i quali il più importante è il sentiero 508 nella numerazione CAI.
Numerose sono le valli, tutte di origine fluviale, che solcano il gruppo. Si tratta per lo più di vallette di scolo, cioè originate dal passaggio di torrenti di scolo delle piogge e dello scioglimento delle nevi, molte delle quali non hanno nomi. Di queste, la valle dell'Inferno è la più importante ed è solcata dall'omonimo torrente che a Ponte Nossa confluisce nel Serio. A nord di Casnigo, subito sotto la Montagnina, è inoltre possibile effettuare la pratica dello sci di fondo.
[modifica] Curiosità
Su di un pendio del monte si scorge una roccia dall'insolita forma, che assomiglia al profilo di un pellerossa.