Pizzo Coca

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Pizzo Coca
PizzoCoca1.jpg
Il Pizzo Coca visto dal Pizzo Redorta
Stato Italia Italia
Regione Lombardia Lombardia
Provincia Bergamo Bergamo
Sondrio Sondrio
Altezza 3.050 m s.l.m.
Catena Alpi
Coordinate 46°04′17″N 10°00′42″E / 46.071389°N 10.011667°E46.071389; 10.011667Coordinate: 46°04′17″N 10°00′42″E / 46.071389°N 10.011667°E46.071389; 10.011667
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Pizzo Coca
Mappa di localizzazione: Alpi
Dati SOIUSA
Grande Parte Alpi Orientali
Grande Settore Alpi Sud-orientali
Sezione Alpi e Prealpi bergamasche
Sottosezione Alpi Orobie
Supergruppo Alpi Orobie Orientali
Gruppo Gruppo di Coca
Sottogruppo Gruppo Scais-Redorta
Codice II/C-29.I-A.2.b

Il Pizzo Coca è una montagna delle Alpi alta 3.050 m s.l.m. È situata a cavallo tra la Val Seriana e la Valtellina. Si erge lungo lo spartiacque che divide la provincia di Bergamo dalla provincia di Sondrio. È la montagna più alta delle Alpi Orobie.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Ha due sommità distanti parecchie decine di metri: la meridionale, quotata sulla carta ed appena a nord dell'incontro degli spigoli sud e sud-est, sommità compresa nel versante seriano; la settentrionale sulla linea orografica principale di elevazione appena minore.

Accessi[modifica | modifica sorgente]

È raggiungibile dal lato sud (cioè dalla provincia di Bergamo) partendo da Valbondione. Da qui si imbocca il sentiero n° 301 che porta al Rifugio Coca, gestito dal CAI di Bergamo, quindi si prosegue verso il Lago di Coca: da qui, prima di arrivare sulla riva del lago, si sale su per il ghiaione ad est in direzione della Bocchetta dei Camosci. Passato un primo salto il sentiero sale velocemente per una costa piuttosto ripida fino ad arrivare a una colonna radio per chiamate d'emergenza, quindi si percorre a semicerchio l'anfiteatro naturale posto ai piedi della Bocchetta dei Camosci. Da qui comincia la parte più ripida del sentiero che vi permetterà, dopo circa 300/400 metri di dislivello, di raggiungere il Pizzo Coca.

La forte pendenza di questo sentiero permette a chi è allenato di raggiungere in un tempo relativamente breve la vetta, dopo un dislivello abbastanza considerevole (oltre 2.100 m). Un'altra via di accesso dal lato bergamasco prevede la risalita dal rifugio Curò, ma da qui si deve superare una salita a forte pendenza con terreno friabile, e quindi piuttosto scivoloso.

Dalla vetta si può godere di un panorama sulle Orobie orientali e sulla zona circostante. Si può ammirare il Gruppo del Bernina e il Monte Disgrazia e la catena delle Alpi Retiche che li collega a nord, il lago del Barbellino, il Pizzo del Diavolo della Malgina, il Monte Torena, il Pizzo Strinato, il Monte Costone, il Monte Trobio, il Monte Gleno e il Pizzo Recastello con sullo sfondo l'Adamello ad est, il Monte Grabiasca, il Pizzo Poris, il Pizzo Redorta, la Vedretta del Marovin, la Punta Scais (3.038 m) e il Pizzo del Diavolo di Tenda a ovest, la Presolana e il Pizzo Arera a sud oltre a diverse altre vette, nonché sul lato della valle Seriana che dà verso Valbondione.

Lungo la risalita da Valbondione via Rifugio Coca ci sono diverse fonti d'acqua, l'ultima della quale si trova in prossimità del Lago di Coca. Si incontra dell'acqua anche presso il nevaio sotto la Bocchetta dei Camosci, ma è acqua semi-stagnante e quindi meno buona. Salendo invece dal Lago del Barbellino l'ultima sorgente di acqua si trova sull'altopiano che si adagia ai piedi della Valmorta.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

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