Lago del Barbellino

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Lago Barbellino
LagoBarbellino2.jpg
Il lago visto dal Rifugio Curò
Stato Italia Italia
Regione Lombardia Lombardia
Provincia Bergamo Bergamo
Comune Valbondione
Coordinate 46°03′50.4″N 10°03′07.2″E / 46.064°N 10.052°E46.064; 10.052Coordinate: 46°03′50.4″N 10°03′07.2″E / 46.064°N 10.052°E46.064; 10.052
Altitudine 1.862 m s.l.m.
Dimensioni
Volume 0,0185 km³
Idrografia
Origine artificiale
Immissari principali Torrente Serio, Torrente Trobio
Emissari principali Fiume Serio
Mappa di localizzazione: Italia
Lago Barbellino

Il lago del Barbellino è un bacino artificiale situato sopra Valbondione, in alta valle Seriana. È il più grande lago artificiale delle Orobie bergamasche, mentre è secondo se si considera anche la porzione Valtellinese, dietro al lago di Belviso. L'invaso contiene 18,5 milioni di metri cubi d'acqua.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Situato a un'altezza di 1.862 m s.l.m., raccoglie le acque provenienti dalla Valle del Trobio, dalla Valle della Cerviera, dalla Valle della Malgina, dalla Valle del Lago e dal Lago del Barbellino Naturale / Sorgenti del Serio.

Il colore verdastro è dovuto alla torbidità delle acque provenienti dalla Valle del Trobio, vallata racchiusa tra il Monte Costone, il Monte Trobio, il Monte Gleno, il Pizzo dei Tre Confini e il Pizzo Recastello, e alla sommità della quale si adagia il Ghiacciaio del Gleno, uno dei pochi ghiacciai ancora in vita nelle Orobie bergamasche, e sicuramente il più importante.

Raggiungere il lago[modifica | modifica wikitesto]

Per raggiungerlo si parte da Valbondione e si prosegue lungo la carrabile in direzione del Rifugio Antonio Curò. La passeggiata ha pendenza pressoché regolare fino a giungere al salto delle Cascate del Serio. Qui è possibile prendere il sentiero ripido, che prevede un percorso più breve ma con maggior pendenza, o si può proseguire lungo la carrabile panoramica che si arrampica lungo il lato della vallata piegando in più tornanti e che termina in prossimità del lago lungo un sentiero scavato nella roccia.

La diga[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione della diga è stata progettata a partire dal 1917. L'idea di costruire una diga che raccogliesse le acque della zona prevedeva inizialmente la costruzione di una diga all'altezza del Pian del Campo, ovvero nella parte alta della vallata che dall'abitato di Fiumenero si dirige verso il Pizzo Redorta, ma, nonostante il bacino sopra Fiumenero prevedeva una capienza maggiore, la conformazione delle montagne dove la diga doveva essere costruita era stata giudicata insicura e per questo è stata preferita la costruzione della diga del Barbellino. La costruzione della diga fu terminata nel novembre del 1931. La diga era stata costruita pensando all'ingente richiesta di energia che serviva alla Valle Seriana, dove l'industria (soprattutto tessile) si sviluppava a pieno ritmo.

Diverse chiuse e canali scavati nelle vallate circostanti fanno comunque confluire le acque di diverse altre vallate all'interno del bacino.

Il lago Barbellino visto da est
Il lago Barbellino visto dalla Valmorta

Luoghi di interesse nella zona[modifica | modifica wikitesto]

La zona è ricca di vallate e montagne interessantissime da visitare, e per questo l'adiacente Rifugio Curò è molto frequentato. Da qui dipartono i sentieri per il Pizzo del Diavolo della Malgina, il Pizzo Recastello e la Valle della Cerviera, il Pizzo dei Tre Confini, il Monte Gleno, il Monte Trobio, il Monte Costone, il Pizzo Strinato, il Monte Torena, le cime di Caronella, il lago del Barbellino Naturale, il Lago della Malgina, il lago Gelt, la Valmorta, il Pizzo Coca ed altri ancora. Il passaggio sulla diga è sbarrato, e per poter passare dall'altro lato bisogna scendere sotto la diga e risalire dall'altro lato.

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