Monte Disgrazia
| Monte Disgrazia | |
|---|---|
Il Monte Disgrazia |
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| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Altezza | 3678 m s.l.m. |
| Catena | Alpi |
| Coordinate | 46°16′05″N 9°45′07″E / 46.268178°N 9.752061°E |
| Data prima ascensione | 24 agosto 1862 |
| Autore/i prima ascensione | L. Stephen, E.S. Kennedy, M. Anderegg, T. Cox |
| Mappa di localizzazione | |
| Dati SOIUSA | |
| Grande Parte | Alpi Orientali |
| Grande Settore | Alpi Centro-orientali |
| Sezione | Alpi Retiche occidentali |
| Sottosezione | Alpi del Bernina |
| Supergruppo | Monti della Val Bregaglia |
| Gruppo | Gruppo del Disgrazia |
| Sottogruppo | Sottogruppo del Disgrazia |
| Codice | II/A-15.III-B.4.a |
Coordinate: 46°16′05″N 9°45′07″E / 46.268178°N 9.752061°E
Il Monte Disgrazia è una montagna delle Alpi Retiche occidentali alta 3678 m s.l.m.. Situata nella provincia di Sondrio, è una delle vette principali della Valtellina centrale. Costituisce lo spartiacque tra la Valmalenco e la Val Masino, ed è adiacente ad altri importanti massicci delle Alpi centrali quali il massiccio del Bernina ed il Masino-Bregaglia.
Indice |
Descrizione [modifica]
Il Disgrazia appare decisamente imponente grazie alla relativa solitudine della propria vetta, ed alla copertura glaciale piuttosto sviluppata sino a pochi anni or sono. Le principali lingue glaciali che scendono tuttora dai suoi versanti sono la vedretta del Disgrazia, a nordovest, la vedretta del Ventina, a nord-est, il ghiacciaio di Cassandra, a sudest, il ghiacciaio di Preda Rossa a sudovest. Geologicamente è costituito in gran parte da serpentini e serpentinoscisti, alterati in superficie. La cresta principale disposta in direzione nordovest-sudest, culmina in tre vette principali, ed è racchiusa tra il Passo di Mello e quello di Cassandra.
Storia delle prime salite [modifica]
La prima ascensione della vetta principale fu compiuta il 24 agosto 1862 da una cordata inglese, formata da Leslie Stephen, E.S. Kennedy, M. Anderegg, T. Cox.[1] Gli inglesi affrontarono l'ascensione dalla valle di Preda Rossa, per la bella cresta di Pioda, itinerario che costituisce ancor oggi la normale al Disgrazia. Numerose altre vie di salita vennero poi aperte nei decenni successivi: nel 1874 per la vedretta del Ventina, nel 1882 per la nord-nordest, nel 1897 per il canalone sudovest, nel 1900 per la nordest, nel 1901 per la cresta sudovest, nel 1910 per la Cresta degli Inglesi, nel 1934 per la nord. Uno degli itinerari resta però quella della "Corda Molla", lungo la cresta nord-nordest, aperto da B. De Ferrari e I. Dell'Andrino nel 1914.
Galleria fotografica [modifica]
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Il Disgrazia visto dal Corno Zerna
Note [modifica]
Bibliografia [modifica]
- Aldo Bonacossa e Giovanni Rossi, Masino Bregaglia Disgrazia, vol. II, Guida dei Monti d'Italia, Milano, Club Alpino Italiano e Touring Club Italiano, 1975.
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Monte Disgrazia
Collegamenti esterni [modifica]
- Relazioni delle vie di salita al Disgrazia su waltellina.com
- Foto del Monte Disgrazia su waltellina.it
- Monte Disgrazia su camptocamp.org