Suardi (famiglia)

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Stemma conti Suardi

Suardi è una nobile famiglia bergamasca, di origine medievale.

Di fazione ghibellina, si scontrò ripetutamente con altre famiglie bergamasche di opposta fazione, quali i Colleoni ed i Rivola, alternando periodi di pace a periodi di scontri, ma accrescendo sempre le proprie ricchezze e potere.

[modifica] Personaggi

Il capostipite della famiglia, di origini longobarde, fu Pietro, detto Siuardus, giudice del Sacro palazzo, che visse tra il X ed l'XI secolo.

Tra i discendenti si ricordano Guiscardo, vescovo di Bergamo tra il 1272 ed il 1281, Merino, che fu rettore di Verona e Lanfranco, capitano del popolo a Genova, entrambi al termine del XIII secolo.

Suardino fu capitano a Milano, considerata città amica dal momento la famiglia fu tra gli artefici della presa del potere dei Visconti, che ricambiarono aiutando i Suardi nelle loro mire. Altri personaggi degni di nota furono Ghisalberto, eletto podestà a Bergamo nel 1330, e Francesco, che ricoprì lo stesso ruolo a Treviglio nel 1449.

Plevano fu castellano della Cittadella di Bergamo nel 1405, mentre Scipione fu castellano a Trescore Balneario, dove ora sorge la villa intitolata alla famiglia.

Nel 1517 ebbe origine il casato dei Secco Suardo, a partire da Maria Secco Suardo, figlia di Socino Secco e data in sposa a Lodovico Suardi. Il doppio cognome era dovuto a questioni di eredità che Socino Secco lasciò a patto che il suo cognome fosse tramandato in aggiunta a quello del genero.

Di questo casato si ricordano Giovanni noto restauratore, e Paolina Secco Suardo, meglio conosciuta con lo pseudonimo di Lesbia Cidonia nei suoi componimenti risalenti al XVIII secolo. Il padre Bartolomeo e la madre furono anch'essi letterati, ma meno noti della figlia. Al riguardo il Mascheroni compose un Invito a Lesbia Cidonia, un poemetto didascalico in versi sciolti che ebbe una grande celebrità.

[modifica] Eventi storici

villa Suardi a Trescore Balneario

Nella città di Bergamo fu di loro proprietà il Palazzo del Podestà, collocato nella piazza del Duomo (oggi sede dell’Università), nella cui torre campanaria (il Campanone) soggiornarono a lungo gli esponenti di spicco della famiglia, i quali aumentarono l’altezza dell’edificio in una sorta di disputa con la torre del Gombito, poco distante e di proprietà della famiglia guelfa dei Rivola. La rivalità fu tale che i Suardi incendiarono, nel 1263, la torre (poi ricostruita) dei loro avversari.

Nei decenni seguenti, precisamente nel XIV secolo, numerosi furono i saccheggi perpetrati dalle famiglie guelfe (coalizzate con famiglie bresciane, cremonesi e lodigiane) ai comuni considerati roccaforti dei Suardi: alcuni paesi della pianura bergamasca (Zanica, Stezzano, Cologno al Serio e Spirano) subirono ingenti danni. Ma i Suardi, aiutati dai Visconti di Milano, con la persona di Barnabò Visconti, ribatterono gli assalti guelfi che miravano ad impossessarsi di Bergamo. Rari furono i momenti di pace, poiché si racconta di continui assalti a paesi, con numerosi ribaltamenti nella gestione dei comuni.

Ma i guelfi, in particolar modo la famiglia Colleoni, contrattaccarono sempre alle rappresaglie dei Suardi, tanto che, nel 1405, si racconta che questi bruciarono gran parte delle proprietà dei Suardi, dando alle fiamme anche Pietro Brocardo, considerato braccio destro della famiglia ghibellina.

Alla fine fu Bartolomeo Colleoni ad oscurare definitivamente i Suardi e ad imporsi, forte della gloria e della ricchezza accumulata sui campi di battaglia come condottiero. I veneziani espulsero quindi i Suardi dal territorio bergamasco nel 1428, esautorandoli formalmente. Da questo momento la famiglia perse prestigio e potere, ma non i possedimenti e le ricchezze accumulate. Tuttavia i Suardi continuarono ad esercitare influenza su zone della val Cavallina, dove tutt’ora sono presenti edifici che attestano l’importanza e l’influenza della famiglia.

[modifica] Edifici storici

A Trescore Balneario è tutt’ora presente la torre (risalente al XII secolo), dichiarata monumento nazionale, ed un sepolcro della famiglia, situato nel Santuario della Madonna del Castello.

torre Suardi a Trescore Balneario
Il castello Suardi a Bianzano

Ma la costruzione più importante è villa Suardi, all’ interno si trova una chiesa, dedicata a Santa Barbara e Santa Brigida, del XV secolo. Costruita tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo per conto di GiovanBattista e Maffeo Suardi, affrescata da Lorenzo Lotto nel 1524 (tranne l'abside opera di un anonimo nel 1502) nella quale è ritratta l’intera famiglia dei commissionanti. Notevoli sono gli affreschi riguardanti passi del Vangelo e la vita delle due sante a cui la chiesa è dedicata. All’esterno di essa vi sono tombe di importanti esponenti della famiglia: una è di Lanfranco di Baldino Suardi, potestà di Genova nel XIV secolo.

Ulteriori ristrutturazioni sono state eseguite dal conte Gianforte Suardi. Sempre in val Cavallina si possono ammirare costruzioni che possono far comprendere l’importanza di questa famiglia: a Gaverina Terme (nella frazione Piano) è ancora presente una torre, mentre poco lontano, a Bianzano, un castello da loro fatto erigere tra il XIII ed il XIV secolo, domina imponente il paesaggio sul lago sottostante.

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