Pontoglio

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Pontoglio
comune
Pontoglio – Stemma Pontoglio – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
Sindaco Alessandro Giuseppe Seghezzi[1] (PdL-UDC) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 45°34′00″N 9°51′00″E / 45.566667°N 9.85°E45.566667; 9.85 (Pontoglio)Coordinate: 45°34′00″N 9°51′00″E / 45.566667°N 9.85°E45.566667; 9.85 (Pontoglio)
Altitudine 155 m s.l.m.
Superficie 11,3 km²
Abitanti 6 971[2] (31-12-2013)
Densità 616,9 ab./km²
Comuni confinanti Chiari, Cividate al Piano (BG), Palazzolo sull'Oglio, Palosco (BG), Urago d'Oglio
Altre informazioni
Cod. postale 25037
Prefisso 030
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017150
Cod. catastale G869
Targa BS
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti Pontogliesi
Patrono santa Maria Assunta, sant'Antonio
Giorno festivo 15 agosto, 17 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pontoglio
Posizione del comune di Pontoglio nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Pontoglio nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Pontoglio (Pontòi in dialetto bresciano[3][4]) è un comune italiano di 6 971 abitanti[2] della provincia di Brescia, in Lombardia. Il patrono è Santa Maria Assunta (15 agosto), che si festeggia il 17 gennaio in occasione della festa di Sant'Antonio Abate in seguito alla tradizione che vide coinvolta in un incendio l'antica filatura del paese proprio in quel giorno[senza fonte].

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Pontoglio è situato all'estremità occidentale della provincia bresciana e si estende prevalentemente sulla riva sinistra dell’Oglio.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nelle campagne Pontogliesi numerosi sono stati i ritrovamenti di antichi insediamenti, tra questi spiccano le tombe barbariche, forse longobarde, risalenti al VI-VII.

Nel periodo Medioevale il fiume assunse sempre più importanza, e per il suo controllo scaturirono numerosi scontri armati tra bresciani e bergamaschi. Nella piana tra Pontoglio e Palosco si sarebbe svolta nel 1156 la battaglia di Palosco (detta anche delle Grumore), terminata con la sconfitta dell’esercito bergamasco e la distruzione del Castello di Palosco[5]. Nel corso di questa battaglia, che vide più di duemila caduti orobici, il gonfalone di S. Alessandro fu strappato alle truppe sconfitte e portato come trofeo a Brescia nella Chiesa dei Santi Faustino e Giovita, dove tuttora si trova.

Tra il 6 e il 7 luglio 1191 si svolse invece la battaglia della Malamorte, sul campo di battaglia situato nella località Cicalino, in cui intervenne persino l’Imperatore Arrigo VI. Lo scontro tra bresciani e bergamaschi vide anche questa volta la disfatta bergamasca per mano di Obizio da Niardo (Sant’Obizio); intervenuto con un manipolo di cavalieri spinse le truppe bergamasche in ritirata su un ponte di legno, che cedendo fece centinaia di vittime.

Federico II nel 1238 occupò Pontoglio durante la campagna contro la lega composta da Milano, Piacenza, Bologna e Brescia. Nel 1258 il borgo subì invece un saccheggio per mano dei Ghibellini che incendiarono e depredarono Pontoglio. D’interesse ingegneristico oltre che storico, il paese di Pontoglio tra il XIII e il XIV secolo ha visto un’amplia opera di bonifica per la realizzazione di un sistema idrico di rogge che negli anni ha portato alla realizzazione di sei seriole. (Vetra, Castrina, Galbena, Baiona, Rudiana e Castellana).

La storia di Pontoglio è strettamente legata alle dispute tra Milano e Venezia e solo nel 1454 (Pace di Lodi) il paese entrò ufficialmente a far parte del dominio Veneto e rimase sotto il governo della Serenissima sino al 1509 quando, grazie alla cessione di alcuni territori al generale Jacques de La Palice, il Paese fu occupato dai francesi assieme a Chiari e Castrezzato. Nel 1512 in seguito alla sconfitta subita a Ravenna, il generale francese passò proprio da Pontoglio in ritirata verso i territori transalpini.

Tra il 1575 e il 1576, Pontoglio fu devastato dalla peste e dalla siccità, per poi piombare nuovamente nell’incubo della morte nera nel 1630 ed è in quest’occasione che furono eretti due lazzaretti; il contagio terminò un anno dopo e tutt’oggi nella vecchia parrocchiale esiste una cripta, dove sono visibili (attraverso degli oblò nel pavimento) gli scheletri dei morti appestati.

Il ‘700 fu un secolo di duro lavoro e molta povertà in cui a fasi alterne truppe Spagnole e Francesi saccheggiarono diverse volte il borgo Pontogliese; la successiva caduta della Serenissima ed il passaggio alla Repubblica bresciana prima e Cisalpina poi, portarono solo nuove tasse e nessun progresso economico. Sotto il dominio Napoleonico, le cose non mutarono certamente in meglio, almeno fino al 1882. In quell’anno un imprenditore milanese – Giulio Sacconaghi – aprì il primo stabilimento industriale per la produzione di velluti. L’avvento dell’industriale milanese risollevò le attività economiche ed il paese intero.

Gli inizi del Novecento passarono senza troppi avvenimenti fino allo scoppio della Prima guerra mondiale cui il paese versò un alto contributo di vite. Col termine della guerra nel 1918 è da citare la costruzione dell’Oratorio per la Gioventù. Con lo scoppio del secondo conflitto mondiale, numerosi giovani persero la vita su entrambi i fronti, tra questi alcuni partigiani nella strage di Coccaglio in cui 12 partigiani di Pontoglio, che incautamente avevano affrontato una colonna guidata da Roberto Farinacci in ritirata da Cremona, rimasero sul campo.

Il secondo dopoguerra è storia recente, Pontoglio fu trainato come l’intero Paese dal boom economico e sociale post bellico, portando allo sviluppo di una fiorente vita economica e sociale.

Origine del nome[modifica | modifica sorgente]

Il nome del paese trae le sue origini già nel X secolo ed era conosciuto come Ponte Oleo o Pontolio. Questa etimologia deriva dalla presenza di un ponte sul fiume Oglio su cui sorge una parte del paese; detta anche "Pontoglio basso"[senza fonte].

Il nome della località deriverebbe dalla presenza del ponte sul fiume, il cui corso ha sempre rappresentato un punto di confine, tra Galli Cenomani e Insubri, Milanesi e Veneziani, fino a essere oggi il confine tra le province di Bergamo e Brescia[senza fonte].

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

  • antica Chiesa Parrocchiale di Santa Maria, sec. VIII-IX
  • nuova chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta, 1748
  • Sant'Antonio al Ponte, sec. XIV
  • Ponte sul fiume Oglio (1622): secondo Sandro Albini, quello di Pontoglio potrebbe essere, assieme a quello di Calepio, il ponte rappresentato nella Gioconda di Leonardo da Vinci[6]. Ponte che tuttavia gli studiosi indicano in quello di Buriano sull'Arno.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[7]

Persone legate a Pontoglio[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2001 2006 Roberto Fausto Viola lista civica Sindaco [8]
2006 2011 Carlo Portaluri FI-LN-UDC Sindaco [9]
2011 in carica Alessandro Seghezzi PDL-UDC Sindaco [10]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio della città è la Pontogliese 1916 A.S.D. che milita nel girone A bresciano di 3° Categoria. E' nata nel 1916.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ministero dell'Interno - Elezioni comunali del 15-16 maggio 2011 Pontoglio. URL consultato il 16-05-2011.
  2. ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile anno 2013.. URL consultato il 3 luglio 2014.
  3. ^ Toponimi in dialetto bresciano
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 510.
  5. ^ Sito istituzionale del Comune di Palosco
  6. ^ Il lago d'Iseo e Calepio sfondo della Gioconda
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Ministero dell'Interno - Elezioni comunali Pontoglio 13 maggio 2001. URL consultato il 17 luglio 2013.
  9. ^ Ministero dell'Interno - Elezioni comunali Pontoglio 28 maggio 2006. URL consultato il 17 luglio 2013.
  10. ^ Ministero dell'Interno - Elezioni comunali Pontoglio 15 maggio 2011. URL consultato il 17 luglio 2013.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]