Concesio

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Concesio
comune
Concesio – Stemma
Concesio – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
Sindaco Stefano Retali (PD) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°36′00″N 10°13′00″E / 45.6°N 10.216667°E45.6; 10.216667 (Concesio)Coordinate: 45°36′00″N 10°13′00″E / 45.6°N 10.216667°E45.6; 10.216667 (Concesio)
Altitudine 216 m s.l.m.
Superficie 19,14 km²
Abitanti 15 251[1] (30-09-2013)
Densità 796,81 ab./km²
Frazioni Artignago, Cà De Bosio, Campagnole, Costorio, Pieve, Roncaglie, Sant'Andrea, San Vigilio, Stocchetta
Comuni confinanti Bovezzo, Brescia, Cellatica, Collebeato, Gussago, Lumezzane, Nave, Villa Carcina
Altre informazioni
Cod. postale 25062
Prefisso 030
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017061
Cod. catastale C948
Targa BS
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti concesiani
Patrono san Rocco
Giorno festivo 16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Concesio
Posizione del comune di Concesio nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Concesio nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Concesio (Consés[2] o Conhés[3] in dialetto bresciano) è un comune italiano di 15 251 abitanti[4] della provincia di Brescia, posto all'ingresso della Val Trompia, noto soprattutto per essere stato il paese natale di Papa Paolo VI.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Concesio è situato nella bassa Valle Trompia, ai piedi del Monte Spina, che ne delimita i confini a nord-est con il comune di Lumezzane, e del Monte stella che lo separa, a ovest, dal comune di Gussago. Con una superficie di circa 19 km², confina a ovest, appunto, con Gussago, a settentrione con il territorio di Villa Carcina, a est, con il comune di Bovezzo, ad sud con la periferia nord di Brescia, e con Collebeato.

Come tutta la zona presenta un livello di sismicità basso[5].

Il clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Brescia Centro.

Concesio, presenta tendenzialmente le fasi climatiche cittadine, proprio per la vicinanza geografica che lega il comune al capoluogo, godendo di un clima temperato umido in tutte le stagioni, con precipitazioni concentrate nei periodi primaverili ed autunnali

Il Mella[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Mella.

È il fiume che scorre anche nel comune di Concesio.

Nasce sui Monti Maniva, Colombine e Corna Blacca per poi confluire dopo circa 96 km nel fiume Oglio all'interno della stessa provincia.

Denominato "la Mèla" dagli abitanti dei paesi che attraversa, il corso d'acqua deriva il suo nome dal latino Mel o Mellis che significano miele, forse ad indicare le antiche qualità ed abbondanza che lo distinguevano. Fino ad alcuni decenni fa Concesio ha sempre avuto uno stretto rapporto con il fiume Mella che, essendo un corso perenne e dalla portata praticamente costante, ha ricoperto un ruolo fondamentale nell'economia della Valle sia in campo agrario (grazie ai numerosissimi canali di irrigazione costruiti fin dal Medioevo) che industriale, oltre che per uso privato nelle case dei cittadini. Naturalmente il fiume è stato anche portatore di numerosi problemi: in passato, infatti, non sono mancate alluvioni e distruzioni. Cause principali:

  • i torrenti che scaricavano l'acqua piovana nel fondovalle in modo irregolare;
  • la mancanza di argini delimitati che non impediva l'esondazione e la creazione di zone paludose, nonché la distruzione di edifici e ponti.

Questi problemi sono stati risolti solo tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX, con la costruzione intensificata di argini e protezioni in rete di ferro e pietre di fiume. L'ultima tragica alluvione risale al 1850. Importante da ricordare la presenza, più nota in antichità, di slarghi ed isolotti al centro del fiume, che permettevano il transito con carichi leggeri dove non fosse possibile con ponti. Al giorno d'oggi, sfortunatamente, il problema principale (in continuo aumento) riguarda il fattore inquinamento.

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Le origini del nome

L'origine toponomastica del nome Concesio è probabilmente da ricercare nel termine "concaesa" che indica l'operazione di taglio dei boschi cedui: il territorio che divideva la città di Brescia e la Val Trompia era infatti molto ricco di legname che veniva tagliato ed utilizzato per la costruzione dei tetti delle abitazioni o per il riscaldamento durante i freddi inverni.

Il nome di Concesio (Conces(i)us) appare per la prima volta in un'epigrafe ritrovata ad Augusta, in Sicilia, anche se pare che un nome simile fu inciso su monete d'argento, risalenti al VI secolo, e riconducibili alle tribù galliche dei boi, o comunque transpadani.

Simbolo[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma di Concesio

Concesio in tutta la sua esistenza non ha mai avuto un stemma ufficiale che rappresentasse il comune nella sua interezza, bensì erano presenti drappi che raprresentavano le varie zone del paese.

Questo problema si risolse nel 1963 con la nomina a pontefice massimo di Giovanni Battista Enrico Antonio Maria Montini, Paolo VI, quando gli allora amministratori cittadini si trovarono di fronte alla scelta, per sopperire alla lacuna, dopo che gli occhi del mondo si erano posati sul piccolo paese a nord di Brescia.

Lo stemma del comune scelto è quello ancora in uso, ed è formato da uno scudo, diviso in quattro quadranti, ognuno dei quali contiene un simbolo araldico.

Nel primo quadrante (in alto a sinistra) è riconoscibile lo stemma della famiglia Montini, la stessa di Papa Paolo VI, rappresentato da tre colli verdi su sfondo purpureo, sormontati da tre gigli d'argento, a segnale del forte legame tra il paese e una delle famiglie storiche della zona[6].

Nel secondo quadrante più in basso a sinistra invece è presente il simbolo della famiglia Belucanti, rappresentato da un abete in un prato con sfondo celeste. Questa famiglia bresciana, ormai estinta, era dedita all'arte del commercio, e nel XVIII secolo si trasferì a Concesio favorendo così il commercio locale e di conseguenza la propria economia, da qui il voluto richiamo.

Lo stemma dei Lodron

Passando al lato destro dell'araldo, nella parte superiore troviamo un leone argenteo su sfondo rosso, simbolo della famiglia Lodron, posti al comando delle 3 valli di passaggio tra Trentino e Lombardia, dai vari imperatori di Germania e dai vescovi di Trento, che all'epoca era sotto il controllo tedesco. Questa famiglia dopo essersi stabilita in un casale di campagna proprio nei pressi di Concesio, divenne tra le famiglie più influenti della zona, ed è forse per questo che venne scelta per entrare nello stemma ufficiale.

L'ultimo quadrante, posto in basso a destra, è ancora coinvolto in una disputa storica per quanto riguarda la sua attribuzione. Di certo si sa che appartenesse alla famiglia Caprioli, ma non si capisce se ai Caprioli della frazione di San Vigilio o se invece agli omonimi residenti nell'altra frazione, la Stocchetta. Fonti storiche sostengono che si riferisca ai primi, data la beneficenza che questa famiglia esercitò sia nel XIX, che nel XX secolo[7].

La storia[modifica | modifica sorgente]

Periodo Romano[modifica | modifica sorgente]

Concesio e la bassa valle in una mappa dei Musei Vaticani.

Per secoli la zona fu contesa tra valligiani e cittadini impedendo quindi la formazione di un centro di aggregazione urbano, pertanto non esistono documenti che testimonino la nascita di Concesio. È comunque probabile che il villaggio originario fosse prima triumplino, anche se per breve tempo, e poi romano. Data la sua posizione strategica tra la città e la valle, Concesio era il punto adatto dove porre il confine della colonia romana Brixia (l'attuale Brescia) ed alcuni storici ritengono che Concesio sia stato il punto di partenza delle truppe di Publio Silio Nerva, nel 16 a.C., per la guerra contro i triumplini che si trasformò successivamente nella guerra retica del 15 a.C. condotta da Druso.

Medioevo[modifica | modifica sorgente]

La storia Medioevale di Concesio è comune a moltissimi altri villaggi lombardi, quindi anche a Concesio era presente un vero e proprio patriziato: questi cittadini amministravano il territorio e le sue risorse secondo il principio del "Bonus pater familias". Dopo secoli di sfruttamento però, la risorsa principale rappresentata dalla foresta andava piano piano esaurendosi per lasciare il posto alla campagna e con essa alle prime officine che battevano il ferro. Nacque così la "Pieve" che fu fondamentale per l'aggregazione delle famiglie del paese e favoriva l'arrivo di nuovi nuclei familiari dalla città. Concesio fu il paese di origine di Rodolfo da Concesio, noto magistrato medioevale, che fu tra i promotori della resistenza a Barbarossa e della battaglia di Legnano del 29/05/1176 nonché firmatario della "pace di Costanza". Il suo nome figurebbe anche tra quelli che parteciparono alla Crociata del 1189 (anche se a tal riguardo esiste un unico documento di dubbia provenienza).

L'era moderna e contemporanea[modifica | modifica sorgente]

Fu poi parzialmente infeudato ai Lodron e agli inizi del XV secolo, molti nobili si spinsero dalla città fino a Concesio per acquistare terre coltivabili o per costruire case dove trascorrere i caldi mesi estivi. Tali arrivi portarono beneficio a tutti coloro che già abitavano a Concesio perché vennero impiegati nelle case nobiliari come contadini, donne di servizio o manodopera in genere; inoltre grazie alla presenza di queste famiglie, Concesio assunse un posto di competenza nella storia di Brescia. Ma un evento drammatico avrebbe colpito Concesio, infatti nel 1856 il fiume Mella straripò allagando le terre circostanti e riprendendosi quello che aveva dato al paese per tanto tempo: i campi vennero sommersi dall'acqua, le officine furono distrutte e le case vicine allagate. Ma come sempre il paese riprese pian piano a vivere superando anche questa prova. Oggi questo paese è un centro economico tra i più importanti della provincia di Brescia con attività industriali in continua espansione, anche se Concesio è soprattutto noto per essere stato il paese che ha dato i natali a Papa Paolo VI nella casa che già fu dei Lodron.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[8]

Etnie[modifica | modifica sorgente]

Concesio, come quasi tutti i paesi della provincia di Brescia, è un paese multietnico, con una presenza significativa di cittadini stranieri.

Attualmente risiedono in totale 878 persone, ovvero il 6,6% della popolazione residente; appartenenti alle principali comunità:[9]

Religione[modifica | modifica sorgente]

La religione predominante in paese è cattolica; mentre sono presenti tra i residenti stranieri comunità Sikh e musulmane.

Sono presenti 4 parrocchie, Santa Giulia, Sant'Andrea, Santi Vigilio e Gregorio Magno e Sant'Antonino, distribuite nelle varie frazioni, e appartenenti alla diocesi di Brescia.

Concesio è inoltre meta di notevoli pellegrinaggi, in quanto è presente al suo interno la casa natale di Papa Paolo VI.

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Associazione Culturale Progetto Atlantide - Laboratorio Permanente della Memoria del Territorio di Concesio.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Concesio è inserito in un circuito di progetti culturali condivisi insieme agli altri paesi aderenti al Sistema Bibliotecario della Valtrompia, come Gardone Val Trompia, Lumezzane, Villa Carcina, che prevedono una serie di rassegne musicali, letterarie e artistiche in generale, come mostre pittoriche, e rappresentazioni teatrali.

Biblioteca[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sistema Bibliotecario della Valtrompia.

Il Comune di Concesio è uno dei venti comuni aggregati nel Sistema Bibliotecario della Valtrompia, una rete di biblioteche e di Punti prestito della Valtrompia. La Biblioteca di Concesio[10] si trova in via Mattei, 99 nella sede inaugurata il 29 maggio 2004. È "polo culturale" del paese, sede di vari eventi culturali letterari, artistici e musicali.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Casa natale di Paolo VI
Facciata della Casa dei Montini dove nacque il futuro Pontefice

È la principale attrattiva culturale del paese, ed è situata nel cuore di Concesio, richiamando ogni anno il pellegrinaggio di molti fedeli.

La casa venne acquisita dalla famiglia Montini nel 1863, dai conti Lodron, dopo che questi ultimi decisero di abbandonare le terre concesiane. L'acquisto dell'abitazione lodronica, da parte di Gaetano Montini (nonno di Paolo VI), che in origine portava Benedetti di cognome, spostando la propria residenza da Sarezzo (da qui il cognome Montini, in riferimento alla provenienza dalla montagna) a Concesio, fu dovuto alla tendenza che all'epoca era presente tra le famiglie nobili: ovvero quella di avvicinare il più possibile i propri possedimenti nei paraggi dei grossi centri abitati; in questo caso di Brescia.

Oggi la casa è divenuta un museo, ed è stata apposta una lapide commemorativa sulla facciata a ricordo del pontefice:

« Il 26 settembre 1897
in questa casa nacque
Giovanni Battista Montini
elevato al sommo pontificato
col nome di Paolo VI.
Annunciò al mondo la civiltà dell'amore
che fanciullo apprese fra queste mura »
(Testo della lapide commemorativa)
  • Pieve di Concesio

Muovendosi verso l'interno del paese troviamo la Pieve, una chiesa fondata nel IX secolo, sulle rovine di un luogo di culto preesitente, forse un oratorio, alla quale venne poi aggiunto un piccolo cimitero e qualche costruzione correlata, che diede il nome alla zona (frazione) di Concesio in cui si trova: la Pieve di Concesio. Consacrata nel 1540 da monsignor Gerolamo Vascherio, e dedicata a Sant'Antonino di Piacenza, la chiesa mantiene ancora la forma e la posizione di allora.
Il 31 gennaio del 1650 venne donato dall'arciprete Caradelli, il primo organo, mentre più tardi, dal 1727 al 1730, Giovan Battista Marchetti, architetto del Duomo nuovo di Brescia, realizzò, su incarico della parrocchia, le cappelle del SS. Sacreamento, e le due adiacenti dedicate a San Carlo Borromeo e a Santa Caterina d'Alessandria. Nel presbiterio campeggia l'altare maggiore, che colpisce per la propria maestosità, mentre sullo sfondo è raffigurato il Martirio di Sant'Antonino, opera del bolognese Giovan Gioseffo Dal Sole. La navata di destra contiene l'altare di San Lorenzo, con un dipinto di Cristo Spirante realizzato dal bresciano Daniele Olmi nel 1733, mentre a seguire troviamo l'altare di Pietro Scalvini, dedicato a Maria Assunta, che contiene un affresco riguardante l'assunzione di Maria, considerato da molti, uno dei più bei capolavori del Settecento bresciano[11].

  • Oratorio di San Rocco

L'oratorio di San Rocco, edificato sicuramente prima del 1500, era un luogo di preghiera della famiglia Lodron. Al suo interno possiamo trovare affreschi di Jacopo Palma il Giovane, come "Madonna col Bambino e i santi Rocco, Girolamo, Elena e Sebastiano", incastonato in soasa lignea dorata, contenuta tuttora nella chiesa di San Rocco a Concesio. Nel 1928 venne costruita a lato una chiesa più grande predominando così sulla più piccola, ma più antica costruzione, che in seguito divenne abitazione privata, anche se nella controfacciata "moderna", compaiono due affreschi appartenenti all'oratorio originale[12].

  • Oratorio di Sant'Andrea

Un altro oratorio, quello di Sant'Andrea, situato presso la frazione chiamata Antegnago o Artegnago, dedicato al santo apostolo contribuirà a rinominare la frazione da Angegnago appunto in Sant'Andrea. È posto al di sotto del livello stradale, e tutt'oggi difficilmente visibile per via della posizione nei confronti della carreggiata stradale, viene fatto risalire intorno al XV secolo, così come il piccolo campanile annesso, che venne però ristrutturato nel 1620. Oggi è agibile, e completamente restaurata[13].

  • Chiesa di San Vigilio al monte

Nella zona di San Vigilio troviamo la chiesa di San Vigilio al monte, una piccola costruzione, situata in prossimità del colle principale di San Vigilio, che alcuni studiosi ipotizzano possa risalire al 500, e possa aver contenuto delle reliquie del santo a lei dedicata: San Vigilio. Al suo intero troviamo affreschi (presumibilmente) cinquecenteschi, oltre che una statua di San Rocco del 1700[14].

  • Chiesa di San Gregorio

È la parrocchia di San Vigilio, intitolata a San Gregorio, e venne costruita nei primi anni del Trecento, e poi ristrutturata nel 1632. Al suo interno è presente una tela di una tela Paolo Caylina il Giovane del 1540, la Madonna col Bambino tra Santa Caterina da Siena ed un'altra santa domenicana, insieme ad altre tele ed affreschi seicenteschi e settecenteschi[15].

  • Santuario della Madonna della Stella

Un particolare ruolo artistico-religioso è svolto dal santuario della Madonna della Stella, posto sul colle della Selva, poi rinominato della Stella, proprio grazie alla presenza del santuario mariano, tra San Vigilio, Cellatica e Gussago. Realizzato nei primi del Cinquecento, al suo interno sono custoditi quadri e sculture di indubbio valore artistico, realizzate tra il 1500 e il 1700. Tra gli artisti maggiori che abbellirono questo luogo troviamo il Romanino e Luciano Minguzzi.

  • Chiesa di Santa Giulia

La chiesa di Santa Giulia a Costorio venne realizzata verso fine Ottocento, per rispondere alla crescita continua della popolazione residente, ma la cui struttura originale viene fatta risalire al XVI secolo, come cappelletta dedicata alla Maria Vergine e a Santa Giulia martire. Venne inaugurata il 3 settembre del 1912, e finalmente intitolata alla Santa martire in Corsica. La facciata, divisa in tre parti da grossi cornicioni, presenta richiami ad elementi settecenteschi, oltre che quattro finte colonne ornamentali. All'interno troviamo la pala de La Madonna col bambino e I Santi Giulia, Lucia e Francesco D'Assisi, disegnati da Jacomo Ferrabosco nel 1688[16].

Ricorrenze[modifica | modifica sorgente]

Feste e fiere[modifica | modifica sorgente]

  • Festa di San Rocco patrono, primo fine settimana di settembre.
  • Palio dell contrade di San Vigilio, dall'11 al 20 settembre.
  • Festival della Canzone per Bambini, intitolato al maestro Vitaliano Caruso.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Giordano Nember Partito Socialista Sindaco
1990 1992 Guido Vitale Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Mario Tabeni Lega Nord Sindaco [17]
1999 2009 Diego Peli Democratici di Sinistra poi PD Sindaco
2009 in carica Stefano Retali Partito Democratico Sindaco

Le frazioni[modifica | modifica sorgente]

Attualmente Concesio è diviso in 8 frazioni distinte, ma confinanti una con l'altra, offrendo quasi sempre una certa soluzione di continuità del territorio.

Sant'Andrea (o Antegnago)[modifica | modifica sorgente]

Nella zona sud-est, confinante con il comune di Bovezzo, troviamo la frazione di Antegnago, o meglio conosciuta come Sant'Andrea, nata all'incirca nel XV secolo per via dell'oratorio da cui poi prenderà anche il nome.

Stocchetta[modifica | modifica sorgente]

A meridione troviamo la frazione Stocchetta, località in comune con il comune di Brescia, il cui nome risale al tempo dei longobardi, dov'era chiamata "Cà d'Esem", ovvero "Casa d'Esimo"[18].
Il nome Stocchetta deriva alla probabile presenza nell'area di una piccola fabbrica di stocchi, ovvero piccoli pugnali. Questa ipotesi è accreditata anche da una satira di Vittorio Alfieri; il quale apostrofava le donne dell'epoca, perché portavano sempre sul petto molto scollato.

Campagnole[modifica | modifica sorgente]

È una frazione situata tra la "Stocchetta" e "Ca' de Bosio", e si caratterizza per l'esigua presenza di insediamenti abitativi per favorire uno sviluppo più che altro industriale. In passato la zona era adibita all'agricoltura, e alla pastorizia, oltre che alla pesca, data la vicinanza con il fiume Mella. Da qui il nome Campagnole.

Roncaglie[modifica | modifica sorgente]

Sono la zona che congiunge "Sant'Andrea" e "Campagnole" dalla "Pieve di Concesio". Oggi è caratterizzata da un discreto insediamento urbano, tenuto conto della situazione scoscesa e sconnessa del terreno, dovuta alla vicinanza con il monte Spina. Questa sua natura collinare gli è valso l'appellativo di Roncaglie.

Pieve[modifica | modifica sorgente]

La Pieve di Concesio prende il nome dalla chiesa edificata sul suo territorio, anche se documenti storici sul suo conto, dimostrano che questa zona era già insediata molto tempo prima. È il cuore del paese, sia per la disposizione geografica che dal punto di vista storico. Da qui infatti, partì il motore che sviluppò il paese moderno.

Qui nacque Rodolfo da Concesio, magistrato medievale che fu tra i promotori della resistenza a Barbarossa, e firmatario della pace di Costanza.

San Vigilio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi San Vigilio (Concesio).

Situato in un'insenatura che dalla Val Trompia porta alla Franciacorta, ed attualmente confinante con i comuni di Cellatica e Gussago, era comune autonomo già nel 1297, e fu annesso al territorio comunale di Concesio nel 1928.

Mappa della zona contenuta nei musei vaticani, in cui si riconosce Costorio.

Gli elementi storici riguardo a questa frazione risalgono almeno all'epoca romana, e per alcuni versi la sua storia differisce quasi integralmente da quella di Concesio paese[19].

Costorio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Costorio.

Costorio è l'ultima di Concesio prima del comune di Villa Carcina, ed è situato nella strozzatura che il fiume Mella dà con le colline circostanti. L'origine di questa frazione è attribuibile ai primi del Cinquecento quando venne edificata la piccola cappella dedicata a Santa Giulia. Ovviamente la forma e la densità abitativa attuali sono molto diverse da quelle che aveva all'epoca, quando ancora era una località agricola, più che altro di passaggio per raggiungere la Val Trompia.

Lo sviluppo che ha permesso lo stato attuale delle cose è databile nei primi anni del 1830, quando lavori di ammodernamento della Via Triumplina, permisero di ampliare le soluzioni urbane preesistenti, e di fare di Costorio una vera e propria frazione[20].

Persone legate a Concesio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Personalità legate a Concesio.

Concesio è famosa soprattutto per aver dato i natali il 26 settembre 1897 a Giovanni Battista Montini, che fu il 262º Papa dal 21/06/1963 al 06/08/1978 con il nome di Paolo VI.

Inoltre Concesio è stata dimora per molti altri personaggi illustri, come Girolamo Sangervasio, patriota italiano, residente nella frazione Campagnola[21], Luigi Rizzardi, volontario garibaldino nei Mille, vissuto e morto a San Vigilio, Fausto Bertoglio, ciclista vincitore del Giro d'Italia nel 1975, e Mario Balotelli, calciatore del Milan che il 13 agosto 2008 ha ricevuto, dall'allora sindaco Diego Peli, la cittadinanza italiana[22]. Legata a Concesio è anche la giornalista de Il Sole 24 ORE Cristina Balotelli, sorella del calciatore Mario, inviata in Afganistan[23].

Mario Balotelli

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2013.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 225.
  3. ^ Toponimi in dialetto bresciano
  4. ^ Bilancio demografico mensile anno 2013. URL consultato il 23-2-2014.
  5. ^ Concesio: Clima e Dati Geografici
  6. ^ La famiglia Montini. URL consultato il 31-08-09.
  7. ^ Quaderni della Memoria - Progetto Atlantide di Concesio
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ ISTAT:presenza di stranieri a Concesio. URL consultato il 31-08-09.
  10. ^ - Biblioteca comunale di Concesio
  11. ^ Claudio Fiorini, op. cit., p.9
  12. ^ Claudio Fiorini, op. cit., p.14
  13. ^ Claudio Fiorini, op. cit., p.20
  14. ^ Claudio Fiorini, op. cit., p.22
  15. ^ Carlo Sabatti, op. cit., p.199
  16. ^ Claudio Fiorini, op. cit., p.25
  17. ^ La legislatura 1995-1999 durò solo quattro anni, secondo i termini fissati dalla Legge 25 marzo 1993, n. 81. Il mandato fu riportato a cinque anni in seguito alle modifiche introdotte dal Decreto Legislativo 167/2000.
  18. ^ Claudio Fiorini, op. cit., p.26
  19. ^ Carlo Sabatti, op. cit., p.33
  20. ^ Qualche cenno storico sulle frazioni di Costorio e Codolazza. URL consultato il 7 settembre 2009.
  21. ^ Concesiani illustri. URL consultato il 31 agosto 2009.
  22. ^ Balotelli italiano: «Ringrazio la famiglia». URL consultato il 3 settembre 2009.
  23. ^ Sole On Line

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • Claudio Fiorini, Concesio - Itinerari di Fede, Arte e Cultura, Concesio, 2008.
  • Carlo Sabatti, San Vigilio nella storia e nell'arte, Concesio, 1998.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]