Berzo Inferiore
| Berzo Inferiore comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Sergio Damiola (lista civica Insieme per Berzo) dal 15/04/2008 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°55′54″N 10°16′50″E / 45.93167°N 10.28056°ECoordinate: 45°55′54″N 10°16′50″E / 45.93167°N 10.28056°E | ||||
| Altitudine | 356 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 21 km² | ||||
| Abitanti | 2 476[1] (30-06-2011) | ||||
| Densità | 117,9 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Bienno, Bovegno, Cividate Camuno, Esine | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 25040 | ||||
| Prefisso | 0364 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 017017 | ||||
| Cod. catastale | A817 | ||||
| Targa | BS | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona E, 2 718 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | berzesi | ||||
| Patrono | Beato Innocenzo da Berzo, Madonna Pellegrina, san Lorenzo | ||||
| Giorno festivo | 3 marzo, 24 settembre, 10 agosto | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Berzo Inferiore nella provincia di Brescia |
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| Sito istituzionale | |||||
Berzo Inferiore (Bèrs in dialetto camuno[3][4]) è un comune italiano di 2.476 abitanti[5], della Val Camonica, provincia di Brescia in Lombardia.
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Il territorio di Berzo Inferiore in Valle Camonica
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Indice |
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
Il paese di Berzo si trova nella parte inferiore della Val Grigna, preceduto a monte da Bienno ed a valle da Esine.
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia della Valle Camonica. |
| Le origini del nome |
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Il nome del comune potrebbe derivare dalla voce Bersium (siepe o recinto) oppure dal termine iberico ber (montone, ovile).[6] |
In prossimità del passo Crestoso sono stati rinvenuti 33 manufatti risalenti al mesolitico.[7]
Nel 1041 è citato come Bercio[8]
Nel 1298 vi è una contesa con Bovegno circa alcuni pascoli in quota.[9]
Nel marzo 1306 l'arciprete della pieve di San Lorenzo di Manerbio Alderico dona delle sue proprietà situate in Valle Camonense locus Bercii.[7]
I conti Lambertini avevano qui un tempo un castello.[10]
L'11 gennaio 1350 il vescovo di Brescia investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Berzo Inferiore, Ono e Cricolo e Cerveno Rainaldo del fu Zanino Federici di Gorzone.[11]
Nel luglio 1404 Berzo viene distrutto dai guelfi di Predore ed Adrara, che si vendicano dei saccheggi subiti negli anni precedenti.[12]
Nel 1562 nella visita pastorale Giacomo Pandolfi, inviato dal vescovo di Brescia Domenico Bollani, si intima all'autorità locale di far smettere i balli pubblici, troppo frequenti:[12]
| « che non prohibendo detti homini il ballar pubblico al tempo delle feste comandate – massimo il di santo di detta terra – in essa non sia detta messa per mesi duoi » |
Nel 1573 si segnala la presenza della Confraternica Corpus Domini con 160 membri, dei Disciplini, con 23 maschi e 18 donne.[12]
Sulla parrocchiale del 1618 è segnalato il racconto dell'apparizione di Maria a Marta Polentini:
| « IESU MARIA. Io Marta di Tomaso Polentini di questa Terra di Bertio essendo stata invasa alquanti mesi da Spiriti Maligni doppo diverse devotioni, e voti alla Beatissima Vergine Maria pasando il Sabato delli tempori[13] dell'Autunno 1616. à dì 24.Settembre appresso a questa Chiesola, mi sentii chiamare per nome con voce bassa; né vedendo alcuno, entrai dentro, ponendomi inginocchione avanti l'altare tutta turbata. Et ecco che m'apparve l'istessa Beata Vergine Maria in aria con vestito baretino[14], con lacrime agli occhi, che non voce lagrimosa mi disse: Marta attendimi alla promessa[15], che sarai liberata; e dì da parte mia agli huomini del Commune, che mi facino la mia Chiesa, altrimenti nostro signore gli vuol dare gran flagello, con altre parole ancora, quali hò riferto al Reverendo Buonsignor Curato, et à quelli della Communità, et in questo cadei come morta, e poi rihavuta, mi sentei con grandissima consolatione libera da Spiriti, ne più gratia di DIO, e dell'istessa Beata Vergine hò sentito molestia alcuna: e così per testimonio, e rendimento di gratie, e del grand beneficio hò offerto la presente tavola, à gloria di sua Divina Maestà, et honore della stessa Beata Vergine, che non abbandona chi devotamente la invoca. » | |
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([16])
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Nel 1867 il consiglio provinciale di Brescia deliberava per l'unione dei comuni di Bienno e Berzo: esso non si realizzò per la forte opposizione popolare. Solo tra il 1927 ed il 1947 venne aggregato a Bienno, a causa delle legge fascista sull'unione dei comuni.[17]
[modifica] Feudatari locali
Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:
| Famiglia | Stemma | Periodo |
| Federici | 1350 - ? |
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
Le chiese di Berzo Inferiore sono:[6]
- Santuario della Madonna, chiesa parrocchiale, eretta a partire al 1609. La leggenda narra che, a causa della lentezza dei lavori, apparve la Madonna a Marta Damioli Polentini, che risvegliò gli animi e permise la conclusione dell'opera. L'evento è rappresentato sulla facciata sinistra del tempio. Ha un campanile di 55 metri ed un portale in pietra di Sarnico. All'interno la pala d'altare del Fiammenghino.
- Chiesa di San Lorenzo, chiesa quattrocentesca, con affreschi di Giovanni Pietro da Cemmo
- Chiesa di San Glisente, si trova sulla sommità del monte omonimo, conserva una cripta del XVI secolo.
- Chiesa di Zuvolo, dedicata agli Alpini, si trova in località Zuvolo (1420m) sul monte di San Glisente.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Tradizioni e folclore
Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Berzo Inferiore è Gós (gozzi) oppure Farisé.[18]
[modifica] Personalità legate a Berzo Inferiore
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Sergio Damiola (lista civica Insieme per Berzo) dal 15/04/2008 (2º mandato)
Riconfermato col 59,12 %
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 27 maggio 2003 | 15 aprile 2008 | Sergio Damiola | lista civica Insieme per Berzo | Sindaco | I |
[modifica] Curiosità
In Val Camonica esiste un altro paese con un nome simile: Berzo Demo.
[modifica] Galleria fotografica
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Stele di Berzo Inferiore (Museo civico archeologico di Bergamo)
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, pp. 166.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 75.
- ^ Dato Istat all'30/06/2011.
- ^ a b Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, pp. 50.
- ^ a b Gaetano Panazza; Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 4, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984, pp. 225.
- ^ Cartula offertionis pro anima 1041 giugno, Brescia.
- ^ Roberto Andrea Lorenzi, Medioevo camuno - proprietà classi società, Brescia, Grafo, 1979, pp. 71.
- ^ Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, pp. 217.
- ^ Tratto da: Roberto Celli, Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica, Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984, pp. 100. ISBN 88-343-0333-4
- ^ a b c Enrico Tarsia, Malegno in Quaderni Camuni - n. 35, Brescia, Vannini, 1986, pp. 184.
- ^ Delle tempori
- ^ Di colore berrettino
- ^ Mantieni la promessa che ti chiedo
- ^ Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, pp. 215.
- ^ Gaetano Panazza; Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 4, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984, pp. 227.
- ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, pp. 166.
[modifica] Bibliografia
- Gaetano Panazza; Araldo Bertolini, Arte in Val Camonica - vol 4, Brescia, Industrie grafiche bresciane, 1984.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
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