Vezza d'Oglio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Se hai problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Vezza d'Oglio
comune
Vezza d'Oglio – Stemma
Vezza d'Oglio – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Brescia – stemma Brescia
Sindaco Severino Fausto Bonavetti (lista civica Insieme per Vezza) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 46°14′20″N 10°23′53″E / 46.23889°N 10.39806°E / 46.23889; 10.39806 (Vezza d'Oglio)Coordinate: 46°14′20″N 10°23′53″E / 46.23889°N 10.39806°E / 46.23889; 10.39806 (Vezza d'Oglio)
Altitudine 1.080 m s.l.m.
Superficie 53 km²
Abitanti 1 479[1] (30-06-2011)
Densità 27,91 ab./km²
Frazioni Davena, Grano,
Comuni confinanti Edolo, Grosio (SO), Incudine, Monno, Ponte di Legno, Sondalo (SO), Temù, Vione
Altre informazioni
Cod. postale 25059
Prefisso 0364
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017198
Cod. catastale L816
Targa BS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 754 GG[2]
Patrono san Martino di Tours
Giorno festivo 11 novembre
Localizzazione
Vezza d'Oglio è posizionata in Italia
Vezza d'Oglio
Posizione del comune di Vezza d'Oglio nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Vezza d'Oglio nella provincia di Brescia
Sito istituzionale
« La terra di Vezza è delle più grosse, et populate, di questa Valle, et è assai bella, et civile, et li habitanti parte attendono alle pecore, parte vanno fuori dal paese... »
(Gregorio Brunelli, «Curiosi trattenimenti contenenti ragguagli sacri e profani dei popoli camuni», 1698[3])

Vezza d'Oglio (Èsa in dialetto camuno[4][5]) è un comune italiano di 1.479 abitanti[6] della Val Camonica, provincia di Brescia in Lombardia.

Originariamente solo Vezza, dopo l'annessione al regno piemontese nel 1859 lo si rinominò per distinguerlo da Vezza d'Alba.[7]

Il territorio di Vezza d'Oglio in Valle Camonica

         

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

Vezza d'Oglio è posto sulla riva destra del fiume Oglio, lungo la strada statale 42 del Tonale e della Mendola

[modifica] Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Storia della Valle Camonica e Battaglia di Vezza d'Oglio.
Le origini del nome

La leggenda racconta che un'alluvione distrusse l'antico abitato di Rosolina, sui detriti del quale sarebbe nata l'attuale Vezza. Èsa significa "botte", e fu proprio quest'oggetto che venne ritrovato nel luogo del disasto naturale.[8]

Antica casa torre della famiglia Federici
Chiesetta dell'oratorio, la "morte del giusto"
Municipio di Vezza d'Oglio
Il cimitero di Vezza d'Oglio riporta sul basamento la data di costruzione XIII (dell'era fascista)

Nel 1047 Vezza ottiene la facoltà di avere una fonte battesimale, senza dover rifarsi a quella della pieve di Edolo.[9]

Mercoledì 16 marzo 1299 i consoli della vicinia di Vezza, si recano ad Edolo dove è presente Cazoino da Capriolo, camerario del vescovo di Brescia Berardo Maggi, dove pagano le decime.[10]

Nel 1315 i vicini di Vezza usurpano alcuni beni di proprietà dell'ospedale di Edolo. La causa si protrasse fino al 1330, quando Pasolino da Berzo, nuovo arciprete di Edolo, ritornò in possesso dei beni.[11]

Il 13 ottobre 1336 il vescovo di Brescia Jacopo de Atti investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Vezza Martino del fu Bonacorso De Figna.[12]

Il 15 maggio 1365 il vescovo di Brescia Enrico da Sessa investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno, Vione, Vezza, Sonico, Malonno, Berzo Demo, Astrio, Ossimo e Losine Giovanni e Gerardo del fu Pasino Federici di .[12]

Alla pace di Breno del 31 dicembre 1397 i rappresentanti della comunità di Vezza, Bartolamio Furlocio e il notaio Giacomino da Vezza, si schierarono sulla sponda ghibellina.[13]

Nel 1496 l'imperatore Massimiliano I viene albergato in Vezza da Bertoldo Federici, che per le eccessive spese che dovette contrarre dovette aumentare le decime che aveva su molte comunità della valle.[14]

Vezza subi in passato numerosi incendi: nel 1627, dove perirono più di sessanta persone, il 23 settembre 1681, con trenta deceduti ed infine il 27 gennaio del 1807.[15]

Dal 1859, con l'entrata nel Regno d'Italia, Vezza cambia nome in Vezza d'Oglio.[16]

[modifica] Feudatari locali

Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:

Famiglia Stemma Periodo
De Figna 1336 - ?
Federici
Arms family it Federici (Luca Giarelli).png
1365 - ?

[modifica] Ricorrenze

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Architetture religiose

Le chiese di Vezza d'Oglio sono:[17]

  • Parrocchiale di San Martino, la fondazione si fa risalire ai monaci di Tours, è citata già a partire dal XII secolo. Ampliata nel XVIII secolo. L'ingresso è in marmo di Vezza. La soasa è di Domenico Ramus.
  • Chiesetta dell'oratorio, sulla facciata la rappresentazione della "morte del giusto", nella fattispecie un disciplino, con tutti i personaggi del dramma: sposa piangente, prete, l'angelo che porta l'anima in cielo e il diavolo scornato.
  • Chiesetta di San Giovanni Battista, di struttura secentsca con portale in marmo.
  • Chiesa di San Clemente, a venti minuti dal paese, è tra le più antiche della Valle Camonica, del secolo XII. Notevole il campanile a bifore.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Tradizioni e folclore

Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Vezza è Campanù[4] o Ganganù.

[modifica] Personalità legate a Vezza d'Oglio

[modifica] Geografia antropica

[modifica] Frazioni

Le frazioni di Vezza d'Oglio sono Davena, Grano, .

Altre frazioni, ora disabitate sono Cormignano (a monte della frazione Grano), Pedenole e Vedet collocate tra e il comune confinante Vione.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Severino Fausto Bonavetti (lista civica Insieme per Vezza) dal 14/06/2004

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Severino Fausto Bonavetti Lista civica Sindaco I
8 giugno 2009 in carica Severino Fausto Bonavetti Lista civica "Insieme per Vezza" Sindaco II[18]


[modifica] Unione di comuni

Vezza d'Oglio fa parte dell'Unione Comuni dell'Alta Valle Camonica, assieme ai comuni di Ponte di Legno, Vione, Temù, Incudine e Monno.
L'unione di comuni, che ha sede a Ponte di Legno, è stata creata il 30 ottobre 2000, ed ha una superficie di circa 284,10 km².[19]

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, pp. 383.
  4. ^ a b Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, pp. 155.
  5. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 698.
  6. ^ Dati ISTAT. URL consultato il 22-11-2011.
  7. ^ Bortolo Rizzi, Illustrazione della Valle Camonica, Bornato, Arti Grafiche Sardini [1870], 1974, pg. 213.
  8. ^ Enrico Tarsia, Vezza d'Oglio in Quaderni Camuni - n. 4, Brescia, Vannini, 1987, pp. 442.
  9. ^ Romolopagine17 Putelli, Intorno al castello di Breno: storia di Valle Camonica, Lago d'Iseo e vicinanze da Federico Barbarossa a S. Carlo Borromeo, Brescia, La Nuova Cartografica [1915], 1989.
  10. ^ Gabriele Archetti, Berardo Maggi - Vescovo e signore di Brescia, Brescia, ottobre 1994, pp. 306.
  11. ^ Roberto Andrea Lorenzi, Medioevo camuno - proprietà classi società, Brescia, Grafo, 1979, pp. 71.
  12. ^ a b Tratto da: Roberto Celli, Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica, Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984, pp. 80. ISBN 88-343-0333-4
  13. ^ Gregorio Brunelli, Oliviero Franzoni (a cura di), Curiosi trattenimenti contenenti ragguagli sacri e profani dei popoli camuni, Breno, Tipografia Camuna [1698], 1998, pg. 183.
  14. ^ Tratto da: Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, pp. 386.
  15. ^ Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, pp. 385.
  16. ^ Lombardia Beni Culturali. URL consultato il 3-11-2008.
  17. ^ Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, pp. 162.
  18. ^ Voli - Speciale elezioni 2009. URL consultato il 14-06-2009.
  19. ^ Ministero dell Interno - Unione Comuni dell Alta Valle Camonica. URL consultato il 26-07-2008.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Val Camonica Portale Val Camonica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Val Camonica
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue