Capo di Ponte
| Capo di Ponte comune |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||
| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Francesco Rosario Antonio Manella (lista civica Impegno e Continuità) dal 14/06/2004 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 46°1′54″N 10°20′46″E / 46.03167°N 10.34611°ECoordinate: 46°1′54″N 10°20′46″E / 46.03167°N 10.34611°E | ||||
| Altitudine | 362 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 18 km² | ||||
| Abitanti | 2 521[1] (30-06-2011) | ||||
| Densità | 140,06 ab./km² | ||||
| Frazioni | Campivo, Cemmo, Gambarere, Pescarzo | ||||
| Comuni confinanti | Cedegolo, Ceto, Cimbergo, Ono San Pietro, Paisco Loveno, Paspardo, Sellero | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 25044 | ||||
| Prefisso | 0364 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 017035 | ||||
| Cod. catastale | B664 | ||||
| Targa | BS | ||||
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona E, 2 727 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | capontini | ||||
| Patrono | san Martino | ||||
| Giorno festivo | 11 novembre | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Capo di Ponte nella provincia di Brescia |
|||||
| Sito istituzionale | |||||
Capo di Ponte (Co de Pút in dialetto camuno[3][4]) è un comune italiano di 2.521 abitanti[5], della Val Camonica, provincia di Brescia in Lombardia.
È attraversato dalla strada statale 42 del Tonale e della Mendola e possiede una stazione ferroviaria della linea Brescia-Iseo-Edolo.
Il territorio di Capo di Ponte confina con diversi comuni: a est quello di Paisco Loveno ed Ono San Pietro, a nord quello di Sellero e Paspardo, ad ovest quello di Cimbergo, ed a sud quello di Ceto e nuovamente Ono San Pietro.
Il paese si inserisce nel sistema delle incisioni rupestri della Valcamonica in quanto possiede sul suo territorio ben tre parchi rientranti nel sito segnalato dall'UNESCO.
|
Il territorio di Capo di Ponte in Valle Camonica
|
Indice |
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
Situato a metri 362 sul livello del mare, Capo di Ponte deve il suo nome alla posizione geografica di alcune case antiche poste ad occidente del ponte sul fiume Oglio verso la frazione Cemmo. L'attuale paese copre invece l'altra sponda del fiume, espandendosi ad est.
[modifica] Idrografia
Il comune è attraversato da nord a sud dal fiume Oglio, nel quale su immettono il torrente Clegna, proveniente da ovest ed il torrente Re proveniente da est.
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia della Valle Camonica. |
| Le origini del nome |
|
Il nome attestato nel XIII secolo era Capo di Ponte di Cemmo (Capite Pontis Cemmi).[6] |
Tra il XI secolo ed il XIV Capo di ponte non era comune a se stante, ma periferia di Cemmo; il suo territorio faceva parte del priorato di San Salvatore delle Tezze.[7]
Nel 1315 la palude di Imesigo, che si estendeva nella piana di Capo di Ponte fino a Sellero, venne coperta dalle alluvioni del torrente Re.[8]
Il 14 ottobre 1336 il vescovo di Brescia Jacopo de Atti investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Incudine, Cortenedolo, Mù, Cemmo, Zero, Viviano e Capo di Ponte a Maffeo e Giroldo Botelli di Nadro.[9]
Nel 1698 Padre Gregorio Brunelli afferma che l'abitato di Zero (o Serio), che sorgeva lungo le sponde del torrente Re, ad oriente del paese odierno, venne spazzato via da un'inondazione dello stesso.[10] Zero è ricordato l'ultima volta nel 1374, quando i suoi territori vengono affidati come decima ai Botelli di Nadro.[9]
Con la caduta della Repubblica di Venezia nasce il "comune di Capo di Ponte" (1797-1798), che cambierà nome precocemente in "comune di Cemmo e Capo di Ponte" (1798 - 1815) e sotto il Regno Lombardo Veneto in "comune di Capo di Ponte e Cemmo" (1816 - 1859). Sotto il Regno d'Italia assumerà definitivamente il nome di comune di Capo di Ponte (dal 1859).[7]
[modifica] Feudatari locali
Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:
| Famiglia | Stemma | Periodo |
| Botelli | 1336 - ? |
[modifica] Ricorrenze
- Quaranta giorni dopo Pasqua: fiera del giovedì dell'Ascensione (fiéra della Sensa, forse ispirata alla veneziana Festa della Sensa): tradizionalmente era una fiera del bestiame, oggi è un giorno di mercato che occupa tutte le vie del paese.[11]
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- parrocchiale di san Martino, riedificata nel secolo XVIII con colonne in pietra di Sarnico. La soasa è di Beniamino Simoni.
- Monastero di San Salvatore (Capo di Ponte)
- Chiesa delle sante Faustina e Liberata: si è tramandata la leggenda che vede le sante Faustina e Liberata, vivere in penitenza in una grotta della regione presso Capo di Ponte. Esse intervennero miracolosamente a fermare con le loro mani due massi che minacciavano il borgo. Ancora oggi vicino alla chiesa a loro dedicata, si possono vedere due enormi massi che recano impronte di mani e che sono ancora venerate dalla popolazione del luogo.
- Oratorio di san Rocco al ponte del XVII secolo.
- Pieve di San Siro nella frazione di Cemmo, risalente al XII secolo ed eretta sui resti di una costruzione più antica.
[modifica] Patrimoni dell'umanità UNESCO
- Parco nazionale delle incisioni rupestri di Naquane
- Parco archeologico comunale di Seradina-Bedolina
- Parco archeologico nazionale dei Massi di Cemmo
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Tradizioni e folclore
Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Capo di Ponte è Patricc.[12]
- 6 gennaio, festa dell'epifania. Era consuetudine dare al gabinàt (da tedesco Gaben Nacht, notte dei doni): quando la mattina due persone s'incontravano, il primo che pronunciava la parola aveva diritto di ricevere un piccolo dono.[13]
[modifica] Geografia antropica
Capo di Ponte possiede due frazioni: Pescarzo e Cemmo.
[modifica] Cultura
[modifica] Musei
[modifica] Personalità legate a Capo di Ponte
- Emmanuel Anati: archeologo
- Ausilio Priuli: archeologo
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Per tutto il comune di Capo di Ponte scorre la Strada statale 42 del Tonale e della Mendola.
[modifica] Ferrovie
La stazione di Capo di Ponte si trova nella parte orientale del paese, ai piedi della collina ricca di incisioni rupestri di Naquane.
La stazione, una delle più importanti per la media Valle, fa parte della linea ferroviaria Brescia-Iseo-Edolo.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Francesco Rosario Antonio Manella (lista civica Impegno e Continuità) dal 14/06/2004
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1986 | 1996 | Martino Squaratti | Sindaco | I |
| 1999 | 2004 | Enrico Tosini | Sindaco | I |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Francesco Rosario Antonio Manella | Lista civica | Sindaco | I |
| 8 giugno 2009 | in carica | Francesco Rosario Antonio Manella | Lista civica "Impegno e Continuità" | Sindaco | II[14] |
[modifica] Gemellaggi
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, pp. 162.
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 135.
- ^ Dato Istat all'30/06/2011.
- ^ Gabriele Archetti, Berardo Maggi - Vescovo e signore di Brescia, Brescia, ottobre 1994.
- ^ a b Lombardia Beni Culturali
- ^ Tratto da: Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, pp. 281.
- ^ a b Roberto Celli, Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica, Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984, pp. 81. ISBN 88-343-0333-4
- ^ Marcello Ricardi; Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992, pp. 276.
- ^ Atlante Demologico Lombardo. URL consultato il 13-08-2008.
- ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, pp. 162.
- ^ Atlante Demologico Lombardo. URL consultato il 12-08-2008.
- ^ . URL consultato il 12-06-2009.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikinotizie contiene notizie di attualità su Capo di Ponte
Commons contiene file multimediali su Capo di Ponte