Tadarida teniotis

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Molosso di Cestoni
Tadarida Teniotis263.JPG
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Chiroptera
Sottordine Microchiroptera
Famiglia Molossidae
Genere Tadarida
Specie T. teniotis
Nomenclatura binomiale
Tadarida teniotis
Rafinesque, 1814
Sinonimi

Tadarida insignis

Il Molosso di Cestoni (Tadarida teniotis Rafinesque, 1814) è un pipistrello della famiglia dei Molossidi.

Indice

Distribuzione[modifica]

Areale di T. teniotis

Con due sottospecie (Tadarida teniotis insignis e Tadarida teniotis teniotis) la specie è diffusa in Europa Meridionale e Nordafrica ed in Asia Centrale ad est fino al Giappone: la si trova inoltre alle Canarie ed a Madera. In Italia, la sottospecie nominale è presente su tutto il territorio, isole comprese, mentre la sua presenza non è stata confermata a Malta dove tuttavia è assai probabilmente diffusa.
Predilige le pareti rocciose a picco, come dirupi e anche falesie rocciose: si adatta bene anche alle aree urbanizzate, fino a quote superiori ai 2500 m.

Descrizione[modifica]

Dimensioni[modifica]

Misura circa 80–92 mm, per un peso di 25-50 g. Ha un'apertura alare di 30–40 cm.

Aspetto[modifica]

Il pelo sul dorso è di colore grigio scuro, mentre la parte ventrale e la gola sono di colore più chiaro, con due bande biancastre sui fianchi: sulla fronte possono essere presenti screziature nere e rossicce.
La faccia e le orecchie sono di colore rosato: il muso è conico e schiacciato, con grande bocca e naso piccolo, mentre le orecchie sono grandi e dalla forma arrotondata. Queste ultime sono rivolte all'indietro, tuttavia si ripiegano a U e perciò vanno in avanti al di sopra nella fronte. Il patagio è nerastro, e in corrispondenza della coda si ritira a mo' di V capovolta, lasciando la parte finale dell'appendice libera per circa un centimetro e mezzo.

Biologia[modifica]

La specie ha abitudini notturne: durante il giorno cerca riparo in crepe delle pareti o fra le rocce, sia d'estate che d'inverno: pur appartenendo a una famiglia di pipistrelli quasi esclusivamente tropicali, la specie non è assai termofila e la si può vedere volare anche a temperature prossime allo zero. Durante l'inverno, tuttavia, la specie non è termicamente in grado di sostenere un periodo di letargo completo, ma cade semplicemente in uno stato di profondo torpore, dal quale si risveglia non appena disturbato o quando le temperature si fanno più miti[2].
Esce dai rifugi solo a notte fatta, raramente anche al tramonto: non si lascia scoraggiare né dalle basse temperature, né la pioggia o il vento. Il volo è veloce e rettilineo, paragonabile a quello dei grandi volatori, come rondini e rondoni, con planate intervallate da frullii di ali: si mantiene in genere ad altezze superiori ai 10 m, e non esita ad allontanarsi dal proprio rifugio anche di centinaia di chilometri, pur essendo una specie stanziale.

Alimentazione[modifica]

Si nutre di insetti, principalmente falene, che cattura in volo. Emette suoni udibili (a frequenze di 14-15 kHz).

Riproduzione[modifica]

Della riproduzione di questa specie si conosce molto poco. Gli accoppiamenti avvengono probabilmente in inverno, a partire dall'anno di età. Partorisce in primavera un unico piccolo che diventa indipendente dopo circa 6 settimane. Le femmine, nell'imminenza del parto, si riuniscono in piccole colonie di una decina di individui, site nei crepacci e nelle spaccature della roccia.

Pare che la specie viva tranquillamente oltre i dieci anni, anche se la speranza di vita precisa di questi animali non è ancora stata stimata.

Note[modifica]

  1. ^ Chiroptera Specialist Group 1996. Tadarida teniotis. In: IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2012.2
  2. ^ Spagnesi M., De Marinis A.M. (a cura di), Mammiferi d'Italia - Quad. Cons. Natura n.14, Ministero dell'Ambiente - Istituto Nazionale Fauna Selvatica, 2002.

Voci correlate[modifica]

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