Chiroptera

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I Chirotteri sono un ordine di mammiferi placentati comunemente noti come pipistrelli.

Indice

[modifica] Etimologia

La parola Pipistrello deriva dal latino vespertilio, -onis «animale vespertino», da vesper che significa «sera».

La parola Chiroptera deriva invece dal greco cheiron (mano) + pteron (ala).

[modifica] Descrizione

Sono mammiferi antichissimi: allattano i loro piccoli e hanno il corpo ricoperto di pelo; anziché camminare e correre, volano, grazie a una speciale modificazione di mano e braccio trasformati in ala.

Hanno occhi piccoli e vista limitata, il loro udito invece è molto sviluppato. Mentre volano emettono degli ultrasuoni che, rimbalzando contro gli oggetti che incontrano, provocano un'eco permettendogli così di individuare gli ostacoli.

L'ala del pipistrello è diversa da quella di un uccello, infatti è costituita da una sottile membrana simile alla pelle.Il patagio (le ossa della mano e delle dita) è costituito da un sottile strato di vasi sanguigni e filamenti elastici tra due strati di pelle.

[modifica] Abitudini

Di giorno si riposano nelle fessure dei muri, nelle cavità degli alberi e nelle grotte mentre di notte vanno a caccia di cibo.

Molte specie di Pipistrelli si nutrono di insetti, ma ne esistono altre che mangiano polline, nettare, frutti, roditori, pesci, rane e, infine, si conoscono tre specie di pipistrelli, limitate al Centro e al Sud America, che succhiano il sangue degli animali domestici. I pipistrelli italiani predano insetti, eliminando, così, tanti insetti nocivi all'uomo. Un singolo pipistrello, ad esempio, può in una sola notte mangiare fino a 500 zanzare.

In seguito alle notevoli difficoltà incontrate dai pipistrelli, che, soprattutto per la mancanza di rifugi negli edifici moderni e per la distruzione del loro ambiente naturale (a partire dalle loro prede), sono una specie a rischio di estinzione, s'è reso necessario un programma europeo (BAT) per la loro salvaguardia.

Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze (ma non solo) sta promuovendo la diffusione di rifugi artificiali (casette di legno simili a quelle predisposte talvolta per gli uccelli) per aumentare il numero dei pipistrelli e ridurre le zanzare in città senza insetticidi tossici, la cui riduzione dovrebbe poi a sua volta favorire l'aumento dei pipistrelli.

In inverno i pipistrelli vanno in letargo in gruppo, rallentano tutte le attività corporee, incluso la frequenza respiratoria e il battito cardiaco, consumando così poca energia e sopravvivendo grazie alle riserve di grasso corporeo accumulate nella bella stagione. Con l'arrivo della primavera, cessa la fase di letargo: le femmine, dopo un certo tempo, si radunano in rifugi ove, tra giugno e luglio, danno alla luce i piccoli (in genere uno solo). Dopo poche settimane, i piccoli sanno già volare e vanno subito a caccia d'insetti.

[modifica] Predatori

I loro nemici sono i gufi, le donnole, le martore e i topi.

[modifica] Tassonomia

Ordine Chiroptera

[modifica] Specie presenti in Italia

In tutto il mondo esistono 1100 specie diverse di pipistrello, delle quali almeno 32 presenti in Italia [1]:

Famiglia Nome comune Nome scientifico Immmagine
Vespertilionidi Barbastello Barbastella barbastellus
Miniottero Miniopterus schreibersii
Nottola comune Nyctalus noctula
Nottola di Leisler Nyctalus leisleri
Nottola gigante Nyctalus lasiopterus
Orecchione comune Plecotus auritus
Orecchione meridionale Plecotus austriacus
Pipistrello albolimbato Pipistrellus kuhlii
Pipistrello di Nathusius Pipistrellus nathusii
Pipistrello di Savi Hypsugo savii
Pipistrello nano Pipistrellus pipistrellus
Serotino bicolore Vespertilio murinus
Serotino comune Eptesicus serotinus
Serotino di Nilsson Amblyotus nilssonii
Vespertilio di Alcathoe Myotis alcathoe
Vespertilio dasicneme Myotis dasycneme
Vespertilio di Bechstein Myotis bechsteini
Vespertilio di Brandt Myotis brandti
Vespertilio di Capaccini Myotis capaccinii
Vespertilio di Daubenton Myotis daubentonii
Vespertilio di Natterer Myotis nattereri
Vespertilio maggiore Myotis myotis
Vespertilio minore Myotis blythii
Vespertilio mustacchino Myotis mystacinus
Vespertilio smarginato Myotis emarginatus
Rinolofidi Ferro di cavallo di Blasius Rhinolophus blasii
Ferro di cavallo di Mehely Rhinolophus mehelyi
Ferro di cavallo euriale Rhinolophus euryale
Ferro di cavallo maggiore Rhinolophus ferrumequinum
Ferro di cavallo minore Rhinolophus hipposideros
Molossidi Molosso di Cestoni Tadarida teniotis

[modifica] Note

  1. ^ Agnelli P., Martinoli A., Patriarca E., Russo D., Scaravelli D. Linee guida per il monitoraggio dei chirotteri: indicazioni metodologiche per lo studio e la conservazione dei pipistrelli in Italia . Quad. Cons. Natura, 2004: 19.

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