Temperatura corporea

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La temperatura corporea è un parametro vitale per verificare i bisogni del paziente e la temperatura di un organismo vivente.

Le reazioni chimiche che consentono la vita possono avvenire solamente entro un determinato intervallo di temperatura. Gli animali omeotermi utilizzano dei meccanismi endogeni di termoregolazione, che consentono di mantenere una determinata temperatura corporea media, diversa da specie a specie, per il corretto mantenimento delle funzioni vitali.

La temperatura del corpo umano varia da 36.1 a 37.2°C. Entro questo range di normalità, ad una temperatura più alta si associa un migliore stato di salute dell'intero organismo. Alcuni ritengono anche la febbe, oltre i 37 gradi, un meccanismo di autodifesa e guarigione dell'organismo, di nuovo secondo l'assunto che ad una temperatura più alta corrisponde un migliore stato di salute.

L'azione del calore sui tessuti genera vasodilatazione e accelerazione dei processi riparativi ad opera dell'aumentato afflusso di sangue nel distretto interessato, in un parola trasporto di nutrienti e rimozione di cataboliti. Il calore stimola il metabolismo cellulare accelerando la riparazione del tessuto danneggiato, attenua il dolore innalzandone la soglia per azione diretta sulle terminazioni nervose e indiretta stimolando la produzione di endorfine, aumenta l'elasticità delle fibre collagene di tendini, capsule articolari, cicatrici, riduce gli spasmi muscolari e la rigidità articolare.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

biologia Portale Biologia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biologia