Temperatura corporea

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La temperatura corporea è un parametro vitale per verificare i bisogni del paziente e la temperatura di un organismo vivente.

Le reazioni chimiche che consentono la vita possono avvenire solamente entro un determinato intervallo di temperatura. Gli animali omeotermi utilizzano dei meccanismi endogeni di termoregolazione, che consentono di mantenere una determinata temperatura corporea media, diversa da specie a specie, per il corretto mantenimento delle funzioni vitali.

Negli esseri umani la temperatura corporea centrale normale è comunemente considerata di 37 °C, tuttavia questo è un valore approssimato. In proposito sono stati compiuti molti studi e, a seconda delle fonti, sono stati indicati vari possibili temperature “normali”. Gli studi più recenti indicano generalmente una temperatura di 37 °C, con una certa variabilità individuale (di circa ±0,4 °C).

Oltre alla variabilità individuale bisogna anche tenere conto che la temperatura corporea fluttua normalmente durante il giorno, con il livello più basso il mattino alle 4 e col più alto la sera alle 18. Perciò una temperatura di 37,5 °C potrebbe essere febbre il mattino, ma non nel pomeriggio. Inoltre possono intervenire altri fattori come la digestione, l'età, l'attività fisica e, nelle donne, il ciclo mestruale, infatti, il progesterone, prodotto durante l'ovulazione, aumenta la temperatura da 0,3 a 0,6 °C, senza dimenticare eventuali terapie farmacologiche

Il centro termoregolatore è situato nell'ipotalamo protetto da forme di fenomeni aggressivi, riceve stimoli regolati e rilevati dai termoricettori profondi e superficiali. Tale centro è costituito da neuroni sensibili alla variazione di temperatura, rispetto alla temperatura di riferimento (37 °C). Sono situati nella regione preottica dell'ipotalamo e si dividono in 2 categorie:

  • Neuroni Recettivi
  • W: responsabili di captare variazioni al di sotto o al di sopra della temperatura di riferimento
  • i: di integrazione
  • Neuroni Effettori
  • w: deputati alla termodispersione
  • c: deputati alla termoconservazione

Quando ci sono variazioni al di sopra o al di sotto del range di temperatura, l'organismo cerca di riportare la temperatura corporea ai valori normali, e lo fa con contrazioni muscolari (90% della termogenesi) e variazioni del metabolismo cellulare determinando una iperproduzione di energia, oppure tramite la vasodilatazione e sudorazione per cercare di disperdere il calore. La termoregolazione è quindi il bilanciamento tra la termogenesi e la termodispersione.

Si parla anche di termogenesi post-prandiale per riferirsi alla produzione di calore in seguito all'ingestione di alimenti.

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