Odontoceti

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Odontoceti
Bottlenose Dolphin KSC04pd0178.jpg
Tursiops truncatus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Theria
Sottoclasse Eutheria
Superordine Laurasiatheria
Ordine Cetacea
Sottordine Odontoceti
Flower, 1867
Superfamiglie

Gli odontoceti (Odontoceti Flower, 1867), detti anche cetacei dentati o meno comunemente denticeti, sono un sottordine dei cetacei, contraddistinti dal possedere denti veri e propri, anziché fanoni come avviene nell'altro sottordine dei cetacei, i misticeti. Delfini, capodogli e orche appartengono a questo sottordine.

Sono cacciatori attivi che si nutrono di pesci, cefalopodi, o, talvolta, di mammiferi marini.

Anatomia[modifica | modifica wikitesto]

Gli Odontoceti hanno un unico sfiatatoio sulla sommità della testa, a differenza dei Misticeti che ne posseggono in numero pari. Le narici non sono fuse: una di loro è diventata dominante sull'altra.

Come adattamento per l'ecolocalizzazione, il cranio degli Odontoceti è diventato asimmetrico. Possiedono dei cervelli relativamente grandi, sebbene la loro crescita reale non cominci prima dello sviluppo dell'ecolocalizzazione. Il cervello presenta poche connessioni tra i due emisferi. Sul capo si trova un organo, chiamato melone, che ha il compito di concentrare le onde sonore, agendo come lente acustica. Le corde vocali sono assenti e i suoni vengono emessi mediante delle sacche aeree presenti sotto lo sfiatatoio. Hanno perso il senso dell'olfatto e mancano anche le ghiandole salivari

Eccezion fatta per i Capodogli, gli Odontoceti sono generalmente più piccoli dei Misticeti. I denti differiscono considerevolmente tra le specie. Possono essere numerosi (in alcuni delfini superano il centinaio), assumere forme bizzarre come nel narvalo, che possiede una singola lunga zanna, o essere quasi totalmente assenti come negli zifidi, che presentano un solo dente nella mascella inferiore dei maschi.

Comportamento[modifica | modifica wikitesto]

Vocalizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Le vocalizzazioni sono di grande importanza per gli odontoceti. Molte specie mantengono una larga varietà di suoni per comunicare, e tutte le specie utilizzano suoni secchi per l'ecolocazione. I capodogli usano frequenze basse (forse meno di 50 kHz), mentre altri odontoceti utilizzano più suoni ad alta frequenza (come le focene o alcune specie di Cephalorhynchus). La maggior parte dei delfini, comunque, usa suoni secchi a banda larga. Uno dei più antichi cetacei a usare l'ecolocazione fu Papahu, un platanistoide del Miocene inferiore (circa 20 milioni di anni fa) della Nuova Zelanda.

Movimento[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte degli odontoceti nuota rapidamente. Le specie più piccole occasionalmente riescono a cavalcare le onde, e i delfini sono spesso visti affiancare le navi "accompagnandole" nuotando in superficie. I delfini sono anche famosi per le loro evoluzioni acrobatiche fuori dall'acqua (ad esempio Stenella longirostris).

Comportamento sociale[modifica | modifica wikitesto]

Generalmente, gli odontoceti vivono in gruppi fino a una dozzina di animali. Questi gruppi occasionalmente si fondono con altri, dando vita a veri e propri "supergruppi", aggregazioni di centinaia di animali. Gli odontoceti sono capaci di interazioni complesse, come la caccia in cooperazione. In cattività alcune specie mostrano un alto potenziale di apprendimento; per questa ragione gli odontoceti sono considerati tra gli animali più intelligenti.

Impatto umano[modifica | modifica wikitesto]

Il capodoglio è stato cacciato commercialmente per lungo tempo; nonostante piccoli cetacei come i globicefali (gen. Globicephala) sono cacciati ancora oggi, il principale pericolo per la maggior parte delle specie è la cattura accidentale nelle reti da pesca.

Tenere in cattività cetacei di piccole e medie dimensioni (come il tursiope, il beluga ma anche l'orca) è una grande attrazione per i parchi acquatici e gli zoo. In ogni caso, questa situazione è causa di controversie, poiché i mammiferi marini hanno bisogno di grandi spazi per vivere.

Anche altre attività umane hanno impatto su queste specie. Ad esempio, il Lipotes vexillifer si è estinto nel 2006 a causa della costruzione della Diga delle tre gole.

Sistematica[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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