Sonico

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Sonico
comune
Sonico – Stemma
Sonico – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
Sindaco Fabio Angelo Fanetti (lista civica Il paese impegno comune) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 46°09′59″N 10°21′14″E / 46.166389°N 10.353889°E46.166389; 10.353889 (Sonico)Coordinate: 46°09′59″N 10°21′14″E / 46.166389°N 10.353889°E46.166389; 10.353889 (Sonico)
Altitudine 650 m s.l.m.
Superficie 60 km²
Abitanti 1 276[1] (30-06-2011)
Densità 21,27 ab./km²
Frazioni Garda, Rino
Comuni confinanti Berzo Demo, Cevo, Edolo, Malonno, Saviore dell'Adamello
Altre informazioni
Cod. postale 25048
Prefisso 0364
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017181
Cod. catastale I831
Targa BS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 120 GG[2]
Nome abitanti sonicesi
Patrono san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sonico
Posizione del comune di Sonico nella provincia di Brescia
Posizione del comune di Sonico nella provincia di Brescia
Sito istituzionale
« Sonico terra più bella, sta situato in fertile pianura, nella quale si mete piede ripassando il fiume sul ponte di pietra detto Zassa o Sasso; e trovansi anco qui con honorate habitationi chiari rampolli della più illustre nobiltà della Valle, à quali non mancano fregi, ne divise della loro prestanza. »
(Gregorio Brunelli, «Curiosi trattenimenti contenenti ragguagli sacri e profani dei popoli camuni», 1698[3])

Sonico (Sónec in dialetto camuno[4]) è un comune italiano di 1.276 abitanti[5] della Val Camonica, provincia di Brescia, in Lombardia.

Il territorio di Sonico in Valle Camonica

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

L'abitato di Sonico sorge poco più a sud di quello di Edolo. Il suo territorio comunale si estende dall'ultima parte della media Val Camonica superiore all'iniziale alta Val Camonica, che è caratterizzata dalla linea Insubrica.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia della Valle Camonica.
Casatorre della famiglia Federici

Il 15 maggio 1365 il vescovo di Brescia Enrico da Sessa investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Breno, Vione, Vezza, Sonico, Malonno, Berzo Demo, Astrio, Ossimo e Losine Giovanni e Gerardo del fu Pasino Federici di .[6]

Alla pace di Breno del 31 dicembre 1397 i rappresentanti della comunità di Sonico, Tonino Nardi e il notaio Antoniolo Tommasino, si schierarono sulla sponda ghibellina.[7]

Il 17 settembre 1423 il vescovo di Brescia Francesco Marerio investe iure feudi dei diritti di decima nei territori di Monno, Cevo, Andrista, Grumello, Saviore, Cemmo, Ono, Sonico, Astrio, Malegno, Cortenedolo, Vione, Incudine e Berzo Demo a Bertolino della Torre di Cemmo .[6]

Nota del parroco di Sonico del 1614:[8]

« Le anime della cura di Sonico sono mille et conquantatré, di comunione sono quattrocento e settanta due circa. Nota che la cura di Sonico è divisa in sei comuni cioè Platua, Valborghetto, Plazzo, Fondolo, Pradella et re »

Nel 1925 iniziano i lavori per costruire la Centrale Idroelettrica.[9]

Antichi Originari[modifica | modifica sorgente]

Gli Antichi Originari erano, al tempo delle vicinie, i capifuoco delle famiglie native del paese: essi erano gli unici che avevano il potere di deliberare nei consigli, mentre i nobili, gli ecclesiastici e gli stranieri (anche se residenti da diverse generazioni nel paese) ne erano esclusi. I cognomi degli Originari di Sonico, riportati nei registri della vicinia, erano:[10]

  • Accampo-Accampi
  • Adamini
  • Borgnacco-Borgnac
  • Caserotti-Casarotti
  • Fanetti
  • Funassi-Funazzi
  • Gelmi
  • Masneri
  • Perlotti
  • Semperboni
  • Tisi

Feudatari locali[modifica | modifica sorgente]

Famiglie che hanno ottenuto l'infeudazione vescovile dell'abitato:

Famiglia Stemma Periodo
Federici
Arms family it Federici - count (Luca Giarelli).png
1365 - 1423
Della Torre 1423 - ?

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Parrocchiale di San Lorenzo
Interno della parrocchiale

Le chiese di Sonico sono:[11]

  • Parrocchiale di San Lorenzo, del XV secolo. Nel 1580 San Carlo Borromeo ne decreta l'ampliamento (terminato nel 1603). All'interno una tomba dei Federici.
  • Chiesa di Sant'Andrea, sul dosso occidentale di Sonico. In primo tempo ospizo, poi, fino al XV secolo, parrocchiale.
  • Santuario della Madonna della Pradella, con colonne in pietra di Sarnico e portale in granito. Sul campanile vi è la più antica campana della Valle Camonica, datata 1421.
  • Chiesetta di San Gottardo, eretta nel XV secolo e affidata alle cure dei disciplini. Il suo culto preveniva la gotta (forse legato allo scotöm del paese).

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • Ponte romano, ad arco a tutto sesto ribassato, venuto alla luce con l'alluvione del 1960.

Patrimoni dell'umanità UNESCO[modifica | modifica sorgente]

  • Parco archeologico comunale di Sonico

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[12]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

Gli scütüm sono nei dialetti camuni dei soprannomi o nomiglioli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Sonico è Gós (gozzo).[13]

Vi era un tempo una singolare usanza: stendere sul sagrato della chiesa di sant'andrea, all'inizio della messa, ampie lenzuola. Secondo L. Dionisi questo segno doveva servire da richiamo dell'inizio del rito per la gente che era lontana. Questa particolare tradizione era praticata anche a Ceto.[11]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Ad occidente dell'abitato di Sonico scorre la Strada statale 42 del Tonale e della Mendola, che raggiunge Edolo dove si congiunge alla Strada statale 39 del Passo di Aprica.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

La stazione di Sonico si trova in località nella zona più ad ovest del paese, nei pressi della Strada statale 42 del Tonale e della Mendola. Fa parte della linea ferroviaria Brescia-Iseo-Edolo.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Fabio Angelo Fanetti Lista civica Sindaco I mandato
8 giugno 2009 in carica Fabio Angelo Fanetti Lista civica "Il paese impegno comune" Sindaco II mandato

Unione di comuni[modifica | modifica sorgente]

Sonico fa parte dell'Unione Alpi Orobie Bresciane, assieme ai comuni di Edolo, Paisco Loveno, Corteno Golgi, e Malonno. L'unione di comuni, ha sede a Edolo.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Nel 2011 il comune di Sonico ha ospitato la terza e ultima gara della Coppa Europa di Bike trial, prima esperienza di questo spettacolare sport ciclistico in alta ValleCamonica;
  • Nel 2012 il comune di Sonico ha ospitato la terza tappa del Campionato Mondiale di Bike trial, valutata la migliore gara biketrial mai disputata finora.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Ricardi, op. cit., p. 333.
  4. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, p. 157.
  5. ^ Dato Istat all'30/06/2011.
  6. ^ a b Roberto Celli, Repertorio di fonti medievali per la storia della Val Camonica, Brescia, Tipolitografia Queriniana, 1984, pag. 104, ISBN 88-343-0333-4.
  7. ^ Gregorio Brunelli in Oliviero Franzoni (a cura di), Curiosi trattenimenti contenenti ragguagli sacri e profani dei popoli camuni, Breno, Tipografia Camuna [1698], 1998, pg. 183.
  8. ^ Bontempi, op. cit., p. 75.
  9. ^ Bontempi, op. cit., p. 437.
  10. ^ Bontempi, op. cit., p. 461.
  11. ^ a b Tratto da: Eugenio Fontana, Terra di Valle Camonica, Brescia, Industrie Grafiche Bresciane, 1984, p. 126.
  12. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  13. ^ Lino Ertani, Dizionario del dialetto camuno e di toponomastica, Artogne, Tipografia M. Quetti, 1980, p. 162.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Franco Bontempi, Storia del comune di Sonico, Padova, Upsel Domenighini, 2003, ISBN 978-88-7126-215-4.
  • Marcello Ricardi, Giacomo Pedersoli, Grande guida storica di Valcamonica Sebino Val di Scalve, Cividate Camuno, Toroselle, 1992.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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