Passo di Gavia

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Passo di Gavia
Passo di Gavia
Passo di Gavia

Paese

bandiera Italia
Regione Lombardia
Provincia stemma Brescia
stemma Sondrio
Località collegate Ponte di Legno
Santa Caterina di Valfurva
Altezza 2.621 m s.l.m.
Coordinate 46°20′37″N 10°29′16″E / 46.3436, 10.4879
Altri nomi e significati
Infrastruttura SS 300 del Passo di Gavia
Costruzione del collegamento
Pendenza massima 18%
Lunghezza 15 km
Chiusura invernale
Passo di Gavia (Italia)
Passo di Gavia
Passo di Gavia

Il Passo di Gavia (2.621 m) è un valico alpino delle Alpi Retiche, che mette in comunicazione la valle del Gavia (Valfurva) e l'alta Valle Camonica, ai confini fra le province di Sondrio e Brescia.

È attraversato da una strada rotabile (SS 300 del Passo di Gavia) che da Bormio, passando da Santa Caterina di Valfurva porta a Ponte di Legno.

[modifica] Sport

Il Passo di Gavia è stato reso celebre dal Giro d'Italia di ciclismo, in quanto rappresenta una delle salite diventate ormai mitiche, nonostante sia una strada secondaria poco frequentata dal traffico veicolare.

La prima ascesa risale al 1960, con la celebre impresa del vicentino Imerio Massignan, passato solitario in vetta, ma che dovette cedere al lussemburghese Charly Gaul a causa di ben tre forature in discesa, arrivando al traguardo con 14 secondi di ritardo e con il tubolare a terra, per non averlo potuto sostituire. Allora la strada era ancora, in molti tratti, sterrata.

Nell'anno successivo il Giro doveva passare nuovamente dal passo ma la corsa fu deviata dalla neve che ripiegò sul passo dello Stelvio.

Dopo di allora si tornò a salire il passo Gavia solo nel Giro d'Italia 1988, con una tappa, corsa sotto un'improvvisa e inaspettata bufera di neve, che è divenuta mitica.

Nel 1989 la scalata fu nuovamente annulla per le avverse condizioni meteo mentre nelle edizioni del 1996, del 1999 del 2000 e del 2008 si riuscì a transitare regolarmente.

La seconda parte della salita al Passo dal versante bresciano di Ponte di Legno è stata asfaltata durante gli anni ’90 proprio a causa del passaggio della manifestazione ciclistica.

Oggi, insieme al Passo del Mortirolo che si può percorrere in successione una volta scesi in Valtellina, rappresenta una delle mete più ambite dai cicloamatori.

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