Leonardo Piepoli

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Leonardo Piepoli
Piepoli 1C.JPG
Leonardo Piepoli sulla salita della Madonna della Guardia al Giro d'Italia 2007
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 169 cm
Peso 54 kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Scalatore
Ritirato 2008
Carriera
Squadre di club
1995-1997 Refin Refin
1998 Saeco Saeco
1999-2000 Banesto Banesto
2001-2003 iBanesto.com iBanesto.com
2004-2008 Saunier Duval Saunier Duval
 

Leonardo Piepoli (La Chaux-de-Fonds, 29 settembre 1971) è un ex ciclista su strada italiano, professionista dal 1995 al 2008.

Scalatore, era soprannominato "il Trullo Volante".[1]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di alberobellesi emigrati in Svizzera, dal 1995 al 2008 è stato ciclista professionista. Vinse numerose corse in Spagna, sempre con arrivo in salita, come la cronoscalata Subida a Urkiola e tappe alla Vuelta a España. Nonostante l'abilità in salita non riuscì tuttavia mai a lottare per le classifiche dei grandi giri (Giro, Tour e Vuelta) in quanto a cronometro risultava più lento rispetto a ciclisti più completi.

Nel 2006 si impose in due tappe del Giro d'Italia, la 13ª, da Alessandria a La Thuile, e la 17ª, da Termeno a Plan de Corones; l'anno dopo vinse la frazione di Nostra Signora della Guardia al Giro d'Italia[1] e la frazione con arrivo a Cerler alla Vuelta a España. Pochi giorni dopo però dovette abbandonare la corsa perché la moglie, in seguito al parto del promogenito Yanis all'ospedale di Montecarlo, era stata ricoverata d'urgenza nel reparto di rianimazione a causa di due emorragie interne.

Nel 2007, si presenta al Giro d'Italia in forma, centrando la 10ª tappa, si classifica secondo nella 17ª con arrivo sul monte Zoncolan preceduto dal compagno di squadra Gilberto Simoni.

Il doping e la squalifica[modifica | modifica wikitesto]

Al Giro d'Italia 2008, atteso come uno dei maggiori favoriti per le tappe di montagna e come spalla ideale del giovane Riccardo Riccò, è vittima di cadute in più giornate, ed è costretto al ritiro. Si rifà in luglio al Tour de France, riuscendo a vincere la tappa, la prima per lui alla Grande Boucle, con arrivo ad Hautacam. In seguito alla positività al CERA del compagno Riccò deve però abbandonare la corsa a tappe francese insieme a tutta la squadra, la Saunier Duval-Scott.

Il 18 luglio il General Manager della Saunier-Duval, Mauro Gianetti attraverso un comunicato stampa licenzia Piepoli e il suo compagno di squadra e di stanza Riccò, per aver violato il codice etico della squadra. Successivamente Piepoli rivelerà al procuratore Torri che il suo licenziamento è stato dovuto al fatto che non ha vigilato su Riccò. Piepoli ha affermato di voler intentare una causa legale per licenziamento senza giusta causa contro la sua ormai ex squadra in seguito a questa vicenda.

Il 31 luglio viene interrogato dal Procuratore Ettore Torri della Procura Antidoping del CONI. Piepoli alla fine dell'udienza dice di esser stato sentito solo in qualità di testimone. Il Procuratore conferma questa versione e aggiunge che lo scalatore non ha detto nulla di nuovo rispetto a quel che si sapeva e che ha negato tutto quello che gli veniva contestato: le indiscrezioni sulla sua positività al Tour e la presunta confessione che secondo El Pais Piepoli avrebbe fatto al suo capo Maxime Fernandez (confessione riportata dal giornale senza aver citato alcuna fonte e mai confermata nemmeno da Fernandez).[2]

La conclusione della vicenda nel momento immediatamente successivo all'interrogatorio (secondo lo stesso procuratore Torri, quindi secondo la stessa tesi accusatoria) è che la confessione riportata su El Pais fu l'invenzione di un giornalista in cerca di scoop, e che lo scalatore non ha mai assunto doping in quanto le analisi fatte su di lui sono risultate negative, in un primo momento.[3]

Ma arrivano nuovi sviluppi sulla vicenda a seguito di analisi più approfondite fatte dall'agenzia antidoping francese. L'agenzia sostiene di aver trovato un nuovo metodo per scovare il CERA, precedentemente non disponibile. Lo scalatore, in data 6 ottobre, viene dichiarato positivo al CERA a seguito del rifacimento di test antidoping più approfonditi: positività riscontrata nelle due tappe del Tour de France 2008 del 4 luglio (giorno prima della partenza) e del 15 luglio (giorno di riposo)[4]. Di conseguenza viene scoperto che lo scalatore mentì sul suo conto davanti al procuratore Ettore Torri in data 31 luglio. Il procuratore lo convoca nuovamente in data 22 ottobre, Piepoli non si presenta e fa sapere tramite il suo avvocato di aver richiesto le controanalisi. Il 25 gennaio 2009 il Tribunale Nazionale Antidoping ha comminato al ciclista una squalifica di due anni con effetto immediato, ponendo fine alla sua carriera, alla luce dei suoi 38 anni.

Palmares[modifica | modifica wikitesto]

Classifica generale Giro d'Italia dilettanti
Subida a Urkiola
2ª prova Trofeo dello Scalatore (Pian Muné)
3ª prova Trofeo dello Scalatore (Montoso)
tappa Settimana Ciclistica Bergamasca (Zogno)
tappa Giro del Trentino (Lienz)
tappa Vuelta a Burgos (Lagunas de Neila)
prova Trofeo dello Scalatore (Verbania-Macugnaga)
tappa Vuelta a Castilla y León (Alto del Redonal)
Classifica generale Vuelta a Castilla y León
Subida a Urkiola
tappa Vuelta a Burgos (Lagunas de Neila)
tappa Vuelta a Aragón
Classifica generale Vuelta a Aragón
tappa Vuelta a Burgos
Classifica generale Vuelta a Burgos
1ª tappa Critérium International
4ª tappa Vuelta a Asturias (Sanctuaire d'Acebo)
Classifica generale Vuelta a Asturias
1ª tappa Vuelta a Aragón (Cerler)
Classifica generale Vuelta a Aragón
Subida a Urkiola
Subida al Naranco
1ª tappa Vuelta a Aragón (Cerler)
Classifica generale Vuelta a Aragón
9ª tappa Vuelta a España (Alto de Aitana)
Subida a Urkiola
4ª tappa Volta Ciclista a Catalunya (Perafort > Estació d'esquí de Pal-Arinsal)
13ª tappa Giro d'Italia (La Thuile)
17ª tappa Giro d'Italia (Passo Furcia)
10ª tappa Giro d'Italia (Santuario Nostra Signora della Guardia)
9ª tappa Vuelta a España (Cerler)
10ª tappa Tour de France (Hautacam)

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

Classifica scalatori Vuelta a Burgos
Classifica scalatori Giro d'Italia
Premio della Combattività Giro d'Italia

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

1995: ritirato (14ª tappa)
1996: 38º
1997: ritirato (21ª tappa)
1998: 16º
1999: ritirato (13ª tappa)
2000: 10º
2001: non partito (6ª tappa)
2006: 11º
2007: 14º
2008: ritirato (15ª tappa)
1996: 17º
1998: 14º
2000: non partito (18ª tappa)
2001: 44º
2005: 23º
2008: non partito (12ª tappa)
1997: 26º
1999: 8º
2003: 23º
2004: 27º
2005: 35º
2006: 13º
2007: non partito (12ª tappa)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Candido Cannavò, Quel Trullo volante che regala vittorie in archiviostorico.gazzetta.it, 31 maggio 2007. URL consultato il 13 giugno 2011.
  2. ^ Le conversazione mai confermata riportata da El Pais
  3. ^ L'interrogatorio di Piepoli da parte di Torri
  4. ^ La positività confermata di Piepoli

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]