Caneva

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Caneva (disambigua).
Caneva
comune
Caneva – Stemma
Piazza Martiri Garibaldini
Piazza Martiri Garibaldini
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
Provincia Provincia di Pordenone-Stemma.png Pordenone
Sindaco Andrea Gava (centrodestra) dal 18/05/2010
Territorio
Coordinate 45°58′0″N 12°27′0″E / 45.96667°N 12.45°E / 45.96667; 12.45 (Caneva)Coordinate: 45°58′0″N 12°27′0″E / 45.96667°N 12.45°E / 45.96667; 12.45 (Caneva)
Altitudine 57 m s.l.m.
Superficie 41,95 km²
Abitanti 6 541[1] (31-12-2010)
Densità 155,92 ab./km²
Frazioni Fiaschetti, Fratta, Sarone, Stevenà
Comuni confinanti Cordignano (TV), Fontanafredda, Fregona (TV), Polcenigo, Sacile, Sarmede (TV), Tambre (BL)
Altre informazioni
Cod. postale 33070
Prefisso 0434
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 093009
Cod. catastale B598
Targa PN
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 451 GG[2]
Nome abitanti canevesi
Giorno festivo 3 luglio (S.Tommaso Apostolo)
Localizzazione
Caneva è posizionata in Italia
Caneva
Posizione del comune di Caneva nella provincia di Pordenone
Posizione del comune di Caneva nella provincia di Pordenone
Sito istituzionale

Caneva è un comune italiano di 6.559 abitanti della provincia di Pordenone in Friuli-Venezia Giulia.

Indice

Geografia [modifica]

Frazioni [modifica]

  • Fiaschetti, Fratta, Sarone, Stevenà

Località [modifica]

  • Crosetta, Gaiardìn, Lama de Carpen, Lama de Som, Pradego, Tambruz, Prà della scala, Fontanàz, Canevòn, Col de fèr

Storia [modifica]

Resti litici di un accampamento di cacciatori, ritrovati nei pressi del “Bus Della Lum” al limitare della Foresta del Cansiglio e risalenti a circa 11.000 anni a.C., costituiscono la prima testimonianza della presenza dell'uomo sul territorio comunale. Questi furono preludio all'insediamento palafitticolo del "Palù del Livenza" (Paleolitico Superiore) in cui a partire dal 5.720 sino al 4.880 BP (datazioni al carbonio quattordici) si ebbe un insediamento umano su palafitte. In seguito in zona, sui due principali colli sporgenti dalla dorsale prealpina (col de Fer e col San Martino) si ebbero ben due castellieri di cui uno si evolse in "castrum" romano quando qui venne costruita una torre d'avvistamento. Lo sviluppo -inteso in senso di comunità - si ebbe in epoca medievale quando, data la sua posizione strategicamente rilevante sulla via che univa Aquileia-Concordia all'Alpago e quindi al Norico, divenne territorio Patriarcale, documentato fin dall'anno 1034 quale possesso della Chiesa d'Aquileia. Caneva fu teatro di numerosi scontri tra le truppe della "Patria del Friuli" e quelle trevisane passando ora sotto il controllo dei Patriarchi ora sotto il controllo dei da Camino. Per molti secoli fu un feudo in possesso a vari esponenti dell'aristocrazia friulana. Nel 1385 il maniero venne occupato dalle truppe dei Carraresi, signori di Padova. Ritornato in possesso della Chiesa d'Aquileia, Caneva venne preso dalle truppe veneziane nell'anno 1420. I resti dell'antico maniero, sito sulla vetta d'un pendio roccioso, sono oggi costituiti dalle basi di alcuni muraglioni di difesa e dai resti di qualche torre. All'interno della cinta castellana si trova ancora la chiesetta di Santa Lucia costruita alla fine del secolo XVI e la torre campanaria ricavata da un'antica torre. In epoca più recente Caneva divenne terra di emigrazione soprattutto verso l'America del Nord e del Sud, la Svizzera ed il Belgio. Il fenomeno, che durò per tutto l'Ottocento e quasi tutto il Novecento, si arrestò solamente negli anni sessanta. Caneva è un paese di cave e di cavatori e come tale fa della pietra un elemento caratterizzante della sua storia e della sua architettura. L'impiego della pietra è stato importante sin dai secoli antichi per la costruzione di abitazioni, per l'edificazione di recinzioni, per la realizzazione di vie di comunicazione e per la realizzazione di ogni sorta di manufatti. Importante è cogliere come l'attribuzione di ben due medaglie d'oro al Valor Militare e 17 d'argento, (ricevute durante i due conflitti mondiali) siano a testimonianza dei valori civili e morali dei suoi cittadini, ma ancor più dell'innato senso di libertà che alberga in ogni persona, quale assodato storico e morale.

Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]

Architetture [modifica]

  • Castello medievale
  • Chiesa di Santa Lucia (XI secolo) e torre campanaria
  • Santuario della "Madonna del Persego"
  • Chiesa arcipretale di San Tommaso Apostolo (con all'interno tre pale di Francesco da Milano)
  • Museo del ciclismo intitolato a Toni Pessot
  • Museo del minatore a Fratta (ove sono contenuti preziosi cimeli soprattutto dei minatori canevesi in Belgio)
  • Villa Frova, oltre alle Ville Carli, Luccheschi e Damiani di Stevenà, bell'esempio di dimore signorili di campagna (XIX secolo).

Aree naturali [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cansiglio.
  • Bosco del Cansiglio con tutta la zona che arriva anche al "Pian Cansiglio" ed in particolar modo al Bus de la Lum che, con i resti di un accampamento di cacciatori, è prima testimonianza certa di presenza umana nell'ambito territoriale, datata 11.000 anni a.C. (scoperta dai ricercatori dell'Università di Ferrara).
  • Parco Archeologico del "Palù di Livenza" che è il maggior sito europeo con resti evidenti di un insediamento palafitticolo umano durato circa 1000 anni, tra i meglio conservati - databile dal 5.720BP al 4.880BP (fonte Minist Beni Cult Amb.) - ed il più ricco di materiale archeologico con numerosissimi rinvenimenti attribuibili al Paleolitico Superiore. Il costruendo Parco Archeologico concorre per la candidatura all'iscrizione nella lista degli antichi insediamenti sulle Alpi, patrimonio dell'Umanità tutelato dall'UNESCO.

Società [modifica]

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[3]


Lingue e dialetti [modifica]

Il territorio di Caneva rientra in quella stretta fascia del Friuli occidentale in cui si parla il veneto: il dialetto locale appartiene infatti al tipo trevigiano rustico orientale (detto anche liventino), affine quindi al bellunese. Termini tipicamente riconducibili di questo gruppo sono ardelìva "fieno di secondo taglio", varsór "aratro", calvéa o calvìa "misura per aridi".

Non mancano, tuttavia, infiltrazioni della lingua friulana, facendo ipotizzare che l'attuale idioma si sia imposto su un originario dialetto friulano. Voci che denotano questo aspetto sono madràs "serpente", batidór "correggiato", ratha e rathòt rispettivamente "anatra" e "maschio dell'anatra". Interessante, inoltre, la presenza di alcuni slavismi, tracce di una piccola colonizzazione di epoca patriarcale[4][5][6].

Cultura [modifica]

Gastronomia [modifica]

  • FigoMoro di Caneva
  • Formaggio di malga
  • Olio extravergine d'oliva
  • Vini rossi
  • VERDISO da Caneva, vino bianco da vitigno autoctono (da ricordare che anche il PICOLIT era autoctono da Caneva)
  • Itticultura nelle risorgive del Livenza

Personalità legate a Caneva [modifica]

Eventi [modifica]

  • Giornata Medievale in Castello (prima domenica di luglio)
  • Maggio Fiaschettano (mostra bovina) (1º maggio)
  • Festa del Rosario (ottobre)
  • Festa a Stevenà (25 aprile)
  • Ottobre Frattese (ultima domenica di ottobre fino alla 1ª di novembre)

Amministrazione [modifica]

Caneva fa parte di:

  • Area Geografica: Bacino Idrografico del Fiume Livenza
  • Comunità Montana del Friuli occidentale
  • Rete di comuni "Alleanza nelle Alpi"

Gemellaggi [modifica]

Galleria fotografica [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Paolo Zolli, I dizionarii dialettali delle Tre Venezie (1976-1985) in Quaderni Veneti, Ravenna, Longo, 1986, pp. 171-172.
  5. ^ Giovanni Frau, I dialetti del Friuli, Udine, Società Filologica Friulana, 1984, p. 8.
  6. ^ Luciano Borin, Caneva. Un ponte fra la parlata friulana e quella veneta in Manlio Cortelazzo (a cura di), Guida ai dialetti veneti, Padova, CLEUP, 1992, XIV, p. 92.

Voci correlate [modifica]

Friuli-Venezia Giulia Portale Friuli-Venezia Giulia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Friuli-Venezia Giulia