Maniago

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Maniago
comune
Maniago – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia – stemma Friuli-Venezia Giulia
Provincia Pordenone – stemma Pordenone
Sindaco Alessio Belgrado (centrodestra) dal 29/05/2007
Territorio
Coordinate 46°10′0″N 12°43′0″E / 46.16667°N 12.71667°E / 46.16667; 12.71667 (Maniago)Coordinate: 46°10′0″N 12°43′0″E / 46.16667°N 12.71667°E / 46.16667; 12.71667 (Maniago)
Altitudine 283 m s.l.m.
Superficie 69,58 km²
Abitanti 11 968[1] (31-12-2010)
Densità 172 ab./km²
Frazioni Campagna, Dandolo[2]
Comuni confinanti Andreis, Arba, Fanna, Frisanco, Montereale Valcellina, San Quirino, Vajont, Vivaro
Altre informazioni
Cod. postale 33085
Prefisso 0427
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 093025
Cod. catastale E889
Targa PN
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona E, 2 850 GG[3]
Nome abitanti maniaghesi
Patrono san Mauro di Parenzo
Giorno festivo 21 novembre
Localizzazione
Maniago è posizionata in Italia
Maniago
Posizione del comune di Maniago nella provincia di Pordenone
Posizione del comune di Maniago nella provincia di Pordenone
Sito istituzionale

Maniago (Manià in friulano[4]) è un comune italiano di 11.971 abitanti della provincia di Pordenone in Friuli-Venezia Giulia.

È nota per le coltellerie, impiantate artigianalmente fin da età medievale. Nel 1998 è stato aperto al pubblico il Museo dell'arte fabbrile e delle coltellerie.

Indice

[modifica] Geografia

Maniago sorge a 283 m s.l.m. alla confluenza del torrente Colvera in pianura, alle falde del Monte Jôf (1.224 m).

[modifica] Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Maniago.

[modifica] Storia

La strategica posizione di Maniago lungo la pedemontana del Friuli Occidentale ha sempre permesso alla cittadina di svolgere un ruolo importante nel contesto viario che conduceva dalla pianura ai passi montani, attraverso le valli del Cellina, del Colvera e del Meduna. Tracce di presenza umana riferite al periodo Neolitico sono state rinvenute nelle grotte del monte San Lorenzo, in particolare frammenti di oggetti in ceramica ed altri reperti in pietra che testimoniano l’esistenza di possibili insediamenti abitativi preistorici. Modeste le testimonianze circa la presenza in zona dei Celti, abitanti in terra friulana da III secolo a.C., anche se sono ancora vive alcune usanze, come l’accensione dei falò epifanici, che a questa popolazione possono riferirsi. Sicure sono invece le prove che documentano sul territorio la presenza dei Romani, a cominciare dalla stessa voce Maniago, nome di origine latina con suffisso celtico –aco, forse terra di Manilius.

Il rinvenimento di numerose monete e lapidi con iscrizioni di epoca romana, ma soprattutto il tracciato della strada che da Concordia, per San Quirino, San Foca e il guado della Cossana arriva a Maniago e proseguiva verso la montagna, salendo dal versante meridionale del San Lorenzo, consente di dilatare la storia maniaghese ben oltre i mille anni ufficiali.

Databili intorno all’VIII secolo sono alcuni frammenti scultorei murati sulla facciata del Duomo e risalenti al periodo dei Longobardi, popolo che, raggiunto il Friuli nel 568, si stabilì anche a Maniago e nelle terre vicine, probabilmente ai piedi del Monte Fara, voce che in longobardo significa proprio "famiglia". Il primo documento che riporta il nome di Maniago in forma scritta è il diploma dell’imperatore Ottone II di Sassonia, inviato da Ravenna al fedele Rodoaldo, Patriarca di Aquileia, per confermargli il possesso di alcune terre tra cui la cortem que vocatur Maniacus, vale a dire la corte che è chiamata Maniaco. È il 12 gennaio 981. Nel documento sono chiaramente indicati i confini della corte, posta tra le acque del Cellina e del rivo Corto, presso la chiesa di Marcadello, luoghi questi ultimi identificati con il Rugo Storto e la Chiesa di Madonna di Strada in comune di Fanna.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Lingue e dialetti

A Maniago, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza la lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[5], con la quale la Regione Friuli Venezia Giulia stabilì le denominazioni ufficiali in friulano standard e in friulano locale dei comuni in cui effettivamente si parla il friulano.

[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate a Maniago

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Alessio Belgrado (centrodestra) dal 29/05/2007

[modifica] Trasporti

[modifica] Ferrovie

Maniago dispone di una stazione sulla Ferrovia Sacile-Pinzano.

[modifica] Autobus

A Maniago è presente una stazione degli autobus, gestiti dalla ditta Fenice con sede nel comune di Claut, una cooperativa sociale di tipo B con lo scopo di reinserire nel mercato del lavoro soggetti in condizione di svantaggio psico-fisico. Le principali destinazioni sono:

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Comune di Maniago - Statuto.
  3. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  4. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana.
  5. ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana. Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

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