Maniago

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Maniago
Maniago - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Friuli-Venezia Giulia
Provincia: stemma Pordenone
Coordinate: 46°10′0″N 12°43′0″E / 46.16667, 12.71667Coordinate: 46°10′0″N 12°43′0″E / 46.16667, 12.71667
Altitudine: 283 m s.l.m.
Superficie: 69 km²
Abitanti:
11.812 30-04-2008
Densità: 171,2 ab./km²
Frazioni: Campagna, Dandolo, Fratta, Maniagolibero 
Comuni contigui: Andreis, Arba, Fanna, Frisanco, Montereale Valcellina, San Quirino, Vajont, Vivaro
CAP: 33085
Pref. telefonico: 0427
Codice ISTAT: 093025
Codice catasto: E889 
Nome abitanti: maniaghesi 
Santo patrono: San Mauro di Parenzo 
Giorno festivo: 21 novembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Maniago (Manià in friulano) è un comune di 11.812 abitanti della provincia di Pordenone.

È nota per le coltellerie, impiantate artigianalmente fin da età medievale. Nel 1998 è stato aperto al pubblico il Museo dell'arte fabbrile e delle coltellerie

Indice

[modifica] Geografia

Maniago sorge a 283 m s.l.m. alla confluenza del torrente Colvera in pianura, alle falde del Monte Jôf (1.224 m). Il comune, oltre al capoluogo, è costituito dalle frazioni di:

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Maniago.

[modifica] Storia

La strategica posizione di Maniago lungo la pedemontana del Friuli Occidentale ha sempre permesso alla cittadina di svolgere un ruolo importante nel contesto viario che conduceva dalla pianura ai passi montani, attraverso le valli del Cellina, del Colvera e del Meduna. Tracce di presenza umana riferite al periodo Neolitico sono state rinvenute nelle grotte del monte San Lorenzo, in particolare frammenti di oggetti in ceramica ed altri reperti in pietra che testimoniano l’esistenza di possibili insediamenti abitativi preistorici. Modeste le testimonianze circa la presenza in zona dei Celti, abitanti in terra friulana da III secolo a.C., anche se sono ancora vive alcune usanze, come l’accensione dei falò epifanici, che a questa popolazione possono riferirsi. Sicure sono invece le prove che documentano sul territorio la presenza dei Romani, a cominciare dalla stessa voce Maniago, nome di origine latina con suffisso celtico –aco, forse terra di Manilius.

Il rinvenimento di numerose monete e lapidi con iscrizioni di epoca romana, ma soprattutto il tracciato della strada che da Concordia, per San Quirino, San Foca e il guado della Cossana arriva a Maniago e proseguiva verso la montagna, salendo dal versante meridionale del San Lorenzo, consente di dilatare la storia maniaghese ben oltre i mille anni ufficiali.

Databili intorno all’VIII secolo sono alcuni frammenti scultorei murati sulla facciata del Duomo e risalenti al periodo dei Longobardi, popolo che, raggiunto il Friuli nel 568, si stabilì anche a Maniago e nelle terre vicine, probabilmente ai piedi del Monte Fara, voce che in longobardo significa proprio “famiglia”. Il primo documento che riporta il nome di Maniago in forma scritta è il diploma dell’imperatore Ottone II di Sassonia, inviato da Ravenna al fedele Rodoaldo, Patriarca di Aquileia, per confermargli il possesso di alcune terre tra cui la cortem que vocatur Maniacus, vale a dire la corte che è chiamata Maniaco. È il 12 gennaio 981. Nel documento sono chiaramente indicati i confini della corte, posta tra le acque del Cellina e del rivo Corto, presso la chiesa di Marcadello, luoghi questi ultimi identificati con il Rugo Storto e la Chiesa di Madonna di Strada in comune di Fanna.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Curiosità

Maniago è una delle città friulane più piovose.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Alessio Belgrado (centrodestra) dal 29/05/2007
Centralino del comune: 0427 707350
Posta elettronica: urp@maniago.it

[modifica] Personalità legate a Maniago

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni


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