Cordenons
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| Stato: | |||||||||
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| Altitudine: | 44 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 56 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 330 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Nogaredo, Pasch, Tramit, Sclavons, Piazza, Villa d'Arco | ||||||||
| Comuni contigui: | Pordenone, San Giorgio della Richinvelda, San Quirino, Vivaro, Zoppola | ||||||||
| CAP: | 33084 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0434 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 093017 | ||||||||
| Codice catasto: | C991 | ||||||||
| Nome abitanti: | cordenonesi | ||||||||
| Santo patrono: | Santa Maria Bambina | ||||||||
| Giorno festivo: | 8 settembre | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
| (FUR)
« [1]Al bon pelegrin
ch'al va in Furlanie, par ulti o par prim, vignindu o sin vie, al ciata al paeis de l'anzul dorat: miei a non d'eis in dut al creat! » |
(IT)
« Il buon pellegrino
che va in Friuli, per ultimo o per primo, venendo o andando via trova il paese dell'angelo dorato: meglio non deve esserci in tutto il creato! » |
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(Renato Appi, Inno di Cordenons. )
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Cordenons (Cordenòns in friulano) è un comune italiano di 18.520 abitanti della provincia di Pordenone in Friuli Venezia Giulia.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
Il territorio del comune di Cordenons confina a nord con i comuni di San Quirino e Vivaro, a est con il comune di San Giorgio della Richinvelda, a sud con il comune di Zoppola e a sud-ovest con il comune di Pordenone.
Dal punto di vista ambientale, Cordenons è un punto di incontro; infatti nel territorio comunale si fondono due grandi ecosistemi diversi e al contempo strettamente collegati: Magredi e Risorgive.
Le acque che i torrenti Cellina e Meduna portano a valle "scompaiono" a nord nella zona dei Magredi (dove i greti dei due torrenti appaiono come un'enorme distesa di rocce e sassi), che è permeabile e lascia quindi scendere l'acqua nella falda acquifera, mentre riaffiorano a sud nella bassa pianura delle Risorgive del Vinchiaruzzo, zona invece argillosa e impermeabile che frena le acque e crea le cosiddette "olle" (o "polle"), acquitrini di acqua pura.
Tali ecosistemi ospitano grandi varietà di specie animali e vegetali, anche rare o in via d'estinzione anche a livello italiano. Ne è esempio l'occhione, che rischia di essere "sfrattato" dai Magredi per l'utilizzo (in calo) dell'area come "pista da moto cross", divenuto abusivo da quando la zona è stata annoverata fra i Siti di Importanza Europea (S.I.C.), riconosciuti a livello europeo, che ne minaccia la riproduzione. Ad aggravare la situazione dell'occhione c'è anche l'agricoltura intensiva.
| Per approfondire, vedi le voci Magredi e Risorgive del Vinchiaruzzo. |
[modifica] Storia
[modifica] Dalle origini all'800
Il territorio dell'attuale comune di Cordenons cominciò ad essere abitato intorno al 1000 a.C. dalla popolazione dei Veneti, proveniente dall'attuale Repubblica Ceca, che si stabilizzò in tutta la Pianura Padana. Dall'800-700 a.C., scesero nella zona i Celti, provenienti forse dal nord della Germania, che erano per lo più dediti alla caccia e alla pesca ma soprattutto alla guerra, e cominciarono a dare del filo da torcere ai Veneti che riuscirono comunque con parecchie difficoltà ad arginarla. Si creò così, con l'unione di queste comunità il primo nucleo abitante nella zona che tali popolazioni trovarono un luogo fertile grazie ai numerosi fiumi che ne permettevano la coltivazione.
Successivamente, con l'avvento di Roma, l'intera zona divenne provincia romana e cominciò così, intorno al II secolo a.C.[2], il processo di centuriazione da parte dei Romani. Quando poi fu costruita la via Postumia, che conduceva, oltre il greto dei torrenti Cellina e Meduna, verso Aquileia da un lato ed il Norico dall'altro, per difenderla e prevenire quindi i saccheggi nel suo corso, lungo la via vennero creati dei "posti di blocco", nei quali venivano messe di presidio delle coorti; da uno di questi presidî si sviluppò poi Cordenons, che era la sede di un distaccamento sul Naon, attuale Noncello.
Nei secoli successivi, il luogo subì le invasioni dei popoli barbarici, come tutto il Friuli, per prima: nel 401 e nel 408 arrivano i Visigoti, nel 452 gli Unni e, dopo altre innumerevoli popolazioni, nel 568 arrivarono i Longobardi. Sotto il governo del re longobardo Agilulfo e della moglie Teodolinda, si affermò in modo permanente il Cattolicesimo e proprio sotto i Longobardi si ha la prima citazione storica di una "Cortina sul Noncello", in latino "Cortis Naonis"[3], da cui Cordenons. Le invasioni degli Ungari, pur disastrose, non ne segnarono la fine poiché nel 1029 la Cortis divenne contea retta dal casato degli Ozi di Baviera e poi passò ad altre casate austriache, ultima quella degli Asburgo che ne tennero il possesso fino alla conquista veneziana intorno agli inizi del Cinquecento. Furono quelli i secoli in cui gli abitanti di Portus Naonis (poi Pordenone) si imposero sugli abitanti della Cortis, per cui il paese di Cordenons rimase emarginato fra il Noncello e la brughiera dei Magredi, così da conservare ed alimentare il noto carattere di austero attaccamento alla terra, geloso delle proprie tradizioni, della propria parlata, valori non intaccati neppure in seguito all'avvento dell'industria prima della carta e della seta poi del cotone, e infine dell'immigrazione stagionale e transoceanica.
Gli eventi napoleonici, ai quali si deve l'erezione di Cordenons a comune indipendente a partire dal 1° gennaio del 1814, segnando la fine della Serenissima, ne decreterono il passaggio all'impero Austro-Ungarico, sudditanza che si concluse nel luglio/ottobre del 1866 con la Terza Guerra di Indipendenza cui fecero seguito il referendum e l'annessione al Regno d'Italia.
[modifica] XX secolo
Negli anni della Seconda Guerra Mondiale, Cordenons fornì notevoli appoggi ai partigiani nel periodo della Resistenza, e tale operato le ha permesso di essere annoverata tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione e di essere insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la Seconda Guerra Mondiale.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Architetture religiose
- Chiesa di San Pietro Apostolo (Sclavons), seconda chiesa della città per numero di fedeli e per l'importanza della parrocchia. In passato vi era un convento di Francescani. È di creazione recente.
- Chiesa di Sant'Antonio abate (Pasch).
- Chiesa di San Giacomo Apostolo (Tramit), durante recenti restauri sono emersi affreschi risalenti al XV secolo che qualcuno attribuisce a Girolamo del Zocco.
- Chiesa di San Giovanni Battista (San Giovanni), anche in questa, a seguito di restauri eseguiti nel 1969, sono stati ritrovati reperti che hanno aperto l'ipotesi che la chiesa in tempi antichi facesse parte di un lazzareto o di un ospizio per pellegrini. Qui si trovano anche una statua dipinta di Giovanni Antonio Pilacorte del 1515, un'acquasantiera dello stesso periodo e un cippo di epoca franca.
- Chiesa di Santa Maria Maggiore, prima chiesa della città, risalente al 1778 e presenta "un fastoso stile neoclassico, una sola navata, una pietà del Bernardi-Torretti, tele del Narvesa e del Grigoletti e di dodici statue degli Apostoli, opera del cordenonese Luigi De Paoli, oltre a numerosi e pregevoli affreschi"[4]. Presenta un campanile eretto nel 1892 alto 71 metri e con sulla sommità un angelo[5] in rame.
- Chiesa di Santa Giovanna D'Arco (Villa D'Arco[6]), eretta nel 1928 dai contadini villadarchesi; contrariamente a quanto si pensi, non perchè stufi di dover andare tutte le domeniche fino alla chiesa di Santa Maria Maggiore a 5 Km di distanza, quanto per esaudire un voto fatto dai capifaglia durante la prima guerra mondiale. Se infatti fossero tornati tutti i soldati villadarchesi dal fronte, e se ogni famiglia avesse mantenuto quanto necessario per il sostentamento (almeno un capo di bestiame e orto) si sarebbe costruita la chiesa... E così fu. Testimonianza di questa motivazione è il documento appeso in fondo la chiesa redatto dai capifamiglia). L'edifico in un elegante misto tra lo stile gotico e romanico è stato arricchito solo in questi ultimo anni da dipinti sacri (acrilico su muro), da una cantoria con l'organo antico dell'arcipretale dei Ss Ilario e Taziano di Torre di Pordenone.
[modifica] Monumenti
[modifica] Ville
- Villa Badini Pasqualini, tipico esempio di villa veneta, con alcune soluzioni architettoniche risalenti alla seconda metà del Seicento, antica residenza estiva della nobile famiglia Badini, in seguito passata alla nobiltà di Pordenone prima e di Venezia poi.
- Villa Galvani, residenza di una delle più famose famiglie imprenditoriali del luogo, con all'interno un enorme e meraviglioso parco.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Lingue e dialetti
A Cordenons è parlato specialmente dai più anziani il folpo, lingua sostanzialmente friulana, che però presenta alcuni aspetti linguistici tendenti al dialetto pordenonese che è invece appartenente al ceppo dei dialetti veneti. Tale dialetto è sempre meno parlato, e nel territorio comunale è sempre più parlato il dialetto pordenonese, già citato in precedenza.
[modifica] Cultura
[modifica] Centri culturali
- Centro Culturale Aldo Moro, che ingloba al suo interno un teatro, sale per conferenze e mostre, e la camera del consiglio comunale.
- Biblioteca Civica Renato Appi, ospitante un patrimonio di oltre 24.800 volumi[7] e comprendente una sala per la lettura.
[modifica] Cucina
Piatti tipici di Cordenons sono:
- il Risotto con i Bruscandoli[8], diffuso in tutti i comuni dei dintorni.
- i Biscotti Folpi, propri della città.
- la Torta Sbrisolona, chiamata così per il fatto che tende a sbriciolarsi.
- i Biscotti Polentini, così chiamati per l'impiego nell'impasto della farina gialla propriamente usata per fare la polenta.
[modifica] Personalità legate a Cordenons
- Luigi De Paoli, scultore, pittore e architetto cordenonese nato nel 1857 e morto a Pordenone nel 1947.
- Renato Appi, celebre a livello locale per numerosi libri, alcuni dei quali su Cordenons stessa, e per aver scritto l'inno di Cordenons in folpo, "Al bon pelegrin", parte del quale è citata in cima alla voce.
[modifica] Eventi
- Gennaio: classica è la presenza dei falò nella notte del 5 gennaio su tutto il territorio comunale.
- Febbraio - Marzo: a seconda di quando cade Pasqua, in questi mesi si svolge il Carnevale, a cui partecipano numerose comunità e Pro Loco di diversi comuni della Provincia di Pordenone.
- Aprile: concerto della Filarmonica di Cordenons, banda del comune.
- Maggio: tradizionale festa paesana del palio di maggio, caratterizzata dallo splendido evento folkloristico della Corsa Col Sediol (dei ragazzi, che rappresentano le varie contrade di cordenons, spingono le "pupe" su una derivazione di una carriola; vince il più veloce nel percorso prestabilito).
- Giugno: sagra in parrocchia di San Pietro Apostolo, nota nei comuni contigui e culminante con festeggiamenti con lancio di fuochi d'artificio nell'ultima settimana del mese.
- Luglio: sagra in parrocchia di San Giacomo, Music In Village manifestazione in cui si esibiscono vari gruppi emergenti ma anche gruppi o cantanti di successo.
- Settembre: consegna del Premio Letterario "Renato Appi"[9], famoso scrittore di Cordenons. Vi sono poi la sagra in parrocchia di Sant'Antonio abate, e la Mostra Ornitologica in parrocchia di San Pietro, che premia svariati allevatori per diverse specie.
- Ottobre: sagra nelle parrocchie di Santa Maria Maggiore e di Santa Giovanna d'Arco. Verso fine Ottobre Festa delle zucche in piazza.
- Novembre: manifestazione "Viaredo Insieme", organizzata dall'omonima associazione che si impegna all'insegna della coabitazione e dell'integrazione tra le varie entità paesane.
- Dicembre: festeggiamenti dell'Immacolata Concezione, mercatino di Natale e concerto di fine anno.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Carlo Mucignat (Partito Democratico) dal 26/04/2006
Centralino del comune: 0434 586911
Posta elettronica: sindaco@comune.cordenons.pn.it
[modifica] Sport
[modifica] Personalità sportive legate a Cordenons
- Nelson Flavio De Benedet, il primo ed unico italiano non oriundo ad aver giocato partite di campionato nella National Hockey League, la piu importante lega di hockey su ghiaccio. Difensore di stecca sinistra, De Benedet ha disputato, tra il 1973 ed il 1975, 46 gare nella massima lega nordamericana. Da ricordare anche numerose esperienze in leghe minori, ma di pur sempre ottimo livello.
- Barbara Nadalin pagaiatrice del GKC Cordenons, che, oltre a molti piazzamenti a livello internazionale, ha partecipato alle Olimpiadi di Atlanta 1996.
[modifica] Note
- ^ In realtà la lingua è il locale dialetto, il Folpo, ma, per la mancanza del codice della lingua, è stata identificata come la lingua di derivazione, ovvero il friulano
- ^ Mario Ongaro-Marcello De Piero, Cordenons, cap. II, p. 37
- ^ Anche Curtis Naonis
- ^ A. Giacinto, Annuario della Diocesi di Concordia-Pordenone
- ^ Chiamato Anzul in folpo dai cittadini
- ^ Il toponimo attuale della frazione deriva infatti dal nome della santa cui è dedicata la chiesa. In precedenza la frazione era chiamata Villa Sgraffa, nome che sembra derivi da un signore (forse Sgraf) di origine tedesca, essendo la vicina zona di San Quirino precedentemente stata un feudo templare
- ^ Dati al 31 agosto 2007
- ^ I "Bruscandoli" sono un tipo di asparagi selvatici
- ^ Il premio ha cadenza biennale
[modifica] Bibliografia
- Mario Ongaro e Marcello De Piero. Cordenons: percorso storico e curiosità. Cordenons, Editore Ignoto, 1992.
- AA. VV.. Noi cittadini, Cordenons. Cordenons, Editore Ignoto, 2006.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
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