Zoppola

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Zoppola
comune
Zoppola – Stemma
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Friuli-Venezia Giulia-Stemma.png Friuli-Venezia Giulia
Provincia Provincia di Pordenone-Stemma.png Pordenone
Sindaco Francesca Papais (PD) dal 23/04/2013
Territorio
Coordinate 45°58′00″N 12°46′00″E / 45.966667°N 12.766667°E45.966667; 12.766667 (Zoppola)Coordinate: 45°58′00″N 12°46′00″E / 45.966667°N 12.766667°E45.966667; 12.766667 (Zoppola)
Altitudine 36 m s.l.m.
Superficie 45 km²
Abitanti 8 608[1] (31-12-2011)
Densità 191,29 ab./km²
Frazioni Castions, Cusano, Murlis, Orcenico Inferiore, Orcenico Superiore, Ovoledo, Poincicco
Comuni confinanti Arzene, Casarsa della Delizia, Cordenons, Fiume Veneto, Pordenone, San Giorgio della Richinvelda
Altre informazioni
Cod. postale 33080
Prefisso 0434
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 093051
Cod. catastale M190
Targa PN
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 481 GG[2]
Nome abitanti zoppolani
Patrono san Martino di Tours
Giorno festivo 11 novembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Zoppola
Posizione del comune di Zoppola nella provincia di Pordenone
Posizione del comune di Zoppola nella provincia di Pordenone
Sito istituzionale

Zoppola (Çopule in friulano standard, Sopula in friulano occidentale[3]) è un comune italiano di 8.608 abitanti della provincia di Pordenone in Friuli-Venezia Giulia.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

Il comune comprende, oltre al capoluogo, sette frazioni (tra parentesi le denominazionin in friulano standard e, qualora differisca, in friulano locale)[3]:

  • Castions (Cjasteons), frazione principale del Comune di Zoppola, nota dal tempo dei romani come "Castrum Leonis". Qui nacque nel 1876 e oggi riposa il cardinale Celso Costantini.
  • Cusano (Cusan, Cudhan)
  • Murlis (Murlis), il cui nome deriva dal latino murulus con il significato di cinta muraria
  • Orcenico Inferiore (Durcinins Disot, Dursinins Disot)
  • Orcenico Superiore (Durcinins Disore, Dursinins Disora)
  • Ovoledo (Dovolêt, Dovoleit)
  • Poincicco (Puincic, Puinthic)

Ci sono anche altre località minori ovvero:

  • Cevraia (Cevraie, Sevraia), località di Castions
  • Policreta (Pulidreta[senza fonte]), località di Poincicco
  • Ponte Meduna (Puint da la Midune, Punt da la Miduna), località di Zoppola

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Dominato dalla imponente mole del Castello dei Conti Panciera (secolo XIV, con affreschi della prima metà del Cinquecento nel cortile interno), il territorio del comune è disseminato di opere d'arte. Il castello fu edificato forse intorno al secolo XI[senza fonte], a difesa della strada che dal guado sul Tagliamento conduceva a Pordenone. Il territorio di Zoppola fece pure parte dei dominii che i duchi d'Austria ebbero dal XIII secolo intorno a Pordenone. Ma, per varie vicissitudini, Zoppola già nel XIV secolo venne distaccata da quei possedimenti. Il castello venne concesso prima agli Zoppola (il cui nome compare per la prima volta nel 1103) e poi ad altri. Nel 1405, castello e giurisdizione vennero assegnati alla famiglia del patriarca di Aquileia Antonio Panciera (già vescovo di Concordia e poi cardinale), alla quale il maniero tuttora appartiene. Dell'antico e articolato sistema difensivo sopravvive, anche se mozzata, la torre maestra. Il cortile interno del castello è impreziosito da affreschi di Pomponio Amalteo; esiste ancora altresì il minuscolo ma suggestivo studiolo del cardinale Antonio con un soffitto ligneo dorato e dipinto. Nei pressi di Zoppola, a Cusano, esisteva il castello fatto costruire nel 1268, su una precedente fortificazione, dal vescovo di Concordia, ma di esso si sono perse le tracce quando nell'Ottocento venne realizzata la ferrovia.

Nella chiesa di San Martino di Zoppola vanno segnalate le classicistiche statue dei Santi Martino e Pietro all'altar maggiore, di L. De Paoli (inizi del Novecento) e una tela palmesca (XVI-XVII secolo) con Nozze mistiche di Santa Caterina. La chiesetta di San Michele a Ovoledo ospita nel coro, oltre a una Madonna col Bambino e Santi (XVII-XVIII secolo) di un autore friulano, affreschi di Girolamo del Zocco (1568-1569) che si distinguono soprattutto per alcuni degli Angeli musicanti che accompagnano gli Evangelisti nelle vele; è sempre del XVI secolo la decorazione onirica a grottesche sulla parete destra dell'aula.

Altri frammenti di pittura parietale cinquecentesca si trovano nella piccola e semi-nascosta chiesa di Santo Stefano a Cevraia, dove l'altar maggiore è ornato da una Madonna col Bambino in trono fra i Santi Stefano e Andrea del Calderari (1554).

Nella chiesa di Sant'Andrea a Castions, due tele dell'Amalteo (Pentecoste, 1532, e Madonna col Bambino in trono fra i Santi Rocco e Sebastiano, 1569 circa.) si accompagnano a una vivace pala di Antonio Carneo (San Giovanni Battista fra i Santi Girolamo, Antonio col Bambin Gesù, un devoto e la Santissima Trinità, 1680 circa) e ad un frammentario ciclo di affreschi del primissimo Cinquecento nel vano absidale, attribuibili a Pietro Gorizio (Storie dei Santi Pietro e Andrea, Decapitazione di San Giacomo sulla parete sinistra, Crocifissione su quella di fondo), nel creare un complesso decorativo di grandissimo interesse.

Ad Orcenico Inferiore, la chiesa di Sant'Ulderico annovera altari di G. Contiero (metà Settecento) e una Visitazione (1714) attribuita a N. Bambini.

A Orcenico Superiore la chiesa di San Lorenzo conta due pale di G. Moretto (fine XVI - inizi XVII secolo).

A Murlis, infine, si trova Villa Panciera. Dell'imponente progetto originario (fine Settecento) è stata realizzata solo la barchessa sinistra, al termine della quale sorge la chiesa a pianta centrale di Santa Lucia, che possiede un altare settecentesco con vaporosi Angeli del XVII secolo di Tommaso Ruer e di M. Fabris.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

A Zoppola, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza il friulano occidentale, una variante della lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[5], con la quale la Regione Friuli Venezia Giulia stabilì le denominazioni ufficiali in friulano standard e in friulano locale dei comuni in cui effettivamente si parla il friulano. Presente anche in maniera significativa la Lingua Veneta.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Quaderni Zoppolani[modifica | modifica sorgente]

Tra le varie pubblicazioni a livello comunale che si sono succedute nel corso degli anni, va sicuramente menzionata la collana dei Quaderni Zoppolani (QZ).

Iniziati nel 2003, ritraggono uno spaccato della vita del comune di Zoppola, soffermandosi sui borghi, le tradizioni e le usanze tipiche locali.

Essendo a carattere annuale (e venendo pubblicati tra i mesi di novembre e dicembre di ogni anno) trattano ogni volta un tema diverso raccogliendo attorno ad esso tutte le testimonianze, anche (e soprattutto) in lingua dialettale, un friulano tipico della zona, che ha subìto molti influssi dal veneto.

Sono stati pubblicati, a gennaio 2013, dieci volumi:

  • Volume Primo (2003): Chei Pais sintas tra Silina e Tilimint (Quei paesi situati tra il Cellina ed il Tagliamento)
  • Volume Secondo (2004): Feminis (Donne)
  • Volume Terzo (2005): I murs a ni contin (I muri ci raccontano)
  • Volume Quarto (2006): Dai cjamps ala taula (Dai campi alla tavola)
  • Volume Quinto (2007): Usànsis via pal àn (Usanze durante l'anno)
  • Volume Sesto (2008): Timps di guera (Ai tempi della guerra)
  • Volume Settimo (2009): Storis di migrans (Storie di emigrati)
  • Volume Ottavo (2010): Butéghis (Botteghe artigianali)
  • Volume Nono (2011): Scuœlis (Scuole)
  • Volume Decimo (2012): In munissipi (In municipio)

Piccoli Quaderni Zoppolani[modifica | modifica sorgente]

A dicembre 2009 è nata una nuova collana di libri chiamati Piccoli Quaderni Zoppolani (PQZ), redatti con il contributo dei ragazzi che frequentano le scuole locali del comune, vale a dire le scuole primarie e secondarie. Ogni volumetto è incentrato su un tema diverso, assegnato dagli adulti ma sviluppato interamente dai ragazzi.

Il primo volume si intitola:

  • Volume Primo: Una classe, un piccolo mondo

Persone legate a Zoppola[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2011.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ a b Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana, Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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