Claut
| Claut comune |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Gionata Sturam (lista civica) dal 17/05/2010 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 46°16′0″N 12°31′0″E / 46.26667°N 12.51667°ECoordinate: 46°16′0″N 12°31′0″E / 46.26667°N 12.51667°E | ||||
| Altitudine | 613 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 165,84 km² | ||||
| Abitanti | 1 027[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 6,19 ab./km² | ||||
| Frazioni | Cellino di sopra, Cellino di sotto, Contròn, Creppi, Lesis, Matàn, Pinedo, Stoc, Vit | ||||
| Comuni confinanti | Barcis, Chies d'Alpago (BL), Cimolais, Erto e Casso, Forni di Sopra (UD), Forni di Sotto (UD), Frisanco, Pieve d'Alpago (BL), Tramonti di Sopra | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 33080 | ||||
| Prefisso | 0427 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 093015 | ||||
| Cod. catastale | C790 | ||||
| Targa | PN | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Cl. climatica | zona F, 3 572 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | clautani | ||||
| Patrono | san Giorgio | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Claut nella provincia di Pordenone |
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| Sito istituzionale | |||||
Claut (Claut in friulano standard, Cjolt in friulano locale[3]) è un comune italiano di 1.022 abitanti della provincia di Pordenone in Friuli-Venezia Giulia.
Indice |
[modifica] Geografia
È posto a 613 m s.l.m., all'inizio della Valcellina, ed è attraversato dai torrenti Cellina e Settimana.
Il capoluogo comunale è composto dai tre nuclei di Basòia (Basua), Massurìe e Mariàe, ai quali si aggiungono le seguenti frazioni: Cellino di sopra, Cellino di sotto (Celin), Contròn (Contron), Creppi (Crep), Lesis (Lesis), Matàn (Matan), Pinedo (Penei), Stoc e Vit.
[modifica] Clima
| Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Claut. |
[modifica] Storia
La prima notizia della villa di Clàut risale al X secolo, nell'atto di donazione all'abbazia benedettina di Sesto al Reghena. La chiesa di San Giorgio di Clàut divenne parrocchia nel 1607, dipendendo prima da quella di santa Maria a Cimolais. Non vi sono notizie particolari riguardanti le vicende di Clàut dal XVII secolo e la sua storia viene a corrispondere con quella della Valcellina. Dopo la seconda guerra mondiale ha sofferto di uno straordinario fenomeno migratorio verso le grandi città del Nord Italia (Milano, Torino) e l'estero (Francia, Svizzera); intorno alla fine del XX secolo la sua popolazione si è stabilizzata, grazie soprattutto alla sistemazione delle vie di comunicazione, che ha permesso il pendolarismo giornaliero sia con la pianura friulana sia con la vallata del Piave (Longarone). Oggi Clàut presenta un aspetto urbanizzato dal turismo, luogo di soggiorno estivo, dotato di attrezzature che hanno mutato il suo volto rurale. Il toponimo deriva dal latino clauditum, ‘chiuso’, nel significato di ‘campo chiuso’, ‘terreno recintato’, o anche di ‘vallata, territorio tra i monti’.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
Il "Museo della Casa Clautana" è un pregevole recupero di una abitazione tipica locale con ricostruzione di varie ambientazioni con arredi e attrezzi per l'agricoltura e l'artigianato originali. Le "Orme del Dinosauro" impresse su un grande masso nelle vicinanze della casera "Malga Casavento" in Val Gere.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Lingue e dialetti
A Claut, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza la lingua friulana. Nel territorio comunale vige la Legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana"[4], con la quale la Regione Friuli Venezia Giulia stabilì le denominazioni ufficiali in friulano standard e in friulano locale dei comuni in cui effettivamente si parla il friulano.
Nel paese si parla il "clautano", una variante del friulano piuttosto particolare, con numerosi punti di contatto con il ladino dolomitico dovuti al fatto di trovarsi nei pressi di un'area di antica transizione tra il friulano ed il ladino: l'area di transizione vera e propria era, probabilmente, quella vicina di Erto e Casso (oggi zona di confine tra friulano e bellunese, quest'ultimo sostituitosi al ladino nell'Ottocento).
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Gionata Sturam (lista civica) dal 17/05/2010 (1º mandato)
Indirizzo della casa comunale: via A. Giordani, 1
[modifica] Sport
A Claut sono presenti impianti per lo sci di fondo e per la discesa. È presente inoltre un moderno palaghiaccio, intitolato ad Alceo Della Valentina, che è stato sede delle Universiadi del 2003 per il curling e dei campionati europei di curling nel 2006, oltre che ospitare gli incontri di hockey su ghiaccio casalinghi dell'USG Zoldo Valcellina. Recentemente è stata realizzata una nuova pista ciclabile, accessibile a qualunque tipo di bicicletta, lunga oltre 20 km che si snoda tra le valli di Claut e Cimolais, attraversando siti di particolare interesse e di bellezze naturali che comprendono le Muntisele, il parco Faunistico Pianpinedo, la Pineta delle vecchia Prada e i centri di Claut e Cimolais. La palestra comunale costituisce un importante realtà per le opportunità che essa offre a livello sportivo agonistico, ideata per ospitare competizioni e stage di preparazione, anche ad alto livello nelle discipline del basket e volley, in pochi anni di vita ha già ospitato numerosi stage di nazionali e tornei internazionali giovanili di basket e volley. Nel 2009 è stata completata la ristrutturazione della pista da fondo in località Despolei, già dotata di impianto di innevamento artificiale, ora è stato modificato il percorso con la creazione di due dossi che hanno aumentato il dislivello del percorso ed è stato predisposto un efficiente impianto di illuminazione.
Dal 18 al 25 febbraio 2011, Claut ha ospitato per la prima volta i Campionati mondiali di sci alpinismo.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana.
- ^ lista ufficiale Denominazioni ufficiali in Lingua Friulana. Arlef. URL consultato il 26 ottobre 2011.
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