Giro d'Italia 2006

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Ivan Basso, vincitore del Giro 2006
Ivan Basso, vincitore del Giro 2006

L'89° Giro d'Italia si è disputato dal 6 al 28 maggio 2006.

La partenza della corsa a tappe è avvenuta in Belgio, a Seraing, con una cronometro di 6,2 Km, per concludersi, come consuetudine dal 1990, a Milano, dopo 21 tappe e un totale di 3.508 Km. Sono state 3 (dopo l'annullamento della cronoscalata del "Ghisallo") le cronometro (1ª, 5ª - cronosquadre -, 11ª tappa) e ben 4 gli arrivi in salita.

Questa edizione del Giro è stata vinta dal varesino del Team CSC Ivan Basso (velocità media di 38,294 Km/h, per un totale di 91 ore, 33 minuti e 36 secondi), con oltre 9' di vantaggio sull'iberico Gutierrez Cataluña (Phonak), 2° classificato, dimostrando sia in montagna che in cronometro (ottenendo 3 vittorie personali di tappa e la cronosquadre) una netta superiorità nei confronti dei diretti rivali.

L'edizione è ricordata anche per un confronto polemico tra Basso e Gilberto Simoni (Saunier Duval), 3° in classifica generale.

Nella penultima tappa, infatti, Basso ha vinto la gara staccando nell'ultimo tratto proprio Simoni, in fuga con lui dall'ascesa del Mortirolo, dopo avergli chiesto di rimanere insieme in discesa, notoriamente il tallone d'Achille del varesino. In seguito, il trentino ha anche accusato Basso di avergli chiesto del denaro per fargli vincere la tappa.

La Federazione Ciclistica Italiana aveva aperto un'inchiesta sull'episodio, ma Gibo, davanti ai giudici, ha sportivamente ritrattato la sua versione, "scagionando" il corridore della CSC.

[modifica] Curiosità e caratteristiche

Ivan Basso durante il passaggio a Vimercate
Ivan Basso durante il passaggio a Vimercate

Era dal 1989 (vittoria della Ariostea a Messina) che non veniva disputata una cronometro a squadre alla "corsa rosa".

In quest'edizione si sarebbero dovute disputare, il 28 maggio, l'ultimo giorno della kermesse, due "semi-tappe": la Canzo - Ghisallo, cronoscalata di 11 Km e la Lecco - Milano, pianeggiante, di 116 Km. Le semitappe mancavano dalle tabelle del Giro dal '94. Si ebbero a Bologna le vittorie di Endrio Leoni - tappa in linea in mattinata - e di Armando De Las Cuevas - cronometro pomeridiana di 7 Km - . La decisione di disputare le semitappe, però, è stata revocata da una disposizione dell'Unione Ciclistica Internazionale.

L'ultima volta che il Giro partì dall'estero fu nel 2002, dai Paesi Bassi (da Groninga), in occasione dell'ingresso dell'Italia nell'Euro.

Due sono stati i giorni di riposo (il 10 e il 17 maggio).

Il gruppo trainato dalla Maglia rosa affronta la salita del Gavia, Cima Coppi (20a tappa)
Il gruppo trainato dalla Maglia rosa affronta la salita del Gavia, Cima Coppi (20a tappa)

Il traguardo Intergiro, invece, è stato sostituito dal Gazzetta 110 per celebrare i 110 anni di vita della Gazzetta dello Sport, che organizza l'evento. Non verrà calcolato il tempo del corridore (contrariamente alle passate edizioni), ma punti realizzati in base al piazzamento del relativo traguardo in proporzione con la posizione in classifica generale e di tappa (la maglia blu è infatti definita di Gran Combinata). Ha continuato ad assegnare abbuoni di 6 (al primo), 4 (al secondo piazzato) e 2 secondi (al terzo nell'ordine). La Gran Combinata è stata vinta dal bergamasco Paolo Savoldelli.
Sulla falsa riga del Tour de France è stato introdotta una speciale "figura" per il corridore che accumula più punti al traguardo volante Gazzetta 110: il proprio numero in campo rosa (vinto da Paolo Bettini sul "filo di lana").

Complessivamente, i saliscendi del Giro (comprensivi di 11 Gran Premi della Montagna di Terza Categoria, 6 di Seconda, 8 di Prima, 4 Arrivi in salita e il Passo Gavia - Cima Coppi - ) hanno caratterizzato un dislivello di oltre 22 Km, circa 2 in meno rispetto all'edizione del '99.

Hanno preso parte alla corsa 22 squadre (di cui 20 del circuito UCI) con un totale di 198 atleti, suddivisi tra 150 di nazionalità estera, e 48 italiani. 48 sono complessivamente i corridori a lasciare la kermesse prima dell'arrivo a Milano.

Il corridore più anziano, definito anche il nonno del gruppo, era il russo Viatcheslav Ekimov, della Discovery Channel, con 40 primavere alle spalle; mentre quello più giovane è Mikael Delage, in forza alla Française des Jeux, ventenne, classe 1985.

Il numero uno è stato indossato dal vincitore del Giro 2005 Paolo Savoldelli, della Discovery Channel.

La virtuale maglia nera (ultimo in classifica) è del francese Carl Naibo, in forza all' AG2R Prèvoyance, arrivato a 4h 34' 42" da Ivan Basso.

Gli abbuoni al traguardo di tappa sono stati sempre di 20 (al primo classificato), 12 (al secondo), 8 secondi (al terzo), ad eccezione delle cronometro, dove alcun abbuono sarà contemplato.

[modifica] Il percorso

Tappa da a km Vincitore
1 Seraing (Belgio) Seraing (cron. indiv.) 6,2 Bandiera dell'Italia Paolo Savoldelli
2 Mons (Belgio) Charleroi-Marcinelle (Belgio) 203 Bandiera dell'Australia Robbie McEwen
3 Perwez (Belgio) Namur (Belgio) 202 Bandiera della Germania Stefan Schumacher
4 Wanze (Belgio) Hotton (Belgio) 182 Bandiera dell'Australia Robbie McEwen
5 Piacenza (PC) Cremona (CR) (cron. squadre) 38 Bandiera della Danimarca Team CSC
6 Busseto (PR) Forlì (FC) 223 Bandiera dell'Australia Robbie McEwen
7 Cesena (FC) Saltara (PU) 236 Bandiera del Belgio Rik Verbrugghe
8 Civitanova M. (MC) Passo Lanciano (CH) 171 Bandiera dell'Italia Ivan Basso
9 Francavilla al Mare (PE) Termoli (CB) 127 [1] Bandiera della Lituania Tomas Vaitkus
10 Termoli (CB) Peschici (FG) 190 Bandiera dell'Italia Franco Pellizotti
11 Pontedera (PI) Pontedera (cron. ind.) 50 Bandiera della Germania Jan Ullrich
12 Livorno (LI) Sestri Levante (GE) 165 Bandiera della Spagna Joan Horrach
13 Alessandria (AL) La Thuile (AO) 216 Bandiera dell'Italia Leonardo Piepoli
14 Aosta (AO) Domodossola (VB) 224 Bandiera della Colombia Luis Laverde
15 Mergozzo (VB) Brescia (BS) 182 Bandiera dell'Italia Paolo Bettini
16 Rovato (BS) Trento-Monte Bondone (TN) 173 [2] Bandiera dell'Italia Ivan Basso
17 Termeno (BZ) Plan de Corones Passo Furcia (BZ) 121 [3] Bandiera dell'Italia Leonardo Piepoli
18 Sillian (Austria) Gemona del Friuli (UD) 227 Bandiera della Germania Stefan Schumacher
19 Pordenone (PN) Passo San Pellegrino (TN) 220 Bandiera della Spagna Juan Manuel Gárate
20 Trento (TN) Aprica (SO) 212 Bandiera dell'Italia Ivan Basso
21/1 Canzo (CO) Madonna del Ghisallo (CO) (cron. indiv.) 11 annullata il 7 aprile 2006[4]
21 Ghisallo (CO) [5] Milano (MI) 140 Bandiera della Germania Robert Förster
Totale 3508,2

[modifica] Squadre e corridori partecipanti

Per approfondire, vedi la voce Partecipanti al Giro d'Italia 2006.

[modifica] Dettagli tappa per tappa

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[modifica] 1ª tappa

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6 maggio SERAING - SERAING (BELGIO) - Cronometro individuale - 6,2 Km

Il Giro 2006 è partito dal Belgio in omaggio alle migliaia di emigrati italiani che vivono in quelle zone. Era una cronometro "atipica", non per veri specialisti. Al Km 2, infatti, iniziava uno strappo di circa 2,3 Km con pendenze massime del 10% (e sarà sede di GPM di 3^ Categoria). Secondo la direzione del Giro, questa tappa, in quanto selettiva, non è stata considerata come "prologo".

[modifica] Risultati

Classifica di tappa
Posizione Atleta Nazione Squadra Tempo
1 Paolo Savoldelli bandiera Italia Discovery Channel 7' 50"
2 Bradley McGee bandiera Australia Française des Jeux a 11"
3 Josè Enrique Gutierrez Cataluña bandiera Spagna Phonak a 13"
4 Stefan Schumacher bandiera Germania Gerolsteiner a 13"
5 Sergej Honchar bandiera Ucraina T-Mobile Team a 15"
Classifica generale
Posizione Atleta Nazione Squadra Tempo
1 Paolo Savoldelli bandiera Italia Discovery Channel 7' 50"
2 Bradley McGee bandiera Australia Française des Jeux a 11"
3 Josè Enrique Gutierrez Cataluña bandiera Spagna Phonak a 13"
4 Stefan Schumacher bandiera Germania Gerolsteiner a 13"
5 Sergej Honchar bandiera Ucraina T-Mobile Team a 15"

[modifica] Riassunto

Cronometro vinta da Paolo Savoldelli, che ha confermato le prestazioni del Giro d'Italia 2005. Ottimo discesista, la nuova Maglia rosa ha staccato di ben 11" il secondo classificato, l'australiano Bradley McGee. In vista dei migliori parziali ottenuti sul GPM e traguardo Gazzetta 110, a Savoldelli vanno anche le maglie azzurra e verde. Gli altri favoriti al Giro - secondo i pronostici - (nell'ordine di classifica: Danilo Di Luca, Ivan Basso, Damiano Cunego e Gilberto Simoni) non hanno subito ritardi superiori ai 30". Da segnalare che una bicicletta, staccatasi dal tetto di un'ammiraglia della Française des Jeux, ha colpito tre spettatori al di là delle transenne (fortunatamente, senza riportare ferite gravi).

[modifica] 2ª tappa

[modifica] Descrizione

7 maggio MONS (BELGIO) - CHARLEROI-Marcinelle (BELGIO) - 203 Km

La tappa ha avuto come sede di arrivo Marcinelle, per commemorare il cinquantenario della tragedia avvenuta in una miniera nella quale morirono 262 persone, di cui 136 italiane. Tappa per velocisti. Solo un GPM di minima categoria, con lievissime pendenze, a 53 Km dall'arrivo.

[modifica] Risultati

Classifica di tappa
Posizione Atleta Nazione Squadra Tempo
1 Robbie McEwen bandiera Australia Davitamon-Lotto 4h 51' 43"
2 Olaf Pollack bandiera Germania T-Mobile Team s. t.
3 Paolo Bettini bandiera Italia QuickStep s. t.
4 Alessandro Petacchi bandiera Italia Team Milram s. t.
5 Leonardo Duque bandiera Colombia Cofidis s. t.
Classifica generale
Posizione Atleta Nazione Squadra Tempo
1 Paolo Savoldelli bandiera Italia Discovery Channel 4h 59' 33"
2 Bradley McGee bandiera Australia Française des Jeux a 11"
3 Josè Enrique Gutierrez Cataluña bandiera Spagna Phonak a 13"
4 Stefan Schumacher bandiera Germania Gerolsteiner a 13"
5 Sergej Honchar bandiera Ucraina T-Mobile Team a 15"

[modifica] Riassunto

Dopo il minuto di raccoglimento per gli Alpini italiani morti in Afghanistan e per la commemorazione delle vittime di Marcinelle, la tappa è dominata nella prima parte dalla pioggia e da una fuga di 6 corridori (ma due subito caduti durante la loro azione, ma senza conseguenze). I 4 rimanenti (vantaggio massimo 5', con lo svantaggio di aver trovato un passaggio a livello chiuso) vengono ripresi alla spicciolata dal gruppo tirato dal Team Milram di Alessandro Petacchi, a meno di 20 Km dal traguardo di Marcinelle, dopo una fuga di 130 Km. Lavoro, quello della Milram, vano, dato che Petacchi si trova chiuso in volata, garantendo una facile vittoria al velocista australiano Robbie McEwen, della Davitamon-Lotto. Tutto invariato, invece, in classifica generale.

[modifica] 3ª tappa

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8 maggio PERWEZ (BELGIO) - NAMUR (BELGIO) - 202 Km

Due salite di 3ª Categoria hanno contribuito ad infiammare la tappa. Saliscendi continui, con parte del percorso che ricalca quello del Giro delle Fiandre fino ad Huy. Arrivati qui, però, non era prevista la scalata del celebre muro. Gli ultimi 2 chilometri prima del traguardo, posto nella cittadella medievale di Namur erano in salita media del 5%, su pavè. La frazione si adattava, per lo più, a scattisti veloci.

[modifica] Risultati

Classifica di tappa
Posizione Atleta Nazione Squadra Tempo
1 Stefan Schumacher bandiera Germania Gerolsteiner 5h 14' 41"
2 Josè Luis Rubiera Vigil bandiera Spagna Discovery Channel a 2"
3 Davide Rebellin bandiera Italia Gerolsteiner a 6"
4 Paolo Bettini bandiera Italia QuickStep a 6"
5 Philippe Gilbert bandiera Belgio Française des Jeux a 6"
Classifica generale
Posizione Atleta Nazione Squadra Tempo
1 Stefan Schumacher bandiera Germania Gerolsteiner 10h 14' 4"
2 Paolo Savoldelli bandiera Italia Discovery Channel a 13"
3 Davide Rebellin bandiera Italia Gerolsteiner a 23"
4 Josè Ivan Gutierrez Palacios bandiera Spagna Caisse d'Epargne - Illes Balears a 29"
5 Josè Luis Rubiera Vigil bandiera Spagna Discovery Channel a 31"

[modifica] Riassunto

Per il secondo giorno consecutivo, i corridori incorrono nella pioggia. Al km 9 di gara partono 4 corridori, ripresi ancora una volta a una ventina di chilometri dall'arrivo. Causa disattenzioni, strada stretta e pioggia, le cadute sono state frequenti, ma mai collettive. Tra i coinvolti si annovera il velocista Alessandro Petacchi, che, infortunato al ginocchio, arriverà a Namur con 14' e 38" di ritardo dal primo anche grazie alla collaborazione dei gregari del Team Milram (in serata si scoprirà la frattura alla rotula del ginocchio sinistro, che lo costringe ad abbandonare il Giro). A 2 Km dal termine, in vista dell'ultima asperità, scatta lo spagnolo José Luis Rubiera; a seguirlo il giovane della Gerolsteiner Stefan Schumacher che supera Rubiera a 500 metri dalla linea d'arrivo e lo stacca di 2". Grazie agli abbuoni e al frammentarsi del gruppo, Schumacher indosserà la Maglia rosa a fine gara.

[modifica] 4ª tappa

[modifica] Descrizione

9 maggio WANZE (BELGIO) - HOTTON (BELGIO) - 182 Km

Due GPM, di cui uno in prossimità della partenza. Prima del riposo, un'altra tappa decisa da un arrivo in volata. Le "cotes" del Belgio, sebbene non durissime, avrebbero potuto garantire fughe e selezioni, soprattutto nel primo tratto di gara.

[modifica] Risultati

Classifica di tappa
Posizione Atleta Nazione Squadra Tempo
1 Robbie McEwen bandiera Australia Davitamon-Lotto 4h 38' 51"
2 Paolo Bettini bandiera Italia QuickStep s. t.
3 Alberto Loddo bandiera Italia Selle Italia s. t.
4 Axel Maximiliano Richeze bandiera Argentina Ceramiche Panaria s. t.
5 Olaf Pollack bandiera Germania T-Mobile Team s. t.
Classifica generale
Posizione Atleta Nazione Squadra Tempo
1 Stefan Schumacher bandiera Germania Gerolsteiner 14h 52' 55"
2 Paolo Savoldelli bandiera Italia Discovery Channel a 13"
3 Davide Rebellin bandiera Italia Gerolsteiner a 23"
4 Josè Ivan Gutierrez Palacios bandiera Spagna Casse d'Epargne - Illes Balears a 29"
5 Josè Luis Rubiera Vigil bandiera Spagna Discovery Channel a 31"

[modifica] Riassunto

Tra i favoriti della tappa ci doveva essere Alessandro Petacchi, tra i migliori velocisti al mondo. Lo spezzino, però, ritirandosi a causa dell'infortunio al ginocchio, ha lasciato strada libera ad un altro sprinter, Robbie McEwen, che centra la seconda vittoria personale al Giro 2006. Tappa, in gran parte pianeggiante, movimentata solo dalla fuga di 5 uomini, ripresi a 30 Km dall'arrivo. Rimane invariata la Classifica generale; la maglia ciclamino passa invece sulle spalle sempre di McEwen, che, seppur a pari punti con Paolo Bettini, classificatosi secondo - ed arrivato nelle ultime 3 tappe sempre tra i primi 5 - , avendo vinto più tappe ha prelazione nell'indossarla.
L'indomani è giorno di riposo.

[modifica] 5ª tappa

[modifica] Descrizione

11 maggio PIACENZA - CREMONA - Cronometro a squadre - 38 Km

Ritorno in Italia, dopo un giorno di riposo, con una sfida a tempo che mancava dal 1989. Percorso lineare, lungo il Po. A parte l'arrivo, la tappa non ha previsto alcun traguardo volante, ma solo riferimenti cronometrici ai Km 9,7; 16; 24,2 e 30,7.

[modifica] Risultati

Classifica di tappa
Posizione Squadra Nazione Tempo
1 Team CSC bandiera Danimarca 36' 56"
2 T-Mobile Team bandiera Germania a 1"
3 Discovery Channel bandiera Stati Uniti d'America a 39"
4 Liquigas bandiera Italia a 42"
5 Française des Jeux bandiera Francia a 1' 00"
Classifica generale
Posizione Atleta Nazione Squadra Tempo
1 Sergej Honchar bandiera Ucraina T-Mobile Team 15h 30' 23"
2 Jens Voight bandiera Germania Team CSC a 6"
3 Michael Rogers bandiera Australia T-Mobile Team a 6"
4 Olaf Pollack bandiera Germania T-Mobile Team a 10"
5 Ivan Basso bandiera Italia Team CSC a 11"

[modifica] Riassunto

Tutte le classifiche restano invariate al termine della frazione, eccezion fatta per la classifica generale: nella cronosquadre l'evidente predominio del Team CSC e del T-Mobile Team (distanziato di solo un secondo dalla squadra capitanata da Basso, a causa del lieve distacco del 5° uomo di squadra - su cui il tempo veniva preso al termine della tappa per ogni singola compagine - ) hanno causato il ribaltamento delle posizioni per la lotta al primato. Schumacher della Gerolsteiner (6° posto) abdica in favore dell'esperto Honchar, perdendo oltre un minuto nei confronti di quest'ultimo. Il gap tra i corridori rimane, comunque, relativamente corto.
Da segnalare la caduta solitaria di un corridore della Ceramiche Panaria (Aldape Chavez), senza conseguenze; e la presenza del 7 volte trionfatore del Tour de France Lance Armstrong sulla ammiraglia della Discovery Channel, per supportare moralmente i suoi ex compagni di squadra.

[modifica] 6ª tappa

[modifica] Descrizione

12 maggio BUSSETO - FORLI' - 223 Km

La frazione si è percorsa in gran parte sulla Via Emilia, tra i casolari della Pianura Padana. Tappa lunga che, secondo previsione, si è decisa tra i velocisti.

[modifica] Risultati

Classifica di tappa
Posizione Atleta Nazione Squadra Tempo
1 Robbie McEwen bandiera Australia Davitamon-Lotto 5h 24' 13"
2 Olaf Pollack bandiera Germania T-Mobile Team s. t.
3 Tomas Vaitkus bandiera Lituania AG2R Prèvoyance s. t.
4 Leonardo Duque bandiera Colombia Cofidis s. t.
5 Koldo De Larrea Fernandez bandiera Spagna Euskaltel-Euskadi s. t.
Classifica generale
Posizione Atleta Nazione Squadra Tempo
1 Olaf Pollack bandiera Germania T-Mobile Team 20h 54' 34"
2 Sergej Honchar bandiera Ucraina T-Mobile Team a 2"
3 Jens Voight bandiera Germania Team CSC a 8"
4 Michael Rogers bandiera Australia T-Mobile Team a 8"
5 Ivan Basso bandiera Italia Team CSC a 13"

[modifica] Riassunto

Tappa di trasferimento, prima della prima vera tappa impegnativa, con arrivo a Forli. Una lunga fuga di 3 corridori, raggiunti a 15 Km dal traguardo dal gruppo maglia rosa, ha movimentato la corsa, terminata con una volata a 71 Km/h dominata dal solito Robbie McEwen che ottiene il tris di tappe al Giro 2006 e consolida il primato nella classifica a punti. La Maglia rosa passa invece da Honchar al suo compagno di squadra Olaf Pollack, grazie all'abbuono di 12" dovuto al secondo posto odierno. A meno di 1200 metri dall'arrivo, inoltre, si è verificata una caduta che ha coinvolto alcuni corridori - ma senza contemplare distacchi; per gli arrivi in volata di gruppo vengono neutralizzati i distacchi relativi a 3 Km dal termine della frazione -.

[modifica] 7ª tappa

[modifica] Descrizione

13 maggio CESENA - SALTARA - 236 Km

È la tappa più lunga del Giro 2006. Tappa molto movimentata con 3 GPM e lo sconfinamento a San Marino (GPM di terza categoria). La seconda ascesa è il Monte Catria (1368 m s.l.m., di Prima cat.), lunga 10 Km con 628 m di dislivello, pendenze massime del 16% e un piccolo tratto in sterrato - non per niente è stato soprannominato Piccolo Mortirolo. Il Passo delle Cesane (2a categoria) completa la serie dei GPM. Ultimo trampolino di lancio per un buon passista, che ha conservato energie per 236 Km, con 3 salite impegnative e molti "strappi" già nelle gambe, è stato il tratto finale di Saltara (700m di salita; non contemplato, però, tra i Gran Premi della Montagna della frazione odierna).

[modifica] Risultati

Classifica di tappa
Posizione Atleta Nazione Squadra Tempo
1 Rik Verbrugghe bandiera Belgio Cofidis 6h 42' 15"
2 Paolo Savoldelli bandiera Italia Discovery Channel a 14"
3 Luca Mazzanti bandiera Italia Ceramiche Panaria a 14"
4 Josè Enrique Gutierrez Cataluña bandiera Spagna Phonak a 14"
5 Davide Rebellin bandiera Italia Gerolsteiner a 16"
Classifica generale
Posizione Atleta Nazione Squadra Tempo
1 Sergej Honchar bandiera Ucraina T-Mobile Team 27h 37' 8"
2 Paolo Savoldelli bandiera Italia Discovery Channel a 6"
3 Ivan Basso bandiera Italia Team CSC a 11"
4 Michael Rogers bandiera Australia T-Mobile Team a 32"
5 Davide Rebellin bandiera Italia Gerolsteiner a 54"

[modifica] Riassunto

Gruppo compatto fino alla seconda ascesa, dove scattano diversi corridori (tra cui Bettini, che si stacca subito - arrivando nella rete dei velocisti -, e il suo gregario Garate). Proseguono in 6 fino al passo di Cesane, dove ottengono un vantaggio massimo di 5'. Tra i fuggitivi cade però il tedesco Kessler, che viene poi ripreso dal gruppo, comunque frazionato a causa degli strappi affrontati. Il forcing della Lampre-Fondital di Damiano Cunego garantisce il recupero di 4 dei 5 fuggitivi in prossimità del traguardo. Infatti, a 5 Km da Saltara scatta dai fuggitivi Rik Verbrugghe e, guadagnando un discreto margine, va a vincere la tappa. Savoldelli, rimontati gli altri 4 in fuga, guadagna la seconda piazza e la seconda posizione in classifica generale, a 5" da Honchar.
Episodio curioso è stata la caduta di Koldo Fernandez (5° classificato della frazione precedente), scivolato in un burrone per 30 metri, ma rimasto illeso - anche se non ha completato la tappa, per accertare le sue condizioni -.

[modifica] 8ª tappa

[modifica] Descrizione

14 maggio CIVITANOVA MARCHE - MAIELLETTA (Passo LANCIANO) - Arrivo in salita/1 - 171 Km

Primo arrivo in salita per i "Girini". Tappa praticamente piatta fino a 13 Km dall'arrivo. La salita per la Maiella non presentava, però, pendenze impossibili. Ma la lunghezza ha creato selezione tra gli atleti in corsa.

[modifica] Risultati

Classifica di tappa
Posizione Atleta Nazione Squadra Tempo
1 Ivan Basso bandiera Italia Team CSC 4h 4' 19"
2 Damiano Cunego bandiera Italia Lampre-Fondital a 30"
3 Josè Enrique Gutierrez Cataluña bandiera Spagna Phonak a 30"
4 Giampaolo Caruso bandiera Italia Liberty Seguros a 45"
5 Luca Mazzanti bandiera Italia Ceramiche Panaria a 1' 9"
Classifica generale
Posizione Atleta Nazione Squadra Tempo
1 Ivan Basso bandiera Italia Team CSC 31h 41' 17"
2 Josè Enrique Gutierrez Cataluña bandiera Spagna Phonak a 1' 34"
3 Damiano Cunego bandiera Italia Lampre-Fondital a 1' 48"
4 Paolo Savoldelli bandiera Italia Discovery Channel a 2' 35"
5 Sergej Honchar bandiera Ucraina T-Mobile Team a 2' 43"

[modifica] Riassunto

L'ottava tappa determina una nuova maglia rosa, il varesino Ivan Basso (Team CSC). Usufruendo di un primo scatto di Damiano Cunego sull'ascesa di Passo Lanciano (Maielletta), lo staccherà di 30" al traguardo, aggiudicandosi la tappa. Un gruppo di 15 fuggitivi (tra cui Bruseghin, gregario di Cunego alla Lampre Fondital - vantaggio massimo 4' -), senza velleità di classifica, hanno movimentato la frazione, ma sono stati ripresi alla spicciolata durante l'ultima ascesa.
Ad esclusione di Cunego e Gutierrez Cataluña, i potenziali favoriti del Giro hanno subito generalmente un ritardo al traguardo superiore al minuto dal vincitore Basso.

[modifica] 9ª tappa

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15 maggio FRANCAVILLA A MARE - TERMOLI - 127 Km

Dopo le prime fatiche, tappa "di trasferimento". Si è seguito il versante Adriatico fino a Vasto, dove, pochi chilometri dopo, avranno inizio una quarantina di chilometri di salite e discese (in gergo "mangia e bevi") - e un GPM di 3a categoria (Guglionesi) - tra le colline del Molise, quasi fino al traguardo.
La tappa è stata accorciata dopo la decisione della Direzione di corsa da 147 a 127 Km, con rimozione del passaggio da Palata, originaria sede del GPM.

[modifica] Risultati

Classifica di tappa
Posizione Atleta Nazione Squadra Tempo
1 Tomas Vaitkus bandiera Lituania AG2R Prèvoyance 3h 5' 13"
2 Paolo Bettini bandiera Italia QuickStep s. t.
3 Olaf Pollack bandiera Germania T-Mobile Team