Riccardo Riccò

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Riccardo Riccò
Riccardo Riccò.jpg
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 174 cm
Peso 57 kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada
Squadra Meridiana-Kamen Meridiana-Kamen
Carriera
Giovanili
1997-1999
2000-2003
2004-2005
U.S. Formiginese
G.S. Raimondi Simec Cicli Paletti
G.S. Grassi-Marco Pantani
Squadre di club
2006-2008 Saunier Duval Saunier Duval
2010 Ceramica Flaminia Ceramica Flaminia
2010-2011 Vacansoleil Vacansoleil
2012 Meridiana-Kamen Meridiana-Kamen
Statistiche aggiornate al 19 aprile 2012

Riccardo Riccò (Sassuolo, 1º settembre 1983) è un ciclista su strada italiano, squalificato per doping fino al 2024[1]. Nel 2008 si aggiudicò la vittoria di due tappe al Giro d'Italia, che concluse al secondo posto.

È soprannominato "Il Cobra".

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Dilettante[modifica | modifica wikitesto]

Fu un ciclista di successo tra i dilettanti. Iniziò a correre nel 1997 con la squadra del suo paese di residenza, Formigine, la U.S. Formiginese, per poi militare da junior e dilettante under 23 nella modenese Simec Cicli Paletti e nella toscana Grassi Pantani.

Campione italiano juniores di ciclocross nel 2001, venne convocato nella rosa degli azzurri per il mondiale, ma venne fermato per ematocrito alto. Vinse nel 2003 una tappa del Giro d'Italia dilettanti. Nel 2004 divenne campione italiano in linea under 23 e nel 2005 vinse due tappe e classifica generale della Settimana Lombarda, oltre ad una tappa del Giro di Toscana. Tra gli Under 23 dovette rinunciare alla maglia azzurra ancora per ematocrito alto, con una sospensione di 45 giorni: nel 2005 fu fermato due volte, con altri 90 giorni di stop (45+45) per lo stesso motivo.

I primi due anni da professionista[modifica | modifica wikitesto]

Passò professionista nel 2006 con la formazione gestita da Mauro Gianetti, la Saunier Duval-Prodir, iscritta all'UCI ProTour. In quella stagione vinse l'ultima tappa della Settimana Internazionale di Coppi e Bartali e la Japan Cup. L'UCI, prima del passaggio tra i professionisti, gli aveva intanto rilasciato un certificato che attestava valori ematici naturali anche al 51%.

Riccò nella prima semitappa della Settimana Internazionale di Coppi e Bartali 2007 (Riccione > Riccione); giungerà al secondo posto nella classifica generale

Nel 2007 esordì vincendo subito una tappa al Tour de San Luis, breve corsa a tappe svoltasi in Argentina nel mese di gennaio, e vinse anche due tappe nella Tirreno-Adriatico. Alla Milano-Sanremo 2007 si mise inoltre in luce con uno scatto sul Poggio, ma venne poi ripreso all'ultimo chilometro dal gruppo (fu trentottesimo all'arrivo). Successivamente partecipò alla Settimana Ciclistica Internazionale Coppi e Bartali, aggiudicandosi l'ultima tappa con arrivo a Sassuolo. Ad aprile si fece notare in campo internazionale arrivando quinto alla Freccia Vallone.

Partecipò al Giro d'Italia 2007 come gregario di Gilberto Simoni. Vinse la frazione con finale alle Tre Cime di Lavaredo, dopo essersi reso protagonista di una fuga durata 99 chilometri insieme al compagno di squadra Leonardo Piepoli. Chiuse al sesto posto della classifica generale (a 7 minuti dal vincitore Danilo Di Luca) ed al secondo posto della classifica riservata ai giovani (5'05" dalla maglia bianca Andy Schleck). Chiuse la stagione con il secondo posto al Giro di Lombardia, battuto in una volata a due da Damiano Cunego.

Il 2008 e la positività al Tour de France[modifica | modifica wikitesto]

Riccardo Riccò veste la maglia bianca al Giro d'Italia 2008

Nel Giro d'Italia 2008 ha vinto in volata, in un arrivo posto su uno strappo in salita, su Danilo Di Luca e Davide Rebellin la seconda tappa Cefalù-Agrigento di 207 km. Si è imposto poi anche nell'ottava tappa Rivisondoli-Tivoli di 208 km, davanti a Paolo Bettini e Davide Rebellin; nella diciannovesima tappa, Legnano-Monte Pora, ha infine fatto il vuoto sull'ultima salita ed ha guadagnato 37 secondi sulla maglia rosa Alberto Contador, arrivando a soli 4 secondi dal primato in classifica. Nella crono finale ha perso 1'53" dallo spagnolo, vincitore del Giro, ma è riuscito comunque a conservare il secondo posto nella classifica generale.

Ha partecipato poi al Tour de France 2008, nel quale ha colto due successi di tappa: nella sesta frazione Aigurande-Super Besse, con arrivo in salita, ha battuto in volata Alejandro Valverde e Cadel Evans;[2] nella nona (Toulouse-Bagnères-de-Bigorre) con uno scatto sull'ultima salita, il Col d'Aspin, ha staccato tutti ed è arrivato solitario al traguardo guadagnando 1'17" sul gruppo della maglia gialla. Nella tappa successiva, la seconda consecutiva pirenaica, vinta dal compagno di squadra Leonardo Piepoli, è giunto sesto sul traguardo, regolando allo sprint il gruppetto della nuova maglia gialla Cadel Evans, facendo un balzo di ben ventuno posizioni in classifica generale e risalendo sino al nono posto, conquistando anche le leadership nella classifica dei giovani (maglia bianca) e del gran premio della montagna (maglia a pois).

Il suo Tour si è però interrotto il 17 luglio, al ritrovo di partenza della dodicesima tappa Lavelanet-Narbonne. La gendarmeria francese gli ha notificato una positività al CERA (EPO di terza generazione), rintracciata nelle sue urine al termine della cronometro di Cholet, che lo ha costretto a lasciare la corsa.[3] Anche a causa di questo scandalo la sua squadra, la Saunier Duval, ha deciso di ritirare dalla Grande Boucle tutti i suoi corridori,[4] mentre il giorno successivo il general manager della Saunier Duval Mauro Gianetti attraverso un comunicato stampa ha licenziato sia lui che il compagno di squadra e di stanza Leonardo Piepoli, ribadendo l'assoluta estraneità della squadra a qualsiasi tipo di pratica dopante.[5] Il CERA non figurava ancora nell'elenco delle sostanze dopanti di molte federazioni (tra cui l'UCI), ma era inclusa tra le sostanze dopanti proprio del Tour de France.

Il 30 luglio, nel corso della prima udienza davanti alla procura antidoping italiana, Riccò ha confessato di aver assunto il CERA. Nella conferenza stampa successiva alla confessione ha dichiarato di aver commesso un errore personale e di aver agito da solo.[6] Il 31 luglio 2008 il Tribunale Nazionale Antidoping lo ha sospeso con effetto immediato, in attesa del deferimento e della successiva sentenza che, il 2 ottobre 2008, lo ha squalificato per due anni (uno e mezzo per assunzione di sostanza dopante, ed altri sei mesi per la frequentazione del medico Carlo Santuccione, già radiato dal CONI per questioni di doping). Successivamente l'UCI ha riconosciuto la collaborazione alle indagini da parte del corridore modenese positivo al CERA, e quindi ha ripristinato la squalifica di 20 mesi (invece che 24), come da decisione del TAS. La squalifica è scaduta il 18 marzo 2010.[7]

Il ritorno alle corse[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 giugno 2009 Riccò ha firmato un contratto con la squadra Professional Continental Ceramica Flaminia-Bossini Docce. È tornato alla vittoria il 3 aprile 2010 alla Settimana Ciclistica Lombarda, aggiudicandosi la terza tappa,[8] vittoria bissata anche nella quinta frazione. Successivamente si è aggiudicato la seconda tappa del Giro del Trentino.

A inizio luglio partecipa all'Österreich-Rundfahrt, durante la quale vince due tappe, guidando la classifica generale. Il 10 luglio durante la penultima tappa, una cronometro individuale di 26,3 km, si scontra con una moto della tv che, sorpassatolo, gli si ferma davanti per fare delle riprese.[9] L'impatto gli costa la frattura del setto nasale e sedici punti di sutura sul ginocchio sinistro.[10] Nonostante questo, giunge fino al traguardo, mantenendo la leadership nella classifica generale, e riparte il giorno successivo nell'ultima tappa aggiudicandosi la vittoria finale della corsa austriaca.[11]

Riccardo Riccò con la divisa della Vacansoleil-DCM

Il 13 agosto annuncia tramite il suo sito ufficiale di aver rescisso il contratto in essere con la Ceramica Flaminia.[12] Dopo essere stato vicino alla Quick Step, firma per la Vacansoleil Pro Cycling Team e torna in gara al Giro di Romagna.[13] La prima vittoria con la nuova squadra arriva il 7 ottobre seguente, nella Coppa Sabatini a Peccioli.[14]

Il 6 febbraio 2011 Riccò è stato ricoverato in ospedale, dopo aver accusato un malore al termine dell'allenamento, che risulterà dovuto ad un blocco renale.[15] Successivamente il medico rende nota una confessione dell'atleta, reo di aver effettuato una autotrasfusione di sangue che conservava in frigo da diversi giorni,[16] pratica compatibile con i problemi fisici avuti[17] ma tuttavia negata dallo stesso atleta.[18] CONI[19] e Procura di Modena[20] aprono due indagini per violazione delle norme antidoping e Riccò viene prima sospeso,[21] poi licenziato dalla Vacansoleil,[22] che il 23 febbraio allontana anche il massaggiatore personale dell'atleta.[23] Sulla vicenda si sono espressi con toni fortemente negativi molte personalità del mondo del ciclismo, tra le quali il presidente della FCI Renato di Rocco[24] e il commissario tecnico della Nazionale di ciclismo Paolo Bettini[25], assieme a Moser[26], Squinzi[27], Bugno[28] e diversi altri corridori.[29][30][31]

Il 12 marzo 2011 Riccò ha affermato di volersi ritirare dall'attività agonistica.[32] Tuttavia poco tempo dopo afferma di voler tornare in attività, accusando peraltro il medico che rilasciò la dichiarazione circa l'emotrasfusione di dire il falso, affermando di non ricordare nulla della circostanza.[33]

Il 1º giugno successivo, dopo essere stato vicino alla Amore & Vita,[34] firma un contratto con la Meridiana-Kamen, squadra croata con licenza Continental ma con sede in Italia.[35] Tuttavia già l'8 giugno viene nuovamente sospeso sul territorio italiano, questa volta dalla Commissione Tutela della Salute della Federazione Ciclistica Italiana, per tutelare la salute del corridore.[36] Due giorni dopo anche il Tribunale Nazionale del CONI sospende il corridore su scala mondiale.[37] Il 22 novembre è stato condannato in appello a 2 mesi di carcere con la condizionale e al pagamento di un'ammenda di 3.000 euro.[38]

La squalifica[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 aprile 2012, il Tribunale Nazionale Antidoping infligge al ciclista una squalifica di 12 anni, accogliendo in toto la richiesta pervenuta dalla Procura antidoping del Coni che lo aveva accusato di auto-emotrasfusione. Tale condanna sancirebbe teoricamente la fine dell'attività agonistica di Riccardo Riccò giacché al termine della squalifica il corridore avrà 40 anni.[1]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

2ª tappa Settimana Ciclistica Lombarda
3ª tappa Settimana Ciclistica Lombarda
Classifica generale Settimana Ciclistica Lombarda
4ª tappa Giro della Toscana Under-23
Gran Premio di Montanino
Japan Cup
5ª tappa Settimana Internazionale di Coppi e Bartali (Castellarano > Sassuolo)
4ª tappa Tour de San Luis (Merlo)
3ª tappa Tirreno-Adriatico
4ª tappa Tirreno-Adriatico
5ª tappa Settimana Internazionale di Coppi e Bartali (Casalgrande > Sassuolo)
15ª tappa Giro d'Italia (Trento > Tre Cime di Lavaredo)
2ª tappa Giro d'Italia (Cefalù > Agrigento)
8ª tappa Giro d'Italia (Rivisondoli > Tivoli)
3ª tappa Settimana Ciclistica Lombarda
5ª tappa Settimana Ciclistica Lombarda
2ª tappa Giro del Trentino
2ª tappa Österreich-Rundfahrt (Landeck > Kitzbüheler Horn)
4ª tappa Österreich-Rundfahrt (Lienz > Großglockner)
Classifica generale Österreich-Rundfahrt
Coppa Sabatini

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

Classifica punti Settimana Internazionale di Coppi e Bartali
Classifica punti Tirreno-Adriatico
Classifica giovani Giro d'Italia
Classifica punti Settimana Ciclistica Lombarda

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi giri[modifica | modifica wikitesto]

2007: 6º
2008: 2º
2006: 97º
2008: squalificato

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Doping, 12 anni di squalifica a Riccò Carriera praticamente finita in corriere.it, 20 aprile 2012. URL consultato il 30 maggio 2012.
  2. ^ Questo Riccò è da sogno in La Gazzetta dello Sport, 10 luglio 2008. URL consultato il 22 gennaio 2010.
  3. ^ Riccò, notte in prigione "Ma io sono innocente" in La Gazzetta dello Sport, 17 luglio 2008. URL consultato il 22 gennaio 2010.
  4. ^ Ciclismo/Tour: Riccò trovato positivo all'EPO
  5. ^ Tour, Riccò interrogato e rilasciato La Saunier lo licenzia. Lui: 'Sono ok'
  6. ^ Doping, Riccò confessa l'uso di Epo "Ho sbagliato, errore soltanto mio"
  7. ^ Gazzetta dello sport
  8. ^ (EN) Riccò takes first win since comeback in cyclingnews.com, 3 aprile 2010. URL consultato il 3 aprile 2010.
  9. ^ Austria, a Posthuma la crono Riccò cade ma è ancora leader in gazzetta.it, 10 luglio 2010. URL consultato il 10 luglio 2010.
  10. ^ Giro d'Austria, confermata la frattura di Riccò ma sarà comunque al via in spaziociclismo.it, 11 luglio 2010. URL consultato l'11 luglio 2010.
  11. ^ Riccò più forte del dolore Il Giro d'Austria è suo in gazzetta.it, 11 luglio 2010. URL consultato l'11 luglio 2010.
  12. ^ Mattia De Pasquale, Flaminia, Riccò ha rescisso in spaziociclismo.it, 13 agosto 2010. URL consultato il 13 agosto 2010.
  13. ^ Marco Pastonesi, Riccò, nuova maglia in gruppo "Senza carattere andrei la metà" in La Gazzetta dello Sport, 4 settembre 2010. URL consultato il 7 ottobre 2010.
  14. ^ Michele Casella, Coppa Sabatini, si impone Riccò in spaziociclismo.it, 7 ottobre 2010. URL consultato il 7 ottobre 2010.
  15. ^ Simon Mari, Vacansoleil, Riccò ricoverato in ospedale per blocco renale: la prognosi è riservata in spaziociclismo.it, 7 febbraio 2011. URL consultato il 19 febbraio 2011.
  16. ^ Francesco Drago, Riccò, ammessa la pratica di autoemotrasfusione in spaziociclismo.it, 8 febbraio 2011. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  17. ^ Luca Pellegrini, Caso Riccò, risultati esami confermano autoemotrasfusione in spaziociclismo.it, 10 febbraio 2011. URL consultato il 19 febbraio 2011.
  18. ^ Luca Pellegrini, Caso Riccò, l'atleta nega l'autoemotrasfusione in spaziociclismo.it, 9 febbraio 2011. URL consultato il 19 febbraio 2011.
  19. ^ Simon Mari, Caso Riccò, Coni apre un'indagine: previsto un interrogatorio il prima possibile in spaziociclismo.it, 8 febbraio 2011. URL consultato il 19 febbraio 2011.
  20. ^ Simon Mari, Caso Riccò, formalmente indagato per doping in spaziociclismo.it, 14 febbraio 2011. URL consultato il 19 febbraio 2011.
  21. ^ Simon Mari, Vacansoleil, arriva la sospensione di Riccò in spaziociclismo.it, 11 febbraio 2011. URL consultato il 19 febbraio 2011.
  22. ^ Mattia De Pasquale, UFFICIALE: Vacansoleil, licenziato Riccò! in spaziociclismo.it, 19 febbraio 2011. URL consultato il 19 febbraio 2011.
  23. ^ Redazione Spaziociclismo, Vacansoleil, licenziato anche il massaggiatore di Riccò in spaziociclismo.it, 23 febbraio 2011. URL consultato il 23 febbraio 2011.
  24. ^ Redazione Spaziociclismo, Caso Riccò, l'amarezza di Di Rocco: "Un ragazzo malato dentro. Deve lasciare lo sport agonistico" in spaziociclismo.it, 8 febbraio 2011. URL consultato il 23 febbraio 2011.
  25. ^ Redazione Spaziociclismo, Riccò, Bettini: "Una carognata ed un'offesa a Sassi" in spaziociclismo.it, 9 febbraio 2011. URL consultato il 23 febbraio 2011.
  26. ^ Simon Mari, Caso Riccò, Moser: "Il ciclismo ne esce indebolito" in spaziociclismo.it, 11 febbraio 2011. URL consultato il 23 febbraio 2011.
  27. ^ Simon Mari, Caso Riccò, Squinzi: "Sassi ucciso un'altra volta" in spaziociclismo.it, 11 febbraio 2011. URL consultato il 23 febbraio 2011.
  28. ^ Redazione Spaziociclismo, Caso Riccò, Bugno: "Mi spiace per lui ma il ciclismo va avanti" in spaziociclismo.it, 10 febbraio 2011. URL consultato il 23 febbraio 2011.
  29. ^ Simon Mari, Caso Riccò, le reazioni dei corridori in spaziociclismo.it, 9 febbraio 2011. URL consultato il 23 febbraio 2011.
  30. ^ Luca Pellegrini, Rabobank, Freire durissimo su Riccò in spaziociclismo.it, 11 febbraio 2011. URL consultato il 23 febbraio 2011.
  31. ^ Lorenzo Storti, Vacansoleil, Romain Feillu al veleno su Riccò in spaziociclismo.it, 24 febbraio 2011. URL consultato il 23 febbraio 2011.
  32. ^ Simon Mari, Riccò: "Ciclismo addio, farò il barista" in spaziociclismo.it, 12 marzo 2011. URL consultato il 12 marzo 2011.
  33. ^ Riccò: "Mi sento ciclista e voglio ancora correre" in gazzetta.it, 12 aprile 2011. URL consultato il 12 aprile 2011.
  34. ^ Fanini pronto a prendere Riccò: queste le cinque condizioni in Tuttobiciweb.it, 31 maggio 2011. URL consultato il 12 giugno 2011.
  35. ^ Riccò ha trovato una squadra Vuole debuttare a metà giugno in gazzetta.it, 1° giugno 2011. URL consultato il 1º giugno 2011.
  36. ^ Riccò Riccò sospeso, niente corse. "Per tutelare la sua salute" in gazzetta.it, 8 giugno 2011. URL consultato l'8 giugno 2011.
  37. ^ RICCO'. Il Tna blocca il modenese: stop a livello mondiale in Tuttobiciweb.it, 10 giugno 2011. URL consultato il 12 giugno 2011.
  38. ^ Doping, tribunale Tolosa condanna Riccò in Ansa.it, 22 novembre 2011. URL consultato il 23 novembre 2011.

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