Davide Cassani

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Davide Cassani
Davide Cassani.jpg
Davide Cassani durante la Napoli-Anagni, penultima tappa del Giro d'Italia 2009
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada
Ritirato 1996
Carriera
Squadre di club
1982-1983 Termolan Termolan
1984-1985 Santini Santini
1986-1987 Carrera Jeans Carrera Jeans
1988-1989 Gewiss Gewiss
1990-1993 Ariostea Ariostea
1994 GB GB
1995 MG Maglificio MG Maglificio
1996 Saeco Saeco
Nazionale
1985-1995 Italia Italia
Carriera da allenatore
1997 Mercatone Uno Mercatone Uno
2014- Italia Italia
Statistiche aggiornate al gennaio 2014

Davide Cassani (Faenza, 1º gennaio 1961) è un dirigente sportivo, ex ciclista su strada e commentatore televisivo italiano. Professionista dal 1982 al 1996, vinse due tappe al Giro d'Italia. Dal gennaio del 2014 è CT della nazionale italiana maschile élite di ciclismo su strada.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Ciclista[modifica | modifica sorgente]

Cresciuto a Solarolo, inizia a gareggiare da bambino. Esordisce nel professionismo nel 1982 con la Termolan di Bruno Reverberi. Nel 1986 passa alla Carrera: tra i suoi compagni di squadra figurano Claudio Chiappucci, Roberto Visentini e Stephen Roche. Nel 1988 corre per la Gewiss-Bianchi con Moreno Argentin. Dal 1990 al 1994 indossa la casacca dell'Ariostea mentre il 1995 lo vede alla MG Maglificio-Technogym. Nel 1996, appena passato alla Saeco, viene investito da un'automobile: tale incidente lo costringerà a chiudere la carriera.

Davide Cassani al Tour de France 1993

Specialista nelle fughe da lontano e considerato uno dei migliori gregari nei primi anni novanta, ha ottenuto i suoi migliori risultati nelle corse in linea di un giorno. Può vantare al suo attivo 27 vittorie, più di 500 000 chilometri nelle gambe, oltre 1500 corse tra cui 12 Giri d'Italia, nove Tour de France (dove ha indossato la maglia a pois) e nove partecipazioni ai campionati del mondo.

Tra i risultati più prestigiosi figurano un settimo posto conseguito al Campionato mondiale 1988 disputato in Belgio, il Giro dell'Emilia conquistato nel 1990, nel 1991 e nel 1995, la Milano-Torino nel 1991, due tappe al Giro (1991 la prima, 1993 la seconda), il Trofeo dello Scalatore nel 1991, un nono posto ai mondiali 1991 a Stoccarda, il Giro del Mediterraneo del 1994 e due edizioni della Coppa Agostoni. Nelle grandi classiche internazionali, ha collezionato un terzo posto nella Freccia Vallone del 1992, un terzo posto nel Giro di Lombardia e un quarto nella Liegi-Bastogne-Liegi dello stesso anno (piazzamenti che gli consentirono di classificarsi terzo nella Coppa del Mondo) e un secondo nell'Amstel Gold Race del 1995 battuto a sorpresa da Mauro Gianetti in una volata a due. È cugino di Roberto Conti che, come Cassani, è stato un ciclista professionista.

Commentatore[modifica | modifica sorgente]

Ritiratosi dall'attività agonistica, l'allora direttore di Rai Sport Marino Bartoletti gli affida il ruolo di commentatore televisivo delle gare ciclistiche per Rai Sport al fianco dapprima di Adriano De Zan, di Auro Bulbarelli poi e dal 2010 di Francesco Pancani. Le ricognizioni in bicicletta per tutte le tappe del Giro d'Italia da anni lo vedono protagonista.

Proprio in virtù del successo di queste ultime, nel 2007 Cassani è stato protagonista insieme all'ex ciclista professionista Massimo Boglia di una pubblicazione editoriale, completa di DVD e fascicoli, intitolata Le Grandi Salite del Ciclismo, nella quale i due ciclisti percorrono le salite più famose affrontate durante il Giro d'Italia e il Tour de France. È autore inoltre dell'Almanacco del Ciclismo pubblicato annualmente e co-autore di un libro biografico su Marco Pantani in collaborazione con Ivan Zazzaroni e Pier Bergonzi dal titolo Pantani. Un eroe tragico.

Durante il commento di una tappa del Tour de France 2007 Cassani, elogiando Michael Rasmussen, racconta di averlo incontrato in Trentino mentre si allenava. Questo fatto costerà al danese (che aveva mentito dicendo di essere stato in Messico in quel periodo) prima l'esclusione dalla sua nazionale e poi quella dal Tour, che si apprestava a vincere. Durante il Giro d'Italia 2010 Cassani si fa portavoce di un nuovo scandalo che invade il ciclismo, quello delle biciclette elettriche, delle quali si ventilava l'uso nell'ambiente professionistico, testimoniandone l'esistenza e l'efficacia[1].

Commissario tecnico della nazionale ciclismo[modifica | modifica sorgente]

Il 28 gennaio 2014, con la nomina ufficiale da parte del Consiglio Federale della FCI, si insedia come commissario tecnico della nazionale italiana di ciclismo su strada maschile élite, succedendo a Paolo Bettini.[2]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Altri successi[modifica | modifica sorgente]

Criterium di Partinico
Criterium di Formigine
3ª tappa Giro d'Italia (cronosquadre)
2ª tappa Tour de France (cronosquadre)
2ª tappa Tour de France (cronosquadre)
3ª tappa Tour de France (cronosquadre)

Piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

Grandi Giri[modifica | modifica sorgente]

1982: 40º
1983: 37º
1984: ritirato
1985: 54º
1986: 35º
1987: 43º
1988: ritirato
1989: ritirato
1991: ritirato
1992: 105º
1993: 66º
1985: ritirato
1986: ritirato
1990: 80º
1991: 112º
1992: ritirato
1993: 105º
1994: 108º
1995: 112º

Classiche monumento[modifica | modifica sorgente]

1984: 42º
1985: 57º
1993: 9º
1994: 65º
1987: 14º
1990: 43º
1992: 4º
1993: 15º
1994: 54º
1995: 31º
1988: 8º
1989: 18º
1990: 14º
1991: 27º
1992: 3º
1994: 6º

Competizioni mondiali[modifica | modifica sorgente]

Libri[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.tuttobiciweb.it/index.php?page=rivista&cmd=artdet&id=3168
  2. ^ CONSIGLIO FEDERALE: Le decisioni prese nella prima riunione del 2014 in Federazione Ciclistica Italiana, 5 gennaio 204. URL consultato il 28 gennaio 2014.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]