Guido Bontempi
| Guido Bontempi | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nazionalità | ||
| Ciclismo |
||
| Dati agonistici | ||
| Specialità | Strada, pista | |
| Ritirato | 1995 | |
| Carriera | ||
| Squadre di club | ||
| 1981-1983 | ||
| 1984-1993 | ||
| 1994-1995 | ||
| Nazionale | ||
| 1980-1983 1986-1991 |
||
| Carriera da allenatore | ||
| 1996 | ||
| 1997 | ||
| 1998-2004 | ||
| 2005-2008 | ||
| 2009 | ||
| 2010 | ||
| Palmarès | ||
| Argento | Brno 1981 | Keirin |
| Argento | Zurigo 1983 | C. punti |
Guido Bontempi (Gussago, 12 gennaio 1960) è un dirigente sportivo, ex ciclista su strada e pistard italiano. Professionista dal 1981 al 1995, vinse sedici tappe al Giro d'Italia, cinque al Tour de France, quattro alla Vuelta a España, due Gand-Wevelgem e una Parigi-Bruxelles. Si è aggiudicato anche la classifica a punti al Giro d'Italia.
Indice |
Carriera [modifica]
Apparve subito come un predestinato nelle categorie giovanili, dove conseguì numerose vittorie sia su strada che su pista grazie alla sua grande esplosività che ne faceva un velocista assai temibile. Passò professionista nel 1981 e iniziò subito a farsi valere nelle volate di gruppo vincendo due tappe alla Vuelta a España e una al Giro d'Italia, dove riuscì ad indossare per un giorno anche la maglia rosa; non tralasciò l'attività su pista e dopo essersi laureato campione italiano nel keirin partecipò ai mondiali e si classificò secondo con conseguente medaglia d'argento nella stessa specialità; nella velocità il suo cammino si interruppe in semifinale dove cadde malamente mentre stava sfidando il dominatore incontrastato della specialità, ovvero il giapponese Koichi Nakano.
Su pista partecipò ai mondiali anche nel 1983 classificandosi secondo nella corsa a punti, specialità in cui fu campione italiano nello stesso anno. Su strada intanto continuò a vincere tappe nei grandi giri e sulle strade del Giro d'Italia fu autore di grandi duelli soprattutto con lo svizzero Urs Freuler e con Paolo Rosola (tra l'altro originario come lui di Gussago).
Bontempi seppe farsi valere anche sulle strade del Tour de France, tant'è che 1986 conquistò gli unici tre successi di tappa italiani della competizione. Grazie alle sue doti era in grado di reggere anche su salite brevi ma dure e ciò gli ha permesso di vincere alcune importanti classiche sia internazionali, come la Gand-Wevelgem (conquistata nel 1984 e nel 1986) e la Parigi-Bruxelles vinta nel 1986, che nazionali (si aggiudicò per tre volte il Giro del Friuli e per due volte la Tre Valli Varesine e la Coppa Bernocchi) mentre alla Milano-Sanremo sfiorò il successo in due occasioni (2º nel 1983 e 3º nel 1987). Una delle sue caratteristiche principali fu senza dubbio la tenacia; difatti nei primi anni novanta, quando ormai non aveva più il micidiale spunto in volata dei primi anni, diventò un eccellente passista capace di cercare la vittoria con la fuga da lontano; ciò gli permise di vincere qualche altra tappa sia al Giro che al Tour.
Chiuse la sua lunga carriera professionistica nel 1995 con il bottino di 80 vittorie su strada. Non abbandonò però l'ambiente ciclistico, diventando subito direttore sportivo, carica che ricopre anche attualmente al team kazako Astana, dopo lunghi anni trascorsi alla Lampre.
Palmarès [modifica]
Strada [modifica]
Altri successi [modifica]
- Classifica a punti Giro d'Italia
- Gouden Pijl-Emmen
- 3ª tappa Giro d'Italia (Lerici > Lido di Camaiore, cronosquadre)
- 2ª tappa Tour de France (Berlino > Berlino, cronosquadre)
- 3ª tappa Tour de France (Mayenne > Alençon, cronosquadre)
Pista [modifica]
- Record olimpico nel Chilometro da fermo alle Olimpiadi di Mosca
- Campionati italiani, Keirin
- Campionati italiani, Corsa a punti
Piazzamenti [modifica]
Grandi Giri [modifica]
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Classiche monumento [modifica]
Competizioni mondiali [modifica]
Onorificenze [modifica]
| Medaglia d'Oro al Valore Atletico | |
| «Per aver ottenuto il record olimpico su pista nella specialità del Chilometro da fermo alle Olimpiadi di Mosca del 1980» |
Riconoscimenti [modifica]
- Giglio d'Oro: 1986
Collegamenti esterni [modifica]
- Profilo su Sitodelciclismo.net
- Profilo su Cyclebase.nl
- Profilo su Museodelciclismo.it
- (FR) Profilo su Memoireducyclisme.eu
- (FR) Piazzamenti su Les-sports.info
- Scheda su Associazione delle Medaglie d'oro al valore atletico
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