Tour de France 1991

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Francia Tour de France 1991
Route of the 1991 Tour de France.png
Edizione 78ª
Data 6 luglio - 28 luglio
Partenza Lione
Arrivo Parigi
Percorso 3 914,4 km, prol. + 22 tappe
Tempo 101h01'20"
Media 38,747 km/h
Classifica finale
Primo Spagna Miguel Indurain
Secondo Italia Gianni Bugno
Terzo Italia Claudio Chiappucci
Classifiche minori
Punti URSS Djamolidine Abdoujaparov
Montagna Italia Claudio Chiappucci
Giovani Colombia Álvaro Mejía
Squadre Spagna Banesto
Combattività Italia Claudio Chiappucci
Cronologia
Edizione precedente
Tour de France 1990
Edizione successiva
Tour de France 1992

Il Tour de France 1991, settantottesima edizione della corsa, si svolse in ventidue tappe precedute da un prologo iniziale, dal 6 luglio al 28 luglio 1991, per un percorso totale di 3 914,4 km. Fu vinto per la prima volta dallo spagnolo Miguel Indurain (sarà la prima delle cinque edizioni consecutive conquistate dal campione navarro). Si trattò della quarta edizione della corsa a tappe francese vinta da un ciclista spagnolo, tre anni dopo il trionfo di Pedro Delgado.

Indurain, al primo podio al Tour, terminò in 101h01'20", precedendo in classifica generale due ciclisti italiani, tra loro acerrimi rivali: Gianni Bugno (secondo classificato e per la prima volta sul podio del Tour) e Claudio Chiappucci (terzo classificato e al secondo podio della Grande Boucle, dopo la piazza d'onore dell'anno precedente). Era dall'edizione del 1965 (quando Felice Gimondi trionfò e Gianni Motta concluse al terzo posto) che due corridori italiani non terminavano sul podio di Parigi.

Tappe[modifica | modifica sorgente]

Tappa Data Percorso km Vincitore di tappa Leader cl. generale
prol. 6 luglio Lione (cron. individuale) 5,4 Francia Thierry Marie Francia Thierry Marie
7 luglio Lione > Lione 114,5 URSS Djamolidine Abdoujaparov Stati Uniti Greg LeMond
7 luglio Bron > Chassieu (cron. a squadre) 36,5 Italia Ariostea Danimarca Rolf Sørensen
8 luglio Villeurbanne > Digione 210,5 Belgio Etienne De Wilde Danimarca Rolf Sørensen
9 luglio Digione > Reims 286 URSS Djamolidine Abdoujaparov Danimarca Rolf Sørensen
10 luglio Reims > Valenciennes 149,5 Paesi Bassi Jelle Nijdam Danimarca Rolf Sørensen
11 luglio Arras > Le Havre 259 Francia Thierry Marie Francia Thierry Marie
12 luglio Le Havre > Argentan 196,5 Paesi Bassi Jean-Paul van Poppel Francia Thierry Marie
13 luglio Argentan > Alençon (cron. individuale) 73 Spagna Miguel Indurain Stati Uniti Greg LeMond
14 luglio Alençon > Rennes 161 Brasile Mauro Ribeiro Stati Uniti Greg LeMond
10ª 15 luglio Rennes > Quimper 207,5 Australia Phil Anderson Stati Uniti Greg LeMond
11ª 16 luglio Quimper > Saint-Herblain 246 Francia Charly Mottet Stati Uniti Greg LeMond
17 luglio giorno di riposo
12ª 18 luglio Pau > Jaca (ESP) 192 Francia Charly Mottet Francia Luc Leblanc
13ª 19 luglio Jaca (ESP) > Val-Louron 232 Italia Claudio Chiappucci Spagna Miguel Indurain
14ª 20 luglio Saint-Gaudens > Castres 172,5 Italia Bruno Cenghialta Spagna Miguel Indurain
15ª 21 luglio Albi > Alès 235 Italia Moreno Argentin Spagna Miguel Indurain
16ª 22 luglio Alès > Gap 215 Italia Marco Lietti Spagna Miguel Indurain
17ª 23 luglio Gap > L'Alpe d'Huez 125 Italia Gianni Bugno Spagna Miguel Indurain
18ª 24 luglio Le Bourg-d'Oisans > Morzine 255 Francia Thierry Claveyrolat Spagna Miguel Indurain
19ª 25 luglio Morzine > Aix-les-Bains 177 URSS Dmitrij Konyšev Spagna Miguel Indurain
20ª 26 luglio Aix-les-Bains > Mâcon 160 URSS Vjačeslav Ekimov Spagna Miguel Indurain
21ª 27 luglio Lugny > Mâcon (cron. individuale) 57 Spagna Miguel Indurain Spagna Miguel Indurain
22ª 28 luglio Melun > Parigi (Champs-Élysées) 178 URSS Dmitrij Konyšev Spagna Miguel Indurain
Totale 3 914

Squadre e corridori partecipanti[modifica | modifica sorgente]

N. Cod. Squadra
1-9 Z Francia Z
11-19 CAR Italia Carrera-Vagabond
21-29 PDM Paesi Bassi PDM-Concorde
31-39 BAN Spagna Banesto
41-49 ONC Spagna ONCE
51-59 GAT Italia Chateau d'Ax-Gatorade
61-69 LOT Belgio Lotto
71-79 MOT Stati Uniti Motorola
81-89 AMA Spagna Amaya Seguros
91-99 CAS Francia Castorama
101-109 HEV Svizzera Helvetia-Fichtel & Sachs
N. Cod. Squadra
111-119 RYA Colombia Ryalcao-Postobon
121-129 ARI Italia Ariostea
131-139 RMO Francia R.M.O.
141-149 TVM Paesi Bassi TVM-Sanyo
151-159 PAN Paesi Bassi Panasonic-Sportlife
161-169 WEI Belgio Weinmann-Eddy Merckx
171-179 HIS Belgio Histor-Sigma
181-189 TOS Francia Toshiba
191-199 BUC Paesi Bassi Buckler-Colnago-Decca
201-209 TON Belgio Tonton Tapis-GB-Corona
211-219 CLA Spagna CLAS-Cajastur

Resoconto degli eventi[modifica | modifica sorgente]

Al Tour de France 1991 parteciparono 198 corridori, dei quali 158 giunsero a Parigi.

Il Tour de France numero 78 partì da Lione e si concluse come di consueto sugli Champs-Élysées, a Parigi. Il campione in carica Greg LeMond indossò la maglia gialla nella prima tappa, per poi cedere il primato dopo solo un giorno al giovane danese Rolf Sørensen, componente del team Ariostea vincitore della cronometro a squadre. Sørensen tenne la maglia per quattro giornate, prima di essere costretto all'abbandono per una caduta rimediata nella tappa di Valenciennes[1]. Il francese Thierry Marie vinse la frazione di Le Havre con una fuga in solitaria di 234 km e riconquistò la maglia gialla (l'aveva già vestita al termine del prologo)[1]; due giorni dopo, il 13 luglio, la cronometro di Alençon vide però l'affermazione di Miguel Indurain, con LeMond che si riprese il primo posto nella graduatoria generale.

Tra il 15 e il 16 luglio scoppiò il caso PDM. Cinque dei nove ciclisti della formazione olandese, Jean-Paul van Poppel, Nico Verhoeven, Falk Boden, Uwe Raab e Martin Earley, si ritirarono prima e durante la tappa con arrivo a Quimper; gli altri quattro in squadra, Erik Breukink, Sean Kelly (rispettivamente terzo e quinto in classifica), Raúl Alcalá e Jos van Aerts, non presero il via l'indomani[2]. Tutti e nove erano stati colti da febbre alta e dolori alle ossa, e avevano subito lasciato la Francia per essere ricoverati in ospedale a 's-Hertogenbosch. «Infezione batterica dovuta a intossicazione alimentare» fu la motivazione ufficiale data dal direttore sportivo del team, Jan Gisbers, dopo le analisi ospedaliere[2][3]. Il fatto che solo i ciclisti – e nessuna delle altre circa venti persone dello staff della PDM – fossero stati colpiti dall'infezione, unitamente ad alcune dichiarazioni confuse e contraddittorie (il medico della squadra, Wim Sanders, escluse subito l'eventualità di intossicazione alimentare, salvo poi smentire[3][4]), diede immediatamente adito all'ipotesi di un ricorso a pratiche dopanti all'interno della squadra[2]. A rafforzare tale eventualità vi erano anche diversi casi sospetti che avevano coinvolto negli anni precedenti il team: la positività al testosterone di Gert-Jan Theunisse al Tour de France 1988, il prematuro ritiro dall'attività di Hans Daams per problemi cardiaci, la morte per arresto cardiaco, nel 1990, del giovane ciclista Johannes Draaijer, in forza alla PDM[4].

LeMond perse la leadership della generale il 18 luglio, venendo rimpiazzato in testa alla graduatoria dal francese Luc Leblanc, autore di una fuga nella frazione con arrivo a Pau. L'indomani, nel giorno del tappone pirenaico con Portalet, Aubisque, Tourmalet, Aspin e arrivo in quota a Val-Louron, lo statunitense si staccò dai migliori già sul Tourmalet, e alla fine perse più di sette minuti dal vincitore di tappa Claudio Chiappucci e da Miguel Indurain[5]. Lo spagnolo della Banesto conquistò quel giorno la maglia gialla, per non cederla più: dopo aver retto bene sulle Alpi, mantenendo invariati i distacchi sui rivali, Indurain rafforzò infatti il primato nella specialità a lui più congeniale, la cronometro (57 chilometri da Lugny a Mâcon), andando a conquistare così per la prima volta, alla settima partecipazione, il Tour de France. Sul podio di Parigi salirono anche Gianni Bugno, vincitore sull'Alpe d'Huez, e Claudio Chiappucci, terzo.

Cinque furono i corridori che si aggiudicarono il maggior numero di frazioni in questa edizione (due ciascuno): Thierry Marie, Miguel Indurain, Djamolidine Abdoujaparov, Charly Mottet e Dmitrij Konyšev. Su un totale di ventitre prove (considerando come unità pure il cronoprologo), Indurain fu maglia gialla al termine delle ultime dieci tappe.

Chiappucci si aggiudicò anche la maglia a pois di miglior scalatore e il premio della combattività. La maglia verde della classifica a punti andò invece al velocista Djamolidine Abdoujaparov, già vincitore di due tappe e primo sovietico a riuscire a prendere la maglia. Proprio Abdoujaparov, già in verde, cadde nell'ultima volata, quella sugli Champs-Élysées, impattando sulle transenne e fratturandosi la clavicola sinistra[6]; riuscì comunque a tagliare il traguardo. Miglior giovane fu il ventiquattrenne colombiano Álvaro Mejía, diciannovesimo nella generale, miglior squadra la Banesto di Indurain.

Classifiche finali[modifica | modifica sorgente]

Classifica generale - Maglia gialla[modifica | modifica sorgente]

Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Spagna Miguel Indurain Banesto 101h01'20"
2 Italia Gianni Bugno Gatorade a 3'36"
3 Italia Claudio Chiappucci Carrera a 5'56"
4 Francia Charly Mottet R.M.O. a 7'37"
5 Francia Luc Leblanc Castorama a 10'10"
6 Francia Laurent Fignon Castorama a 11'27"
7 Stati Uniti Greg LeMond Z a 13'13"
8 Stati Uniti Andrew Hampsten Motorola a 13'40"
9 Spagna Pedro Delgado Banesto a 20'10"
10 Francia Gérard Rué Helvetia a 20'13"

Classifica a punti - Maglia verde[modifica | modifica sorgente]

Pos. Corridore Squadra Punti
1 URSS D. Abdoujaparov Carrera 316
2 Francia Laurent Jalabert Toshiba 263
3 Germania Olaf Ludwig Panasonic 175

Classifica scalatori - Maglia a pois[modifica | modifica sorgente]

Pos. Corridore Squadra Punti
1 Italia Claudio Chiappucci Carrera 312
2 Francia Thierry Claveyrolat R.M.O. 277
3 Francia Luc Leblanc Castorama 164
4 Italia Gianni Bugno Gatorade 157
5 Spagna Miguel Indurain Banesto 141

Classifica giovani - Maglia bianca[modifica | modifica sorgente]

Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Colombia Álvaro Mejía Ryalcao 101h35'12"
2 Paesi Bassi Gerrit de Vries Buckler a 20'55"
3 Germania Dominik Krieger Helvetia a 55'29"

Classifica a squadre[modifica | modifica sorgente]

Pos. Squadra Tempo
1 Spagna Banesto 303h28'50"
2 Francia Castorama a 25'44"
3 Francia R.M.O. a 50'25"
4 Francia Z a 57'29"
5 Colombia Ryalcao-Postobón a 1h09'45"

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (FR) 78ème Tour de France 1991 - La petite histoire, www.memoire-du-cyclisme.net. URL consultato il 31 luglio 2012.
  2. ^ a b c Curzio Maltese, Un micidiale virus che sa di doping in La Stampa, anno 124, num. 160, p. 29, 17 luglio 1991. URL consultato il 31 luglio 2012.
  3. ^ a b (ES) Jeff Van Looy, PDM: la película de los hechos in El Mundo Deportivo, p. 6, 17 luglio 1991. URL consultato il 31 luglio 2012.
  4. ^ a b (ES) La historia negra de PDM in El Mundo Deportivo, p. 7, 17 luglio 1991. URL consultato il 31 luglio 2012.
  5. ^ (FR) 78ème Tour de France 1991 - 13ème étape, www.memoire-du-cyclisme.net. URL consultato il 31 luglio 2012.
  6. ^ (ES) Estremecedora caída de "Abdu" in El Mundo Deportivo, p. 7, 29 luglio 1991. URL consultato il 31 luglio 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]