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Il Tour de France 1964, cinquantunesima edizione della Grande Boucle, si svolse in ventidue tappe tra il 22 giugno e il 14 luglio 1964, per un percorso totale di 4 504,2 km. Fu vinto per la quinta ed ultima volta dal francese Jacques Anquetil. Si trattò della venticinquesima edizione della corsa a tappe francese vinta da un corridore di casa.
Jacques Anquetil terminò in 127h09'44", davanti al connazionale e acerrimo rivale Raymond Poulidor (secondo classificato e per la seconda volta sul podio di Parigi dopo il terzo posto nel 1962) e allo scalatore spagnolo Federico Bahamontes (terzo classificato e al terzo e ultimo podio della carriera nella Grande Boucle dopo il trionfo nel 1959 e la piazza d'onore nell'edizione 1963).
All'epoca la distanza di tempo nella classifica generale finale tra Anquetil e Poulidor (55 secondi) rappresentò il minore distacco di sempre tra primo e secondo classificato di ogni edizione del Tour. Questo primato sarebbe però durato soltanto quattro anni, in quanto nell'edizione del 1968 il distacco tra primo e secondo sarebbe stato ancora minore (38 secondi).
Anquetil vinse per la quarta volta consecutiva il Tour, battendo così il primato di Louison Bobet che aveva vinto tre edizioni di fila della corsa a tappe francese. Inoltre, per il fuoriclasse normanno si trattò del sesto ed ultimo podio nel Tour, considerando, oltre alle cinque vittorie, anche il terzo posto ottenuto nell'edizione del 1959. Con sei podi totali, quindi, egli riuscì ad eguagliare il primato stabilito nel lontano 1913 dal connazionale Gustave Garrigou.
A quei tempi la vittoria di cinque Tour da parte di un corridore rappresentò un record, finora soltanto eguagliato da tre ciclisti: nel 1974 dal belga Eddy Merckx e, poi, nel 1985 dal bretone Bernard Hinault e nel 1995 dal navarro Miguel Indurain: tra costoro, soltanto Indurain è stato capace di aggiudicarsi cinque edizioni consecutive.
In questa annata 1964 Jacques Anquetil, che già nel 1963 era stato il primo corridore ad ottenere nello stesso anno Tour de France-Vuelta a Espana, riuscì a diventare il secondo corridore della storia a centrare l'accoppiata vincente Giro d'Italia-Tour de France, impresa fino a quel momento riuscita soltanto a Fausto Coppi per due volte nel 1949 e nel 1952.
| Tappa |
Data |
Percorso |
km |
Vincitore di tappa |
Leader cl. generale |
| 1ª |
22 giugno |
Rennes > Lisieux |
215 |
Edward Sels |
Edward Sels |
| 2ª |
23 giugno |
Lisieux > Amiens |
208 |
André Darrigade |
Edward Sels |
| 3ª-1ª |
24 giugno |
Amiens > Forest (BEL) |
196,5 |
Bernard Vandekerkhove |
Bernard Vandekerkhove |
| 3ª-2ª |
24 giugno |
Forest (BEL) > Forest (BEL) (cron. a squadre) |
21,3 |
KAS-Kaskol |
Bernard Vandekerkhove |
| 4ª |
25 giugno |
Forest (BEL) > Metz |
291,5 |
Rudi Altig |
Bernard Vandekerkhove |
| 5ª |
26 giugno |
Metz > Friburgo |
161,5 |
Willy Derboven |
Rudi Altig |
| 6ª |
27 giugno |
Friburgo > Besançon |
200 |
Henk Nijdam |
Rudi Altig |
| 7ª |
28 giugno |
Besançon > Thonon-les-Bains |
195 |
Jan Janssen |
Rudi Altig |
| 8ª |
29 giugno |
Thonon-les-Bains > Briançon |
248,5 |
Federico Bahamontes |
Georges Groussard |
| 9ª |
30 giugno |
Briançon > Monaco |
239 |
Jacques Anquetil |
Georges Groussard |
| 10ª-1ª |
1 luglio |
Monaco > Hyères |
187,5 |
Jan Janssen |
Georges Groussard |
| 10ª-2ª |
1 luglio |
Hyères > Tolone (cron. individuale) |
21 |
Jacques Anquetil |
Georges Groussard |
| 11ª |
2 luglio |
Tolone > Montpellier |
250 |
Edward Sels |
Georges Groussard |
| 12ª |
3 luglio |
Montpellier > Perpignan |
174 |
Jo de Roo |
Georges Groussard |
| 13ª |
5 luglio |
Perpignan > Andorra |
170 |
Julio Jiménez |
Georges Groussard |
| 14ª |
6 luglio |
Andorra > Tolosa |
186 |
Edward Sels |
Georges Groussard |
| 15ª |
7 luglio |
Tolosa > Luchon |
203 |
Raymond Poulidor |
Georges Groussard |
| 16ª |
8 luglio |
Luchon > Pau |
197 |
Federico Bahamontes |
Georges Groussard |
| 17ª |
9 luglio |
Peyrehorade > Bayonne (cron. individuale) |
42,5 |
Jacques Anquetil |
Jacques Anquetil |
| 18ª |
10 luglio |
Bayonne > Bordeaux |
187 |
André Darrigade |
Jacques Anquetil |
| 19ª |
11 luglio |
Bordeaux > Brive |
215,5 |
Edward Sels |
Jacques Anquetil |
| 20ª |
12 luglio |
Brive > Puy de Dôme |
237,5 |
Julio Jiménez |
Jacques Anquetil |
| 21ª |
13 luglio |
Clermont-Ferrand > Orléans |
311 |
Jean Stablinski |
Jacques Anquetil |
| 22ª-1ª |
14 luglio |
Orléans > Versailles |
118,5 |
Benoni Beheyt |
Jacques Anquetil |
| 22ª-2ª |
14 luglio |
Versailles > Parigi (cron. individuale) |
37,5 |
Jacques Anquetil |
Jacques Anquetil |
| Totale |
4 504,2 |
|
Squadre e corridori partecipanti [modifica]
Resoconto degli eventi [modifica]
Al Tour de France 1964 parteciparono 132 corridori, dei quali 81 giunsero a Parigi.
I corridori che si aggiudicarono il maggior numero di frazioni furono il belga Edward Sels e il francese Jacques Anquetil: quattro vittorie ciascuno su un totale di venticinque prove (considerando come unità anche le semitappe).
All'epoca la distanza di tempo nella classifica generale finale tra Jacques Anquetil e Raymond Poulidor (55 secondi) rappresentò il minore distacco di sempre tra primo e secondo classificato di ogni edizione del Tour. Questo primato sarebbe però durato soltanto quattro anni, in quanto nell'edizione del 1968 il distacco tra primo e secondo sarebbe stato ancora minore (38 secondi).
Il trionfatore di questa edizione, Jacques Anquetil, rimarcò la sua superiorità nelle cronometro individuali, sua specialità, vincendo tutte le tre prove di questo tipo previste. Al termine della seconda cronometro individuale (la diciannovesima frazione), il normanno conquistò la maglia gialla per mantenerla fino a Parigi. Alla fine fu capoclassifica al termine delle ultime sette frazioni sulle venticinque previste.
Classifiche finali [modifica]
Classifica generale - Maglia gialla [modifica]
Classifica a punti - Maglia verde [modifica]
Classifica scalatori [modifica]
Classifica a squadre [modifica]
- ^ a b Codici non ufficiali
Collegamenti esterni [modifica]