Tour de France 2014

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Francia Tour de France 2014
Route of the 2014 Tour de France.png
Edizione 101ª
Data 5 luglio - 27 luglio
Partenza Leeds
Arrivo Parigi (Champs Élysées)
Percorso 3 664 km, 21 tappe
Tempo 89h59'6"
Media 40,7 km/h
Valida per UCI World Tour 2014
Classifica finale
Primo Italia Vincenzo Nibali
Secondo Francia Jean-Christophe Péraud
Terzo Francia Thibaut Pinot
Classifiche minori
Punti Slovacchia Peter Sagan
Montagna Polonia Rafał Majka
Giovani Francia Thibaut Pinot
Squadre Francia AG2R La Mondiale
Combattività Italia Alessandro De Marchi
Cronologia
Edizione precedente
Tour de France 2013
Edizione successiva
Tour de France 2015

Il Tour de France 2014, centunesima edizione della Grande Boucle, si è svolto in 21 tappe dal 5 al 27 luglio 2014 lungo un percorso di 3 664 km. È stato vinto dall'italiano Vincenzo Nibali, al suo primo successo nella competizione, davanti ai due francesi Jean-Christophe Péraud e Thibaut Pinot, con quest'ultimo che si è aggiudicato anche la maglia bianca di miglior giovane.

La classifica a punti è stata vinta per il terzo anno consecutivo dallo slovacco Peter Sagan, anche se non riuscito a vincere nemmeno una frazione. La maglia a pois è andata al polacco Rafał Majka (vincitore anche di due tappe), mentre la classifica a squadre è stata vinta dall'AG2R La Mondiale.

Due corridori, Nibali e Marcel Kittel, si sono aggiudicati il maggior numero di tappe, quattro ciascuno. La nazione che ha vinto più tappe è stata la Germania, con sette frazioni (quattro Kittel, due Tony Martin e una André Greipel).

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Il Tour de France 2014 inizia dalla città inglese di Leeds con primo arrivo di tappa nella città termale di Harrogate. Già in altre tre occasioni il Tour approdò in Gran Bretagna, negli anni 1974, 1994 e 2007. Si tratta peraltro della ventesima partenza dall'estero per la corsa francese[1]. Dopo altre due tappe in territorio britannico con arrivi a Sheffield e a Londra la corsa rientra in Francia con la tappa dell'8 luglio.

La tappa del 9 luglio, con arrivo ad Arenberg Porte du Hainaut, presenta 15,4 km in pavé percorsi solitamente durante la Parigi-Roubaix[1]. Vengono poi affrontati i Vosgi, le due tappe alpine e a seguire le tre frazioni pirenaiche; alla penultima giornata di gara è quindi posta una cronometro individuale di 54 km da Bergerac a Périgueux. Come da tradizione l'ultimo traguardo di tappa è posto sugli Champs-Élysées di Parigi, domenica 27 luglio 2014.

In totale sono nove le tappe pianeggianti, cinque quelle "accidentate" (vallonate) e sei quelle di montagna, con cinque arrivi in salita[1], mentre è inclusa nel percorso solo una prova a cronometro. Due sono i giorni di riposo[1].

Tappe[modifica | modifica wikitesto]

Tappa Data Percorso km Vincitore di tappa Leader cl. generale
5 luglio Leeds (GBR) > Harrogate (GBR) 190,5 Germania Marcel Kittel Germania Marcel Kittel
6 luglio York (GBR) > Sheffield (GBR) 201 Italia Vincenzo Nibali Italia Vincenzo Nibali
7 luglio Cambridge (GBR) > Londra (GBR) 155 Germania Marcel Kittel Italia Vincenzo Nibali
8 luglio Le Touquet-Paris-Plage > Villeneuve-d'Ascq 163,5 Germania Marcel Kittel Italia Vincenzo Nibali
9 luglio Ypres (BEL) > Arenberg Porte du Hainaut 155,5 Paesi Bassi Lars Boom Italia Vincenzo Nibali
10 luglio Arras > Reims 194 Germania André Greipel Italia Vincenzo Nibali
11 luglio Épernay > Nancy 234,5 Italia Matteo Trentin Italia Vincenzo Nibali
12 luglio Tomblaine > Gérardmer La Mauselaine 161 Francia Blel Kadri Italia Vincenzo Nibali
13 luglio Gérardmer > Mulhouse 170 Germania Tony Martin Francia Tony Gallopin
10ª 14 luglio Mulhouse > La Planche des Belles Filles 161,5 Italia Vincenzo Nibali Italia Vincenzo Nibali
15 luglio giorno di riposo
11ª 16 luglio Besançon > Oyonnax 187,5 Francia Tony Gallopin Italia Vincenzo Nibali
12ª 17 luglio Bourg-en-Bresse > Saint-Étienne 185,5 Norvegia Alexander Kristoff Italia Vincenzo Nibali
13ª 18 luglio Saint-Étienne > Chamrousse 197,5 Italia Vincenzo Nibali Italia Vincenzo Nibali
14ª 19 luglio Grenoble > Risoul 177 Polonia Rafał Majka Italia Vincenzo Nibali
15ª 20 luglio Tallard > Nîmes 222 Norvegia Alexander Kristoff Italia Vincenzo Nibali
21 luglio giorno di riposo
16ª 22 luglio Carcassonne > Bagnères-de-Luchon 237,5 Australia Michael Rogers Italia Vincenzo Nibali
17ª 23 luglio Saint-Gaudens > Saint-Lary Pla d'Adet 124,5 Polonia Rafał Majka Italia Vincenzo Nibali
18ª 24 luglio Pau > Hautacam 145,5 Italia Vincenzo Nibali Italia Vincenzo Nibali
19ª 25 luglio Maubourguet Pays du Val d'Adour > Bergerac 208,5 Lituania Ramūnas Navardauskas Italia Vincenzo Nibali
20ª 26 luglio Bergerac > Périgueux (cron. individuale) 54 Germania Tony Martin Italia Vincenzo Nibali
21ª 27 luglio Évry > Parigi (Champs-Élysées) 137,5 Germania Marcel Kittel Italia Vincenzo Nibali
Totale 3 664

Squadre partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

N. Cod. Squadra
1-9 SKY Regno Unito Team Sky
11-19 MOV Spagna Movistar Team
21-29 KAT Russia Team Katusha
31-39 TCS Russia Tinkoff-Saxo
41-49 AST Kazakistan Astana Pro Team
51-59 CAN Italia Cannondale
61-69 BEL Paesi Bassi Belkin Pro Cycling Team
71-79 OPQ Belgio Omega Pharma-Quickstep
81-89 ALM Francia AG2R La Mondiale
91-99 GRS Stati Uniti Garmin-Sharp
101-109 GIA Paesi Bassi Team Giant-Shimano
N. Cod. Squadra
111-119 LAM Italia Lampre-Merida
121-129 FDJ Francia FDJ.fr
131-139 LTB Belgio Lotto-Belisol
141-149 BMC Stati Uniti BMC Racing Team
151-159 EUC Francia Team Europcar
161-169 TFR Stati Uniti Trek Factory Racing
171-179 COF Francia Cofidis, Solutions Credits
181-189 OGE Australia Orica-GreenEDGE
191-199 IAM Svizzera IAM Cycling
201-209 TNE Germania Team NetApp-Endura
211-219 BSE Francia Bretagne-Séché Environnement

Dettagli delle tappe[modifica | modifica wikitesto]

1ª tappa[modifica | modifica wikitesto]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Germania Marcel Kittel Giant-Shimano 4h44'07"
2 Slovacchia Peter Sagan Cannondale s.t.
3 Lituania Ramūnas Navardauskas Garmin-Sharp s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Germania Marcel Kittel Giant-Shimano 4h44'07"
2 Slovacchia Peter Sagan Cannondale s.t.
3 Lituania Ramūnas Navardauskas Garmin-Sharp s.t.
Descrizione e riassunto

Il Tour parte dallo Yorkshire, precisamente da Leeds, con una tappa in linea come l'edizione dell'anno passato. La tappa, dedicata ai velocisti, è caratterizzata da una grande cornice di pubblico sulle strade. Per molti chilometri il tedesco Jens Voigt, il più anziano del gruppo, è protagonista di una fuga solitaria che si esaurisce a 50 km dall'arrivo. Da lì in poi le squadre dei velocisti controllano la corsa fino ai chilometri finali. A 1200 metri dal traguardo di Harrogate prova ad allungare lo svizzero Fabian Cancellara, annullando i piani della squadra del velocista britannico Mark Cavendish. Lo stesso Cavendish ai meno 350 m innesca una caduta che coinvolge tra gli altri anche il campione australiano Simon Gerrans. Ripreso Cancellara a 250 m dal traguardo, la volata conclusiva viene vinta dal tedesco Marcel Kittel, vincitore della prima tappa anche nell'edizione precedente, in rimonta sullo slovacco Peter Sagan. Tra gli uomini di classifica rimane attardato lo statunitense Andrew Talansky, tuttavia la giuria decide di annullare i distacchi e di attribuire a tutti i corridori lo stesso tempo.

2ª tappa[modifica | modifica wikitesto]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Vincenzo Nibali Astana 5h08'36"
2 Belgio Greg Van Avermaet BMC Racing a 2"
3 Polonia Michał Kwiatkowski Omega Pharma s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Vincenzo Nibali Astana 9h52'43"
2 Slovacchia Peter Sagan Cannondale a 2"
3 Belgio Greg Van Avermaet BMC Racing s.t.
Descrizione e riassunto

Seconda tappa del Tour, lunga 201 km, e abbastanza ondulata, visti i nove gran premi della montagna, l'ultimo dei quali posto ai -5 km dall'arrivo. Protagonista della prima parte di tappa è stato il francese Blel Kadri, andato in fuga subito dopo il via con altri 6 atleti e successivamente da solo, raggiunto ai -35 km dall'arrivo. Ai -18 dall'arrivo ci provano i francesi Pierre Rolland e Jean-Christophe Péraud, e successivamente il solo Rolland, ma viene a sua volta ripreso a -9 km dall'arrivo. Sull'ultima salita di giornata, la Côte de Jenkin Road, lunga solo 800 m ma con pendenze molto impegnative, prova ad allungare Alberto Contador seguito da tutti gli uomini di classifica, in primis Vincenzo Nibali, Chris Froome e Alejandro Valverde. Lo stesso Froome allunga negli ultimi metri di salita, non riuscendo a staccare gli avversari. Nella successiva discesa ci prova due volte il danese Jakob Fuglsang, compagno di squadra di Nibali, non riuscendo nell'intento. A 1800 m dal traguardo scatta lo stesso Nibali, che va a trionfare in solitaria con 2 secondi di vantaggio su Greg Van Avermaet, Michał Kwiatkowski e tutti gli altri avversari. Nibali oltre alla tappa conquista anche la maglia gialla di leader della classifica generale.

3ª tappa[modifica | modifica wikitesto]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Germania Marcel Kittel Giant-Shimano 3h38'30"
2 Slovacchia Peter Sagan Cannondale s.t.
3 Australia Mark Renshaw Omega Pharma s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Vincenzo Nibali Astana 13h31'13"
2 Slovacchia Peter Sagan Cannondale a 2"
3 Svizzera Michael Albasini Orica-GreenE. s.t.
Descrizione e riassunto

Terza tappa in linea del Tour, senza gran premi della montagna, quindi dedicata ai velocisti. Al chilometro zero vanno subito in fuga due uomini, Jan Bárta e Jean-Marc Bideau. Il loro vantaggio arriva a toccare i 4 minuti, ma le squadre dei velocisti controllano bene la corsa riuscendo a riprendere Barta (che a -10 km dall'arrivo aveva staccato il compagno di fuga) a 6 km dall'arrivo. La Giant-Shimano riesce poi a lanciare la volata di Marcel Kittel, permettendo al tedesco di vincere la sua seconda tappa al Tour, imponendosi su Peter Sagan, Mark Renshaw, Bryan Coquard e Alexander Kristoff.

4ª tappa[modifica | modifica wikitesto]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Germania Marcel Kittel Giant-Shimano 3h36'39"
2 Norvegia Alexander Kristoff Team Katusha s.t.
3 Francia Arnaud Demare FDJ.fr s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Vincenzo Nibali Astana 17h07'52"
2 Slovacchia Peter Sagan Cannondale a 2"
3 Svizzera Michael Albasini Orica-GreenE. s.t.
Descrizione e riassunto
I fuggitivi Voeckler e Maté transitano sulle strade di Cassel

Ancora una tappa pianeggiante al Tour de France, adatta ai velocisti. Vanno in fuga Thomas Voeckler e Luis Ángel Maté, ma vengono ripresi dal gruppo. Si va quindi allo sprint, dove Alexander Kristoff prova ad anticipare la volata, ma viene superato da Marcel Kittel che centra la terza vittoria su quattro tappe. In classifica rimane tutto invariato.

5ª tappa[modifica | modifica wikitesto]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Paesi Bassi Lars Boom Belkin 3h18'35"
2 Danimarca Jakob Fuglsang Astana a 19"
3 Italia Vincenzo Nibali Astana s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Vincenzo Nibali Astana 20h26'46"
2 Danimarca Jakob Fuglsang Astana a 2"
3 Slovacchia Peter Sagan Cannondale a 44"
Descrizione e riassunto

Quinta tappa della Grande Boucle, la più temuta della prima settimana dagli uomini di classifica, visti i 9 settori in pavé in programma (poi ridotti a 7 causa impraticabilità). La tappa parte dal Belgio sotto un acquazzone (che durerà poi per l'intera tappa) e subito vanno in fuga nove corridori, Simon Clarke, Mathew Hayman, Samuel Dumoulin, Rein Taaramäe, Marcus Burghardt, Tony Gallopin, Janier Acevedo, Lieuwe Westra e il campione del mondo a cronometro Tony Martin. Nel gruppo, intanto, alcuni corridori cominciano a scivolare sull'asfalto bagnato (tra questi c'è anche il campione uscente Chris Froome), rallentando il plotone; ciò fa salire il vantaggio dei fuggitivi, ridotti a 7 unità, dopo che Acevedo e Burghardt si sono rialzati. A 90 km dalla conclusione la Cannondale di Peter Sagan alza il ritmo e causa dei vari frazionamenti, che coinvolgono anche Alejandro Valverde, che è costretto a inseguire per 20 km prima di riportarsi in gruppo. Quasi contemporaneamente al ricongiungimento c'è la seconda caduta di Froome, che dopo essersi rialzato zoppicando, prova a salire in bici ma scuote la testa e si ritira.

Il passaggio del gruppo su uno dei tratti in pavé. La maglia gialla Nibali (al centro), grazie un buon gioco di squadra, nel corso della tappa riesce a guadagnare un ampio margine in classifica sui più accreditati rivali.

Nel secondo settore in pavé il belga Sep Vanmarcke accelera, allungando il gruppo e mettendo in difficoltà molti uomini di classifica, tra cui uno dei candidati alla vittoria finale, Alberto Contador. All'uscita del settore, la maglia gialla Vincenzo Nibali si accorge che il rivale spagnolo è staccato e mette a tirare la squadra aiutato anche dalla Lotto-Belisol di Jurgen Van Den Broeck. Nel terzo settore il gruppo si fraziona ancora, a causa della caduta di Lars Bak, che coinvolge anche Van Den Broeck e Andrew Talansky. A 25 km dalla conclusione, nel quarto settore, prova ad allungare Lars Boom, selezionando ulteriormente il gruppetto in testa alla corsa, che contiene tra gli altri la maglia gialla di Nibali (con altri due suoi compagni), lo svizzero Fabian Cancellara, lo slovacco Sagan e il polacco Michał Kwiatkowski; tutti gli altri uomini di classifica fanno parte di altri gruppi distanziati di 1'45" (gruppo Talansky) e 2' (gruppo Contador/Valverde).

Verso la fine del penultimo tratto in pavé (il più lungo, 3400m) il trio dell'Astana Nibali-Fuglsang-Westra, riesce a sorprendere gli specialisti del pavé Cancellara e Sagan, distanziandoli di un centinaio di metri, portandosi appresso il solo Boom. Nell'ultimo tratto in pavé l'olandese riesce a staccare Nibali e Fuglsang di una decina di secondi, margine che gli permette di andare a trionfare in solitaria sul traguardo di Arenberg con 19" di vantaggio sul duo dell'Astana. Nibali mantiene la maglia gialla, riuscendo a guadagnare 1'52" su Richie Porte, 2'09" su Valverde e 2'35" su Contador in classifica generale.

6ª tappa[modifica | modifica wikitesto]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Germania André Greipel Lotto-Belisol 4h11'39"
2 Norvegia Alexander Kristoff Team Katusha s.t.
3 Francia Samuel Dumoulin AG2R La Mon. s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Vincenzo Nibali Astana 24h38'25"
2 Danimarca Jakob Fuglsang Astana a 2"
3 Slovacchia Peter Sagan Cannondale a 44"
Descrizione e riassunto
I fuggitivi di giornata, Pineau, Maté, Leezer e Gérard, a Tergnier.

Dopo la tappa del pavé, la 6ª tappa del Tour prevede un percorso completamente pianeggiante, adatta ai velocisti. Vanno in fuga quattro corridori, tra cui Jérôme Pineau e Luis Ángel Maté. Dai -30 km al traguardo in gruppo iniziano a aprirsi alcuni ventagli, che spezzano il plotone tagliando fuori dalla volata il campione francese Arnaud Démare. L'ultimo fuggitivo viene ripreso a 12 km dall'arrivo e si arriva allo sprint finale, che il favorito Marcel Kittel non disputa a causa di un incidente meccanico. In volata vince un altro tedesco, André Greipel, che s'impone su Alexander Kristoff e Samuel Dumoulin. In classifica generale non cambia nulla.

7ª tappa[modifica | modifica wikitesto]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Matteo Trentin Omega Pharma 5h18'39"
2 Slovacchia Peter Sagan Cannondale s.t.
3 Francia Tony Gallopin Lotto-Belisol s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Vincenzo Nibali Astana 29h57'04"
2 Danimarca Jakob Fuglsang Astana a 2"
3 Slovacchia Peter Sagan Cannondale a 44"
Descrizione e riassunto
Il protone del gruppo sfila all'inizio della côte de Boufflers

La seconda tappa più lunga del Tour è quasi interamente pianeggiante; negli ultimi 20 km sono presenti due GPM, che sulla carta potrebbero mettere in crisi gli sprinter puri. Infatti già sul primo dei due, i velocisti puri iniziano a staccarsi mentre in testa al gruppo prova un attacco Thomas Voeckler, venendo ripreso subito dopo dal gruppo. A -16 km dal traguardo, si verifica una caduta nel gruppo principale, con coinvolto anche Tejay Van Garderen, capitano della BMC. Sull'ultima salita provano ad uscire dal gruppo Greg Van Avermaet e Peter Sagan, che però vedono esaurire la loro azione a 2 km dall'arrivo. Si arriva quindi ad uno sprint ristretto che vede il successo al fotofinish di Matteo Trentin su Peter Sagan per 1,5 cm[2]. In classifica generale Van Garderen paga 1'03" agli altri uomini di classifica.

8ª tappa[modifica | modifica wikitesto]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Francia Blel Kadri AG2R La Mon. 3h49'28"
2 Spagna Alberto Contador Tinkoff-Saxo a 2'17"
3 Italia Vincenzo Nibali Astana a 2'20"
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Vincenzo Nibali Astana 33h48'52"
2 Danimarca Jakob Fuglsang Astana a 1'44"
3 Australia Richie Porte Team Sky a 1'58"
Descrizione e riassunto
L'ascesa del gruppo della maglia gialla sul col de la Croix des Moinats

La tappa prevede 3 Gran premi della montagna, tutti concentrati nel finale. La tappa vede sviluppare una fuga di cinque corridori, Sylvain Chavanel, Niki Terpstra, Simon Yates, Adrien Petit e Blel Kadri. Riescono ad arrivare ad avere 11' di vantaggio, ma dietro la Tinkoff-Saxo di Alberto Contador inizia a tirare per diminuire il distacco. Davanti Kadri se ne va sul primo GPM, mettendo tra se e Chavanel un buon margine di tempo. Ai piedi dell'ultima salita, Kadri ha circa 3' di vantaggio sul gruppo, dove la Tinkoff forza l'andatura per preparare l'attacco a Contador, che avviene a 1,3 km dall'arrivo. All'attacco di Contador risponde solo la maglia gialla Vincenzo Nibali. Kadri, conserva un margine superiore ai 2' che gli consente di vincere la tappa in solitaria. Secondo arriva Contador il quale allo sprint guadagna solo 3" su Nibali, che mantiene la maglia gialla. In classifica il compagno di Nibali, Jakob Fuglsang, rimane attardato di circa 1'40", mentre Peter Sagan esce completamente di classifica.

9ª tappa[modifica | modifica wikitesto]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Germania Tony Martin Omega Pharma 4h09'34"
2 Svizzera Fabian Cancellara Trek Factory a 2'45"
3 Belgio Greg Van Avermaet BMC Racing s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Francia Tony Gallopin Lotto-Belisol 38h04'38"
2 Italia Vincenzo Nibali Astana a 1'34"
3 Portogallo Tiago Machado NetApp-Endura a 2'40"
Descrizione e riassunto
Il vincitore di tappa Martin precede il compagno di fuga De Marchi

La 9ª tappa ben si presta alle fughe da lontano, visti i 6 GPM che rendono molto difficile controllare la corsa. Infatti al km 20 vanno in fuga Alessandro De Marchi e il campione del mondo a cronometro Tony Martin, seguiti da un drappello di contrattaccanti di 22 unità, tra cui spiccano i nomi di Fabian Cancellara, Joaquim Rodríguez e Tony Gallopin che però non riescono a riportarsi sui 2 al comando. Sulla penultima salita di giornata, Le Markstein, Martin stacca il compagno di fuga aumentando il vantaggio sul gruppo dei contrattaccanti. Il tedesco va poi a vincere sul traguardo di Mulhouse in solitaria, dopo 150 km di fuga, 60 dei quali percorsi da solo. Il gruppetto al suo inseguimento arriva con un ritardo di 2'45", e viene regolato in volata dallo svizzero Cancellara sul belga Greg Van Avermaet. Il gruppo della maglia gialla Vincenzo Nibali giunge al traguardo con 7'46" di ritardo, distacco che non consente all'italiano di mantenere la maglia gialla, che passa sulle spalle del francese Gallopin.

10ª tappa[modifica | modifica wikitesto]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Vincenzo Nibali Astana 4h27'26"
2 Francia Thibaut Pinot FDJ.fr a 15"
3 Spagna Alejandro Valverde Movistar a 20"
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Vincenzo Nibali Astana 42h33'38"
2 Australia Richie Porte Sky a 2'23"
3 Spagna Alejandro Valverde Movistar a 2'47"
Descrizione e riassunto

La 10ª tappa è una delle più dure della grande Boucle: sono previsti sette GPM, di cui quattro di prima categoria, due di seconda e uno di terza. Poco dopo la partenza, che ha luogo a Mulhouse, si staccano dal gruppo dieci corridori, tra cui Tony Martin, detentore della maglia a pois e vincitore della 9ª tappa, Michał Kwiatkowski, maglia bianca, Joaquim Rodríguez e Giovanni Visconti. A 98 km dall'arrivo, uno dei favoriti per la vittoria finale, Alberto Contador, cade in discesa. Resta fermo 4 minuti prima di ripartire, con una vistosa fasciatura al ginocchio destro. Percorre altri 17 km prima di scendere di bici e ritirarsi; verrà in seguito riscontrata una frattura alla tibia. Dopo il ritiro del campione spagnolo, l'Astana di Vincenzo Nibali prende in mano la situazione e si porta in testa al gruppo degli inseguitori. Rimane invece nelle ultime posizioni del gruppo la maglia gialla Tony Gallopin.

Nibali (a sinistra) prima della salita finale a Plancher-les-Mines. Vincendo la frazione, l'italiano torna a vestire quella maglia gialla ceduta il giorno prima a Gallopin.

Sul Col des Chevrères Rodríguez stacca i compagni di fuga, per poi essere ripreso in discesa da Kwiatkowski e da altri inseguitori. Sulle prima rampe che portano al traguardo de La Planche des Belles Filles, lo spagnolo stacca nuovamente il giovane polacco, mentre il gruppo dei migliori inizia l'ascesa finale con 1'15" di ritardo. A 2,8 km dal traguardo Nibali, fino a quel momento aiutato dai compagni Michele Scarponi e Jakob Fuglsang, scatta, superando gli inseguitori di Rodríguez; a 1,3 km dal traguardo l'italiano raggiunge lo spagnolo, staccandolo a 1 km dalla vetta e andando vincere in solitaria la tappa, precedendo il giovane francese Thibaut Pinot di 15" e lo spagnolo Alejandro Valverde di 20". La maglia gialla Tony Gallopin, che si era staccato dal gruppo durante le rampe del Col des Chevrères, chiude con 4'46" di ritardo dall'italiano, che riconquista il simbolo del primato con più di 2 minuti di vantaggio sui rivali.[3][4]

11ª tappa[modifica | modifica wikitesto]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Francia Tony Gallopin Lotto-Belisol 4h25'45"
2 Germania John Degenkolb Giant-Shimano s.t.
3 Italia Matteo Trentin Omega Pharma s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Vincenzo Nibali Astana 46h59'23"
2 Australia Richie Porte Sky a 2'23"
3 Spagna Alejandro Valverde Movistar a 2'47"

12ª tappa[modifica | modifica wikitesto]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Norvegia Alexander Kristoff Team Katusha 4h32'11"
2 Slovacchia Peter Sagan Cannondale s.t.
3 Francia Arnaud Demare FDJ.fr s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Vincenzo Nibali Astana 51h31'34"
2 Australia Richie Porte Sky a 2'23"
3 Spagna Alejandro Valverde Movistar a 2'47"

13ª tappa[modifica | modifica wikitesto]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Vincenzo Nibali Astana 5h12'29"
2 Polonia Rafał Majka Tinkoff-Saxo a 10"
3 Rep. Ceca Leopold König NetApp-Endura a 11"
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Vincenzo Nibali Astana 56h44'03"
2 Spagna Alejandro Valverde Movistar a 3'37"
3 Francia Romain Bardet AG2R La Mon. a 4'24"
Descrizione e riassunto

Nel giorno dell'anniversario della nascita di Gino Bartali e della morte di Fabio Casartelli, la tredicesima tappa della Grande Boucle si corre sulle Alpi, con arrivo in salita sulla stazione sciistica di Chamrousse. La tappa viene corsa all'insegna del caldo, con Daniel Navarro e Janier Acevedo che si ritirano dopo pochi chilometri. Ad andare in fuga è un gruppo di ciclisti comprendente tra gli altri gli italiani Daniel Oss, Giovanni Visconti e Alessandro De Marchi, il quale rimane in testa alla corsa fino al 175º km, a -12 km dal traguardo. Nell'ultima salita, nel gruppo degli inseguitori, i corridori della Movistar e della FDJ.fr aumentano il ritmo, raggiungendo l'italiano. Dal gruppo si stacca Richie Porte, che, sotto il caldo afoso, non riesce a sostenere il ritmo degli altri ciclisti. Quando Alejandro Valverde si accorge che Porte non fa parte più del gruppo, allunga, e si porta dietro solo la maglia gialla Vincenzo Nibali e il francese Thibaut Pinot. A 6,7 km dall'arrivo, Nibali scatta lasciando sul posto Valverde e Pinot, raggiungendo Rafał Majka e Leopold König, che si erano avvantaggiati in precedenza. A 3 km dalla vetta di Chamrousse, Nibali accelera ancora una volta, togliendosi di ruota il polacco e il ceco, avviandosi verso la vittoria di tappa in solitaria. Nibali vince con 10" su Majka e 11" su König. Valverde perde 50 secondi, così come Pinot, mentre Porte più di 8', uscendo così di classifica.[5].

14ª tappa[modifica | modifica wikitesto]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Polonia Rafał Majka Tinkoff-Saxo 5h08'27"
2 Italia Vincenzo Nibali Astana a 24"
3 Francia Jean-Christophe Péraud AG2R La Mon. a 26"
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Vincenzo Nibali Astana 61h52'54"
2 Spagna Alejandro Valverde Movistar a 4'37"
3 Francia Romain Bardet AG2R La Mon. a 4'50"
Descrizione e riassunto

La quattordicesima tappa è la seconda e ultima in programma sulle Alpi con arrivo in salita nel villaggio di Risoul dopo le scalate del Col du Lautaret e del Col D'Izoard. Il primo gruppo ad andare in fuga è composto da 17 atleti, tra cui Peter Sagan, Rafał Majka, Alessandro De Marchi, Joaquim Rodríguez, Nicolas Roche, Geraint Thomas e Christophe Riblon; dietro, nel gruppo maglia gialla, l'Astana detta l'andatura. Sulle rampe dell'Izoard, a 62 km dall'arrivo, si stacca Sagan ripreso dagli inseguitori 12 km dopo. Nella discesa dopo lo scollinamento, la coppia della AG2R La Mondiale, Péraud e Bardet, prova ad allungare in discesa, ma Vincenzo Nibali, aiutato da Jakob Fuglsang, si mantiene a ruota. Il gruppo alla fine della discesa è frazionato ma si ricompone subito dopo. Subito dopo l'inizio della salita finale che porta al traguardo di Risoul nel gruppo degli inseguitori De Marchi prova a scattare; Serpa lo segue a ruota, con Majka e Rodríguez più indietro. Nel frattempo, nel gruppo maglia gialla, prevale la stanchezza; ne approfitta Nibali, che scatta, portandosi dietro il solo Péraud. Intanto davanti Majka raggiunge De Marchi (che aveva staccato Serpa) e lo lascia sul posto, involandosi da solo verso la vittoria. Dietro, Nibali e Péraud raggiungono e staccano De Marchi e Rodríguez, mentre più indietro il secondo in classifica Alejandro Valverde cede e non mantiene il ritmo di Bardet, Pinot, Van Garderen e Fränk Schleck. Majka vince così la tappa, con 24" di vantaggio su Nibali e 26" su Péraud. Valverde arriva a 1'24" dal polacco, perdendo così 1 minuto da Nibali e rischiando di perdere la seconda posizione, che mantiene per soli 13" su Bardet. Nibali si ritrova così a 7 tappe dal termine con 4'37" di vantaggio sullo spagnolo secondo in classifica.[6]

15ª tappa[modifica | modifica wikitesto]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Norvegia Alexander Kristoff Team Katusha 4h56'43"
2 Australia Heinrich Haussler IAM Cycling s.t.
3 Slovacchia Peter Sagan Cannondale s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Vincenzo Nibali Astana 66h49'37"
2 Spagna Alejandro Valverde Movistar a 4'37"
3 Francia Romain Bardet AG2R La Mon. a 4'50"
Descrizione e riassunto
Il leader della graduatoria generale, Nibali, intento a firmare autografi prima della partenza della tappa.

In una delle tappe più lunghe del Tour, è previsto un arrivo in volata, dopo 222 km. Al km 6 vanno in fuga Martin Elmiger e Jack Bauer, riuscendo a guadagnare un massimo vantaggio di 8'30"; a quel punto le squadre dei velocisti iniziano a tirare per riprendere i fuggitivi, che complice la pioggia, riescono a mantenere un buon margine di vantaggio che li consente di arrivare all'ultimo km con ancora 13" di vantaggio. Ai meno 350 parte Elmiger che prova ad anticipare il ritorno del gruppo, ma viene superato da Bauer che rimane in testa fino a 65 m dal traguardo, prima di essere superato da Alexander Kristoff, che vince così la tappa. Bauer arriva 10º tagliando il traguardo in lacrime.[7]

16ª tappa[modifica | modifica wikitesto]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Australia Michael Rogers Tinkoff-Saxo 6h07'10"
2 Francia Thomas Voeckler Europcar a 9"
3 Bielorussia Vasil' Kiryenka Sky s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Vincenzo Nibali Astana 73h05'19"
2 Spagna Alejandro Valverde Movistar a 4'37"
3 Francia Thibaut Pinot FDJ.fr a 5'06"
Descrizione e riassunto

Nella prima tappa pirenaica sono previsti cinque GPM, con arrivo in discesa a Bagnères-de-Luchon. Dopo alcuni timidi tentativi di fuga, Kévin Reza e Anthony Delaplace si staccano dal gruppo, seguiti da altri tre corridori; poi ne arrivano altri sette, e il gruppo dei dodici fuggitivi si porta ad un minuto di vantaggio dal gruppo maglia gialla, che però recupera e -165 km dal traguardo riassorbe i fuggitivi. Pochi secondi dopo, un gruppo di 21 ciclisti si stacca e va di nuovo in fuga, raggiungendo il massimo margine di vantaggio a 40 km dall'arrivo, con 12'40'". Nel gruppo maglia gialla, l'Astana Pro Team controlla e non si preoccupa di inseguire i fuggitivi, tutti con un largo ritardo in classifica generale da Vincenzo Nibali. A 30km dall'arrivo, si staccano diversi fuggitivi dal gruppo di testa e, nel gruppo maglia gialla, arriva il Movistar Team a dettare l'andatura, molto più intensa rispetto a quella imposta dall'Astana; si staccano così molti corridori dal gruppo, tra cui Richie Porte. Nel gruppo di testa si staccano sempre più ciclisti, fin quando, a 24 km dal traguardo rimangono in tre: Thomas Voeckler, José Serpa e Michael Rogers. A 22 km dall'arrivo, Thibaut Pinot scatta, seguito a ruota da Alejandro Valverde, Nibali e Jean-Christophe Péraud. Romain Bardet non riesce a mantenere il ritmo dei quattro e si stacca. Tejay Van Garderen si era già staccato pochi minuti prima. Nei pressi dell'ultimo GPM, Valverde si stacca e rimangono solo Pinot e, poco più indietro Vincenzo Nibali che, in discesa, viene ostacolato da un'auto degli organizzatori. Nel gruppo di testa, i fuggitivi diventano cinque, per i recuperi di Cyril Gautier e Vasil' Kiryenka. A 4 km dall'arrivo, Valverde rientra su Nibali e Pinot; contemporaneamente, nel gruppo di testa, Rogers scatta in discesa e lascia sul posto i quattro compagni di fuga, andando a vincere in solitaria la tappa più lunga della Grande Boucle. Nibali arriva con 8'34'" di ritardo, in compagnia di Valverde, Pinot, Péraud e Leopold König, che aveva recuperato negli ultimi 300 metri. Bardet arriva con 2'10" dal gruppo maglia gialla, perdendo quindi la maglia bianca a favore di Thibaut Pinot.

17ª tappa[modifica | modifica wikitesto]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Polonia Rafał Majka Tinkoff-Saxo 3h35'23"
2 Italia Giovanni Visconti Movistar a 29"
3 Italia Vincenzo Nibali Astana a 46"
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Vincenzo Nibali Astana 76h41'28"
2 Spagna Alejandro Valverde Movistar a 5'26"
3 Francia Thibaut Pinot FDJ.fr a 6'00"

18ª tappa[modifica | modifica wikitesto]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Vincenzo Nibali Astana 4h04'17"
2 Francia Thibaut Pinot FDJ.fr a 1'10"
3 Polonia Rafał Majka Tinkoff-Saxo a 1'12"
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Vincenzo Nibali Astana 80h45'45"
2 Francia Thibaut Pinot FDJ.fr a 7'10"
3 Francia Jean-Christophe Péraud AG2R La Mon. a 7'23"
Descrizione e riassunto

La 18ª tappa, l'ultima di montagna, è caratterizzata da due scalate: il Col du Tourmalet e l'Hautacam, dove è previsto l'arrivo. Alla partenza da Pau cominciano i primi scatti, con un gruppo di 21 corridori che va in fuga. Alle pendici del Tourmalet, cominciano a perdere contatto i velocisti dal gruppo maglia gialla. Nel gruppo di testa, Sylvain Chavanel prova a scattare, seguito, e successivamente superato, da Mikel Nieve e Blel Kadri. Nel gruppo maglia gialla, a tirare sono gli uomini dell'Astana. Nella discesa del Tourmalet, dal gruppo della maglia gialla prova a scattare Alejandro Valverde, ma viene ripreso pochi chilometri dopo dal gruppo. Nel frattempo, lo spagnolo della Movistar, José Joaquín Rojas, viene squalificato dalla giuria per traino. A 12 km dall'arrivo, Kadri si stacca e lascia Nieve da solo in testa. Solo 2 km dopo, Chris Horner scatta nel gruppo maglia gialla, seguito solo da Vincenzo Nibali, che lo supera e lo lascia sul posto. In tre chilometri il messinese raggiunge e supera Nieve e s'invola in solitaria verso la sua quarta vittoria di tappa nella Grande Boucle. Nel frattempo, nel gruppo degli uomini di classifica, scattano Thibaut Pinot e Tejay Van Garderen, lasciando Valverde da solo. Pinot arriva sul traguardo con 1'10" di ritardo, Rafał Majka con 1'12", Jean-Christophe Péraud con 1'15". Valverde arriva con un ritardo di 1'59", perdendo il secondo posto in classifica generale e scivolando al quarto, dietro Pinot (che ha un ritardo di 7'10" da Nibali) e Péraud (7'23" di ritardo).

19ª tappa[modifica | modifica wikitesto]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Lituania Ramūnas Navardauskas Garmin-Sharp 4h43'41"
2 Germania John Degenkolb Giant-Shimano a 7"
3 Norvegia Alexander Kristoff Katusha s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Vincenzo Nibali Astana 85h29'33"
2 Francia Thibaut Pinot FDJ.fr a 7'10"
3 Francia Jean-Christophe Péraud AG2R La Mon. a 7'23"
Descrizione e riassunto

Penultima tappa per velocisti prima della cronometro che definirà la classifica. Anche questa tappa è funestata dal maltempo, soprattutto negli ultimi 20 km, dove i ciclisti corrono sotto un vero e proprio nubifragio. A 14 km dalla conclusione, sull'unica salita di giornata, il favorito Marcel Kittel si stacca dal gruppo, mentre tutti gli altri velocisti tengono le ruote. A -10 km dall'arrivo attacca il lituano Ramūnas Navardauskas, che fa valere le sue buone caratteristiche di passista per guadagnare 15", che gli consentono di trionfare in solitaria sul traguardo di Bergerac. John Degenkolb vince la volata del gruppo. Da segnalare una caduta a 2800 m dall'arrivo, che coinvolge tra gli altri Romain Bardet, che tuttavia viene accreditato dello stesso tempo degli altri per via della neutralizzazione degli ultimi 3 km.

20ª tappa[modifica | modifica wikitesto]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Germania Tony Martin Omega Pharma 1h06'21"
2 Paesi Bassi Tom Dumoulin Giant-Shimano a 1'39"
3 Rep. Ceca Jan Bárta NetApp-Endura a 1'47"
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Vincenzo Nibali Astana 86h37'53"
2 Francia Jean-Christophe Péraud AG2R La Mon. a 7'52"
3 Francia Thibaut Pinot FDJ.fr a 8'24"
Descrizione e riassunto
Nell'ultima crono, Péraud supera il connazionale Pinot in classifica, conquistando il secondo posto della generale. Era dal 1984 che due francesi non salivano sul podio del Tour.

La penultima tappa della Grand Boucle è una cronometro molto lunga, che serve a definire il podio finale. La tappa viene vinta del campione del mondo delle prove contro il tempo Tony Martin, che domina la prova dall'inizio alla fine, lasciando a 1'39" il campione olandese a cronometro Tom Dumoulin. Prima della cronometro sul podio del Tour erano presenti in seconda posizione Thibaut Pinot e in terza posizione Jean-Christophe Péraud, con Alejandro Valverde in quarta posizione. Sulla carta lo spagnolo e Péraud erano superiori a Pinot, che tuttavia con una buona prova riesce a difendere il podio, seppur scalando in terza posizione superato dall'altro francese. Valverde infatti è autore di una pessima prova, e rimane quarto. La maglia gialla Vincenzo Nibali, che all'inizio della crono poteva già contare si un vantaggio di oltre 7' sul secondo, è autore di una buona prova e si piazza in quarta posizione, incrementando ulteriormente il vantaggio sui rivali. Nella lotta per il quinto posto della generale la spunta invece Tejay Van Garderen, che riesce a recuperare lo svantaggio su Romain Bardet che perde la 5ª posizione per 2".

21ª tappa[modifica | modifica wikitesto]

Risultati
Classifica di tappa
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Germania Marcel Kittel Giant-Shimano 3h20'50""
2 Norvegia Alexander Kristoff Team Katusha s.t.
3 Lituania Ramūnas Navardauskas Garmin-Sharp s.t.
Classifica generale
Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Vincenzo Nibali Astana 89h59'06"
2 Francia Jean-Christophe Péraud AG2R La Mon. a 7'37"
3 Francia Thibaut Pinot FDJ.fr a 8'15"
Descrizione e riassunto
Il passaggio del vincitore del Tour 2014, Nibali, sotto l'Arco di Trionfo di Parigi. Dopo sedici anni, un italiano torna a conquistare il Tour de France.

L'ultima tappa del Tour de France 2014 è stata per tutta la prima parte fino al primo arrivo sugli Champs Élysées una celebrazione della vittoria di Vincenzo Nibali e di tutti i detentori delle maglie. Thibaut Pinot detiene la "Maglia bianca", che riguarda i giovani, Rafał Majka posside la "Maglia a pois" quella per i migliori scalatori e Peter Sagan che ha vinto per la terza volta la "Maglia verde" della classifica a punti. Subito dopo il primo dei nove passaggi negli Champs Élysées, prova ad attaccare Sylvain Chavanel, seguito a ruota dal gruppo . A 36,5 km dall'arrivo cade il secondo della classifica generale Jean-Christophe Péraud, che però si rialza e rientra in gruppo. Nel frattempo, Chavanel viene ripreso dal gruppo ed iniziano alcuni timidi scatti. A staccarsi e tentare la fuga sono quattro corridori: Richie Porte, Michael Mørkøv, José Serpa e Armindo Fonseca, il quale tenta di staccarsi dal gruppetto di testa. A 12,4 km dall'arrivo Porte prova ad allungare sui compagni di fuga, ma viene ripreso poco dopo. L'ultimo a tentare l'attacco è l'australiano Clarke, a 3,8 km dal traguardo. Il gruppo però, guidato dalla Team Giant-Shimano, riesce a recuperare e a vincere è il tedesco Marcel Kittel, che in volata batte Alexander Kristoff e Ramūnas Navardauskas[8].

Evoluzione delle classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Tappa Vincitore Classifica generale
Maglia gialla
Classifica a punti
Maglia verde
Classifica scalatori
Maglia a pois
Classifica giovani
Maglia bianca
Classifica a squadre
Numero giallo
Premio combattività
Numero rosso
Marcel Kittel Marcel Kittel Marcel Kittel Jens Voigt Peter Sagan Team Sky Jens Voigt
Vincenzo Nibali Vincenzo Nibali Peter Sagan Cyril Lemoine Blel Kadri
Marcel Kittel Jan Bárta
Marcel Kittel Thomas Voeckler
Lars Boom Astana Pro Team Lieuwe Westra
André Greipel Luis Ángel Maté
Matteo Trentin Martin Elmiger
Blel Kadri Blel Kadri Michał Kwiatkowski Blel Kadri
Tony Martin Tony Gallopin Tony Martin Tony Martin
10ª Vincenzo Nibali Vincenzo Nibali Joaquim Rodríguez Romain Bardet AG2R La Mondiale Tony Martin
11ª Tony Gallopin Nicolas Roche
12ª Alexander Kristoff Simon Clarke
13ª Vincenzo Nibali Vincenzo Nibali Alessandro De Marchi
14ª Rafał Majka Joaquim Rodríguez Alessandro De Marchi
15ª Alexander Kristoff Martin Elmiger
16ª Michael Rogers Rafał Majka Thibaut Pinot Cyril Gautier
17ª Rafał Majka Romain Bardet
18ª Vincenzo Nibali Mikel Nieve
19ª Ramūnas Navardauskas Tom-Jelte Slagter
20ª Tony Martin non attribuita
21ª Marcel Kittel
Classifiche finali Vincenzo Nibali Peter Sagan Rafał Majka Thibaut Pinot AG2R La Mondiale Alessandro De Marchi
Maglie indossate da altri ciclisti in caso di due o più maglie vinte

Classifiche finali[modifica | modifica wikitesto]

Classifica generale - Maglia gialla[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Italia Vincenzo Nibali Astana 89h59'06"
2 Francia Jean-Christophe Péraud AG2R La Mon. a 7'37"
3 Francia Thibaut Pinot FDJ.fr a 8'15"
4 Spagna Alejandro Valverde Movistar Team a 9'40"
5 Stati Uniti Tejay van Garderen BMC Racing a 11'24"
6 Francia Romain Bardet AG2R La Mon. a 11'26"
7 Rep. Ceca Leopold König NetApp a 14'32"
8 Spagna Haimar Zubeldia Trek Factory a 17'57"
9 Paesi Bassi Laurens Ten Dam Belkin a 18'11"
10 Paesi Bassi Bauke Mollema Belkin a 21'15"

Classifica a punti - Maglia verde[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Corridore Squadra Punti
1 Slovacchia Peter Sagan Cannondale 431
2 Norvegia Alexander Kristoff Team Katusha 282
3 Francia Bryan Coquard Team Europcar 271
4 Germania Marcel Kittel Giant-Shimano 222
5 Australia Mark Renshaw Omega Pharma 211

Classifica scalatori - Maglia a pois[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Corridore Squadra Punti
1 Polonia Rafał Majka Tinkoff-Saxo 181
2 Italia Vincenzo Nibali Astana 168
3 Spagna Joaquim Rodríguez Team Katusha 112
4 Francia Thibaut Pinot FDJ.fr 89
5 Francia Jean-Christophe Péraud AG2R La Mon. 85

Classifica giovani - Maglia bianca[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Corridore Squadra Tempo
1 Francia Thibaut Pinot FDJ.fr 90h07'21"
2 Francia Romain Bardet AG2R La Mon. a 3'11"
3 Polonia Michał Kwiatkowski Omega Pharma a 1h13'40"
4 Paesi Bassi Tom Dumoulin Giant-Shimano a 1h39'45"
5 Spagna Jon Izagirre Movistar Team a 1h52'35"

Classifica a squadre[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Tempo
1 Francia AG2R La Mondiale 270h07'02"
2 Paesi Bassi Belkin Pro Cycling Team a 34'46"
3 Spagna Movistar Team a 1h06'10"
4 Stati Uniti BMC Racing Team a 1h07'51"
5 Francia Team Europcar a 1h34'57"

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (FR) Parcours 2014, letour.fr. URL consultato il 13 luglio 2014.
  2. ^ Tour, Trentin al fotofinish brucia Sagan, gazzetta.it, 11 luglio 2014. URL consultato il 13 luglio 2014.
  3. ^ Tour, Nibali impressiona in salita. Contador, frattura alla tibia, gazzetta.it, 14 luglio 2014. URL consultato il 27 luglio 2014.
  4. ^ Tour de France 2014 - Nibali torna re: tappa e maglia! Cade e si ritira Contador, direttaciclismo.it, 14 luglio 2014. URL consultato il 27 luglio 2014.
  5. ^ Il tris di Nibali nel segno di Bartali, direttaciclismo.it, 18 luglio 2014. URL consultato il 19 luglio 2014.
  6. ^ A Risoul la prima volta di Majka. Nibali è secondo: un altro minuto a Valverde, gazzetta.it, 19 luglio 2014. URL consultato il 20 luglio 2014.
  7. ^ Progressione regale di Kristoff. Ma che beffa per Bauer ed Elmiger, gazzetta.it, 20 luglio 2014. URL consultato il 27 luglio 2014.
  8. ^ Ciclismo, Nibali vince il Tour de France.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]