Sylvain Chavanel

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Sylvain Chavanel
Sylvain Chavanel 2009.jpg
Sylvain Chavanel all'E3 Prijs Vlaanderen 2009
Dati biografici
Nazionalità Francia Francia
Altezza 181[1] cm
Peso 72[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada
Squadra IAM Cycling IAM Cycling
Carriera
Squadre di club
1999 Vendée U
2000-2002 Bonjour Bonjour
2003-2004 Br. la Boulangère Br. la Boulangère
2005-2008 Cofidis Cofidis
2009-2011 Quickstep Quickstep
2012-2013 Omega Pharma Omega Pharma
2014 IAM Cycling IAM Cycling
Palmarès
Gnome-emblem-web.svg Mondiali
Oro Valkenburg 2012 Cronosquadre
Oro Firenze 2013 Cronosquadre
 

Sylvain Chavanel (Châtellerault, 30 giugno 1979) è un ciclista su strada francese che corre per il team IAM Cycling. Passista, ha vinto tre tappe al Tour de France e sette campionati nazionali (sei a cronometro e uno in linea).

Professionista dal 2000,[1] resta fedele fino al 2004 alla squadra di Jean-René Bernaudeau, nota prima come Bonjour e poi come Brioches La Boulangère. Nel 2005 passa alla Cofidis, mentre dalla stagione 2009 corre nelle file della squadra belga Quick Step.

Ha un fratello minore, Sébastien, anch'egli ciclista professionista.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

2000-2003: gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Da giovane, Sylvain Chavanel è considerato come una delle grandi speranze del ciclismo francese. Gareggia tra i Dilettanti Under-23 per due stagioni, dal 1998 al 1999. Esordisce con la Bonjour-Toupargel nel 2000, anno in cui consegue la prima vittoria da "pro" in una tappa del Circuit Franco-Belge. Nel 2001 si fa conoscere dal grande pubblico al Tour de France, come compagno di squadra di François Simon, che indossa la maglia gialla per diversi giorni.

Nel 2002 vince il Trophée des Grimpeurs e la Quatre Jours de Dunkerque, terminando secondo al Tour du Poitou-Charentes e terzo al Giro del Belgio, mentre nel 2003 trionfa nel Tour du Haut-Var, chiude sulla piazza d'onore nell'À travers le Morbihan e al terzo posto il Tour Méditerranéen. Si mette in evidenza anche per le qualità da cronoman, specialmente al Critérium du Dauphiné Libéré, al Critérium International e alla Parigi-Nizza, e conclude la stagione 2003 al 36º posto della classifica mondiale UCI[2].

2004-2007: la difficile conferma[modifica | modifica wikitesto]

Nella seconda parte della carriera, Chavanel ha difficoltà a riconfermare quello che aveva fatto vedere nei primi anni. Si trasferisce alla Cofidis ed ottiene alcune vittorie: la La Poly Normande 2004, il Tour du Poitou-Charentes 2005 e 2006, dove vince tre tappe, la Quatre Jours de Dunkerque 2004 per la seconda volta, il Giro del Belgio 2004, il Circuit de la Sarthe 2005. Diventa inoltre campione francese a cronometro nel 2005 e nel 2006.

Nonostante questi importanti successi, non riesce ad imporsi nelle corse più prestigiose: giunge dodicesimo sia al Campionato di Zurigo 2005 che al Critérium du Dauphiné Libéré 2006, in cui ottiene la quinta posizione in cima al Mont Ventoux, e sedicesimo alla Vuelta a España 2007. Non ottiene, invece, grandi risultati al Tour de France.

2008-2009: il ritorno al successo[modifica | modifica wikitesto]

Il 2008 vede il ritorno di Chavanel ad alti livelli. Inizia la stagione vincendo una tappa al Tour Méditerranéen e classificandosi secondo alla Volta ao Algarve. È poi protagonista alla Parigi-Nizza, in cui prende la maglia gialla dopo la terza tappa, con arrivo a Saint-Étienne. Il giorno dopo, però, perde la leadership sulle pendici del Mont Ventoux, a vantaggio dell'olandese Robert Gesink. Ma Chavanel non si arrende e, partito all'attacco, vince la sesta tappa a Cannes: chiuderà la corsa al nono posto.

Nel mese di marzo partecipa per la prima volta alla Dwars door Vlaanderen ed alla Freccia del Brabante: vince entrambe le corse, a soli quattro giorni di distanza, giungendo in solitaria al traguardo in entrambi i casi. Nel mese di giugno fa suo per la terza volta il campionato francese a cronometro. Il 25 luglio si aggiudica quindi la diciannovesima tappa del Tour de France a Montluçon, battendo allo sprint il connazionale Jérémy Roy. Viene eletto anche ciclista supercombattivo della corsa. In seguito a questi successi, firma per due anni con la squadra belga Quick Step, dove ritrova il vecchio compagno Jérôme Pineau[3].

Sylvain Chavanel alla Omloop Het Nieuwsblad 2009

In settembre partecipa per la seconda volta alla Vuelta a España: conclude secondo nella cronometro di Ciudad Real della 5ª tappa, conquistando anche, provvisoriamente, la seconda posizione della classifica generale, a soli due secondi dallo statunitense Levi Leipheimer. Pochi giorni dopo, al termine della sesta tappa, riesce ad indossare la maglia oro di leader della classifica, che perderà il giorno dopo ad Andorra a vantaggio di Alessandro Ballan, per poi abbandonare la corsa a qualche giorno dall'arrivo. In stagione ottiene complessivamente sette vittorie, e viene così insignito del premio di miglior ciclista francese dell'anno.

Il 2009 inizia bene come il 2008. Quarto al Trofeo Inca, nuovamente secondo alla Volta ao Algarve, partecipa alla Parigi-Nizza, dove realizza una buona cronometro (settimo) e vince la terza tappa. Dopo aver portato per tre giorni la maglia di leader, la perde nella salita della La Montagne de Lure a vantaggio di Alberto Contador, ma termina comunque terzo nella classifica generale. Conclude poi quinto all'E3 Prijs Vlaanderen e settimo alla Dwars door Vlaanderen; alla Parigi-Roubaix è invece ottavo. In giugno chiude al secondo posto il campionato francese a cronometro, battuto da Jean-Christophe Péraud[4]. Partecipa anche al Tour de France, tenta più volte la fuga, fino a conquistare il quarto posto nella tredicesima tappa. Ad agosto si mette in evidenza all'Eneco Tour, vincendo il prologo e terminando in seconda posizione nella classifica generale.

2010: le due tappe al Tour de France[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver chiuso quattordicesimo alla Parigi-Nizza, prende il via alla campagna delle classiche. Conclude tra i primi trenta alla Milano-Sanremo, alla Gand-Wevelgem, al Giro delle Fiandre e alla Freccia del Brabante, che aveva vinto nel 2008, e si classifica sedicesimo all'Amstel Gold Race. Alla Liegi-Bastogne-Liegi è invece vittima di una caduta nei pressi del traguardo, che gli causa fratture dentarie ed una commozione cerebrale. Inizialmente i medici dichiarano che Chavanel avrebbe dovuto rinunciare al Tour de France[5][6], ma il ciclista francese riesce a recuperare in tempi record: partecipa al Giro di Svizzera[7] per testare la condizione e poi prende il via alla corse a tappe francese[8]. Fra le due corse a tappe ottiene anche il secondo posto al campionato francese a cronometro, come nel 2009, questa volta preceduto per 25 secondi da Nicolas Vogondy[9].

Al Tour de France vince in solitaria la seconda tappa al termine di una lunga fuga: la frazione è caratterizzata da numerose cadute e Chavanel può approfittarne tanto da riuscire ad indossare la maglia gialla di leader della classifica, due anni dopo l'ultimo francese, Romain Feillu[10]. Mantiene la maglia per un solo giorno – la perde nella terza tappa dopo essere stato vittima di due forature nei tratti in pavé e aver perso oltre tre minuti[11] – salvo poi riprenderla al termine della settima tappa, la prima di montagna con arrivo a Station des Rousses, e riperderla ancora l'indomani. Conclude la gara al trentunesimo posto in classifica generale aggiudicandosi, per la seconda volta, anche il premio della combattività.

2011-2012: i due titoli nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Nella primavera del 2011 Chavanel conclude ventesimo alla Milano-Sanremo e quarto alla Driedaagse De Panne - Koksijde. Il 3 aprile partecipa al Giro delle Fiandre. Durante la gara, pur essendo stato inizialmente schierato in supporto al capitano Tom Boonen, si mette in particolare evidenza[12]: tenta infatti la fuga insieme ad altri tre corridori a circa 60 chilometri dall'arrivo, resta solo sul Molenberg ma viene ripreso sul Valkenberg; riesce poi a resistere, insieme al solo Nick Nuyens, alla selezione dettata da Fabian Cancellara sul Bosberg. Nella volata finale a tre è però battuto da Nuyens; conclude così al secondo posto, miglior piazzamento in carriera in una classica[12]. Nelle classiche delle Ardenne non ottiene risultati, mentre in giugno a Boulogne-sur-Mer si laurea per la prima volta campione nazionale in linea (aveva già vinto tre volte la gara a cronometro)[13].

Sylvain Chavanel al Tour de France 2012

Dopo un Tour de France in cui non va oltre un quinto posto di tappa, partecipa per la terza volta alla Vuelta a España. In questa gara ottiene il secondo posto nella terza frazione, battuto da Pablo Lastras, e sale sul secondo gradino della generale; l'indomani, al termine della tappa con arrivo sulla Sierra Nevada, prende la leadership della gara, come già accaduto nel 2008, indossando la maglia rossa. Terrà il primato per altri tre giorni, perdendolo al termine dell'ottava tappa. Conclude l'annata con un'unica vittoria all'attivo.

Apre la stagione 2012 mettendo a referto numerosi risultati: tra marzo e aprile si piazza infatti ottavo alla Parigi-Nizza e secondo alla Dwars door Vlaanderen, vince la cronometro e la classifica generale della Driedaagse De Panne - Koksijde ed è quindi decimo al Giro delle Fiandre, contribuendo al successo del suo capitano Boonen[1]. In giugno si laurea per la quarta volta campione nazionale a cronometro[1], successivamente prende il via al Tour de France: in quella Grande Boucle riesce a classificarsi terzo nel cronoprologo di Liegi, battuto da Bradley Wiggins e dal poi vincitore Fabian Cancellara. In estate partecipa ai Giochi olimpici di Londra, come già nel 2004 ad Atene, gareggiando sia nella prova in linea che in quella a cronometro.

Nel finale di stagione, dopo aver ottenuto il secondo posto della generale all'Eneco Tour, partecipa ai campionati del mondo di Valkenburg. In quella rassegna contribuisce al successo del sestetto Omega Pharma-Quickstep che si aggiudica il titolo iridato della cronometro a squadre[1].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

  • 2000 (Bonjour-Toupargel, una vittoria)
1ª tappa Circuit Franco-Belge (Aubechies > Kluisbergen)
  • 2002 (Bonjour, due vittorie)
Trophée des Grimpeurs
Classifica generale Quatre Jours de Dunkerque
  • 2003 (Brioches La Boulangère, due vittorie)
Tour du Haut-Var
4ª tappa Circuit de la Sarthe (Angers > Angers, cronometro)
  • 2004 (Brioches La Boulangère, cinque vittorie)
Classifica generale Quatre Jours de Dunkerque
Classifica generale Giro del Belgio
La Poly Normande
3ª tappa Tour du Poitou-Charentes (Sauzé-Vaussais > Lusignan)
4ª tappa Tour du Poitou-Charentes (Rouillé > Lusignan, cronometro)
  • 2005 (Cofidis, le Crédit par Téléphone, cinque vittorie)
4ª tappa Circuit de la Sarthe (Sablé-sur-Sarthe > Le Mans)
Classifica generale Circuit de la Sarthe
Campionati francesci, Prova a cronometro
Classifica generale Tour du Poitou-Charentes
Duo Normand (con Thierry Marichal, cronocoppie)
  • 2006 (Cofidis, le Crédit par Téléphone, due vittorie)
Campionati francesi, Prova a cronometro
Classifica generale Tour du Poitou-Charentes
  • 2008 (Cofidis, le Crédit par Téléphone, sette vittorie)
5ª tappa Tour Méditerranéen (Sauvian > Gruissan)
6ª tappa Paris-Nice (Sisteron > Cannes)
Dwars door Vlaanderen
Freccia del Brabante
4ª tappa Volta Ciclista a Catalunya (Ascó > El Vendrell)
Campionati francesi, Prova a cronometro
19ª tappa Tour de France (Roanne > Montluçon)
  • 2009 (Quick Step, due vittorie)
3ª tappa Paris-Nice (Orval > Vichy)
Prologo Eneco Tour (Rotterdam)
  • 2010 (Quick Step, due vittorie)
2ª tappa Tour de France (Bruxelles > Spa)
7ª tappa Tour de France (Tournus > Station des Rousses)
  • 2011 (Quickstep Cycling Team, una vittoria)
Campionati francesi, Prova in linea
  • 2012 (Omega Pharma-Quickstep Cycling Team, tre vittorie)
3ª tappa, 2ª semitappa Driedaagse De Panne - Koksijde (De Panne, cronometro)
Classifica generale Driedaagse De Panne - Koksijde
Campionati francesi, Prova a cronometro
  • 2013 (Omega Pharma-Quickstep Cycling Team, cinque vittorie)
6ª tappa Paris-Nice (Manosque > Nizza)
3ª tappa, 2ª semitappa Driedaagse De Panne - Koksijde (De Panne, cronometro)
Classifica generale Driedaagse De Panne - Koksijde
Campionati francesi, Prova a cronometro
5ª tappa Eneco Tour (Sittard-Geleen, cronometro)
  • 2014 (IAM Cycling, cinque vittorie)
3ª tappa Quatre Jours de Dunkerque (Fruges > Calais)
Campionati francesi, Prova a cronometro
4ª tappa Tour du Poitou-Charentes (Availles-Limouzine > L'Isle-Jourdain, cronometro)
Classifica generale Tour du Poitou-Charentes
Grand Prix de Ouest-France

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

  • 2000 (Bonjour-Toupargel)
Classifica giovani Tour de l'Ain
Classifica intergiro Tour du Poitou-Charentes
Classifica combattività Tour du Poitou-Charentes
Classifica giovani Giro del Belgio
Classifica combattività Parigi-Corrèze
  • 2003 (Brioches La Boulangère)
Classifica giovani Paris-Nice
Classifica giovani Tour Méditerranéen
Classifica giovani Tour du Poitou-Charentes
Grand Prix de Calais (Criterium)
  • 2004 (Brioches La Boulangère)
Classifica punti Tour du Poitou-Charentes
Classifica giovani Tour Méditerranéen
Classifica giovani Quatre Jours de Dunkerque
  • 2006 (Cofidis, le Crédit par Téléphone)
Grand Prix de Val de Loire (Criterium)
Grand Prix de Ormes (Criterium)
  • 2008 (Cofidis, le Crédit par Téléphone)
Grand Prix de Amiens (Criterium)
Premio della combattività Tour de France
Grand Prix de Castillon-la-Bataille (Criterium)
Grand Prix de Dun-le-Palestel (Criterium)
Classifica punti Paris-Nice
Ronde d'Aix-en-Provence (Criterium)
Premio della combattività Tour de France
Grand Prix de Lisieux (Criterium)
Grand Prix de Lacq-Audéjos (Criterium)
Route des As - Marquette-lez-Lille (Derny)
  • 2011 (Quickstep Cycling Team)
Grand Prix de Dun-le-Palestel (Criterium)
Route des As - Marquette-lez-Lille (Derny)
  • 2012 (Omega Pharma-Quickstep Cycling Team)
Campionati del mondo, Cronosquadre
  • 2013 (Omega Pharma-Quickstep Cycling Team)
Classifica a punti Paris-Nice
Campionati del mondo, Cronosquadre

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2001: 65º
2002: 36º
2003: 37º
2004: 30º
2005: 58º
2006: 45º
2007: ritirato
2008: 61º
2009: 20º
2010: 31º
2011: 61º
2011: ritirato (15ª tappa)
2013: 31º
2014: 34º
2007: 16º
2008: non partito (17ª tappa)
2011: 27º

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

2004: 52º
2006: 72º
2008: 60º
2009: 37º
2010: 21º
2011: 20º
2013: 4º
2014: 21º
2006: ritirato
2008: 30º
2009: 31º
2010: 24º
2011: 2º
2012: 10º
2013: 13º
2014: 19º
2000: ritirato
2001: 52º
2009: 8º
2011: 38º
2012: 27º
2013: 19º
2002: ritirato
2003: ritirato
2004: 89º
2005: 49º
2006: 46º
2007: 57º
2010: ritirato
2011: 69º
2012: ritirato
2005: 85º
2010: ritirato
2012: ritirato
2013: ritirato

Competizioni mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f (EN) Sylvain Chavanel, www.omegapharma-quickstep.com. URL consultato il 6 aprile 2013.
  2. ^ (FR) Classement UCI au 09/11/2003, www.memoire-du-cyclisme.eu. URL consultato il 6 aprile 2013.
  3. ^ (FR) Sy. Chavanel s'engage avec Quick Step in www.lequipe.fr, 24 luglio 2008. URL consultato il 6 aprile 2013.
  4. ^ (FR) Chavanel «pas très fier» in www.lequipe.fr, 25 giugno 2009. URL consultato il 21 luglio 2009.
  5. ^ (FR) Chavanel blessé au visage in www.lequipe.fr, 25 aprile 2010. URL consultato il 6 aprile 2013.
  6. ^ (FR) Chavanel privé de Grande Boucle in www.eurosport.fr, 26 aprile 2010. URL consultato il 6 aprile 2013.
  7. ^ (EN) Boonen, Chavanel return in Tour de Suisse in www.cyclingnews.com, 11 giugno 2010. URL consultato il 6 aprile 2013.
  8. ^ (EN) Boonen to lead Quick Step in Tour de France in www.cyclingnews.com, 23 giugno 2010. URL consultato il 6 aprile 2013.
  9. ^ (FR) Vogondy au rendez-vous in www.eurosport.fr, 24 giugno 2010. URL consultato il 6 aprile 2013.
  10. ^ (FR) Chavanel, héros des Ardennes in www.eurosport.fr, 5 luglio 2010. URL consultato il 6 aprile 2013.
  11. ^ (FR) Il y en avait partout ! in www.eurosport.fr, 6 luglio 2010. URL consultato il 6 aprile 2013.
  12. ^ a b Luigi Panella, E' Nick Nuyens l'uomo delle Fiandre in www.repubblica.it, 3 aprile 2011. URL consultato il 6 aprile 2013.
  13. ^ (FR) Chavanel en grand champion in www.eurosport.fr, 26 giugno 2011. URL consultato il 6 aprile 2013.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]