Sisteron

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Sisteron
comune
Sisteron – Stemma
(dettagli)
Sisteron – Veduta
Localizzazione
Stato Francia Francia
Regione Blason région fr Provence-Alpes-Côte d'Azur.svg Provenza-Alpi-Costa Azzurra
Dipartimento Blason département fr Alpes-de-Haute-Provence.svg Alpi dell'Alta Provenza
Arrondissement Forcalquier
Cantone Sisteron
Territorio
Coordinate 44°12′N 5°56′E / 44.2°N 5.933333°E44.2; 5.933333 (Sisteron)Coordinate: 44°12′N 5°56′E / 44.2°N 5.933333°E44.2; 5.933333 (Sisteron)
Altitudine 485 m s.l.m.
Superficie 50,34 km²
Abitanti 7 728[1] (2009)
Densità 153,52 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 04200
Fuso orario UTC+1
Codice INSEE 04209
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Sisteron

Sisteron (in provenzale Sisteroun) è un comune francese di 7.728 abitanti situato nel dipartimento delle Alpi dell'Alta Provenza della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra nella valle della Durance.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Sisteron è situato sulle rive del fiume Durance e si trova a 133 km da Marsiglia, a 145 km da Grenoble ed a 180 km da Nizza.

Soprannominato La porta della Provenza, è posto sul confine del Delfinato. Possiede numerosi monumenti tra cui la Cittadella ed una cattedrale del XII secolo. La città è meta di numerosi turisti attirati dal clima mediterraneo, circa 300 giorni di sole all'anno, dal suo patrimonio artistico, dalla possibilità di svolgere sport fluviali e dalla presenza di un aeroporto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fondazione della città risale a circa 4000 anni fa. Durante la dominazione romana fu un importante centro, Segustero, posto sulla via Domizia che collegava l'Italia con la Spagna passando per il delta del Rodano, la Linguadoca e il Rossiglione.

Nel VI secolo divenne sede di un vescovado e nell'XI secolo piazzaforte dei conti di Forcalquier. In seguito passò ai conti di Provenza della quale costituì la frontiera a nord. Nel 1483 passò in eredità a Luigi XI che la ricongiunse al regno di Francia. Dal 1562 al 1594, durante le guerre di religione, cattolici e protestanti si contesero la città e la cittadella. Risale a questo periodo l'attuale sistemazione, ad opera di Jehan Sarrazin della fortezza. Al suo interno fu tenuto prigioniero, nel 1639, per ordine del cardinale Richelieu, il principe Giovanni Casimiro di Polonia.

La cittadella fu ancora usata come prigione durante la seconda guerra mondiale quando vide rinchiusi, dalle truppe di occupazione tedesche, i maquis (partigiani) in attesa di essere deportati; il 15 agosto 1944, in concomitanza dello sbarco alleato in Provenza la città fu bombardata dalla aviazione anglo-americana provocando gravi danni alle abitazioni ed alla cittadella e causando un centinaio di morti. Nel dopoguerra la cittadella è stata completamente restaurata e riportata allo stato originale.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]


Note[modifica | modifica wikitesto]

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