Abetone

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Abetone
comune
Abetone – Stemma Abetone – Bandiera
Abetone – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Pistoia-Stemma.png Pistoia
Sindaco Giampiero Danti (lista civica Uniti per il Nostro Futuro) dall'08/06/2009
Data di istituzione 1936
Territorio
Coordinate 44°08′46″N 10°39′55″E / 44.146111°N 10.665278°E44.146111; 10.665278 (Abetone)Coordinate: 44°08′46″N 10°39′55″E / 44.146111°N 10.665278°E44.146111; 10.665278 (Abetone)
Altitudine 1.388 m s.l.m.
Superficie 31,26 km²
Abitanti 687[2] (31.12.2011)
Densità 21,98 ab./km²
Frazioni Alpe Tre Potenze, Bichiere Di Sopra, Boscolungo, Cecchetto, Faidello, Fontana Vaccaia, La Secchia, Le Regine, Serretto, Val di Luce
Comuni confinanti Bagni di Lucca (LU), Coreglia Antelminelli (LU), Cutigliano, Fiumalbo (MO)[1].
Altre informazioni
Cod. postale 51021
Prefisso 0573
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 047001
Cod. catastale A012
Targa PT
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona F, 4 130 GG[3]
Diffus. atmosf. bassa
Nome abitanti abetonesi
Patrono san Leopoldo
Giorno festivo 15 novembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Abetone
Posizione del comune di Abetone all'interno della provincia di Pistoia
Posizione del comune di Abetone all'interno della provincia di Pistoia
Sito istituzionale

Abetone, comunemente detto L'Abetone, è un comune italiano di 697 abitanti[2] della provincia di Pistoia, in Toscana. Venne fondato nel 1936 prendendo una parte del territorio del comune di Fiumalbo e una di Cutigliano. È noto come località di villeggiatura sia estiva che invernale; inoltre quasi tutti gli impianti di risalita della stazione sciistica sono stati rinnovati con l'inizio del nuovo millennio.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

L'Abetone è situato nell'alta Montagna pistoiese, nell'alta valle del Sestaione ad un'altitudine di 1388 m s.l.m., presso il confine con l'Emilia-Romagna e sorge presso l'omonimo valico appenninico. Alle spalle si trova l'Alpe Tre Potenze, tra le cime più elevate della regione (1940 m), e vette minori come il Monte Gomito (1892 m) e la Selletta (1711 m), mentre di fronte si erge il maestoso Libro Aperto (1937 m). Nel territorio comunale è presente la stazione meteorologica di Abetone Boscolungo del Servizio Idrologico Regionale della Toscana.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il territorio dell'Abetone è sempre stato (almeno fino dal tempo dei romani) luogo di valico dell'Appennino, tant'è che si narra sia stato utilizzato anche da Annibale per entrare nell'Etruria. Infatti, del comprensorio sciistico dell'Abetone fa parte il Passo d'Annibale alla quota di 1798 m s.l.m.

Nel 1766 iniziò la costruzione della strada (già pensata fin dai primi del secolo) che univa il Granducato di Toscana con il Ducato di Modena attraversando l'Appennino, nel tratto più basso chiamato "Serrabassa" dai modenesi e "Boscolungo" dai toscani, e creando appunto il "Passo dell'Abetone". Il progetto fu redatto da Pietro Giardini per la parte modenese e Leonardo Ximenes per quella toscana infatti la strada veniva chiamata Via Ximeniana (l'odierna Strada statale 66).

Tra i due Stati fu convenuto di avviare i lavori contemporaneamente partendo dal confine, questo per evitare tardivi ripensamenti. Nell'aprile del 1766 si iniziarono i lavori, ma siccome un miglio sopra Fiumalbo la neve era alta due braccia, si sarebbe cominciato il lavoro più in basso, appena pronti gli arnesi da sterro.

Il primo colpo di piccone, per la parte modenese, fu dato il 28 aprile 1766, appena sopra Fiumalbo, presso il luogo chiamato Il Baldinare, dove sorsero le prime baracche e ricoveri per gli uomini e gli attrezzi. Seicento operai divisi in sei compagnie, tra cui più di 50 scalpellini, misero mano al lavoro in due posizioni diverse, mentre il lavoro dei toscani si era già cominciato alle Ferriere di Mammiano. Da lì i lavori si estesero con crescente lena verso il confine toscano e durante l'estate anche verso Modena.

Durante la costruzione fu abbattuto un abete talmente grande da non poter essere abbracciato neppure da sei persone e dal quale nacque il nome Abetone[4].

La strada fu inaugurata il 1º maggio 1781 ed ebbe grande importanza nel collegare la Toscana non solo a Modena ma anche a Mantova e all'Austria. Sul confine, furono create due piramidi di bozze, adorne degli stemmi dei due ducati.

Non fu certamente facile relegare dall'altra sponda della valle Cutigliano e Lizzano Pistoiese. I due paesi di confine ignorati dal passaggio della strada, di fatto subirono il crollo dei traffici e degli smerci che per secoli avevano mantenuto in ricchezza i suoi abitanti. Cutigliano rifiorì quasi subito, grazie allo spirito di adattamento dei suoi abitanti: furono tra i primi in Italia a scoprire il turismo agli inizi dell'Ottocento e ancora oggi il paese vive di turismo. Lizzano Pistoiese invece, non ebbe il tempo per riprendersi. Nel 1814 un'enorme frana lentamente inghiottì quasi tutto il paese. Furono risparmiate le vite umane e qualche casa, ma il paese fu cancellato per intero. Lentamente il campanile affondò nel fango. Per molti giorni si continuò a vedere la torre campanaria che sembrava galleggiare nella melma, fino alla sua completa sepoltura.

Dopo l'apertura della strada nacque l'esigenza di popolare queste montagne così fredde e inospitali, anche per garantirne la manutenzione e i servizi (stazione di posta, dogana, ecc.). Insieme ai Dragoni che per brevi turni si avvicendavano nelle caserme, arrivò il popolo civile, e soprattutto spalatori di neve e boscaioli.

Durante l'inverno era necessario spalare la neve dal passo e dalla tarda primavera, quando l'ultima traccia di neve era scomparsa, fino all'autunno, gli abitanti erano impegnati a riparare i danni che la strada aveva subito durante le intemperie. Le donne erano anch'esse impegnate con gli uomini nel dividere le fatiche dei lavori più pesanti.

I metri di strada da mantenere liberi dalla neve erano trattati a forfait con lo stradino, sorta di esattore che appaltava la spalatura della strada al popolo dei monti. Venivano stipulati veri e propri contratti con tanto di penale se non fossero stati rispettati.

Sorsero due dogane, quella modenese in località Serrabassa proprio accanto alle piramidi, e quella Toscana a poca distanza in località Boscolungo. Accanto alla dogana toscana nacque anche una piccola chiesa che dette origine alla parrocchia di San Leopoldo così chiamata in onore del granduca di Toscana.

L'Abetone era frequentato da turisti fin dalla metà dell'Ottocento. Tra di essi è da ricordare Francesca Alexander, americana di Boston, figlia di un pittore e di una ricca ereditiera, che con i genitori iniziò fin da giovane a passare le estati sulla montagna pistoiese; frequentava il popolo dei monti e i poveri montanini erano da lei aiutati a sopravvivere, divenne grande amica di Beatrice di Piandegliontani, la poetessa pastora analfabeta che con le sue ottave ha meravigliato tutti i letterati dell'epoca.

Con l'unità d'Italia e l'eliminazione dei confini regionali iniziò il declino del paese, accelerato anche dalla costruzione della ferrovia Porrettana che univa la Toscana con l'Emilia-Romagna.

Nel 1904 si cominciarono ad usare le zone dell'Abetone per lo sci e la località fu riscoperta come luogo di villeggiatura sia estiva che invernale, dando inizio ad una rinascita basata sul turismo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

L'importanza di questa chiesa consiste soprattutto nelle circostanze della sua fondazione. Posta ad una altezza di oltre mille metri, realizzata a partire dal 1782, si inserisce infatti tra gli interventi architettonici e ingegneristici voluti dal granduca Pietro Leopoldo per questa zona. Il suo impegno culminò con la costruzione della grande strada dell'Abetone, congiungente Firenze a Modena, su progetto del matematico Leopoldo Ximenes.

Questo edificio religioso, eseguito su progetto di Bernardo Fallani, dall'architettura sobria, si pone dunque all'interno di un tale contesto viario che, per agevolare i contatti con l'Italia settentrionale e l'Europa, tendeva a dotare i nuovi collegamenti stradali di tutti i servizi legati alle esigenze del viaggiatore.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]


Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 35 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 17 2,44%

Persone legate ad Abetone[modifica | modifica sorgente]

Paolo Mantegazza (1900) medico, scrittore, ricercatore Giovan Battista Coppi (1850-1900) farmacista, naturalista Giuseppe Riva ( 1875-1900) medico, botanico

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Bicchiere di Sopra;
  • Boscolungo;
  • Cecchetto, poche case immerse nella secolare foresta del Boscolungo;
  • Consuma;
  • Fontana Vaccaia;
  • La Secchia;
  • Le Regine, ormai saldata al capoluogo, da cui parte una delle seggiovie dirette alla cima della Selletta (1720 m circa)
  • Secchia Bicchiere;
  • Serretto;
  • Serretto Faidello, al confine con l'Emilia-Romagna e alla base della pista Pulicchio;
  • Val di Luce, centro sciistico dotato di ristoranti e alberghi a poca distanza dal Monte Gomito.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Abetone d'inverno[modifica | modifica sorgente]

L'Abetone nel 1953

L'Abetone è il centro principale del comprensorio omonimo costituito da circa 50 km di piste, per un totale di circa 30 tracciati, serviti da 22 impianti di risalita gestiti dal consorzio Multipass.

Il comprensorio sciistico è suddiviso in tre zone principali; la prima zona, rivolta verso il lato toscano di Abetone costituita dalle piste storiche dell'Abetone che si compone dei due tracciati blu adatti per i principianti Selletta e Chierroni, due facili piste che corrono in mezzo al bosco, e la Riva, una rossa adatta a tutti che arriva fino a 1200 metri circa. Inoltre ci sono alcune varianti che mettono in comunicazione i diversi tracciati, come la rossa Foresto che collega la Selletta alla Riva. La zona è servita da una seggiovia carenata e due seggiovie biposto.

La seconda zona costituita dalle piste sul versante emiliano del comune: comprende i tre tracciati più conosciuti dell'Abetone, le tre Zeno, progettate proprio dal campione di sci Zeno Colò (le piste, una nera e due rosse, sono adatte a tutti; si snodano attraverso il bosco da una quota di circa 1890 metri fino a circa 1300), le due semplici piste del Pulicchio e la Stucchi, un tracciato di media difficoltà. Gli impianti sono una seggiovia quadriposto carenata, una sciovia e una cabinovia da otto posti. La terza zona comprende le piste della Val di Luce; è costituita da quattro tracciati principali (Passo d'Annibale, Alpe delle tre Potenze, Monte Gomito, Sprella) di facile o media difficoltà ed è servita da tre seggiovie quadriposto, una seggiovia triposto e due sciovie.

Abetone d'estate[modifica | modifica sorgente]

In estate Abetone è nota per l'ampia possibilità di sport estivi fra i quali la possibilità di camminate sul versante del Monte Gomito, del Monte Cimone e la salita di media difficoltà verso il monte Libro Aperto. Abetone è inoltre un centro attrezzato per escursioni in mountain bike, tennis e calcetto.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 7 giugno 2009 Giuseppe Montagna Lista Civica Sindaco
8 giugno 2009 in carica Giampietro Danti Lista Civica - Uniti per il nostro futuro Sindaco

Sport[modifica | modifica sorgente]

Sci[modifica | modifica sorgente]

Abetone ha ospitato per 5 volte (1968, 1970, 1971, 1974, 1975) gare di Coppa del Mondo femminile di sci alpino. Attualmente sulle piste toscane si svolgono abitualmente gare di Coppa Europa, Carving Cup, ed il celebre trofeo "Pinocchio sugli Sci", campionato internazionale per ragazzi a cui prendono parte delegazioni provenienti da tutto il mondo.

Ciclismo[modifica | modifica sorgente]

Il primo passaggio del Giro d'Italia all'Abetone risale al 28 maggio 1928. A sorpresa, Domenico Piemontesi transitò per primo precedendo il favoritissimo Alfredo Binda, riuscendo a batterlo anche sul traguardo di tappa a Modena. Significativo fu anche il passaggio della tappa del 1940, vinta per distacco da Fausto Coppi che conquistò così la sua prima maglia rosa che poi riuscì a difendere fino al traguardo finale di Milano. Fra la fine degli anni '40 e l'inizio degli anni '50 l'Abetone è stato più volte inserito nel percorso, ed è stato teatro di ripetuti duelli fra Coppi e Bartali[6].

Per tre volte l'Abetone è stato sede di arrivo di tappa del Giro d'Italia, la prima nel 1954, l'ultima nel 2000.

Tappe del Giro d'Italia con arrivo all'Abetone
Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
1954 11ª Cesenatico 230 Italia Mauro Gianneschi Svizzera Carlo Clerici
1959 Salsomaggiore Terme 180 Lussemburgo Charly Gaul Lussemburgo Charly Gaul
2000 Prato 140 Italia Francesco Casagrande Italia Francesco Casagrande

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La squadra di calcio che milita in Prima Categoria (stagione 2008-09) è chiamata Appennino Pistoiese nata dalla fusione di quattro squadre dei comuni: Abetone, Cutigliano, Piteglio, San Marcello Pistoiese. Alla fine della stagione 2008-09 la squadra amaranto ha ottenuto l'accesso al campionato di Promozione, vincendo il proprio girone, totalizzando 59 punti frutto di 16 vittorie, 11 pareggi e solo 3 sconfitte.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Tuttitalia. URL consultato il 24 ottobre 2011.
  2. ^ a b ISTAT data warehouse
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Consorzio turistico APM. URL consultato il 24 ottobre 2011.
  5. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ Abetone, sulle tracce di Fausto e Gino, archivio storico della Gazzetta dello sport. URL consultato il 26 maggio 2009.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Nell’estate 1903, come in altri brevi periodi della sua vita, Giacomo Puccini trascorse parte dell' estate a Boscolungo (frazione a 1 km da Abetone), mentre componeva Madama Butterfly, in una casa (oggi proprietà di privati) lungo la strada statale sulla quale recentemente è stata posta una lapide a cura del Comune di Abetone. Per ricordare la presenza di Puccini all'Abetone, qui si tiene, dal 2010, una manifestazione musicale dal nome "Puccini e le sue montagne" a cura del Comune e di AIdSM Associazione Italiana delle Scuole di Musica.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • E. Repetti, Dizionario geografico fisico storico della Toscana, Firenze, 1843, vol. 5, p. 73.
  • N. Rauty - A.Preti, Indagini e problemi per il recupero del centro turistico, Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, 1975, pp. 67
  • P. Bellucci, Storia di una strada. I due secoli del valico dell'Abetone, Abetone, Azienda autonoma di soggiorno e turismo dell'Abetone, 1980.
  • D. Barsanti - L. Rombai, Leonardo Ximenes. Uno scienziato nella Toscana lorenese del Settecento, Firenze, Edizioni Medicea, 1987.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]