Mark Cavendish
| Mark Cavendish | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nazionalità | ||
| Altezza | 175[1] cm | |
| Peso | 70[1] kg | |
| Ciclismo |
||
| Dati agonistici | ||
| Specialità | Strada, pista | |
| Squadra | ||
| Carriera | ||
| Squadre di club | ||
| 2006 | Team Sparkasse | |
| 2006 | stagista | |
| 2007 | ||
| 2008 | ||
| 2008-2009 | ||
| 2010-2011 | ||
| 2012 | ||
| 2013- | ||
| Nazionale | ||
| 2005- 2007- |
||
| Palmarès | ||
| Oro | Copenaghen 2011 | In linea |
| Oro | Los Angeles 2005 | Americana |
| Oro | Manchester 2008 | Americana |
| Statistiche aggiornate al gennaio 2012 | ||
Mark Cavendish (Douglas, 21 maggio 1985) è un ciclista su strada e pistard mannese naturalizzato britannico che corre per il team Omega Pharma-Quickstep. Ha caratteristiche di velocista,[1] e ha vinto il campionato mondiale su strada nel 2011. In carriera si è aggiudicato anche due titoli mondiali su pista, una Milano-Sanremo, ventitré tappe al Tour de France, tre alla Vuelta a España (facendo sua, in entrambe le corse, la classifica a punti) e quattordici al Giro d'Italia.
Soprannominato Cannonball e Manx Missile per la notevole accelerazione che lo caratterizza negli ultimi metri delle volate,[2] è professionista dal 2007.[1]
Indice |
Biografia [modifica]
Vive dal 2007 a Quarrata, in provincia di Pistoia, Italia[3] (prima presso l'abitazione dell'amico Maximilian Sciandri, nel 2009 ha comprato casa).[4][5] Ha una relazione sentimentale con la modella glamour Peta Todd, dalla quale ha avuto una figlia, Delilah Grace, nata il 3 aprile 2012.[6]
Carriera [modifica]
Gli esordi [modifica]
Dopo aver giocato a calcio per alcuni anni nella squadra della scuola primaria, all'età di undici anni cominciò a gareggiare in bicicletta (BMX e mountain bike); praticò poi danza classica – la madre Adele aveva un negozio di articoli di ballo – e all'età di sedici anni, lasciata la scuola, andò a lavorare come cassiere in una delle tante banche di Douglas, capitale dell'Isola di Man, per finanziarsi la nascente carriera di ciclista.[7][8]
Entrò quindi nell'Accademia Under-23 di ciclismo su pista della British Cycling, la Federazione britannica, iniziando ad allenarsi tra Manchester e la Toscana con il CT Rob Ellingworth.[7][8] Nel marzo 2005, in coppia con Robert Hayles, vinse la medaglia d'oro nella specialità americana ai campionati del mondo su pista di Los Angeles;[8] l'anno dopo, rappresentando l'Isola di Man, si aggiudicò invece l'oro nello scratch ai Giochi del Commonwealth di Melbourne.
2007-2008: i primi anni da professionista [modifica]
Passò a gareggiare tra gli Elite su strada proprio nella stagione 2006, quando debuttò con la squadra Continental tedesca Sparkasse. In agosto si trasferì come stagista alla più quotata T-Mobile, formazione ProTour appena colpita dallo scandalo Operación Puerto[8] e negli anni seguenti rinominata in High Road, Columbia e HTC, ma non conseguì vittorie. Fu nel 2007, una volta ufficializzato il contratto da professionista con la T-Mobile, che Cavendish ottenne i primi successi nella massima categoria ciclistica, vincendo due tappe alla Volta Ciclista a Catalunya e una all'Eneco Tour, oltre allo Scheldeprijs Vlaanderen in Belgio.
Nel 2008, dopo il secondo titolo iridato nell'americana, questa volta in coppia con Bradley Wiggins, si affermò come uno dei migliori velocisti del panorama mondiale su strada:[9] fece sue due tappe al Giro d'Italia, la quarta (con arrivo a Catanzaro) e la tredicesima (arrivo a Cittadella), e diede quindi il meglio di sé al Tour de France, dove si aggiudicò la quinta, l'ottava, la dodicesima e la tredicesima tappa (Châteauroux, Tolosa, Narbona e Nîmes le città in cui seppe imporsi). In quella stagione primeggiò anche in due frazioni della Driedaagse De Panne e nel breve cronoprologo del Tour de Romandie.
2009: la Sanremo e le sei tappe al Tour [modifica]
Il 21 marzo 2009, alla sua prima partecipazione, trionfa nella 100ª edizione della Milano-Sanremo, superando per soli undici centimetri il tedesco Heinrich Haussler, scattato in anticipo sul gruppo a 250 m dal traguardo;[2] diventa in tal modo il secondo più giovane vincitore della "Classicissima", nonché il secondo britannico in grado di aggiudicarsela.[10] Il 9 maggio seguente, nella prima tappa del Giro d'Italia, la cronosquadre del Lido di Venezia, taglia il traguardo per primo con la sua squadra, il Team Columbia-High Road, andando così ad indossare la maglia rosa di leader della generale, primo britannico a riuscirvi nella storia della corsa italiana.[11] Si aggiudica poi la nona, l'undicesima e la tredicesima tappa della gara, a Milano, Arenzano e Firenze rispettivamente.
In giugno si impone in due tappe del Giro di Svizzera, mentre il mese seguente al Tour de France vince in volata la seconda, la terza, la decima, l'undicesima (eguagliando il record del connazionale Barry Hoban, otto frazioni in palmarès),[12] la diciannovesima e la ventunesima tappa; nonostante ciò non riesce a vincere la classifica a punti, che va a Thor Hushovd. Conclude la stagione in settembre, dopo il Giro del Missouri, avendo conseguito 23 successi su strada nell'anno solare.[9]
2010: i cinque successi al Tour [modifica]
Sofferente per un'infezione orale causata dall'estrazione di un dente, comincia la stagione 2010 pedalando con continuità solo a partire da febbraio;[13] fino a tutto aprile consegue solo due successi, uno alla Volta a Catalunya e uno al Tour de Romandie. L'8 luglio torna alla vittoria al Tour de France, aggiudicandosi in volata la quinta tappa con arrivo a Montargis:[14] fa poi sue la sesta tappa a Gueugnon (e dodicesima in carriera alla Grande Boucle, eguaglia Robbie McEwen, Erik Zabel e Mario Cipollini),[15] l'undicesima a Bourg-lès-Valence, la diciottesima a Bordeaux e, come nel 2009, quella conclusiva sugli Champs-Élysées;[16] perde però, ancora una volta per pochi punti, la maglia verde.[17]
Prende poi il via alla Vuelta a España: transitando per primo sul traguardo nella cronometro a squadre di apertura, conquista, per la prima volta, la maglia rossa simbolo del primato della corsa a tappe iberica. Perde il comando della classifica generale al termine terza frazione; dopo le sconfitte in volata nella seconda, nella quinta, nella sesta e settima tappa trionfa nella dodicesima,[18] nella tredicesima e nella diciottesima frazione, consolidando la leadership nella classifica a punti. Al termine dell'ultima giornata di gara a Madrid, pur battuto in volata da Tyler Farrar, può comunque far sua la maglia verde, ottenendo la prima affermazione nella classifica a punti di un grande giro.
2011: il titolo mondiale su strada [modifica]
Nel 2011 partecipa al Giro d'Italia, centra due vittorie di tappa con arrivo in volata ma abbandona al termine della dodicesima tappa. Partecipa quindi al Tour de France: come l'anno prima vince cinque frazioni (porta così a venti il bottino di successi nella corsa francese), ma in tale occasione riesce ad aggiudicarsi anche, e per la prima volta, la maglia verde della classifica a punti. A fine agosto prende il via anche alla Vuelta a España ma già al quarto giorno di gara si ritira, senza aver ottenuto nessun piazzamento di rilievo.
Con dodici successi stagionali all'attivo, comprese le due vittorie di tappa conseguite a metà settembre al Tour of Britain, si presenta così alla partenza della prova in linea dei campionati del mondo su strada, a Copenaghen. Il tracciato è prevalentemente pianeggiante, e l'arrivo adatto alle volate: Cavendish rispetta i favori del pronostico, e quel giorno, il 25 settembre, si laurea ufficialmente campione del mondo, secondo britannico iridato dopo Tom Simpson. Sul traguardo precede allo sprint Matthew Goss e André Greipel.
Il 30 novembre dello stesso anno viene insignito del titolo di Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico per i servizi resi al ciclismo britannico.[19] In ottobre, due settimane dopo la vittoria mondiale, aveva intanto ufficializzato il suo trasferimento, per la stagione 2012, tra le file del team britannico Sky.[20]
2012: Team Sky [modifica]
Con la maglia iridata sulle spalle Cavendish ottiene i primi successi in febbraio, nella terza e nella quinta tappa del Tour of Qatar;[21] nello stesso mese si aggiudica anche la Kuurne-Bruxelles-Kuurne battendo in volata Jaŭhen Hutarovič e Kenny van Hummel.[22] Partecipa poi alla Tirreno Adriatico vincendo la seconda tappa.[23] Al Giro d'Italia si aggiudica la seconda tappa, a Herning,[24] ripetendosi poi anche nella quinta frazione, a Fano,[25] e nella tredicesima, a Cervere.[26] Nella "Corsa Rosa" indossa anche per dieci giorni la maglia rossa della classifica a punti, prima di perderla a favore di Joaquim Rodríguez al termine della penultima tappa.
In giugno vince per la prima volta una gara a tappe, lo Ster ZLM Toer nei Paesi Bassi, pur non riuscendo a far sua alcuna tappa; nel mese seguente partecipa quindi al Tour de France ottenendo tre successi, nella prima tappa in linea, quella con arrivo a Tournai, nella diciottesima frazione, con arrivo a Brive-la-Gaillarde, e nella ventesima, quella conclusiva a Parigi (quarto successo consecutivo per lui nella tappa degli Champs-Élysees).[27] In settembre aggiunge al suo palmarès anche tre successi di tappa al Tour of Britain. Il 18 ottobre firma un contratto triennale con il team Omega Pharma-Quickstep, valido a partire dalla stagione 2013; rescinde così il contratto che fino al 2014 lo legava con Sky.[28]
2013: Omega Pharma-Quickstep [modifica]
Debutta con la formazione belga in gennaio in Argentina, al Tour de San Luis, vincendo la prima tappa e concludendo secondo nella seconda tappa, dietro Sacha Modolo. In febbraio domina il Tour of Qatar[29], conquistando quattro frazioni consecutive, la classifica a punti e la classifica generale della corsa.
Palmarès [modifica]
Strada [modifica]
Altri successi [modifica]
|
|
Pista [modifica]
- Campionati britannici, Inseguimento a squadre
- UIV Cup Dortmund (con Matthew Brammeier)
- UIV Cup Dortmund (con Geraint Thomas)
- Campionati del mondo, Americana (con Robert Hayles)
- Campionati europei, Corsa a punti
- Campionati britannici, Inseguimento a squadre
- Giochi del Commonwealth, Scratch (Melbourne)
- Campionati britannici, Americana
- Campionati del mondo, Americana (con Bradley Wiggins)
Piazzamenti [modifica]
Grandi Giri [modifica]
|
|
|
Classiche monumento [modifica]
|
|
|
Competizioni mondiali [modifica]
|
Onorificenze [modifica]
| Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico | |
| «Per meriti sportivi» — Londra, 1º dicembre 2011 |
Riconoscimenti [modifica]
- Flandrien internazionale del quotidiano Het Nieuwsblad nel 2009 e 2011
- Sportivo dell'anno dell'Associazione Giornalisti Sportivi Britannici nel 2011
- Sportivo dell'anno della BBC nel 2011
- Inserito nella Top ten sprinters of all time della rivista Cyclingnews nel 2011[30]
Note [modifica]
- ^ a b c d (EN) Mark Cavendish. www.omegapharma-quickstep.com. URL consultato in data 9 febbraio 2013.
- ^ a b Luca Gialanella, CAVENDISH AL PRIMO COLPO, archiviostorico.gazzetta.it, 22 marzo 2009. URL consultato in data 8 aprile 2011.
- ^ La presentazione dell'A.C. Quarrata e Mark Cavendish per la festa di Quarrata, www.comunequarrata.it, 31 agosto 2009. URL consultato in data 8 aprile 2011.
- ^ Luigi Perna, Tra le colline toscane dove Cavendish è un re, archiviostorico.gazzetta.it, 7 maggio 2009. URL consultato in data 9 aprile 2011.
- ^ Giancarlo Zampini, L'inglese Mark Cavendish ha preso casa a Quarrata, www.lanazione.it, 23 marzo 2009. URL consultato in data 9 aprile 2011.
- ^ (EN) Alanah Eriksen, 'Happiest day of my life!' Mark Cavendish announces his joy after birth of daughter Delilah Grace with model Peta Todd, www.dailymail.co.uk, 5 aprile 2012. URL consultato in data 9 febbraio 2013.
- ^ a b Luigi Perna, Cavendish Calciatore, ballerino E va in Lambretta, archiviostorico.gazzetta.it, 23 marzo 2009. URL consultato in data 9 aprile 2011.
- ^ a b c d Luca Gialanella, «Io, Cavendish, vinco senza doping», archiviostorico.gazzetta.it, 24 giugno 2007. URL consultato in data 9 aprile 2011.
- ^ a b (EN) Mark Cavendish - Team HTC - Highroad. www.highroadsports.com. URL consultato in data 8 aprile 2011.
- ^ (EN) Rebecca McIlhone, Mark Cavendish - Boy Racer!, road.cc, 28 aprile 2009. URL consultato in data 9 aprile 2011.
- ^ Claudio Gregori, Pink Man Vola la Columbia Cavendish primo inglese in rosa, archiviostorico.gazzetta.it, 10 maggio 2009. URL consultato in data 9 aprile 2011.
- ^ Carlo Scognamiglio, Cavendish, e 4! «Così nasce una leggenda», archiviostorico.gazzetta.it, 16 luglio 2009. URL consultato in data 8 aprile 2011.
- ^ Luigi Perna, Che mal di denti! Cavendish in crisi, archiviostorico.gazzetta.it, 2 marzo 2010. URL consultato in data 8 aprile 2011.
- ^ Tour, Cavendish infila la prima a Montargis, sport.sky.it, 8 luglio 2010. URL consultato in data 9 febbraio 2013.
- ^ (EN) Jean-François Quénet, Cavendish wins 12th Tour stage of career, cyclingnews.com, 9 luglio 2010. URL consultato in data 9 luglio 2010.
- ^ Marco Pastonesi, Contador, così è più bello "Non ero al massimo", www.gazzetta.it, 25 luglio 2010. URL consultato in data 9 febbraio 2013.
- ^ Tour, Parigi incorona Contador. Petacchi in maglia verde, sport.sky.it, 25 luglio 2010. URL consultato in data 9 febbraio 2013.
- ^ Giampaolo Almeida. Vuelta, Cavendish torna al successo. www.spaziociclismo.it, 9 settembre 2010. URL consultato in data 10 settembre 2010.
- ^ (EN) Manx cyclist Mark Cavendish made an MBE at Palace, www.bbc.co.uk, 30 novembre 2011. URL consultato in data 4 febbraio 2012.
- ^ (EN) Cavendish, Eisel join Team Sky, www.cyclingnews.com, 12 ottobre 2011. URL consultato in data 9 febbraio 2013.
- ^ Marco Grassi, Tour of Qatar 2012: Cavendish bagna l'iride e il 2012 - Ventagli, poi Mark brucia il leader Boonen, www.cicloweb.it, 7 febbraio 2012. URL consultato in data 8 marzo 2012.
- ^ Marco Grassi, Kuurne-Brussel-Kuurne 2012: Cavendish a cavallo della tigre - SuperSky! Battuto Hutarovich, Greipel chiuso, www.cicloweb.it, 26 febbraio 2012. URL consultato in data 8 marzo 2012.
- ^ Sebastiano Cipriani, Tirreno-Adriatico 2012: E chi lo batte questo Cavendish? - Quarta stagionale per Mark. Freire 2°, Modolo 5°, www.cicloweb.it, 8 marzo 2012. URL consultato in data 8 marzo 2012.
- ^ Luca Gialanella, Cavendish piazza il colpo Phinney conserva la rosa, www.gazzetta.it, 6 maggio 2012. URL consultato in data 6 giugno 2012.
- ^ Marco Grassi, Giro d'Italia 2012: Deli(lah)cious Cavendish! - Mark su Goss davanti alle sue donne. Bennati terzo, www.cicloweb.it, 10 maggio 2012. URL consultato in data 10 maggio 2012.
- ^ Marco Grassi, Giro d'Italia 2012: Questo Cavendish riempie gli occhi - Sprint strepitoso, terza vittoria. Kristoff-Renshaw battuti, www.cicloweb.it, 18 maggio 2012. URL consultato in data 21 giugno 2012.
- ^ (EN) Bradley Wiggins wins 2012 Tour de France, www.bbc.co.uk, 22 luglio 2012. URL consultato in data 9 febbraio 2013.
- ^ È ufficiale: Mark Cavendish lascia la Sky ed approda all'Omega Pharma, www.cicloweb.it, 18 ottobre 2012. URL consultato in data 9 febbraio 2013.
- ^ http://www.revistadesdelacuneta.com/tengopagina.php?page=archivo0879 Cavs, corridore della setimana, vincitore dal Tour de Qatar
- ^ (EN) Hedwig Kröner, The top ten sprinters of all time, www.cyclingnews.com, 21 dicembre 2011. URL consultato in data 23 dicembre 2011.
Bibliografia [modifica]
- Mark Cavendish, Boy Racer - Mark Cavendish (in inglese), Ebury Press, 2009. ISBN 978-0-09193275-6
Altri progetti [modifica]
Wikinotizie contiene notizie di attualità su Mark Cavendish
Commons contiene immagini o altri file su Mark Cavendish
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Sito ufficiale
- Profilo su Cyclebase.nl
- (FR) Profilo su Memoireducyclisme.eu
- Profilo su Sitodelciclismo.net
- (FR) Piazzamenti su Les-sports.info