Mikel Nieve

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Mikel Nieve
Nieve 4JDD 2010.JPG
Mikel Nieve alla Quatre Jours de Dunkerque 2010
Dati biografici
Nome Mikel Nieve Iturralde
Nazionalità Spagna Spagna
Altezza 177[1] cm
Peso 67[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada
Squadra Team Sky Sky
Carriera
Squadre di club
2008 Orbea Orbea
2009-2013 Euskaltel Euskaltel
2014 Team Sky Sky
Statistiche aggiornate al gennaio 2014

Mikel Nieve Iturralde (Leitza, 26 maggio 1984) è un ciclista su strada spagnolo che corre per il Team Sky. Professionista dal 2009, ha caratteristiche di scalatore[1]. In carriera ha vinto una tappa alla Vuelta a España 2010 e al Giro d'Italia 2011.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Nativo della Navarra, corre fra il 2003 e il 2007 come dilettante nella formazione Club Ciclista Burunda. Inizialmente fatica a mettersi in luce nella categoria ma mano mano acquista maggiore esperienza e finisce per segnalarsi come uno dei giovani più interessanti del panorama spagnolo. Nel 2007 riesce ad aggiudicarsi l'importante prova dilettantistica Cursa de Llobregat, prova valida anche per la Coppa di Spagna di Ciclismo che chiuderà a fine anno al secondo posto assoluto.

Le buone prestazioni gli valgono l'interessamento della squadra basca Euskaltel-Euskadi, una delle più importanti compagini professionistiche spagnole dell'epoca, che lo gira in prestito alla sua "filiale giovanile", la Orbea-Oreka, facendolo quindi debuttare nelle corse per Elite. Nieve conferma, subito, le aspettative risposte in lui segnalandosi come miglior neoprofessionista nella Bicicletta Basca 2008, ottenendo alcuni buoni piazzamenti nelle principali corse spagnole ed anche un terzo posto in un corsa minore, il Cinturó de l'Empordà. I risultati conseguiti gli valgono, a fine stagione, il passaggio definitivo nella Euskaltel-Euskadi.

2009-2013: Euskaltel-Euskadi[modifica | modifica wikitesto]

Il 2009 è un anno, il primo per lui da pro', necessario soprattutto per fare esperienza: Nieve svolge spesso il ruolo di gregario per i compagni più esperti e quotati, quali Igor Antón, Iñigo Landaluze, Mikel Astarloza e Samuel Sánchez, e partecipa per la prima volta ad alcune delle più importanti corse del mondo, come la Vuelta al País Vasco, nella quale si ritira prima dell'ultima tappa, ed il Critérium du Dauphiné Libéré, concluso al quarantasettesimo posto.

Nel 2010 partecipa per la prima volta in carriera ad un grande Giro, la Vuelta a España, in appoggio ad Antón, capitano designato per la generale, tuttavia quando questi, in maglia di leader, è costretto al ritiro – nel corso della quattordicesima tappa, a causa di una violenta caduta in discesa – Nieve è libero di fare gara propria e di ottenere la prima vittoria da professionista, aggiudicandosi la tappa regina di quell'edizione, la sedicesima, con arrivo sulla salita di Cotobello. Dopo essere stato in fuga a lungo con altri cinque corridori, ai piedi dell'ascesa finale, stacca i compagni d'avventura e vince con un'azione in solitaria. Concludera decimo nella classifica generale finale. A fine stagione pertecipa anche al Giro di Lombardia, che conclude settimo.

Non dovrà aspettare molto per alzare ancora le braccia al cielo, infatti il 22 maggio 2011 vince, nuovamente al termine di una lunga fuga, la tappa dolomitica del Giro d'Italia, con arrivo sul Gardeccia. Anche qui termina con una grande azione solitaria, riuscendo prima a raggiungere Stefano Garzelli, per poi staccarlo all'inizio dell'ultima salita a sei chilometri dal traguardo.[2] Nel grande giro italiano è sempre fra i protagonisti nelle tappe di montagna, ed infatti già nella quattordicesima tappa con arrivo sul Monte Zoncolan, vinta dal suo compagno Antón, si era piazzato fra i primi, concludendo settimo. Terminerà la corsa rosa al decimo posto assoluto. A settembre dello stesso anno partecipa anche alla Vuelta a España, e pur non riuscendo ad aggiudicarsi tappe, ripete le buoni prestazioni dell'anno precedente concludendo ancora decimo nella graduatoria generale finale. Anche in questa edizione del grande Giro spagnolo parte inizialmente in appoggio di Antón, ma la sfortuna e la cattiva condizione del suo capitano, evidenziata palesemente con il pesante ritardo accumulato nella lunga cronometro di Salamanca, gli permettono di ottenere i gradi di capitano.

Nel 2012 si presenta nuovamente al Giro d'Italia, e per la prima volta è designato sin dalla partenza capitano, tuttavia questa volta la sua prova vive di alti e bassi. Dopo un nono posto nella settima frazione con arrivo a Rocca di Cambio, non riesce ad avere particolari acuti fino alla ventesima tappa con arrivo al Passo dello Stelvio in cui, approfittando del marcamento fra i primissimi della generale riesce ad evadere e concludere terzo, alle spalle deldal vincitore Thomas De Gendt e di Damiano Cunego. Chiuderà comunque ancora decimo nella classifica generale. Uscito dal Giro con una buona condizione, partecipa al Tour de Suisse. In una corsa molto fluida ed imprevedibile fino all'ultima frazione, Nieve ottiene un secondo posto nell'ottava tappa, vinta da Michael Albasini, ed è quinto nella classifica generale finale, a quaranta secondi di distanza dal vincitore Rui Costa, ed ad appena diciannove secondi dal podio.

Nel 2013 partecipa per la prima volta al Tour de France con l'obiettivo di centrare un successo di tappa e curare per quanto possibile la classifica generale, che chiuderà al dodicesimo posto. Sono sempre le tappe di alta montagna quelle dove riesce a mettersi in vista, in particolar modo è nella quindicesima frazione, con arrivo al Mont Ventoux, che ottiene il miglior piazzamento, concludendo terzo a poco più di un minuto dal vincitore Chris Froome, dominatore di quell'edizione della corsa francese[1]. Ad agosto ottiene ancora un risultato di rilievo, questa volta non in una gara a tappe ma in una corsa in linea. Nella più importante classica spagnola, la Clásica San Sebastián, riesce ad arrivare quarto. Partecipa quindi alla Vuelta a España, senza velleità personali ma come appoggio a Samuel Sánchez; terminerà la corsa lontano dalle posizioni di rilievo.

Dal 2014: Team Sky[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine della stagione 2013, in seguito allo scioglimento del team Euskaltel-Euskadi, firma un contratto con la formazione britannica Sky. Con la nuova maglia inizia la stagione 2014 svolgendo prevalentemente il compito di gregario, soprattutto per il capitano Chris Froome, aiutandolo nei successi al Tour of Oman e al Tour de Romandie. Nel mese di giugno corre in appoggio a Froome anche al Critérium du Dauphiné, distinguendosi per la sua solidità in montagna. Nel corso della gara è l'unico del Team Sky a riuscire a dare un concreto apporto a Froome nelle tappe montane. Questa buona condizione gli permette, durante l'ultima frazione – dopo essere stato lanciato in fuga come appoggio a Froome per un eventuale attacco sulla salita finale di Courchevel – di vincere la tappa e tornare al successo dopo circa tre anni, e successivamente di concludere all'ottavo posto in classifica.

Anche al Tour de France il compito di Nieve è quello di aiutare Froome nelle tappe di montagna. Tuttavia nella quinta tappa, caratterizzata da diversi tratti di pavé, Froome, che già era caduto il giorno precedente, è costretto al ritiro a seguito di due nuove cadute causate dall'asfalto viscido per la pioggia. Il Team Sky punta allora su Richie Porte: l'australiano però si stacca, accusando un pesante ritardo nella tredicesima tappa, quella alpina con arrivo a Chamrousse. Senza più un capitano per la classifica, gli uomini del Team Sky sono liberi di fare la propia corsa e cercare di raccogliere un successo di tappa. Nieve ci prova nella diciottesima frazione, l'ultima di montagna, sui Pirenei. Rimasto da solo in testa dopo una lunga fuga (che gli varrà il Premio della combattività per quella tappa), viene ripreso negli ultimi chilometri dalla maglia gialla Vincenzo Nibali, poi vincitore, e dagli altri uomini di classifica.

Pochi giorni dopo la fine del Tour partecipa alla Clásica San Sebastián. La gara viene corsa ad alti ritmi fin dall'inizio, ed esplode definitivamente sull'ultimo strappo, il Bordako Tontorra. Davanti restano in cinque, Nieve, Joaquim Rodríguez, Alejandro Valverde, Adam Yates e Bauke Mollema. Valverde piazza lo scatto decisivo in discesa, Yates cade, mentre gli altri tre perdono l'attimo. Vince Valverde, Nieve conclude quarto.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Mikel Nieve riceve il trofeo di miglior neoprofessionista alla Bicicletta Basca.
  • 2004 (Club Ciclista Burunda, dilettanti)
Premio Sallurtegi en Agurain
  • 2007 (Club Ciclista Burunda, dilettanti)
Cursa Ciclista de Llobregat
Memorial Valenciaga
  • 2010 (Euskaltel-Euskadi, una vittoria)
16ª tappa Vuelta a España (Gijón > Cotobello)
  • 2011 (Euskaltel-Euskadi, una vittoria)
15ª tappa Giro d'Italia (Conegliano > Gardeccia/Val di Fassa)
  • 2014 (Team Sky, una vittoria)
8ª tappa Critérium du Dauphiné (Megeve > Courchevel)

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2013: 12º
2014: 18º
2011: 10º
2012: 10º
2010: 10º
2011: 10º
2013: 23º
2014: 12º

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Mikel Nieve, www.teamsky.com. URL consultato il 26 luglio 2014.
  2. ^ Sul Gardeccia primo Nieve, Contador aumenta i distacchi - La Gazzetta dello Sport

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]