Gijón

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Gijón/Xixón
comune
(ES) Gijón
Gijón/Xixón – Stemma Gijón/Xixón – Bandiera
Gijón/Xixón – Veduta
Localizzazione
Stato Spagna Spagna
Comunità autonoma Flag of Asturias.svg Asturie
Provincia Flag of Asturias.svg Asturie
Territorio
Coordinate 43°32′15.35″N 5°40′15.62″W / 43.537598°N 5.671005°W43.537598; -5.671005 (Gijón/Xixón)Coordinate: 43°32′15.35″N 5°40′15.62″W / 43.537598°N 5.671005°W43.537598; -5.671005 (Gijón/Xixón)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 181,6 km²
Abitanti 277 559 (2011)
Densità 1 528,41 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 33200 a 33213
Prefisso +34 985
Fuso orario UTC+1
Targa O
Patrono Pietro apostolo, Nostra Signora di Begoña
Cartografia
Mappa di localizzazione: Spagna
Gijón/Xixón
Gijón/Xixón – Mappa
Sito istituzionale

Gijón (in asturiano Xixón e ufficialmente Gijón/Xixón) è una città (277.559 abitanti, 2011) e porto marittimo della Spagna nordoccidentale, posta nel Principato delle Asturie, sul golfo di Biscaglia.

Esporta carbone, rame, ferro, zinco, pesce e prodotti agricoli. È sede di fonderie, industrie tessili e cartarie. L'attività economica locale si basa anche sulla raffinazione del petrolio e dello zucchero, sulla lavorazione del tabacco, dei prodotti chimici, dei vetri e della porcellana, oltre che dei cantieri navali. Per Gijón transita la strada più importante della costa settentrionale spagnola, tra il porto di Santander, a est, e quello di Ferrol, a ovest. Il porto, attivo dal 1480, venne fortificato nella seconda metà del XVI secolo e nel 1788 fu ampliato per far fronte ai commerci con le Indie Occidentali.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I Romani la presero ai celti Asturi prima del 490 a.C. come risulta dai ruderi del Parque arqueologico de Campa de Torres che testimonia l'esistenza di un villaggio fortificato, ma è soprattutto dalle rovine del complesso termale di Campo Valdés che risulta la presenza dei romani nel I secolo e l'esistenza di un florido centro commerciale e artigianale chiamato "Gigia", progenitore dell'attuale Gijón. Il dominio successivo dei Visigoti durò poco e già nel 714 la città era retta da un governatore islamico, a questo punto s'innesta una serie di fatti fra storia e leggenda che la tradizione ci tramanda e che si riporta qui come curiosità locale.

Nativo di Gijón è il mitico Pelagio, signorotto locale, o re di uno dei tanti piccoli regni in cui si erano frazionati i Visigoti. Il governatore arabo Munuza si innamorò della sorella cristiana di Pelagio e l'avrebbe voluta sposare, ma Pelagio pose il suo veto. Manuza mandò Pelagio a Cordova a giurare fedeltà all'emiro, pensando di approfittare della sua assenza per convincere la sorella a sposarlo. Pelagio però tornò prima del previsto, si oppose alle nozze e dovette scappare in montagna dove divenne il capo e condottiero di coloro che si erano rifugiati nelle grotte e nelle gole dell'Asturia per sottrarsi al giogo musulmano. Pelagio, confortato e spronato dalla visione della Madonna che lo invitava a difendere la fede cristiana con le armi, marciò col suo gruppo contro gli Arabi e nel 722 li sconfisse a Covadonga ai piedi dei Picos de Europa dove si trova ora un Santuario dedicato alla Vergine con le tombe di Pelagio e di altri e la grotta dove Pelagio avrebbe trovato riparo e dove avrebbe avuto la visione mistica. Questa battaglia è assunta come inizio della lunga lotta per la Reconquista da parte dei Cristiani del territorio della penisola iberica. A questo eroe locale è stata eretta nella Plaza Mayor una statua in cui è raffigurato con la spada in una mano e la croce nell'altra. Nel 1270 si ebbe la proclamazione ufficiale a città con i relativi privilegi grazie ad una espansione urbana che continuò fino al 1395 quando la città fu incendiata e distrutta durante i conflitti dei Trastamara. I re Cattolici diedero impulso al porto e il processo d'industrializzazione iniziò alla metà del XIX secolo cambiando volto alla città facendone il centro industriale del Principato delle Asturie con il potente porto.

Durante la guerra civile spagnola fu occupata dai nazionalisti (ottobre 1937): ciò segnò la fine della lotta nel nord-ovest della Spagna, che seguì le sorti della dittatura franchista.

L'espansione industriale si è accentuata ancora negli ultimi anni e si è avuta anche un'attività turistica balneare nelle numerose spiagge che la circondano soggette ad accentuati fenomeni delle maree dell'Oceano Atlantico che ogni sei ore sottraggono e restituiscono chilometri di arenili.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Gijón, nonostante le sue caratteristiche industriali, operaie e marinare, è anche un centro culturale, infatti un gruppo di artisti di altri paesi ha qui costituito una colonia, nel mese di luglio c'è la Semana negra ("settimana nera") che dura 10 giorni nei quali letterati di tutto il mondo si riuniscono in un singolare connubio di libri e di fritto misto, di sardinas a la plancha e di salsicce nelle feste relative; il famoso scrittore cileno Luis Sepulveda, che abita qui, dirige il Salone del libro ibero-americano.

Una bevanda locale caratteristica è la sidra cioè il sidro, vino di mele che viene bevuto nei locali detti "sidrerie". Uno strumento musicale caratteristico, non solo di Gijón ma di tutte le Asturie, è la cornamusa detta gaita.

Persone legate a Gijón[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Il nucleo antico si compone di due parti: una è il colle di Santa Catalina alla sommità del quale è stato recentemente inaugurato il grande monumento dello scultore basco Eduardo Chillida intitolato Elogio del Horizonte: da qui si può ammirare un ampio panorama sulla baia. L'altra parte è la Cimadevilla, quartiere di pescatori.

I monumenti più interessanti sono l’Ayuntamiento (sede municipale) dell'inizio dell'Ottocento e la Casa natal Jovellanos, palazzo del XVI secolo di architettura tipicamente asturiana, dove nacque lo scrittore e statista Gaspar Melchor de Jovellanos (1744-1811). Oggi ospita il Museo de Gijón dedicato all'archeologia e alle arti figurative. Il Museo Etnografico-Pueblo de Asturias dedicato ai costumi, al lavoro e alle tradizioni locali, il Museo Internacional de la Gaita dedicato alla cornamusa con strumenti di diverse regioni e una piccola fabbrica di cornamuse. Altri monumenti: il Palacio de Revillagigedo, la Collegiata di San Giovanni Battista, la Capilla de la Soledad, la Capilla de Consolacion. Essendosi verificato lo sviluppo della città soprattutto dalla fine dell'Ottocento al XX secolo, molti edifici sono costruiti secondo i dettami dell'Art Nouveau che contendono il primato a quelli più famosi di Antoni Gaudí a Barcellona. Nei dintorni sono celebri le molte chiese romaniche dei secoli XII e XIII. Gli spazi verdi sono molti nelle cosiddette aree ricreative come il Camino forestal Monte Deva, El pinar Monte Deva, Granda, Monteana dove si trovano dei dolmen megalitici.

Paesaggio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio municipale ha 35 frazioni rurali che circondano il nucleo urbano con boschi di castagni, roveri, eucalipti e praterie per l'allevamento del bestiame e le coltivazioni agricole. Le spiagge balneari sono al di sotto degli alti scogli e le pareti rocciose, generalmente accessibili mediante gradinate, nei momenti di bassa marea sono larghissime mentre in quelli di alta marea si riducono notevolmente, questo andare e venire dell'acqua fa sì che costituiscono quasi una piattaforma compatta.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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