Tindouf

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Tindouf
comune
تندوف
Tindouf – Veduta
Localizzazione
Stato Algeria Algeria
Provincia Tindouf
Distretto Non presente
Territorio
Coordinate 27°40′31.44″N 8°07′42.6″W / 27.6754°N 8.1285°W27.6754; -8.1285 (Tindouf)Coordinate: 27°40′31.44″N 8°07′42.6″W / 27.6754°N 8.1285°W27.6754; -8.1285 (Tindouf)
Superficie 70 009 km²
Abitanti 44 056 (stima 2006)
Densità 0,63 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 37000
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Algeria
Tindouf
Tindouf – Mappa
Percorso fra Tindouf e Tifariti

Tindouf, anche Tinduf (Arabo: تندوف) è una città dell'Algeria, capoluogo della provincia omonima. È vicina a basi militari algerine, e anche alle zone autonome della Repubblica Araba Sahraui Democratica, il governo in esilio del Sahara Occidentale. Nelle zone autonome vi sono diversi campi per i rifugiati Saharawi, organizzati specularmente secondo la struttura amministrativa territoriale del Sahara Occidentale.

La posizione[modifica | modifica wikitesto]

Tindouf sorge sull'altipiano dell'Hammada, una vasta superficie nel deserto del Sahara conosciuto storicamente come "Il giardino del diavolo". Ha un clima ostile, in estate supera temperature di 50° con frequenti tempeste di sabbia. D'inverno, la notte si raggiungono temperature sotto lo zero, con punte di -5°.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La città di Tindouf fu edificata vicino ad una oasi del deserto del Sahara nel 1852 da membri della tribù Saharawi Tajakant. Nel 1895 fu distrutta e saccheggiata da appartenenti ad un'altra tribù Saharawi, i Reguibat.

Rimase inabitata fino al 1934, anno in cui si insediarono le truppe francesi. Con l'indipendenza algerina dell 1962, la città ha avuto un risveglio, dapprima per la nascita di nuovi confini con il Marocco, la Mauritania e il Sahara spagnolo e successivamente con la creazione di città/accampamenti satellite in seguito all'insediamento dei rifugiati Saharawi stimati intorno a 175.000 persone.

Le zone autonome saharawi di Tindouf[modifica | modifica wikitesto]

I rifugiati saharawi nella zona di Tindouf sono distribuiti in quattro accampamenti denominati wilāya: (Laayoune, Smara, Auserd e Dakhla). Ogni wilāya è suddivisa in sei o sette (la wilāya di Dakhla) dā'ira, prevalentemente costruite in tende (jaima). Le Unità amministrative prendono il nome dalle città del territorio occupato dal Marocco. Le scuole, gli ospedali, i centri di formazione e culturali degli accampamenti sono costruzioni più solide.

Le dā'ira sono suddivise fra le quattro wilāya:

Molte di queste dā'ira sono gemellate con città spagnole ed italiane.

L'inondazione del 2006[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio del 2006 alcuni dei campi profughi sono stati colpiti da inondazioni, si stima che circa 50.000 profughi abbiano avute distrutte o gravemente danneggiate le loro abitazioni[1][2][3], creando un'emergenza difficile da gestire.

Angelina Jolie, Ambasciatrice dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, si è impegnata per la raccolta fondi da destinare ai rifugiati colpiti dalle inondazioni contribuendo essa stessa con 50.000 dollari[4].

La dinamica demografica[modifica | modifica wikitesto]

Tindouf ha 44.058 abitanti (stime 2006)[5]

Andamento:

Anno Abitanti
1977 (Censimento) . 6.044
1987 (Censimento) 13.084
2006 (Stima) 44.058

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Primo aggiornamento dell'UNHCR
  2. ^ Secondo aggiornamento dell'UNHCR
  3. ^ Aggiornamento dell'UNHCR
  4. ^ Angelina Jolie per le vittime dell'inondazione
  5. ^ Demografia da Tindouf da World-gazetteer