Oasi

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Un'oasi in Oman

In geografia, un'oasi è un'area di vegetazione isolata in un deserto, che di solito circonda una sorgente o una simile fonte d'acqua naturale.

In realtà un'oasi non è mai un fatto naturale. Per oasi infatti si intende tutto il complesso ecosistema formato da insediamento umano, palmeto, coltivazioni e spesso elaborati sistemi di captazione e gestione idrica. Si tratta quindi di un paesaggio colturale in cui le palme da dattero sono piantate e meticolosamente coltivate e dove si arriva a volte a controllare anche gli stessi sistemi dunari creando dune artificiali protettive. Pietro Laureano[1] dà questa definizione di oasi:

« oasi è un insediamento umano che in condizioni geografiche aride usa le risorse disponibili localmente per creare una amplificazione di effetti positivi e determinare una nicchia vitale autostenibile e un ambiente fertile in contrasto con l'intorno sfavorevole »

La posizione di un'oasi è di importanza critica per le rotte commerciali e di trasporto delle aree desertiche. Le carovane devono viaggiare di oasi in oasi per assicurarsi il rifornimento di acqua e cibo. Quindi il controllo militare o politico di un'oasi può in molti casi significare il controllo di un particolare commercio o rotta commerciale. Per esempio le oasi di Augila, Ghadames e Kufra, nella Libia moderna, sono state, in vari momenti, vitali sia al commercio Nord-Sud, che a quello Est-Ovest nel Deserto del Sahara.

La parola oasis deriva dal greco ὄασις oasis, che deriva a sua volta dall' egiziano wḥ3t o dal demotico wḥỉ; non proviene direttamente dal copto ouaḥe (*/waħe/), come è stato a volte suggerito. La parola, attestata già nell'Antico Regno, in origine era un toponimo che designava una specifica località, sembra nell'attuale oasi di Dakhla, e probabilmente era un termine della lingua locale (libico-berbero).

In Italia la parola "Oasi" è utilizzata fin dagli anni sessanta per indicare un'area naturale protetta dove non si può cacciare, gestita dalle associazioni LIPU e WWF Italia. Quest'ultima, in particolare, ne gestisce 130 in tutte le regioni: sono particolarmente note quelle della Laguna di Orbetello e del Lago di Burano in Maremma.

Indice

[modifica] Esempi di oasi

[modifica] Note

  1. ^ Pietro Laureano, Sahara, giardino sconosciuto, Giunti, Firenze, 1988

[modifica] Bibliografia

  • Jean Leclant,Oasis. Histoire d'un mot, in Mélanges Paulette Galand-Pernet et Lionel Galand, Parigi 1993, pp. 55–60.
  • Pietro Laureano, Sahara Giardino Sconosciuto, Giunti, Firenze 1988.
  • Pietro Laureano, La piramide rovesciata, il modello dell'oasi per il pianeta terra, Bollati Boringhieri, Torino, 1995
  • Pietro Laureano, Atlante d'acqua, conoscenze tradizionali per combattere la desertificazione, Bollati Boringhieri, Torino 2000

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

  • Oasi (Aree protette) sul sito del WWF Italia
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