Bojador

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Bojador
città
بو جدور
Bojador – Veduta
Localizzazione
Stato Marocco Marocco
   Sahara Occidentale Sahara Occidentale
Regione Laâyoune-Boujdour-Sakia El Hamra
Provincia o prefettura Boujdour
Territorio
Coordinate 26°07′59″N 14°28′01″W / 26.133056°N 14.466944°W26.133056; -14.466944 (Bojador)Coordinate: 26°07′59″N 14°28′01″W / 26.133056°N 14.466944°W26.133056; -14.466944 (Bojador)
Altitudine m s.l.m.
Abitanti 36 843 (2004)
Altre informazioni
Fuso orario UTC+0
Cartografia
Mappa di localizzazione: Sahara Occidentale
Bojador

Bojador anche Bu Jaydur, Bujdur, Boujdour e Cabo Bojador è una città del Sahara Occidentale situata nei pressi dell'omonimo Capo Bojador.

La localizzazione[modifica | modifica wikitesto]

È a circa 180 chilometri a sud ovest di Laayoune sulla costa atlantica[1] lungo la strada nazionale 1 che collega il Marocco alla Mauritania in un percorso spesso costiero. Si può definire come la città di frontiera fra le regioni principali del Sahara Occidentale, non appartenendo ne al Rio de Oro ne a Saguia el Hamra (Canele Rosso).

Ha come coordinate 26° 07' 37" di latitudine nord e 14° 29' 03″di longitudine ovest[2] ed è a livello del mare[3].

Demografia recente[modifica | modifica wikitesto]

Bojador ha 41.178 abitanti (stima 2006)[4].

Tabella abitanti:

Anno Abitanti
1994 (censimento) 15.167
1999 (stima) 25.000
2004 (censimento) 36.843
2006 (stima) 41.178

La sua storia[modifica | modifica wikitesto]

La sua storia come città è recente. Prima del 1976[5] era un villaggio di pescatori costruito intorno al faro del pericoloso Capo Bojador. Pertanto, come città non ha legami con la colonizzazione spagnola.

È nata durante la fase di decolonizzazione ed è cresciuta nella fase della occupazione marocchina. La città è praticamente emersa dal deserto, ed è cresciuta intorno al nuovo porto.

Nel 1976, l'aridità della zona suggerì di costruire un impianto di desalinizzazione per procedere all'inurbamento, successivamente intorno alla città sono state trovate acque sotterranee utilizzabili per far crescere ulteriormente la città.

Aumentata di abitanti è diventata capoluogo della sua provincia.

La crescita, sia demografica sia economica, è stata programmata con due progetti: Al Aouda e Al Wahda.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Una delle attività importanti della città è l'economia legata alla pesca, in una zona pescosissima si sono insediati numerosi pescatori che praticano localmente l'attività in concorrenza e completamento con i pescherecci stranieri, prevalentemente europei che godono delle concessioni di pesca. Su questo punto c'è una forte critica ed opposizione da parte della RASD che ritiene illegali gli accordi con la Comunità Europea stretti dal Marocco.

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Particolarmente suggestiva è la strada costiera, la corniche, che viene considerata una delle più belle zone panoramiche della costa atlantica di questo territorio.

I campi per rifugiati a Tindouf[modifica | modifica wikitesto]

Una Daira della Wilaya di Dakhla porta il nome di Bojador. Dakhla è uno dei quattro campi per rifugiati Saharawi a sud est di Tindouf

I gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La città vista dal satellite da flashearth via Google Maps
  2. ^ 26°07′37″N 14°29′03″W / 26.126944°N 14.484167°W26.126944; -14.484167 varie localizzazioni
  3. ^ Localizzazione e meteorologia recente della città da Fallingrain
  4. ^ da World Gazetteer popolazione della città
  5. ^ Raccolta di fotografie dal sito Sahara-mili
  6. ^ Firma di gemellaggio tra Boujdour (Marocco) e Lozio (Italia)

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