Bou Craa

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Bou Craa
città
بوكراع
Localizzazione
Stato Marocco Marocco
   Sahara Occidentale Sahara Occidentale
Regione Laâyoune-Boujdour-Sakia El Hamra
Provincia o prefettura Laâyoune
Territorio
Coordinate 26°16′59″N 12°46′00″W / 26.283056°N 12.766667°W26.283056; -12.766667 (Bou Craa)Coordinate: 26°16′59″N 12°46′00″W / 26.283056°N 12.766667°W26.283056; -12.766667 (Bou Craa)
Altitudine 205[1] m s.l.m.
Abitanti 2 519[3] (2004)
Altre informazioni
Fuso orario UTC+0
Cartografia
Mappa di localizzazione: Sahara Occidentale
Bou Craa

Bou Craa (traslitterata anche come Bo Craa, Bu Craa o Boukraa), è una città situata nel nord ovest del Sahara Occidentale nella regione di Saguia el Hamra, a 100 chilometri a Sud-est da Laayoune. L'attività economica principale è l'estrazione dei fosfati.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli spagnoli scoprirono le miniere di fosfato nel 1947. Alla partenza degli spagnoli in seguito alle decolonizzazione il Marocco invase immediatamente la parte contigua al suo territorio nazionale. La miniera, che era proprietà dell'ente nazionale spagnolo Instituto Nacional de Industria (INI) passò sotto controllo marocchino[4]. Ora la partecipazione spagnola è nulla. La prima fase della guerra fu combattuta intorno alla zona. Il controllo della miniera era importante da un punto di vista economico e fu sempre in mano al Marocco con fasi di forte disturbo e boicottaggio da parte del Polisario. La città prima dell'indipendenza era abitata da spagnoli e prevalentemente da Saharawi, forse l'unica parte della popolazione della colonia fortemente sindacalizzata. Questa coscienza particolare diversa dalla maggioranza nomade o seminomade creò le condizioni, fin dal tempo coloniale, che molti dei primi attivisti del movimento indipendentista Harakat Tahrir e del Polisario furono lavoratori delle miniere di fosfato.

I campi per rifugiati a Tindouf[modifica | modifica wikitesto]

Una daira della wilaya di Laayoune porta il nome di Bou Craa nei campi per rifugiati di Tindouf

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Le miniere di fosfati di Bou Craa distano circa 100 km dalla città costiera di Aaiun, Sahara Occidentale. Due immagini mostrano le dimensioni della miniera tra il 1987 e il 2000.

Il Sahara Occidentale è conosciuto da oltre mezzo secolo per le sue attività minerarie. Bou Craa ha una miniera a cielo aperto[5] gestita dalla società Phosboucraa. La Phosboucraa fu fondata come società spagnola nel 1962, faceva parte dell'INI per sfruttare le miniere locale. Con gli Accordi di Madrid del 14 novembre 1975, in una parte segreta resa parzialmente pubblica nel maggio 1977 si trasferì sotto controllo marocchino la società con una minoranza del 35% in mani spagnole. Successivamente, con la mancata partecipazione spagnola agli aumenti di capitale, si azzerò la partecipazione spagnola nel dicembre 2002. La miniera produce 1.860.000 tonnellate fosfato, dato del 1997. La produzione è trasportata fino alla città di Laayoune da dove viene esportata per un 45% negli stati Uniti e per un 20% in Europa. La miniera, la più vasta del mondo su una superficie di 250 chilometri quadrati, è al centro di una vasta regione stimata in 1200 chilometri quadrati. Il minerale estratto ha una densità pari all'85% di Fosfato tricalcico

Il nastro trasportatore[modifica | modifica wikitesto]

Il trasporto a El Aaiún avviene attraverso un nastro trasportatore di oltre 100 chilometri[6]. È il più lungo al mondo. Durante la prima parte della guerra fra il Marocco e il Fronte Polisario, prima dell'inclusione della città nell'area del Muro marocchino, il nastro fu attaccato e bloccato più volte da soldati Saharawi e successivamente da insorti. Gli attacchi cessarono gradualmente dopo la costruzione del primo muro nel giugno del 1982 che circoscrisse il cosiddetto "triangolo utile".

Le conseguenze della Marcia verde[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente i lavoratori della miniera sono in netta prevalenza marocchini. I Saharawi sono in netta minoranza, tantoché i sindacati Saharawi e le associazioni umanitarie accusano la società proprietaria di azioni discriminatorie nei confronti degli abitanti locali.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bou Craa su Falling Rain Genomics, Inc.
  2. ^ Recensement général de la population et de l'habitat de 2004
  3. ^ [2]
  4. ^ Il sito del gruppo OCP che controlla la società Phosboucraa che possiede le miniere
  5. ^ La miniera vista dal satellite via Flash Earth
  6. ^ Il nastro trasportatore visto dal satellite (in diagonale)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Mappe e localizioni della città[modifica | modifica wikitesto]