Domenico Pozzovivo

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Domenico Pozzovivo
13 may 2012 giro d italia Domenico Pozzovivo (cropped).jpg
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 165[1] cm
Peso 53[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Strada
Squadra AG2R La Mondiale AG2R La Mondiale
Carriera
Squadre di club
2001-2003 Zoccorinese
2004 Zalf Zalf
2005-2007 Panaria Panaria
2008-2009 CSF Group CSF Group
2010-2012 Colnago Colnago
2013- AG2R La Mondiale AG2R La Mondiale
Statistiche aggiornate al giugno 2014

Domenico Pozzovivo (Policoro, 30 novembre 1982) è un ciclista su strada italiano che corre per il team AG2R La Mondiale. Scalatore, è professionista dal 2005[1].

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Gli esordi[modifica | modifica sorgente]

Figlio di un'impiegata e di un imprenditore agricolo di Montalbano Jonico, comincia a gareggiare nel ciclismo nella categoria Giovanissimi, con il GS Melidoro[2]. Dopo solo pochi anni abbandona la bicicletta per dedicarsi al calcio (ricopriva il ruolo di difensore), prima di ritornare alle due ruote all'età di sedici anni e partecipare alle competizioni per allievi con il GS Marangiolo di Taranto[2]. Dopo aver concluso la scuola superiore, si trasferisce in Piemonte per gareggiare tra gli juniores con il Pedale Chierese.[2]

Nel 2001 fa il suo debutto nella categoria dilettanti Under-23 con la maglia della Zoccorinese-Vellutex, formazione toscano-brianzola diretta da Olivano Locatelli e capitanata da un giovane Jaroslav Popovyč. Nel 2004 passa quindi tra le file della società trevigiana Zalf-Désirée-Fior: è in questa stagione che ottiene i migliori risultati da Under-23, tra cui la vittoria in una tappa del Giro della Regione Friuli Venezia Giulia, il secondo posto al Giro della Valle d'Aosta e il quarto nella prova in linea Under-23 dei campionati del mondo di Verona[3].

2005-2008: i primi anni di professionismo[modifica | modifica sorgente]

Passa professionista nel 2005 con la Ceramiche Panaria-Navigare. Quell'anno si classifica quinto al Giro dell'Appennino, poi viene selezionato anche per il Giro d'Italia ma è costretto al ritiro per una caduta quando è tra i primi 20 in classifica generale. Anche il suo 2006 non è fortunato: il ciclista lucano è infatti costretto ad un nuovo periodo di stop forzato a causa di una nuova caduta, questa volta al Giro del Trentino, nella quale si frattura una clavicola. Nel 2007, anche grazie al terzo posto nella Settimana Ciclistica Lombarda, si guadagna la chiamata per il Giro d'Italia. Nonostante la giovane età, disputa nuovamente una buona corsa in appoggio al compagno di squadra Emanuele Sella e giunge al traguardo finale di Milano in diciassettesima posizione (miglior piazzamento di tappa il 14º posto nella frazione di Briançon).

L'anno dopo resta nell'entourage di Bruno e Roberto Reverberi, alla CSF Group-Navigare. In aprile chiude al terzo posto il Giro del Trentino; in maggio è in evidenza al Giro d'Italia: cerca infatti più volte di staccare i migliori, e ci riesce nella quindicesima frazione, conclusasi in vetta al Passo Fedaia, dove coglie un secondo posto dietro al compagno di squadra Emanuele Sella. Si difende bene nelle successive tappe e termina il Giro al nono posto, risultato che lo fa entrare nella storia come primo ciclista della Basilicata a classificarsi nelle prime dieci posizioni della "corsa rosa".[senza fonte]

2009-2012: le vittorie con la CSF/Colnago[modifica | modifica sorgente]

Nella primavera del 2009 ottiene il primo successo da professionista, vincendo la tappa di Flero alla Settimana Ciclistica Lombarda[2]. Consegue anche numerosi piazzamenti nelle gare a tappe e in linea italiane: è infatti sesto nella Settimana Coppi e Bartali, quinto al Giro del Trentino, terzo al Brixia Tour, settimo al Trofeo Melinda e sesto alla Coppa Sabatini. Non partecipa però al Giro d'Italia, la sua squadra infatti non viene invitata[2].

Nell'aprile del 2010 consegue la laurea in economia aziendale presso l'Università Telematica Marconi di Roma[4]; disputa quindi un buon Giro del Trentino, vincendo la quarta tappa, mentre al Giro dell'Appennino transita per primo sul Passo della Bocchetta e si piazza secondo all'arrivo dietro al croato Robert Kišerlovski. È quindi gran protagonista al Brixia Tour: vince due tappe con arrivo in salita, veste per quattro giorni la maglia di leader e si aggiudica la classifica generale della corsa. Nel finale di stagione si piazza quarto al Trofeo Matteotti, secondo alla Tre Valli Varesine e al Giro di Romagna, settimo alla Gran Piemonte.

Nel 2011 è quarto al Giro del Trentino, sesto al Giro di Toscana e quinto ai campionati italiani, mentre al Giro d'Italia si ritira. In luglio è di nuovo al via del Brixia Tour, riesce a bissare il successo dell'anno prima sul Passo Maniva ma deve accontentarsi del secondo posto in classifica, a due minuti da Fortunato Baliani. Tra estate e autunno ottiene altri piazzamenti: secondo, come nel 2010, alla Tre Valli Varesine, terzo al Trofeo Melinda, sesto nella "Classica delle foglie morte", il Giro di Lombardia.

Nella stagione 2012 trionfa al Giro del Trentino: decisiva è la vittoria in solitaria nella terza tappa, quella con l'arrivo in salita di Punta Veleno. Il 13 maggio vince per la prima volta una tappa al Giro d'Italia, l'ottava, quella con arrivo in salita a Lago Laceno: concluderà quella "Corsa rosa" all'ottavo posto. In giugno si aggiudica una frazione al Giro di Slovenia, classificandosi secondo nella graduatoria generale, mentre nel finale di stagione ottiene alcuni piazzamenti nei primi dieci in classiche del calendario italiano[1].

Dal 2013: AG2R La Mondiale[modifica | modifica sorgente]

Pozzovivo impegnato nella cronometro Barbaresco - Barolo al Giro d'Italia 2014

Nel 2013 lascia la squadra di Reverberi e passa tra le file della formazione ProTour francese AG2R La Mondiale. Nella stessa stagione ottiene il decimo posto al Giro d'Italia e, a seguire, il sesto posto alla Vuelta a España – suo miglior risultato in una grande corsa a tappe – con un distacco di 8 minuti dal vincitore Chris Horner. Durante l'anno non consegue però successi, pur classificandosi anche settimo al Tour de Pologne e quarto alla Milano-Torino[1].

Nel 2014 si piazza secondo al Giro del Trentino, preceduto dal solo Cadel Evans, e quinto nella prestigiosa Liegi-Bastogne-Liegi, dopo aver tentato l'attacco nel finale insieme a Giampaolo Caruso[5]. Al successivo Giro d'Italia ottiene il terzo posto nella tappa di Sestola, rimane poi quasi sempre con i migliori e conclude la corsa al quinto posto della classifica generale, a 6'32" dal vincitore Nairo Quintana.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

  • 2001 (Dilettanti Under-23, Zoccorinese, due vittorie)
4ª tappa Le Transalsace International
Classifica generale Le Transalsace International
  • 2004 (Dilettanti Under-23, Zalf-Désirée-Fior, una vittoria)
4ª tappa Giro della Regione Friuli Venezia Giulia (Tolmezzo > Sauris)
  • 2009 (CSF Group-Navigare, una vittoria)
5ª tappa Settimana Ciclistica Lombarda (Flero > Flero)
  • 2010 (Colnago-CSF Inox, quattro vittorie)
4ª tappa Giro del Trentino (Arco > Alpe di Pampeago)
2ª tappa Brixia Tour (Buffalora > Lumezzane-Cima Poffe)
4ª tappa Brixia Tour (Concesio > Passo Maniva)
Classifica generale Brixia Tour
  • 2011 (Colnago-CSF Inox, una vittoria)
4ª tappa Brixia Tour (Concesio > Passo Maniva)
  • 2012 (Colnago-CSF Inox, quattro vittorie)
3ª tappa Giro del Trentino (Pergine > Brenzone)
Classifica generale Giro del Trentino
8ª tappa Giro d'Italia (Sulmona > Lago Laceno)
3ª tappa Dirka po Sloveniji (Ivacna Gorica > Skofja Loka)

Altri successi[modifica | modifica sorgente]

Classifica scalatori Giro del Trentino

Piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

Grandi Giri[modifica | modifica sorgente]

2005: ritirato (19ª tappa)
2007: 17º
2008: 9º
2010: ritirato (13ª tappa)
2011: ritirato (15ª tappa)
2012: 8º
2013: 10º
2014: 5º

Classiche monumento[modifica | modifica sorgente]

2011: 6°
2012: ritirato
2013: 15º

Competizioni mondiali[modifica | modifica sorgente]

Verona 2004 - In linea Under-23: 4º

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e (FR) Domenico Pozzovivo, www.cyclisme.ag2rlamondiale.fr. URL consultato il 22 giugno 2014.
  2. ^ a b c d e Valerio Zeccato, Pozzovivo, finalmente in Tuttobici Numero 5, Anno 2009. URL consultato il 5 maggio 2012.
  3. ^ 2004, l’anno della conferma, www.zalfdesireefior.com. URL consultato il 5 maggio 2012.
  4. ^ Nando Aruffo, Pozzovivo dalla laurea passerà al Giro d'Italia in www.corrieredellosport.it, 16 aprile 2010. URL consultato il 5 maggio 2012.
  5. ^ Liegi, a cinquanta metri dalla gloria sfuma il sogno di Giampaolo Caruso in www.lastampa.it, 27 aprile 2014. URL consultato il 22 giugno 2014.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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