Ferrovia Genova-Casella
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Linea ferroviaria in Italia Genova-Casella |
|
|---|---|
| Inizio | Genova |
| Fine | Casella |
| Inaugurazione | 1929 |
| Attuale gestore | Ferrovia Genova-Casella S.r.l. |
| Lunghezza | 24,318 km |
| Regioni | |
| Scartamento | ridotto |
| Elettrificazione | sì |
La Ferrovia Genova-Casella, è una metropolitana di superficie di Genova e della sua area metropolitana. Aperta all'esercizio nel 1929 (a fine lavori, iniziati con la cerimonia della posa della prima pietra il 26 giugno 1921), collega la città di Genova - dalla stazione di piazza Manin - all'abitato del comune di Casella, nell'entroterra del capoluogo, attraverso un percorso totalmente montano lungo 24,318 chilometri che tocca tre valli differenti: la Valbisagno, la Valpolcevera e la Valle Scrivia.
La linea è a scartamento ridotto di 1 metro e a trazione elettrica. Con undici coppie giornaliere di treni trasporta circa 250 mila passeggeri l'anno. Il tempo di percorrenza dell'intera linea è di circa 50 minuti.
Le altimetrie toccate sono le seguenti: dalla quota di 93 metri s.l.m. della stazione di Genova Piazza Manin si passa in nove chilometri ai 370 m di località Trensasco, per giungere a 410 metri di altitudine del capolinea di Casella dopo aver valicato lo spartiacque della frazione di Crocetta d'Orero, a 458 metri s.l.m. La pendenza massima è del 45‰.
Oltre ai comuni di Genova e Casella, la linea attraversa anche i territori dei comuni di Sant'Olcese e Serra Riccò.
Indice |
[modifica] Gestione e progetti
Dal 1949 in gestione commissariale governativa del Ministero dei Trasporti, è gestita dal 2002 da una società controllata dalla Regione Liguria ed è una fra le poche ferrovie in concessione italiane che non sono cadute vittima delle soppressioni degli anni sessanta. Il motivo del suo mantenimento è da individuarsi prevalentemente nella mancanza di percorsi alternativi di collegamento fra Genova e Casella nella prima tratta.
Negli anni passati sono stati effettuati studi per un suo prolungamento dalla stazione di piazza Manin - poco distante dal castello Mackenzie - alla stazione ferroviaria di Genova-Brignole, mediante un'ipotetica galleria elicoidale; era stata inoltre ipotizzata una diramazione volta a servire il quartiere di Begato, sopra Rivarolo, che avrebbe così collegato - come una sorta di metropolitana leggera in affiancamento all'attuale metropolitana genovese - la delegazione ponentina con il centro città ed anche un prolungamento dal capolinea di Casella fino al comune di Isola del Cantone[1]. Nessuno di questi progetti si è tuttavia concretizzato.
Previa prenotazione, è possibile prenotare interi convogli, storici o no, per matrimoni o per il trasporto di cicli, anche per gruppi numerosi. Il tracciato, di forte interesse paesaggistico, costeggia - nella prima tratta in Val Bisagno - la linea di fortificazioni che costituisce parte del nucleo levantino dei forti e delle mura di Genova d'epoca medioevale, per proseguire, dopo la galleria Trensasco (100 m), in Valpolcevera, con un andamento inizialmente più dolce, quindi riprendendo, specie sugli spettacolari tornanti di Sant'Olcese, le caratteristiche della prima tratta: pendenze sino al 45 per mille e curve di raggio minimo di 60 metri. La breve galleria Crocetta (58 m), che segue immediatamente all'omonima ex fermata al punto di valico (458 m), immette in Valle Scrivia. Il capolinea di Casella Paese viene raggiunto dopo una ripida discesa, un regresso alla radice del grande impianto di Casella Deposito, un tratto parzialmente in sede promiscua e lo scavalcamento del torrente Scrivia.
Nell'ultimo periodo bellico la linea fu molto usata dalla popolazione genovese, sfollata nelle località dell'entroterra a causa dei bombardamenti cui era sottoposta la città.
[modifica] Cronologia
- 1915: i primi progetti trovano concretizzazione in una convenzione a favore della Società Ferrovie Elettriche Liguri, appositamente costituita. Il sopraggiungere della prima guerra mondiale impone uno stop ai lavori di realizzazione della linea ferroviaria
- 1921: posa della prima pietra, il giorno di domenica 26 giugno
- 1922: la società Ernesto Breda si aggiudica l'appalto per la costruzione della linea aerea, del materiale rotabile e della sottostazione elettrica. Iniziano i lavori.
- 24 giugno 1929: inizio del preesercizio sulla linea, con viaggio prova effettuato grazie ad una locomotiva a vapore.
- 1 settembre 1929: inaugurazione ufficiale della linea.
- 1930: viene completato a Casella il ponte Vittorio Veneto sul torrente Scrivia.
- 1949: la linea passa in gestione commissariale governativa.
- 1953: prolungamento in regresso, interamente in sede stradale, della linea dall'antica alla nuova stazione capolinea.
- 1975: viene compiuta un'opera di rinnovamento dell'armamento con rotaie da 36 kg/m in luogo di quelle originali da 27 kg/m.
- 1980: ampliamento del ponte sullo Scrivia con spostamento in sede propria dell'ultimo tratto della linea.
[modifica] Materiale rotabile
Il materiale motore viene indicato con le seguenti sigle:
- EM (elettromotrice)
- L o B (locomotiva elettrica)
- D (locomotiva diesel)
- D1: anno di costruzione 1964. Provenienza: DB
- L 28-29: anno di costruzione 1924. Provenienza: Ferrovia Adriatico-Appennino (Ferrovia Sangritana)
- B51-B52: anno di costruzione 1929. Provenienza: Ferrovia della Val di Fiemme (Ora-Predazzo)
- EM A1-A3: anno di costruzione 1929. Provenienza: Ferrovia della Val di Fiemme (Ora-Predazzo). Fuori servizio
- EM A4-A7: anno di costruzione 1957 (su telai e carrelli del 1926). Provenienza: Ferrovia Spoleto-Norcia
- EM A8-A10: anno di costruzione 1993
- EM A11-A12: anno di costruzione 1998
[modifica] Percorso
| 0,00 | Genova Piazza Manin 93 m s.l.m. | ||
| 3,00 | San Pantaleo 127 m s.l.m. | ||
| 3,50 | Sant'Antonino 190 m s.l.m. | ||
| 5,00 | Cappuccio 370 m s.l.m. | ||
| 5,50 | Poggino (fermata soppressa) | ||
| 10,00 | Trensasco | ||
| 10,50 | Campi 364 m s.l.m. | ||
| 11,00 | Pino 360 m s.l.m. | ||
| 11,50 | Torrazza 339 m s.l.m. | ||
| 13,00 | Sardorella 330 m s.l.m. | ||
| torrente Sardorella | |||
| 15,00 | Vicomorasso 297 m s.l.m. | ||
| 16,00 | Sant'Olcese Chiesa 335 m s.l.m. | ||
| 17,00 | Sant'Olcese Tullo 390 m s.l.m. | ||
| 19,00 | Busalletta 456 m s.l.m. | ||
| 20,00 | Molinetti 440 m s.l.m. | ||
| 21,00 | Niusci 452 m s.l.m. | ||
| 21,50 | Crocetta d'Orero (fermata soppressa; punto di valico) 456 m s.l.m. | ||
| 22,00 | Canova-Crocetta 458 m s.l.m. | ||
| 24,00 | Casella Deposito 408 m s.l.m. | ||
| torrente Scrivia | 403 m s.l.m. | ||
| 25,00 | Casella 408 m s.l.m. | ||
[modifica] Bibliografia
| Per approfondire, vedi la voce Bibliografia su Genova. |
- Emilio Cogorno, "Viaggiando e Ricordando per Genova e Dintorni", ed. Nuova Editrice Genovese, 1998
- Maurizio Lamponi, Claudio Serra, "I Trasporti in Valpolcevera", ed. Nuova Editrice Genovese, 1996
- Paolo Giardelli, "In treno da Genova a Casella", ed. Sagep 1993
- Azienda Municipalizzata Trasporti, "Storia del trasporto pubblico a Genova", ed. SAGEP, 1980
- Francesco Ogliari, "Signori, in vettura!", ed. in proprio, 1965
- Piero Muscolino, "Ricordi di viaggi ferrotranviari per le Dolomiti (terza edizione)", ed. Calosci, 1998
- Adriano Cioci, "Spoleto-Norcia: una ferrovia alpina nel cuore dell'Umbria", ed. Calzetti Mariucci, 1997
- Adriano Betti Carboncini, "Ferrovia Alto Pistoiese", ed. Calosci, 1989
- Mariano Garzi, Piero Muscolino, "La Ferrovia dell'Appennino Centrale - Linea Arezzo Fossato", ed. Calosci, 1981
- Giovanni Cornolò, Giovanni Villan, "Binari nel passato - La Società Veneta Ferrovie", ed. Albertelli, 1984
- Roberto Cocchi, Alessandro Muratori, "Le ferrovie secondarie italiane - raccolta di fascicoli allegati alla rivista Mondo ferroviario", ed. del Garda, 1988-1996
- Gianni Valente, "Treni & Sentieri - 51 camminate in Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta con la strada ferrata", ed. Centro di Documentazione Alpina, 1994
[modifica] Note
- ^ in effetti il progetto originario prevedeva uno sviluppo a "T", con un ramo trasversale da Busalla a Torriglia
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Ferrovia Genova-Casella
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito web ufficiale
- Archivio fotografico sulla Ferrovia Genova-Casella su Photorail.com
- Archivio fotografico sulla Ferrovia-Genova Casella
- La Ferrovia delle tre Valli - Sito dedicato alla Ferrovia Genova-Casella (con treni per il simulatore BVE)
- Scenario della Ferrovia Genova-Casella per il simulatore BVE
|
Esaminare i vari tipi di treni, le locomotive e le vetture. |

