Tela olona
La tela olona è un tipo di tessuto grezzo, pesante e molto resistente. Ad armatura tela con riduzione molto fitta. La sua origine è molto antica, il nome deriva dal fiume Olona che ne vide la nascita, lungo il suo corso erano collocati i mulini per lo sbiancamento della tela che sfruttavano la forza motrice dell'acqua. Originariamente era prodotta con fibre di canapa non tinta, ma con il calo di questa coltivazione in Italia, oggi viene prodotta con il cotone.
L'uso principale di questa tela, che la rese molto conosciuta e diffusa nei secoli scorsi, fu in campo nautico, per la veleria, i sacchi, i tendalini nautici e le brande (amache) dei marinai. Ancora oggi è usata per i velieri storici, l'Amerigo Vespucci ha le vele in tela olona di canapa[1], che conferisce il caratteristico colore écru alla velatura.
Si utilizzava per tutti gli usi che esigevano un materiale robusto ed economico come: sacchi, zaini, teli di copertura, tende da sole. Imbevuta con olio di lino diventava impermeabile, veniva usata come tela cerata per le capote di calessi e carri coperti, teloni, cerate impermeabili ed anche a copertura delle vetture tranviarie.
La troviamo nei capi di abbigliamento storico per casacche e camicie, e in quelli da lavoro.
Con la diffusione delle fibre sintetiche, della gomma, dei materiali plastici e impermeabili l'importanza di questo tessuto è andata calando sino a rimanere, come nome, per indicare telerie pesanti che nulla hanno a che vedere con il tessuto originale.