Vidigulfo

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Vidigulfo
comune
Vidigulfo – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Amministrazione
Sindaco Pietro Sfondrini (PdL - LN) dal 25/06/2009
Territorio
Coordinate 45°18′00″N 9°14′00″E / 45.3°N 9.233333°E45.3; 9.233333 (Vidigulfo)Coordinate: 45°18′00″N 9°14′00″E / 45.3°N 9.233333°E45.3; 9.233333 (Vidigulfo)
Altitudine 88 m s.l.m.
Superficie 16,14 km²
Abitanti 6 016[1] (31-12-2010)
Densità 372,74 ab./km²
Frazioni Cavagnera, Mandrino, Pontelungo, Vairano
Comuni confinanti Bornasco, Ceranova, Lacchiarella (MI), Landriano, Marzano, Siziano, Torrevecchia Pia
Altre informazioni
Cod. postale 27018
Prefisso 0382
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 018176
Cod. catastale L854
Targa PV
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti vidigulfini
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vidigulfo
Posizione del comune di Vidigulfo nella provincia di Pavia
Posizione del comune di Vidigulfo nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Vidigulfo un comune italiano di 5.994 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nel Pavese nordorientale, nella pianura tra l'Olona e il Lambro meridionale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Noto fin dall'VIII secolo, appare come Vicus Lodulfi (poi Vigudulfum), probabilmente da un antico proprietario longobardo di nome Lodulfo. Fu sede di un'antica pieve della Diocesi di Pavia. Vidigulfo era in parte signoria di Bernardo, conte di Pavia, che ne fece dono alla chiesa della Ss. Trinità di Pavia; la restante parte pervenne ai Mantegazza che l'assoggettarono all'abbazia di Campomorto e ai Landriani (signori di Landriano), che furono investiti del feudo di Vidigulfo nel 1329 dall'Imperatore Ludovico il Bavaro per i servigi resi e la fedeltà verso l'Imperatore. I Landriani mantennero il feudo fino all'abolizione del feudalesimo.

Vidigulfo apparteneva al Vicariato di Binasco, territorio milanese, che nel 1786 fu aggregato alla provincia di Pavia (cui rimase anche quando, nel 1859, Binasco tornò a Milano). Nel 1842 al comune di Vidigulfo fu unito il soppresso comune di Pontelungo, e nel 1872 vennero aggregati anche i comuni di Cavagnera, Mandrino e Vairano Pavese.

  • Ponte Lungo apparteneva anch'esso al vicariato milanese di Binasco; nel XVIII secolo non aveva feudatari. Fu unito a Vidigulfo nel 1842.
  • Cavagnera (CC G368), nota fin dal XII secolo, era feudo dal XVI secolo dei Taverna, conti di Landriano. Nel 1872 il comune è soppresso e unito a Vidigulfo.
  • Mandrino (CC E881) compare nel 1191 nel diploma con cui l'imperatore Enrico VI stabilisce la giurisdizione di Pavia. Successivamente però fu incluso nel Vicariato di Binasco; nel XVIII secolo era feudo dei Maggi di Cremona. Nel 1872 il comune è soppresso e unito a Vidigulfo.
  • Vairano (CC L542), noto fin dal XII secolo, fece parte del feudo di Landriano e nel 1688 fu acquistato dai Taverna, conti di Landriano. Nel XVIII secolo a Vairano (che faceva parte del vicariato di Binasco) furono uniti i comuni di Longuria, Longurietta e Bazzana. Nel 1863 prese il nome di Vairano Pavese. Nel 1872 il comune venne soppresso e unito a Vidigulfo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune che fin'oltre gli anni '70 dello scorso secolo aveva avuto un forte decremento demografico, per buona parte dovuto a emigrazioni, nell'ultimo ventennio è andato ripopolandosi quasi raddoppiando i suoi abitanti, passando dai 3.200 del 1990 ai 5.800 attuali.
Comune di Vidigulfo precedente l'ampiamento del 1872

Abitanti censiti[2]

Persone legate a Vidigulfo[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.