Travacò Siccomario

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Travacò Siccomario
comune
Travacò Siccomario – Stemma Travacò Siccomario – Bandiera
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Pavia – stemma Pavia
Sindaco Ermanno Bonazzi (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 45°9′0″N 9°10′0″E / 45.15°N 9.16667°E / 45.15; 9.16667 (Travacò Siccomario)Coordinate: 45°9′0″N 9°10′0″E / 45.15°N 9.16667°E / 45.15; 9.16667 (Travacò Siccomario)
Altitudine 61 m s.l.m.
Superficie 15 km²
Abitanti 4 280[1] (31-12-2010)
Densità 285,33 ab./km²
Frazioni Battella, Boschi, Chiavica, Colonne, Frua, Mezzano Siccomario, Rotta, Valbona
Comuni confinanti Cava Manara, Linarolo, Mezzanino, Pavia, Rea, San Martino Siccomario, Valle Salimbene, Verrua Po
Altre informazioni
Cod. postale 27020
Prefisso 0382
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 018162
Cod. catastale I236
Targa PV
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti travacolini
Localizzazione
Travacò Siccomario è posizionata in Italia
Travacò Siccomario
Sito istituzionale

Travacò Siccomario è un comune italiano con 4.165 abitanti nella provincia di Pavia in Lombardia. Posto 2 km a sud del capoluogo, tra il Ticino e il Po, presso la loro confluenza, insieme al comune di San Martino Siccomario è parte del territorio denominato Siccomario.

Indice

[modifica] Storia

Il territorio dell'attuale comune di Travacò Siccomario faceva parte della piccola unità amministrativa del dominio pavese, detta appunto Siccomario, di cui costituiva la parte orientale, divisa dal resto dal canale Rotta, antico ramo del Po, che ne faceva una vasta isola. Nei secoli passati, in tale territorio non vi erano dei centri importanti, ma un gran numero di cascine ed alcune chiese, formanti diversi piccoli comuni. Nel XVII secolo essi erano:

  • Mezzano, che sorgeva assai più a sud dell'attuale frazione, in una zona dove oggi scorre il Po; era il paese più importante, da cui trasse nome un ramo dei Beccaria. Essi furono a lungo feudatari di tutta la zona.
  • Santa Maria della Strada, sede di un'antica chiesa, si trovava poco più a sud della cascina San Maiolo, sulla strada più antica che da Pavia attraverso il porto del Tovo sul Po conduceva nell'Oltrepò Pavese; la zona fu anch'essa devastata dal Po verso il 1800.
  • Santa Maria Travacò, che corrisponde al nucleo del paese attuale, con la chiesa parrocchiale.
  • Cascina Lebba in Mezzano, che si trovava in corrispondenza del Mezzano attuale, ivi ricostruito dopo la distruzione del vecchio da parte del Po.
  • Cascina Lebba in Travacò, attuale cascina Mugetti, a nordovest del paese.
  • Valbona, ancor oggi cascina Valbona.
  • Predemasco, nella parte settentrionale del comune, verso Pavia.
  • Costa Caroliana, situato in una profonda ansa del Ticino; dopo che il corso del fiume si raddrizzò, la parte rimasta al di là di esso nel 1902 fu ceduta a Valle Salimbene.

Questi piccoli comuni subirono una progressiva concentrazione: dopo il 1818 non restavano che i due comuni di Mezzano Siccomario (cui erano stati uniti Cascina Lebba in Mezzano e Valbona) e Santa Maria della Strada (cui erano stati uniti Santa Maria Travacò, Cascina Lebba in Travacò, Predemasco e Costa Caroliana), che però di tale centro non conservava che il nome, essendo stato distrutto dal Po: la sede comunale era a Travacò. Tenendo conto di tale situazione, il comune assunse la denominazione di Travacò Siccomario nel 1863. Nel 1872 anche il comune di Mezzano Siccomario (CC F180) fu soppresso e unito a Travacò.

Oggi il comune di Travacò Siccomario fa parte del Parco Lombardo della Valle del Ticino.

[modifica] Toponimo

Il nome Travacò deriva probabilmente da travacca, elemento di contenimento di un corso d'acqua a rinforzo di un argine. La "o" accentata finale è tipica di nomi derivati da termini che avevano originariamente il suffisso -atum. Travacò deriverebbe quindi da trabaccatum, ovvero luogo dove è situata la travacca. (Nelle vecchie carte appare però indicato piuttosto come Travacolo, quindi più probabilmente: piccola travacca). Il toponimo Siccomario potrebbe derivare invece dal nome del feudatario locale di origine Franca o Germanica Sighemar, poi trasformato in Sighemarus, ed è attestato per la prima volta in documenti risalenti al X secolo d.C.

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

[modifica] Chiesa parrocchiale

Nel centro del paese è collocata la Chiesa parrocchiale dedicata alla Natività di Maria Vergine. La costruzione è di origine duecentesca e appartiene artisticamente all'ultima fase del romanico pavese. L'edificio ha un impianto a croce latina, a navata unica con volta a crociera. Di rilievo all'interno della chiesa è da segnalare (seconda cappella di sinistra) un affresco attribuito alla scuola di Vincenzo Foppa (XV secolo) che raffigura la Madonna in trono attorniata da angeli. Il primo riferimento alla funzione parrocchiale dell'edificio si ritrova in una lapide presente nell'edificio che riporta oltre alla data (1405) il ricordo delle famiglie pavesi dei Folperti e dei Mezzabarba che contribuirono a fondare la parrocchia. Anche se il comune confina con quello di Pavia, la Parrocchia fa capo alla diocesi di Vigevano, in Lomellina.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Ermanno Bonazzi (lista civica) dal 14/06/2004

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
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