Mortara

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Mortara
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Mortara - Stemma
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Stato: bandiera Italia
Regione: Lombardia
Provincia: stemma Pavia
Coordinate: 45°15′0″N 8°45′0″E / 45.25, 8.75
Altitudine: 108 m s.l.m.
Superficie: 52 km²
Abitanti:
15.263 31-08-2007 ( ISTAT )
Densità: 293 ab./km²
Frazioni: Casoni di Sant'Albino, Casoni dei Peri, Cattanea, Guallina, Madonna Del Campo, Medaglia, Molino Faenza. 
Comuni contigui: Albonese, Castello d'Agogna, Ceretto Lomellina, Cergnago, Gambolò, Nicorvo, Olevano di Lomellina, Parona, Tromello, Vigevano
CAP: 27036
Pref. tel: 0384
Codice ISTAT: 018102
Codice catasto: F754 
Nome abitanti: mortaresi 
Santo patrono: San Lorenzo Martire Santa Veneranda 
Giorno festivo: 10 agosto 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia
Piazza Martiri della Libertà: il Municipio
Piazza Martiri della Libertà: il Municipio
« Quivi cader de’ Longobardi tanti,
e tanta fu quivi la strage loro,
che ‘l loco de la pugna gli abitanti
Mortara dapoi sempre nominoro. »
(Ludovico Ariosto, I cinque canti - canto II, 88)

Mortara (Murtära) è un comune di 15.263 abitanti della provincia di Pavia. Si trova nella Lomellina settentrionale, nella pianura tra l'Agogna e il Terdoppio.

Fu fino al 1860 capoluogo della provincia di Lomellina ed è perciò ricca di palazzi e costruzioni ottocentesche quali il Palazzo Comunale (1857) ed il Teatro dedicato a Vittorio Emanuele II (1845).

Indice

[modifica] Storia

La storia della città resta legata alla leggenda secondo cui l'attuale centro abitato avrebbe mutato il nome da Pulchra Silva a Mortis ara, cioè altare della morte, dopo l'alto numero di caduti a seguito della battaglia tra Carlo Magno e il longobardo Desiderio. La sanguinosa battaglia fu combattuta il 12 ottobre 773 appena fuori dalla città dove ora sorge l'Abbazia di Sant'Albino (V secolo)costruita subito dopo l'evento per onorare gli eroi franchi Amico ed Amelio, più volte ricordati nei romanzi epici di trovatori e menestrelli medievali.

La chiesa e l'annesso complesso abbaziale costituirono per tutto il medioevo una tappa obbligata lungo la Via Francigena, infatti sui mattoni della chiesa sono ancora visibili numerose iscrizione graffite lasciate dai viandanti.

Appartenente alla Contea di Lomello, nel 1164 è da Federico I sottoposta al dominio di Pavia, e diviene sede di podesteria. Assai contesa da Milano, passa sotto il dominio prima dei Visconti e poi degli Sforza; Mortara attraversa allora un periodo felice della sua storia: luogo di caccia e di svago per la corte ducale, Gian Galeazzo Visconti concede al borgo l'autorizzazione per cambiare il proprio nome in Beldiporto, denominazione che manterrà fino al 1402. Sotto gli Sforza è feudo personale di Ludovico il Moro. Caduti gli Sforza nel 1499, diviene signoria di Gian Giacomo Trivulzio e poi di Obicino Caccia; al ritorno degli Sforza, viene infeudata a Matteo Beccaria di San Gaudenzio, che non lascia discendenza maschile; la signoria è concessa a Cristina di Danimarca. Ritornato libero tra il 1580 e il 1613, sotto il governo spagnolo (1535-1706) il comune di Mortara è ancora infeudato: diviene Marchese di Mortara il governatore spagnolo Rodrigo Orozco, ai cui discendenti Mortara appartiene feudalmente fino al 1706, anno del definitivo affrancamento. In quest'epoca Mortara diventa un'importante piazzaforte a difesa dei confini occidentali del ducato milanese.

Nel 1707 Vittorio Amedeo II di Savoia conquista Mortara elevandola al rango di città regia (affrancata dunque dal feudalesimo) e di capoluogo della provincia di Lomellina. Questi importanti cambiamenti vennero ratificati con il Trattato di Utrecht nel 1713.

[modifica] Luoghi d'interesse

Piazza Monsignor Dughera
Piazza Monsignor Dughera


Mortara è ricca di belle chiese, colme di opere d'arte: il grandioso Duomo in stile gotico lombardo dedicato a San Lorenzo (1375-80), che si affaccia in Piazza Monsignor Dughera, con importanti opere pittoriche e scultoree dei secoli XV, XVI e XVII, la cinquecentesca chiesa di Santa Croce con l'annesso coevo Palazzo Lateranense, la chiesa di San Carlo dedicata a San Carlo Borromeo che ospita le reliquie di Santa Veneranda, eretta per voto nel 1633, e la chiesa di Santa Maria del Campo, edificata in campagna in forme gotico-lombarde. Di recente costruzione un avveniristico Auditorium in cui si tiene la rassegna musicale "Mortara on Stage" che ha come direttore artistico il pianista Alessandro Marangoni.





[modifica] Economia

La porzione di rete ferroviaria nei pressi di Mortara
La porzione di rete ferroviaria nei pressi di Mortara

In tutte le sue attività economiche, Mortara è sempre stata favorita dal fatto di essere un importante nodo stradale e ferroviario. Allo stato attuale, il centro è collegato a Milano, Alessandria e Novara mediante le linee ferroviarie Alessandria-Mortara-Milano e Novara-Alessandria, a Casale Monferrato e Asti attraverso la ferrovia Asti-Mortara, a Pavia e Vercelli mediante la ferrovia Pavia-Mortara-Vercelli. Le strade principali che attraversano il comune sono la SS494, la SS211 e la SS596.
Oggi, la città è un moderno centro agricolo: nelle campagne circostanti si coltiva prevalentemente riso e mais. Per quanto riguarda la zoologia, sono presenti allevamenti di oche, che producono la materia prima del rinomato Salame d'oca di Mortara I.G.P .
Nel territorio comunale sono presenti molte industrie, alcune delle quali operano nel settore chimico, dei Truciolati e meccanico.
Per quanto riguarda il settore commerciale, sono presenti con i loro punti vendita molte catene di Grande distribuzione. Tra queste la più importante è Bennet.
La Sala Contrattazione Merci di Mortara, è la più importante d'Italia per quanto riguarda la compravendita del riso.
Nell'area adiacente alla periferia sud-ovest della città attualmente in fase di completamento un grosso parco logistico.

[modifica] Turismo

Oltre ai luoghi d'interesse storico come le chiese e i palazzi ottocenteschi del centro, Mortara è visitata da molti pellegrini, che si recano a Roma percorrendo la Via Francigena.
La notorietà di Mortara, anche in senso turistico, rimane legata alle le specialità culinarie a base d'oca, famose fin dall'epoca sforzesca: i salami, i prosciutti ed i patè di fegato sono preparati dai salumai cittadini, riuniti in consorzio, con la cura e la perizia di un tempo.
Guido da Cozzo, poeta e architetto del XIV secolo, dopo una sua visita culminata con una pausa gastronomica in città, si espresse così:

« Evvi in Mortara in ripa del Molino

una locanda che si noma Becco
contadino con grasse oche e schietto vino secco
e pur sallama d'oca in mostra trovi che lo palato sazia al

che dar di gola fa chiunque provi »
(Guido da Cozzo)

A nome del rarissimo e prelibato Salame d'oca di Mortara, è celebrata una delle più amate feste folcloristiche della Lombardia: la Sagra del Salame d'Oca; essa si svolge l'ultima domenica di settembre, e richiama migliaia di visitatori ogni anno. Gli eventi nel suo ambito, che abbracciano gran parte della seconda metà di settembre, culminano con un maestoso Corteo storico seguito dal Palio del gioco dell'oca disputato dalle sette Contrade (San Cassiano, Braide, Torre, Sant'Albino, Moro, San Dionigi e Dosso); famoso a livello internazionale è il gruppo Sbandieratori Gioco dell'Oca.
La Festa patronale di Santa Croce, con la tradizionale fiera, ha luogo il primo lunedì del mese di maggio.

[modifica] Sport

Le realtà sportive principali della città sono tre:

La più gloriosa società sportiva cittadina è la Società Ginnastica "La Costanza Andrea Massucchi", fondata nel 1884. La società porta il nome dell'atleta mortarese Massucchi, argento al volteggio nei campionati mondiali di San Juan di Portorico nel 1996 e tragicamente scomparso nel 1997.

La squadra di calcio cittadina, l'S.S. Mortara disputa il campionato di Prima Categoria.

La Virtus Mortara è una polisportiva comprendente le sezioni di pallacanestro (serie C2), calcio a 5 (C1) e Pallavolo (serie D).

Tra gli anni '90 e l'inizio degli anni 2000, a Mortara vi era una delle squadre di pallamano femminile più forti d'Italia. Nella stessa stagione (2002-2003) vinse campionato di A2 e coppa Italia, per poi fallire la stagione successiva appena approdata nella massima serie.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Roberto Robecchi (Lista Robecchi Sindaco) dal 29/05/2007
Centralino del comune: 0384 256411
Email del comune: segreteria@comune.mortara.pv.it

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Altri progetti

[modifica] Voci correlate

Strumenti personali