Mortara
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Mortara | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||||||
| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 108 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 52 km² | ||||||||
| Abitanti: |
|
||||||||
| Densità: | 293 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Casoni dei Peri, Casoni di Sant'Albino, Cattanea, Guallina, Madonna Del Campo, Medaglia, Molino Faenza. | ||||||||
| Comuni contigui: | Albonese, Castello d'Agogna, Ceretto Lomellina, Cergnago, Gambolò, Nicorvo, Olevano di Lomellina, Parona, Tromello, Vigevano | ||||||||
| CAP: | 27036 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0384 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 018102 | ||||||||
| Codice catasto: | F754 | ||||||||
| Nome abitanti: | mortaresi | ||||||||
| Santo patrono: | San Lorenzo Martire Santa Veneranda | ||||||||
| Giorno festivo: | 10 agosto | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
| « Quivi cader de’ Longobardi tanti, e tanta fu quivi la strage loro, che ‘l loco de la pugna gli abitanti Mortara dapoi sempre nominoro. » |
|
|
(Ludovico Ariosto, I cinque canti - canto II, 88)
|
Mortara (Murtära) è un comune di 15.325 (7.286 m; 8.039f) abitanti della provincia di Pavia.
Indice |
[modifica] Geografia
Mortara si trova nella Lomellina centro-settentrionale, nella pianura tra l'Agogna e il Terdoppio.
Dista circa 48 km da Milano, 40 km da Pavia, 24 km da Novara (6 km dal confine con la provincia di Novara ed il Piemonte) e 12 km da Vigevano.
Classificazione climatica: Zona E (2641 Gradi giorno)
[modifica] Storia
Una leggenda riporta che la località avrebbe mutato il nome da Pulchra Silva ("selva bella") a Mortis ara ("altare della morte"), a causa dell'alto numero di caduti nella battaglia qui svoltasi tra Carlo Magno e il re longobardo Desiderio. La battaglia fu combattuta il 12 ottobre 773 appena fuori dalla città, dove ora sorge l'abbazia di Sant'Albino, costruita subito dopo l'evento per onorare gli eroi franchi Amico ed Amelio, ricordati nei romanzi epici di trovatori e menestrelli medievali (Bibliotheca Sanctorum, Città Nuova Editrice, 1995).
La chiesa e l'annesso complesso abbaziale costituirono per tutto il medioevo una tappa obbligata lungo la via Francigena. Sui mattoni della chiesa sono ancora visibili numerose iscrizione graffite lasciate dai viandanti.
Appartenente inizialmente alla contea di Lomello, nel 1164 Federico I la sottopose al dominio di Pavia, e Mortara divenne sede di podesteria. Passa in seguito sotto il dominio milanese, prima dei Visconti e poi degli Sforza e divenne luogo di caccia e di svago per la corte ducale. Gian Galeazzo Visconti concesse al borgo l'autorizzazione per cambiare il proprio nome in Beldiporto, denominazione che mantenne fino al 1402. Sotto gli Sforza fu feudo personale di Ludovico il Moro.
Caduti gli Sforza nel 1499, diviene signoria di Gian Giacomo Trivulzio e poi di Obicino Caccia; al ritorno degli Sforza, viene infeudata a Matteo Beccaria di San Gaudenzio, che non lasciò discendenza maschile; la signoria fu dunque concessa a Cristina di Danimarca. Dopo essere ritornata libera tra il 1580 e il 1613, sotto il governo spagnolo (1535-1706) Mortara divenne marchesato, attribuito al governatore spagnolo Rodrigo Orozco e rimase in possesso dei suoi discendenti fino al 1706, anno del definitivo affrancamento. In quest'epoca Mortara divenne un'importante piazzaforte a difesa dei confini occidentali del ducato milanese.
Nel 1707 Vittorio Amedeo II di Savoia conquistò Mortara, elevandola al rango di città regia (affrancata dunque dal feudalesimo) e di capoluogo della provincia di Lomellina. Questi importanti cambiamenti vennero ratificati con il trattato di Utrecht nel 1713. La città mantenne questo ruolo fino al 1860, arricchendosi di palazzi e costruzioni ottocentesche quali il Palazzo comunale (1857) ed il Teatro dedicato a Vittorio Emanuele II (1845).
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Luoghi d'interesse
- Il Duomo in stile gotico lombardo, dedicato a San Lorenzo (1375-1380), si affaccia in piazza Monsignor Dughera. Conserva opere pittoriche e scultoree dei secoli XV, XVI e XVII.
- La cinquecentesca chiesa di Santa Croce, con l'annesso coevo Palazzo Lateranense.
- La chiesa di San Carlo dedicata a San Carlo Borromeo che ospita le reliquie di santa Veneranda, eretta per voto nel 1633.
- L'Abbazia di Sant'Albino, posta appena fuori dall'abitato e, secondo la leggenda, fondata da Carlo Magno
- La chiesa di 'Santa Maria del Campo, edificata in campagna in forme gotico-lombarde.
- Auditorium di recente costruzione, che ospita la rassegna musicale "Mortara on Stage".
[modifica] Economia
Oggi, la città è un moderno centro agricolo: nelle campagne circostanti si coltiva prevalentemente riso e mais. Per l'allevamento, particolare rilevanza ha quello delle oche, la cui carne è utilizzata per il salame d'oca di Mortara I.G.P e per prosciutti e patè di fegato, realizzati da un consorzio che riunisce i salumai cittadini.
Nel settore industriale sono presenti stabilimenti che operano nel settore chimico, dei truciolati e meccanico.
Per quanto riguarda il settore commerciale, sono presenti con i loro punti vendita molte catene di grande distribuzione, tra cui la Bennet. La Sala contrattazione merci di Mortara, è la più importante d'Italia per quanto riguarda la compravendita del riso[senza fonte].
Il turismo è favorito dal fatto che Mortara si trovi sulla via Francigena e dalle specialità culinarie a base d'oca, note fin dall'epoca sforzesca Guido da Cozzo, poeta trecentesco, dopo una sua visita in città, si espresse così:
| « Evvi in Mortara in ripa del Molino una locanda che si noma Becco |
|
|
(Guido da Cozzo)
|
[modifica] Trasporti
Nella sua storia Mortara è sempre stata un importante nodo stradale e ferroviario.
Il centro è collegato a Milano, Alessandria e Novara mediante le linee ferroviarie Milano-Mortara e Novara-Alessandria, a Casale Monferrato e Asti attraverso la ferrovia Asti-Mortara, a Pavia e Vercelli mediante la ferrovia Pavia-Mortara-Vercelli.
Le strade principali che attraversano il comune sono la SS494, la SS211 e la SS596.
[modifica] Cultura
[modifica] Eventi
A Mortara si tiene l'ultima domenica di settembre la "Sagra del salame d'oca" con eventi che si svolgono durante tutta la seconda metà del mese e con un corteo storico seguito dal Palio del gioco dell'oca disputato dalle sette contrade storiche.
La Festa patronale di Santa Croce, con la tradizionale fiera, ha luogo il primo lunedì del mese di maggio.
Ha sede a Mortara Informatore Lomellino un settimanale di informazione locale, che è diffuso nei paesi circostanti.
[modifica] Personalità legate a Mortara
- Lorenzo da Mortara (Mortara, 1470-Mortara, 1525), scultore.
- Luigi Mangiagalli (Mortara, 1849-Milano, 1928), ostetrico, sindaco di Milano, promotore della costituzione dell'Università degli studi di Milano, suo primo rettore.
- Francesco Pianzola, presbitero e beato.
- Eriprando Visconti (Milano, 1932-Mortara, 1995), regista cinematografico e televisivo.
- Teresio Olivelli, martire della Resistenza e fervente cattolico
[modifica] Sport
Le realtà sportive principali della città sono tre:
- Società ginnastica "La Costanza Andrea Massucchi", fondata nel 1884. La società porta il nome del ginnasta mortarese Andrea Massucchi, argento al volteggio nei campionati mondiali di San Juan di Portorico nel 1996 e tragicamente scomparso nel 1997.
- Società sportiva Mortara, squadra di calcio cittadina, che disputa il campionato di seconda categoria, comtinuando una tradizione ultracinquantennale.
- Virtus Mortara, polisportiva comprendente squadre di pallacanestro (campionato provinciale di promozione e settore giovanile), calcio a 5 (serie C1) e pallavolo (serie D).
Tra gli anni '90 e l'inizio degli anni 2000 era presente una squadra di pallamano femminile. Nella stessa stagione (2002-2003) vinse campionato di A2 e la coppa Italia, ma fallì e cessò la propria attività nella stagione successiva appena approdata nella massima serie.
Nel decennio tra la fine degli anni '70 del '900 e la fine degli anni '80, l'allora Basket Club Mortara riuscì a salire progressivamente dal campionato di Promozione maschile fino alla serie B2, sfiorando, nella stagione 1989-90 l'accesso ai play-off per la promozione in serie B1. Poi, una crisi societaria, indirizzò il club verso un rapido declino fino alla cessione del diritto sportivo avvenuta qualche anno dopo.
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Roberto Robecchi (Lista Robecchi Sindaco-Lega Nord Padania) dal 29/05/2007
Centralino del comune: 0384 256411
Posta elettronica: segreteria@comune.mortara.pv.it
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Mortara



