Mortara

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Mortara
comune
Mortara – Stemma
Il duomo
Il duomo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Amministrazione
Sindaco Marco Facchinotti (Lega Nord) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate 45°15′00″N 8°45′00″E / 45.25°N 8.75°E45.25; 8.75 (Mortara)Coordinate: 45°15′00″N 8°45′00″E / 45.25°N 8.75°E45.25; 8.75 (Mortara)
Altitudine 108 m s.l.m.
Superficie 52 km²
Abitanti 15 745[1] (30-04-2012)
Densità 302,79 ab./km²
Frazioni Casoni dei Peri, Casoni di Sant'Albino, Cattanea, Guallina, Madonna Del Campo, Medaglia, Molino Faenza.
Comuni confinanti Albonese, Castello d'Agogna, Ceretto Lomellina, Cergnago, Gambolò, Nicorvo, Olevano di Lomellina, Parona, Tromello, Vigevano
Altre informazioni
Cod. postale 27036
Prefisso 0384
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 018102
Cod. catastale F754
Targa PV
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti mortaresi
Patrono San Lorenzo Martire santa Veneranda
Giorno festivo 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Mortara
Posizione del comune di Mortara nella provincia di Pavia
Posizione del comune di Mortara nella provincia di Pavia
Sito istituzionale
« Quivi cader de’ Longobardi tanti,
e tanta fu quivi la strage loro,
che ‘l loco de la pugna gli abitanti
Mortara dapoi sempre nominoro
»
(Ludovico Ariosto, I cinque canti - canto II, 88)

Mortara (Murtära in dialetto lomellino) è un comune italiano di 15.712 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Mortara si trova nella Lomellina centro-settentrionale, nella pianura tra l'Agogna e il Terdoppio.
È attraversata completamente dal torrente Arbogna-Erbognone e dal Cavo Panizzina.

Dista circa 49 km da Milano, 41 km da Pavia, 30 km da Vercelli, 25 km da Novara (6 km dal confine con la provincia di Novara e il Piemonte) e 14 km da Vigevano.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Classificazione climatica: Zona E (2641 Gradi giorno)

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Piazza Martiri della Libertà: il Municipio

Appartenente inizialmente alla contea di Lomello, nel 1164 Federico I la sottopose al dominio di Pavia, e Mortara divenne sede di podesteria. Passò in seguito sotto il dominio milanese, prima dei Visconti e poi degli Sforza e divenne luogo di caccia e di svago per la corte ducale. Gian Galeazzo Visconti concesse al borgo l'autorizzazione per cambiare il proprio nome in Beldiporto, denominazione che mantenne fino al 1402. Sotto gli Sforza fu feudo personale di Ludovico il Moro.

Caduti gli Sforza nel 1499, divenne signoria di Gian Giacomo Trivulzio e poi di Obicino Caccia; al ritorno degli Sforza, venne infeudata a Matteo Beccaria di San Gaudenzio, che non lasciò discendenza maschile; la signoria fu dunque concessa a Cristina di Danimarca. Dopo essere ritornata libera tra il 1580 e il 1613, sotto il governo spagnolo (1535-1706) Mortara divenne marchesato, attribuito al governatore spagnolo Rodrigo Orozco e rimase in possesso dei suoi discendenti fino al 1706, anno del definitivo affrancamento. In quest'epoca Mortara divenne un'importante piazzaforte a difesa dei confini occidentali del ducato milanese.

Nel 1707 Vittorio Amedeo II di Savoia conquistò Mortara, elevandola al rango di città regia (affrancata dunque dal feudalesimo) e di capoluogo della provincia di Lomellina. Questi importanti cambiamenti vennero ratificati con il trattato di Utrecht nel 1713. La città mantenne questo ruolo fino al 1860, arricchendosi di palazzi e costruzioni ottocentesche quali il Palazzo comunale (1857) ed il Teatro dedicato a Vittorio Emanuele II (1845).

Con l'Unità d'Italia (Decreto Rattazzi del 1859) fu assegnata alla provincia di Pavia come capoluogo del circondario della Lomellina.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Piazza Monsignor Dughera
Chiesa di Santa Maria del Campo
  • Il Duomo in stile gotico lombardo, dedicato a San Lorenzo (1375-1380), si affaccia in piazza Monsignor Dughera, alle spalle del municipio. Conserva opere pittoriche e scultoree dei secoli XV, XVI e XVII.
  • La cinquecentesca chiesa di Santa Croce, con l'annesso coevo Palazzo Lateranense.
  • La chiesa di dedicata a San Carlo Borromeo che ospita le reliquie di santa Veneranda, eretta per voto nel 1633.
  • L'Abbazia di Sant'Albino, posta appena fuori dall'abitato, secondo la leggenda fu fondata da Carlo Magno nel 773.
  • La chiesa di Santa Maria del Campo, situata nell'omonima frazione a nord-ovest della città, edificata in forme gotico-lombarde.
  • La chiesa di San Carlo in cui riposano le spoglie di Santa Veneranda, che la tradizione vuole essere la protettrice dei giovani e della città.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Teatro comunale Vittorio Emanuele II, edificato nel 1846 ad opera dell'architetto Celestino Braccio.
  • Palazzo Cambieri, storico edificio oggi sede di numerosi servizio al cittadino.
  • Palazzo Laternanese, un tempo convento, oggi sede della scuola alberghiera presente in città. La struttura conserva ancora la sua forma originaria con il cortile interno a pianta quadrata e ad arcate.
  • L'auditorium Città di Mortara, di recente costruzione, che ospita la rassegna musicale "Mortara on Stage".

Aree verdi[modifica | modifica wikitesto]

  • Il parco Nuovi Nati è sito nella zona periferica della città nel quartiere San Pio X e comprende una grande area verde, un sistema di laghetti e un'area giochi attrezzata per i bambini. È dotato anche di una pista da ballo all'aperto.
  • La Lea Longa, viale alberato tipico della passeggiata cittadina, collega il Rondò della Battaglia e il Rondò Carlo Magno costeggiando Corso Ariosto.
  • L'area di Piazza Italia è un piccolo lembo verde dedicato principalmente a parco giochi per i bambini. È situato sull'omonima piazza nei pressi delle scuole elementari.
  • Il parco di Piazza Istria, area di recente costruzione, consta di un percorso circolare a pendenze variabili immerso nel verde. Il parchetto è situato nelle vicinanze della piscina comunale e del palazzetto dello sport.
  • Il parco di Via Mirabelli, area attrezzata per lo svago dei più piccoli.
  • Il parchetto di Piazza Guida.
  • Il dog park di Via Mirabelli interamente dedicato ai cani.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 2.115, ovvero il 13,5% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[3]:

  1. Romania Romania, 941
  2. Marocco Marocco, 315
  3. Albania Albania, 121
  4. Tunisia Tunisia, 118
  5. Costa d'Avorio Costa d'Avorio, 111
  6. Cina Cina, 109
  7. Ucraina Ucraina, 99
  8. Egitto Egitto, 80
  9. Moldavia Moldavia, 73
  10. Ecuador Ecuador, 71
  11. Brasile Brasile, 07
  12. Niger Niger, 05

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 luglio 2011 è stata inaugurata una nuova struttura culturale, il Civico.17, vera e propria piazza del sapere del Comune di Mortara, che al suo interno riunisce la Biblioteca Francesco Pezza, il fondo storico del Comune di Mortara e ampie aree dove è possibile svolgere le più disparate attività. Il luogo, fortemente voluto dall'Amministrazione guidata dall'allora sindaco Roberto Robecchi e dall'assessore alla cultura Fabio Rubini, è adatto soprattutto per i giovani studenti e non che, grazie al wi-fi gratuito su tutta l'area (interna ed esterna) possono essere collegati in rete con il mondo intero. Il Civico.17, grazie alla preziosa consulenza di Antonella Agnoli è subito balzato agli onori delle cronache: indicato dai principali quotidiani italiani come uno degli esempi da seguire per il rinnovo delle biblioteche, il "Civico" ha ben presto racchiuso in sé la fantasia delle biblioteche italiane unita al pragmatismo degli Idea Store londinesi. Il Civico.17 si trova in Via Vittorio Veneto 17.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

A Mortara si tiene l'ultima domenica di settembre la "Sagra del salame d'oca" con eventi che si svolgono durante tutta la seconda metà del mese e con un corteo storico seguito dal Palio disputato dalle sette contrade storiche.

La festa patronale di Santa Croce, con la tradizionale fiera, ha luogo il primo lunedì del mese di maggio.

La festa rionale del quartiere San Pio X è celebrata la prima domenica di settembre.

Nel periodo estivo, da maggio a settembre, l'ultimo venerdì di ogni mese si tiene il Tri pas in piasä: notte bianca mortarese organizzata dall'associazione commercianti e dal comune. La manifestazione prevede una grande isola pedonale nel centro della città, negozi aperti, concerti ed eventi a tema nelle varie piazze. Il programma dell'anno 2011, ad esempio, vede le seguenti tematiche: arte, sport, artigianato, motori e sapori.

Media[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente a Mortara esistono due periodici locali : "L'Informatore Lomellino" e "La Lomellina". Entrambi escono in edicola al mercoledì.

Persone legate a Mortara[modifica | modifica wikitesto]

  • Lorenzo da Mortara (Mortara, 1470 - Mortara, 1525), scultore.
  • Luigi Dughera (Cassolnovo, 1881 - Mortara, 1960), monsignore, illustre parroco, benefattore e difensore della Città
  • Luigi Luzzi (Olevano di Lomellina, 1824 – Stradella, 1876), musicista e compositore.
  • Fortunato Luzzi, (Mortara, 1789 - Newcastle 1823), avvocato e rivoluzionario.
  • Luigi Mangiagalli (Mortara, 1849 - Milano, 1928), ostetrico, sindaco di Milano, promotore della costituzione dell'Università degli studi di Milano, suo primo rettore.
  • Teresio Olivelli (Bellagio, 1916 - Hersbruck, 1945), martire della Fede e Servo di Dio
  • Francesco Pianzola (Sartirana, 1881 - Mortara, 1943), presbitero e beato.
  • Eriprando Visconti (Milano, 1932 - Mortara, 1995), regista cinematografico e televisivo.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Oggi, la città è un moderno centro agricolo: nelle campagne circostanti si coltiva prevalentemente riso e mais. Per l'allevamento, particolare rilevanza ha quello delle oche, la cui carne è utilizzata per il salame d'oca di Mortara I.G.P e per prosciutti e paté di fegato, realizzati da un consorzio che riunisce i salumai cittadini.

Nel settore industriale sono presenti stabilimenti che operano nel settore chimico, dei truciolati e meccanico.

Per quanto riguarda il settore commerciale, sono presenti con i loro punti vendita molte catene di grande distribuzione, tra cui la Bennet. La Sala contrattazione merci di Mortara, è la più importante d'Italia per quanto riguarda la compravendita del riso[senza fonte].

Il turismo è favorito dal fatto che Mortara si trovi sulla via Francigena e dalle specialità culinarie a base d'oca, note fin dall'epoca sforzesca Guido da Cozzo, poeta trecentesco, dopo una sua visita in città, si espresse così:

« Evvi in Mortara in ripa del Molino

una locanda che si noma Becco
che lo palato sazia al contadino
con grasse oche e schietto vino secco
e pur sallama d'oca in mostra trovi
che dar di gola fa chiunque provi »

(Guido da Cozzo)

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

La porzione di rete ferroviaria nei pressi di Mortara

Nella sua storia Mortara è sempre stata un importante nodo stradale e ferroviario.

Il centro è collegato a Milano, Alessandria e Novara mediante le linee ferroviarie Milano – Mortara e Arona – Alessandria, a Casale Monferrato e Asti attraverso la Castagnole – Asti – Mortara, a Pavia e Vercelli mediante la ferrovia Pavia-Mortara-Vercelli.

Le strade principali che attraversano il comune sono la SS494, la SS211 e la SS596.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2002 2007 Giorgio Spadini Cen. des. Contr. Uff. "Per Mortara - Casa delle Libertà" - FI, AN, UDC, LN Sindaco
2007 2012 Roberto Robecchi Lista civica "Robecchi Sindaco" - Lega Nord Sindaco
2012 in carica Marco Facchinotti Lista "Facchinotti Sindaco" - Lega Nord Padania Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Le realtà sportive principali della città sono molte

  • Società sportiva Mortara, squadra di calcio cittadina, che disputa il campionato di prima categoria, continuando una tradizione ultracinquantennale.

Negli anni 70 nasce la squadra di calcio A.S. Silvabella gestita dai frati francescani.Vincitrice di vari campionati giovanili provinciali tra cui si annoverano campioncini in erba Calisto Trivi Bovolenta Schiavetta Sempio

Tra gli anni novanta e l'inizio degli anni 2000 era presente una squadra di pallamano femminile. Nella stessa stagione (2002-2003) vinse campionato di A2 e la coppa Italia, ma fallì e cessò la propria attività nella stagione successiva appena approdata nella massima serie.

Nel decennio tra la fine degli anni '70 del '900 e la fine degli anni '80, l'allora Basket Club Mortara riuscì a salire progressivamente dal campionato di Promozione maschile fino alla serie B2, sfiorando, nella stagione 1989-90 l'accesso ai play-off per la promozione in serie B1. Poi, una crisi societaria, indirizzò il club verso un rapido declino fino alla cessione del diritto sportivo avvenuta qualche anno dopo.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2012.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 15 novembre 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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