Cilavegna

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Cilavegna
comune
Cilavegna – Stemma
Cilavegna – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Pavia-Stemma.png Pavia
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Colli (PdL - LN) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°19′00″N 8°45′00″E / 45.316667°N 8.75°E45.316667; 8.75 (Cilavegna)Coordinate: 45°19′00″N 8°45′00″E / 45.316667°N 8.75°E45.316667; 8.75 (Cilavegna)
Altitudine 115 m s.l.m.
Superficie 18,05 km²
Abitanti 5 653[1] (31-12-2010)
Densità 313,19 ab./km²
Comuni confinanti Albonese, Borgolavezzaro (NO), Gravellona Lomellina, Parona, Tornaco (NO), Vigevano
Altre informazioni
Cod. postale 27024
Prefisso 0381
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 018050
Cod. catastale C686
Targa PV
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti cilavegnesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cilavegna
Posizione del comune di Cilavegna nella provincia di Pavia
Posizione del comune di Cilavegna nella provincia di Pavia
Sito istituzionale

Cilavegna (Silavégna in dialetto vigevanasco[2], anticamente Siravegna[3]) è un comune italiano di 5.631 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Cilavegna si presenta prevalentemente pianeggiante, contraddistinta da un'unica grande area boschiva (il "Bosco Oliva") che oggi è tutelato dall'amministrazione comunale che ne conserva la proprietà ma che l'ha concesso in affidamento ad un'associazione di appassionati locali con la finalità di un progetto per la ricostruzione di un bosco composto da specie autoctone.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Appare nel X secolo come Cilavinnis; apparteneva allora al vescovo di Pavia, cui il re Berengario I concesse nel 911 il privilegio di costruirvi un castello. Nel 1164 venne assoggettata politicamente al comune di Pavia da Federico I. Nel 1250 appare come Cellavegna nell'elenco delle terre pavesi. Nel secolo successivo venne in potere dei Beccaria di Pavia, e nel 1412 entrò a far parte di uno sparso gruppo di paesi assegnato a Castellino Beccaria (conte di Voghera), ma ben presto confiscata. Seguono brevi infeudazioni ai Castelbarco e ai Maletti (1466), e nel 1483 a Vercellino Visconti, legato ai Beccaria per parte della moglie (sorella del conte di Gambolò). Il feudo subì confische e reintegrazioni durante le guerre d'Italia; comunque dopo il 1525 la signoria di Cilavegna pare appartenesse agli Antellani, che si estinsero nel 1615. Cilavegna fu acquistata nel 1636 dai Taverna, conti di Landriano, ed a loro rimase fino all'abolizione del feudalesimo (1797).

Nel 1532 Cilavegna era stata staccata dal Principato di Pavia (cui apparteneva la Lomellina) e unita coi paesi vicini al nuovo Contado di Vigevano o Vigevanasco. Esso passò dal Ducato di Milano al Piemonte sabaudo nel 1743 (la Lomellina già nel 1707). Nel 1818 il Vigevanasco fu riunito alla Lomellina e nel 1859 entrò a far parte della provincia di Pavia.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale dei santi Pietro e Paolo[modifica | modifica wikitesto]

Le origini della chiesa parrocchiale di Cilavegna risalgono al X secolo, dato tra l'altro confermato dagli scavi eseguiti in loco nel 1942 che hanno inoltre evidenziato come la struttura attuale, in gran parte risalente al XII secolo, sia una ricostruzione sulla precedente. La costruzione è stata però fortemente alterata nell'attuale stile barocco a partire dal 1669 a seguito di ampliamenti eseguiti a favore della popolazione aumentata.

Chiesa di Sant'Antonio[modifica | modifica wikitesto]

Dedicata a Sant'Antonio abate, risale al periodo romanico ed è ancora oggi posta nella parte meridionale del paese, lungo la strada che conduceva ad una porta che proprio da questa chiesa prendeva il nome.

Chiesa di Santa Maria[modifica | modifica wikitesto]

Nota anche col nome di Chiesa della Madonna del Santo Rosario, la chiesa venne eretta nel XV secolo ed interamente ricostruita a partire dal 1640. Caratteristica interessante è la pianta a croce greca con tre altari, di cui uno dedicato a San Giuseppe e l'altro al beato Alberto Calvi da Cilavegna, vescovo di Savona, le cui reliquie sono conservate all'interno del tempio. Gli affreschi interni risalgono al XVII secolo e raffigurano tra gli altri San Vincenzo Ferreri ed altri santi domenicani. Presso l'altare maggiore è conservata una statua d'epoca seicentesca rappresentante un Cristo morto. La chiesa venne sconsacrata nel Settecento ed utilizzata come deposito per il legname, per poi essere recuperata e restaurata in tempi successivi.

Chiesa della Beata Vergine di Oropa[modifica | modifica wikitesto]

Dedicata all'noto santuario, la chiesa venne realizzata su progetto di don giovanni Del Console che però riuscì a terminarne solo l'abside, assieme al presbiterio ed al campanile.

Chiesa della Beata Vergine del Carmine[modifica | modifica wikitesto]

Realizzata nel XVII secolo, la chiesa della Madonna del Carmine è contraddistinta da una pianta ad un'unica navata con due altari laterali e quello maggiore realizzato in marmo. Di rilievo sono anche il coro in legno e l'acquasantiera del Quattrocento.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Il castello[modifica | modifica wikitesto]

Dell'originario castello di Cilavegna, risalente con tutta probabilità al X secolo, oggi rimangono solo poche tracce labili. Della primitiva rocca rimane oggi una traccia architettonica nell'area del palazzo comunale che sorge proprio sulle rovine dell'antico castello: nello specifico l'ingresso è contraddistinto da un torrione massiccio con una porta arcuata che corrisponde all'antico ingresso del fortilizio.

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Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La squadra cittadina è l'Olimpic Cilavegna e milita in Terza Categoria. Gli anni d'oro li ha avuto a cavallo degli anni 2000, quando disputò 6 campionati consecutivi di Promozione.

Cronistoria Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del Cilavegna
  • 1996-97 - 1º in Prima Categoria. Promosso in Promozione.
  • 1997-98 - 8º nel girone E di Promozione.
  • 1998-99 - 3º nel girone C di Promozione.
  • 1999-00 - 2º nel girone C di Promozione.
  • 2000-01 - 11º nel girone C di Promozione.
  • 2001-02 - 12º nel girone C di Promozione.
  • 2002-03 - 15º nel girone C di Promozione. Perde i play out. Retrocesso in Prima Categoria.
  • 2003-04 - nel girone I della Prima Categoria.
  • 2004-05 - nel girone I della Prima Categoria.
  • 2005-06 - nel girone I della Prima Categoria.
  • 2006 - Il club non si iscrive al campionato di Prima Categoria per fallimento.
  • 2006-07 - inattivo , nasce il nuovo Olimpic Cilavegna.
  • 2007-08 - 2º nel girone A della Terza Categoria Pavia. Perde la semifinale play off contro l'Ottobiano.
  • 2008-09 - 1º nel girone A della Terza Categoria Pavia. Promosso in Seconda Categoria.
  • 2009-10 - 14º nel girone V della Seconda Categoria. Perde i play out contro il San Martino per 4-2 e 2-2. Retrocesso in Terza Categoria Pavia.
  • 2010-11 - 9º nel girone A della Terza Categoria Pavia.
  • 2011-12 - nel girone A della Terza Categoria Pavia.
  • 2012-13 - nel girone A della Terza Categoria Pavia. Promosso in Seconda Categoria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 242.
  3. ^ Dante Olivieri, Dizionario di toponomastica lombarda: nomi di comuni, frazioni, casali, corsi d'acqua ecc. della regione lombarda, studiati in rapporto alla loro origine, ed. Famiglia Milanese, 1931
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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